venerdì 19 dicembre 2014

Ubuntu Inside(r)

London, February 6th, 2015 with a lot of old and new friends... See you there +Carla Sella+Riccardo Padovani and... ;-)


giovedì 18 dicembre 2014

Qualcosa che ancora non sapete su Ubuntu Phone BQ


Tutto comincia così. Un paio di settimane fa mi scrive +David Planella di Canonical, dicendomi più o meno una roba del tipo "Ciao Dario, sai già che tra poco lanceremo il primo smartphone con Ubuntu. Beh, per ringraziarti del tuo impegno, vorremmo che tu fossi tra i primi ad averne uno tra le mani".

Non ci potevo credere che a) David Planella mi scrivesse una mail (credo sia la prima volta) e b) che potessi mettere le mani su un Ubuntu Phone. Ho respirato profondamente e atteso un tempo abbastanza lungo che mi permettesse di conservare una certa dignità. Gli ho risposto dopo 5 minuti: Sììììììììììì! :-)

Oggi ho quindi partecipato a un hangout privato (vedi la foto del tweet), insieme a un altro po' di persone di Canonical e della Comunità, tra cui la mitica +Carla Sella+Joey-Elijah Sneddon di OMGUbuntu! +Rupinder Mann+Cristian Parrino ci hanno dato alcune news in anteprima sulla prossima uscita dell'ubuntufonino

A quest'ora tutti voi saprete già: sarà il BQ Aquaris E4.5, uno smartphone molto interessante come prezzo e caratteristiche, venduto dalla spagnola BQ, già sul mercato con Android. L'uscita è per la prima settimana di Febbraio 2015, e sarà venduto direttamente sul sito web dell'azienda.



Secondo quanto spiegato da Cristian, la versione di Ubuntu su BQ Aquaris sarà un po' diversa da quella usata finora per lo sviluppo, e che gira sui Nexus. Alcune di queste caratteristiche le abbiamo viste dal vivo mentre ascoltavamo Rupinder e Cristian, come per esempio un "aggregatore di scope" (gli scope sono i pannelli in cui sono aggregati i contenuti presenti sul telefonino, o disponibili in Rete).

I più attenti già sapevano che il telefonino sarebbe stato un BQ, +Jane Silber (CEO di Canonical) aveva postato questo tweet. (No, quelle NON sono scatole di scarpe! :-)


Per adesso gli smartphone BQ saranno disponibili solo in Europa, venduti da BQ sul loro sito. Sicuramente Canonical e BQ puntano sul mercato europeo, sapendo (sperando?) che è quello più entusiasta all'idea di comprare un telefonino "made in Ubuntu": l'anno scorso, il 40% dei finanziatori del (fallito) progetto "Ubuntu Edge" erano dall'Europa.

Il passo successivo saranno sicuramente gli USA e la Cina, dove Canonical e China Mobile hanno appena lanciato un'iniziativa destinata a giovani studenti e imprenditori.

Dopo 2 anni di duro lavoro, ormai mancano solo pochi giorni al lancio di Ubuntu. Uno sforzo enorme per Canonical, e anche per la Comunità che - se ha nutrito finora sentimenti contrastanti su Ubuntu Phone - potrebbe adesso trovare nuovo vigore con il concretizzarsi del Progetto.

domenica 14 dicembre 2014

5 (cinque) comportamenti giusti per promuovere Ubuntu

Il 22 novembre scorso ero a Bologna per l'ubuntu-it meeting, l'appuntamento semestrale della Comunità Italiana di Ubuntu. Sapete, un paio di volte l'anno è divertente trovarsi nello stesso luogo con persone che si frequentano solo virtualmente, tramite email o social network. Anzi, direi che la parte migliore della vita comunitaria è proprio questa.

Beh, di come è andata al meeting ve ne ha già raccontato +Jeremie Tamburini, che del resoconto dei meeting ha fatto la specializzazione del suo blog. :-)

+Paolo Sammicheli ha poi scritto un post per spiegare perché Ubuntu ha vinto la battaglia dei desktop Linux - o come ha puntualizzato qualcuno - "hanno vinto gli utenti". Oh! parliamo sempre dell'1% del mercato desktop, anche se si parla di decine di milioni di installazioni. Consiglio a tutti la lettura del post di Paolo.

Il mio intervento

Vorrei spendere due parole sul mio intervento al meeting, intitolato appunto "5 (cinque) comportamenti giusti per promuovere Ubuntu". Mi capita infatti di leggere di persone che - animate dai più nobili intenti per la diffusione del Software Libero - si lasciano andare a comportamenti poco Ubuntu: in questo modo, invece di portare beneficio, si creano solo danni. Vediamo in breve alcuni spunti.


Ubuntu ha un proprio Codice di Condotta, che consiste in una serie di semplici regole su come agire al meglio all'interno della Comunità. Le persone che contribuiscono attivamente a Ubuntu sono tenute a firmarlo, e tutti possono condividerne lo spirito, improntato al rispetto reciproco e alla collaborazione. Mettere in pratica queste regole anche quando si supportano le persone nel passaggio a Linux, le aiuta a superare l'angusto scalino di apprendimento.

"Ubuntu è la porta arancione" per entrare nel mondo Linux: tutti quelli che si avvicinano a Linux, all'inizio si avvicinano a Ubuntu. Quindi la Comunità Ubuntu deve essere preparata ad accogliere queste persone.

Questo primo comportamento è alla portata di tutti, qualunque sia il livello di conoscenza tecnica dell'argomento.


Si tratta di crescere una foresta, a cominciare da quando germoglia il seme (installazione). Chi diffonde Ubuntu deve quindi nutrire adeguatamente il terreno e tenere pulita l'aria, mantenendo sano l'ecosistema. Purtroppo c'è gente che si diverte a veder bruciare il mondo, per il solo gusto di farlo. Polemiche, flame, RTFM e via dicendo sono da evitare assolutamente perché spaventano le persone e le allontana da Ubuntu e da Linux.

Mantenere sano l'ecosistema vuole anche dire parlare bene di Ubuntu (e di Linux e del Software Libero), senza perdere troppo tempo a parlare male degli altri sistemi - i loro uffici marketing fanno già un ottimo lavoro, è inutile aiutarli.

Anche questo comportamento è alla portata di tutti, qualunque sia il livello di conoscenza tecnica dell'argomento.


Qui alziamo il livello di difficoltà: trovare punti di incontro con altri progetti del Software Libero o della Cultura Libera in genere o di qualsiasi altro campo.

Quest'anno al meeting di Bologna era presente +Enio Gemmo di LibreItalia, neonata associazione che promuove LibreOffice in Italia, con cui da qualche mese abbiamo cominciato un proficuo scambio di collaborazioni e interventi.

Per diffondere al meglio Ubuntu, si devono creare connessioni sempre più connessioni con tutte le realtà del Software Libero presenti in Italia, sconfinando anche in campi diversi.

Questo punto è tutto da sviluppare, se avete idee e collaborazioni fatevi avanti!


Raccontare storie è una delle attività più antiche dell'uomo, che ancora adesso appassiona milioni di persone. Ubuntu è fatto di moltissime storie, le storie delle persone che usano Ubuntu, le storie delle persone che contribuiscono a Ubuntu, in Italia e in tutto il mondo. Eravamo molto bravi a raccontare queste storie, adesso abbiamo perso un po' la mano - il Planet di ubuntu-it sembra un noioso monologo.

Diffondere bene Ubuntu è raccontare queste storie, la nostra passione. Anche questo comportamento è alla portata di tutti, bisogna trovare il tempo per raccontare queste storie, che altrimenti vanno perdute.



Infine, l'attività più difficile e rischiosa: la guerriglia, certo un po' diversa da quella che insegnava e praticava e il Comandante. Sto parlando della guerriglia marketing, una tecnica di pubblicità che permette di promuovere un prodotto con poco budget. Questa è un'attività che comporta uso coordinato e sistematico delle risorse, meglio se in modo clamoroso e virale.

Per farlo serve una buona preparazione iniziale e un coordinamento generale al momento dell'esecuzione. Anche per questo, se avete idee, fatevi avanti! :-)

Come avete visto, nella maggior parte dei casi si tratta di mettere in pratica comportamenti semplici, che però possono fare la differenza. Provateci!

Se avete idee e proposte, e avete tempo per impegnarvi in prima persona, scrivetemi! 

La mia presentazione completa

 

venerdì 5 dicembre 2014

Musica libera, questa sconosciuta.



L'altra sera ero a Schio, per tenere quello che è stato il mio ultimo talk (credo) per il 2014. La serata era sulla musica libera, quella protetta da licenza Creative Commons (o simili), che si può ascoltare, scaricare e copiare liberamente e gratuitamente da Internet. Per intendersi, quella che si trova su siti come Jamendo o Magnatune, giusto per citare i due più famosi, ma ce ne sono anche molti altri.

La cosa più divertente della serata è stata la discussione che ho avuto con un signore in prima fila, che ignorava totalmente la musica libera, ma che - da quanto ho capito - scaricava allegramente senza tanti patemi quella protetta da Copyright. Prima (e anche dopo) il talk, questo signore sosteneva che è "colpa dei siti internet se io scarico la musica, come posso sapere se loro l'hanno copiata o comprata?".

Questo pensiero è sbagliato per almeno un paio di motivi

  1. secondo la legge italiana si acquista un disco (coperto da copyright) per uso personale, per ascoltarlo in casa e basta - qualsiasi altro uso non si può - e non parlo neanche che sia reato o meno
  2. un artista che produce un'opera d'autore è giusto sia compensato acquistandone le opere

Quest'ultimo punto è un po' più debole del primo, perché credo che un artista - come chiunque altro - debba guadagnarsi la pagnotta giorno per giorno, e quindi esibirsi dal vivo cantando e suonando.

Poi, piuttosto che copiare musica coperta da copyright, che sia reato o no, è meglio ascoltare, scaricare e copiare musica rilasciata con Creative Commons. In questo modo si fa cadere l'accusa di pirateria, impugnata poi ciclicamente in ogni campagna di censura, e si abbassano i prezzi (=se pochi comprano, il prezzo cala della musica cala, è la legge del mercato).

E magari ogni tanto, comprare pure qualche canzone degli artisti che credono nella musica libera.

 

giovedì 27 novembre 2014

Sabato 29 Novembre, un doppio appuntamento con ubuntu-it


Sabato 29 novembre prossimo ci saranno ben due appuntamenti che vedranno la partecipazione di ubuntu-it: "Open Source Day 2014" a Udine e "Codemotion" a Milano.

Open Source Day a Udine

Il primo è una manifestazione organizzata da AsCI (Associazione Cultura Informatica) ed IGLU (Gruppo Linux Udine), in collaborazione con DITEDI (DIstretto TEcnologie DIgitali) dell'Università di Udine, che si terrà dalle 9 alle 18 presso il Polo Scientifico dell'Università degli Studi di Udine.

All'evento partecipa +Riccardo Padovani, sviluppatore di Ubuntu Phone, che sabato mattina terrà il talk "Ubuntu: il futuro è convergente", una panoramica sullo stato dell'arte di "Ubuntu Phone", il progetto che porterà Ubuntu su smartphone e tablet.

A Udine avrei dovuto essere presente anch'io, purtroppo sul 29 novembre sono confluiti una serie di impegni, a cui si sono aggiunti anche dei piccoli problemi familiari. Mi spiace parecchio, il programma è decisamente ricco... il prossimo anno spero di essere presente.


Codemotion a Milano

Il secondo evento è il "Codemotion" di Milano", l'evento ecumenico per tutti i programmatori, che si svolgerà a Milano dal 26 al 29 Novembre. Anche qui ci sarà una delegazione di +Ubuntu-it tra cui sicuramente +Flavia Weisghizzi+Monia Spinelli+Luca Ferretti e +Giulio Collura. Anche Giulio, altro programmatore di Ubuntu Phone, terrà un talk sullo stesso argomento di Riccardo, con un titolo ambizioso "Ubuntu Phone, the community smartphone".

Sono molto contento che a tenere gli interventi a Milano e Udine siano due tra le persone più giovani e in gamba della Comunità, segno che sta avvenendo (lentamente) un salutare ricambio generazionale. 

Se passate da quelle parti, non mancate a questi eventi! :-)





giovedì 20 novembre 2014

Autunno, tempo di meeting per le Comunità italiane del Software Libero


Questo mite autunno è la stagione ideale per i ritrovi delle Comunità italiane impegnate nella diffusione del Software Libero.

Cominciamo noi, con l'appuntamento semestrale di "ubuntu-it meeting", sabato 22 novembre a Bologna ci troviamo a quella che è diventata la sede istituzionale dei nostri meeting, l'hotel Ramada Encore di Bologna. Il programma è particolarmente ricco di spunti interessanti, anche per chi non fa parte della Comunità. L'ingresso è libero e gratuito, se siete da quelle parti fate un salto a trovarci. :-)


Una settimana dopo, sabato 29 novembre, sempre a Bologna al Centro Congressi CNR (Area della Ricerca) ci sarà la prima "Conferenza italiana LibreItalia / LibreOffice", degli amici +sonia montegiove  +Enio Gemmo (che sarà presente anche al meeting di ubuntu-it) e +Italo Vignoli. L'accesso alla conferenza è gratuito, ma bisogna prenotare il biglietto - meglio affrettarsi, ce ne sono ancora pochi a disposizione.




A chiudere il ciclo - come mi ha segnalato il grande +Alexjan Carraturo - sabato 13 dicembre a Settimo Torinese, presso la Biblioteca Multimediale Archimede si terrà il "openSUSE Meeting Italia 2014". L'evento vuole "far conoscere openSUSE al grande pubblico, oltre che come punto di ritrovo per coloro che già la conoscono e vogliono approfondire la conoscenza del sistema operativo e delle numerose possibilità di partecipazione attiva offerte dalla comunità". Il programma è ancora da definire (la call for papers è aperta), ma sono sicuro sarà una gran bella giornata.

Tre appuntamenti da non perdere per tutti quelli che vogliono incontrare le persone che ogni giorno contribuiscono a migliorare l'ecosistema del Software Libero italiano. Magari vi viene voglia di darci una mano! :-)


venerdì 14 novembre 2014

Una prima mondiale: metodi coercitivi per la diffusione del Software Libero


Dialogo avvenuto realmente in una non meglio precisata Scuola Pubblica del Nord Est. 
Alunno: "Mio fratello non vuole che installi LibreOffice per fare le presentazioni perché dice che abbiamo già PowerPoint".
Prof.: "Qui in classe abbiamo solo LibreOffice, quindi potrai esporre benissimo la tua presentazione senza però proiettare niente. È sufficiente che tu ti ricordi a memoria quello che hai scritto nella presentazione. Perché te lo ricordi e lo hai studiato bene, vero?"
Sembra che l'alunno abbia poi convinto il fratello a installare LibreOffice.

(fotogramma tratto da: Pink Floyd - Another Brick In The Wall)

venerdì 7 novembre 2014

Libre Calendar 2015, un calendario che sostiene il Software Libero


L'associazione francese no profit LILA (LIbre comme L'Art, "libera come l'arte"), ha creato il progetto "Libre Calendar 2015", un bellissimo calendario illustrato che ha lo scopo di far conoscere le opere e gli artisti che usano Software Libero, e allo stesso tempo di finanziarne i lavori.

Sei artisti internazionali hanno creato le opere che illustrano il calendario, utilizzando solo Software Libero: GIMP, Blender, Inkscape, Scribus. Se riusciranno a venderne abbastanza, l'utile sarà diviso equamente in 8 parti: una parte per ognuno dei 6 grafici, una per l'associazione LILA e una divisa equamente tra i software liberi utilizzati.

Il calendario è rilasciato sotto licenza libera Creative Commons Attribution 2.0: a tutti quelli che acquisteranno il calendario sarà mandato un link per il download delle immagini in alta risoluzione.

Il contributo richiesto è di 15 € (spese di spedizione in tutto il mondo comprese), ma si può donare anche di più. Bisogna comunque affrettarsi, perché l'iniziativa termina il 30 Novembre 2014.

(La bellissima immagine che correda questo post - secondo quanto riportato sul sito - dovrebbe essere una di quelle utilizzate per il calendario, la selezione è ancora in corso)

venerdì 31 ottobre 2014

Sito irraggiungibile: ubuntu-it si scusa per il disagio


Nelle scorse ore il sito web di ubuntu-it è stato messo offline dai sysadmin, a causa di un possibile attacco a seguito di una vulnerabilità di Drupal. Purtroppo sembra sarà una cosa lunga.
Riporto il comunicato stampa diramato dal Consiglio della Comunità ubuntu-it.
La Comunità Italiana di Ubuntu si scusa per il disagio causato dalla sospensione di alcuni servizi online.
Lo scorso 15 ottobre Drupal ha pubblicato un bollettino di vulnerabilità grave nel noto CMS. Il nostro Gruppo Web ha provveduto ad aggiornare il nostro sito web con la patch che risolveva tale vulnerabilità nelle 24 ore successive.
Ieri, 29 ottobre, Drupal ha pubblicato un annuncio che integrava il bollettino del 15 ottobre con notizie riguardanti attacchi automatici che hanno compromesso molti siti con Drupal 7 non ancora aggiornati.

Oggi, 30 ottobre, i Sysadmin di Canonical, ovvero gli amministratori di sistema che gestiscono i server sui quali è ospitato anche il nostro sito web, hanno notato l'aggiornamento che il nostro Gruppo Web ha effettuato a seguito della vulnerabilità del 15 ottobre e hanno deciso, senza avvisarci, di mettere offline il sito, poiché, non essendo stati loro ad effettuare l'aggiornamento, hanno ritenuto che fosse una conseguenza degli attacchi automatici annunciati da Drupal il 29 ottobre.

Il Gruppo Web di ubuntu-it, che si occupa della manutenzione del nostro sito web, è sempre attento a tutti quegli aspetti che possono compromettere l'esperienza degli utenti nei nostri portali online. Il disservizio di oggi non è quindi dovuto ad un malfunzionamento del sito o del server, ma ad un intervento non necessario né annunciato da parte dei Sysadmin di Canonical. Dal momento che il sito è gestito direttamente dalla Comunità Italiana di Ubuntu, il team dei sistemisti di Canonical avrebbe dovuto quantomeno avvisare dell'avvenuto intervento, anche se sarebbe stato certamente più auspicabile prendere contatto con il nostro Gruppo Web prima di sospendere il servizio, in modo da comprendere la situazione ed agire solo se ce ne fosse stato realmente bisogno.
Ci scusiamo con tutti i nostri utenti per il disagio che è stato causato e stiamo lavorando per tornare online quanto prima.
Per maggiori dettagli consultare il comunicato stampa allegato o a questo indirizzo.
Il Consiglio della Comunità Italiana di Ubuntu

domenica 19 ottobre 2014

Una settimana con Ubuntu Touch: IV giorno - giovedì

Questo post è il IV di una serie di post sulla mia esperienza con Ubuntu Touch per smartphone. Magari vi interessano il post introduttivo, il secondo e il terzo.


Eccomi per il quarto post della serie. Un sacco di appunti su carta da trascrivere, e pochissimo tempo per scrivere i post... la settimana andrà un po' più lunga di 7 giorni! :-) Dopo averci girato un po' attorno, oggi parliamo delle app presenti su Ubuntu Touch.

Montate di serie

Già installate ci sono una ventina di applicazioni, che servono per le funzioni base. Nella parte alta dello scope delle app ci sono le sei principali: telefonare (ovvio), spedire e ricevere messaggi SMS, una rubrica, la fotocamera, il browser e l'orologio.

Insieme a queste ci sono poi altre, come: Calcolatrice, Galleria (multimedia), Promemoria (Evernote), Meteo, Shorts (lettore di feed RSS), Gestore file, Facebook e Twitter, Musica, un paio di giochini, un paio si siti per gli acquisti online (americani) e l'immancabile Terminale.

Diamo uno sguardo ad alcune.

Impostazioni


Per cominciare, due parole sulle impostazioni di sistema: qui trovate un po' tutto quello che serve perconfigurare al meglio il telefono.
L'unica cosa che manca è una gestione delle app installate: l'installazione si fa da Ubuntu Store, e per rimuoverle si tiene premuta l'icona dell'app finché non si passa al pannello delle informazioni, da dove si può rimuovere.

Browser


Questa app è una delle migliori del lotto: è veloce, funziona senza problemi su tutti i siti, permette anche di vedere video (HTML5). Certo, le piccole dimensioni dello schermo limitano la visione, ma Browser offre una navigazione tranquilla e senza attese. Da rivedere la gestione delle schede: passare da una all'altra è un po' macchinoso, in quanto si deve passare dal menu.

Twitter e Facebook


In entrambi i casi si tratta di webapp, cioè l'integrazione del sito mobile dei due social network. In verità della cosa neanche ci si accorgerebbe, se non fosse per il fastidioso bug che presenta la barra del titolo del browser in alto. Questo bug c'è da qualche settimana e non credo neanche sia stato segnalato, ne ho quindi aperto uno io.

Da qualche giorno per Twitter funzionano anche le notifiche, che appaiono in alto (dove ci sono anche gli aggiornamenti di sistema), oppure come una finestrella semitrasparente, se si sta usando il telefono in quel momento.

Shorts


Shorts è un lettore di feed RSS che permette di essere sempre aggiornati con le proprie fonti di informazione preferite. Ci sono i blog di Ubuntu e Canonical già definiti, per aggiungerne altre fonti bastano pochissimi secondi: selezionare "Aggingi feed" e da qui inserire una parola chiave (ad esempio: "Mantellini"), e quindi selezionare uno dei risultati - di solito il  primo - delle fonti trovate su Internet.

Facile e veloce è diventato il mio fido fornitore di notizie e curiosità.

Per adesso mi fermo qui, nel prossimo post finirò la carrellata delle app predefinite e quali sono da installare.
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