venerdì 25 marzo 2016

Solo due righe su Johan Cruyff (una piccola storia)


Di ieri la notizia della morte di Johan Cruyff, forse il più grande calciatore di tutti i tempi, il primo a vincere tre Palloni D'oro, sicuramente il più completo, e sicuramente l'unico che è riuscito a replicare da allenatore i successi del giocatore. Personalmente sono troppo giovane per ricordarlo da giocatore, i primi Mondiali che ricordo sono quelli del 1978 in Argentina, ai quali rifiutò di parteciparvi.

Delle mille storie che accompagnano Cruyff, ce n'è una che mi ha sempre fatto sorridere, che stranamente nessun giornale italiano (ancora) riporta. Johan Cruyff è stato un innovatore anche nel professionismo del calcio, tanto che aveva un suo contratto di sponsorizzazione personale con la Puma, azienda fondata da Rudolf Dassler, fratello-coltello di Adolf "Adi" Dassler, fondatore della Adidas. Ebbene, Adidas al tempo era anche sponsor e fornitore della Nazionale Olandese, di cui Cruyff era l'elemento migliore, nonché capitano. Ai Mondiali tedeschi del 1974, Cruyff - per onorare il contratto - si rifiutò di indossare i capi dello sponsor "nemico" - l'idea di giocare in mutande sembra fosse stata scartata quasi subito.

Dopo qualche momento di imbarazzo si trovò la soluzione: strappare una delle tre bande - simbolo da sempre di tutti i capi Adidas - da maglietta e calzoncini, facendo diventare la divisa numero 14 di Cruyff qualcosa di diverso, eppur uguale a quelle dei suoi compagni.
"In 1974 Cruyff introduced his personalised twin taped Dutch national team shirt. A unique individual marketing tool that certainly served the group."
La cosa piacque così tanto a Cruyff che fece della sua maglietta un suo personale marchio, nonostante le minacce degli avvocati di Adidas. Un giocatore unico, fin nei dettagli.

martedì 22 marzo 2016

BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition in prevendita


Dopo che al MWC 2016 di Barcellona, Canonical aveva annunciato il primo dispositivo convergente, finalmente ci siamo! Una fonte sicura in Canonical mi conferma che il tablet BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition sarà in pre-vendita da lunedì 28 marzo.

M10 raddoppia


Giusto un mese fa avevo scritto un post sulle numerose novità Ubuntu, presentate a Barcellona e finalmente è arrivato il momento dell'inizio della commercializzazione di Aquaris M10 Ubuntu Edition, un tablet sottile leggero, già venduto in versione Android con un ottimo rapporto prezzo - prestazioni.
Ma la vera novità di oggi è la notizia che Aquaris M10 Ubuntu Edition sarà disponibile in due versioni: HD (1280x800px) e FHD (1920x1200px). Una scelta che conferma la grande fiducia di BQ e Canonical in questo tablet rivoluzionario, che farà sicuramente gola a parecchi fan di Ubuntu (compreso il sottoscritto).

Caratteristiche tecniche 


Display a parte, le caratteristiche tecniche sono molto simili tra i due dispositivi (tra parentesi le differenze della FHD):

  • Schermo da 10'' HD 1280x800 pixel (FHD 1920x1200 pixel)
  • Processore MediaTek Quad Core MT8163B fino a 1,3 GHz (MediaTek Quad Core MT8163A fino a 1,5 GHz)
  • Scheda Grafica MediaTek Mali-T720 MP2 fino a 520 MHz (MediaTek Mali-T720 MP2 fino a 600 MHz)
  • Memoria RAM 2 GB
  • Memoria eMMC 16 GB
  • Slot di espansione per micro-SD fino a 64 GB
  • Fotocamera 5 MP (8 MP)
  • Batteria da 7280 mAh


Prezzo ancora da definire


Canonical ancora non si è pronunciata sul prezzo, e dovremo attendere lunedì 28 per saperlo, anche se probabilmente sarà simile ai modelli equipaggiati con Android, quindi sui 250 - 280 €.

Voi quale mi consigliate?

martedì 8 marzo 2016

Microsoft eìts Linux


Ricordo che quando Sandy, la nostra teacher di inglese, cercò di insegnarci che in inglese la "h" iniziale si fa sentire, fece l'esempio:
"I hhhhhhhate Micheal" (odio Micheal) si prononcia in maniera diversa da "I ate Micheal" (mangiai Michel), e anche il significato cambia!"
Nel caso del titolo di questo post, il verbo si può prestare a entrambi i significati (Sandy non disperarti!).

Microsoft hates Linux (Mircosoft odia Linux)


Dopo una lunga tradizione di sano odio (reciproco), Microsoft ha assunto un attegiamento ambiguo nei confronti di Linux. I cuoricini pucciosi* che si vedono in giro sono solo propaganda marchettara. Microsoft lavora costantemente per sabotare Linux in tutti i modi possibili, più o meno subdoli, facendo il lavoro che gli riesce meglio: spargere FUD.

Vedete, il problema è che le persone troppo spesso hanno una memoria corta, o forse selettiva, e dimenticano il passato troppo in fretta. Giusto per fare un paio di esempi degli ultimi tempi: le tribolate vicende di Cyanogen Inc. e la recente acquisizione dell'azienda Xamarin del papà di GNOME e Mono (che segue all'accordo di collaborazione di 2 anni fa) da parte di Microsoft. Ma i più anziani ricordano sicuramente quando Microsoft accusò Linux di violare 200 e passa brevetti.

Microsoft ates Linux (Microsoft mangiò Linux, qualche boccone)

Allo stesso tempo, Microsoft si è seduta al banchetto di Linux, cercando di accapparrarsi qualche boccone. Per carità, Microsoft è uno dei più importanti contributori del kernel, ma ovviamente solo per quanto riguarda la compatibilità e l'interoperabilità dei suoi sistemi. L'annuncio che il suo database sarà disponibile anche per Linux è solo l'ultimo tassello in questa strategia. Parlando di database della concorrenza: Oracle Database è già disponibile per Linux. IBM DB2 anche. Da anni. Le vogliamo buttare quelle quote di mercato (sempre più grandi)?

Microsoft non ha scelto Linux, è stato il Mercato a scegliere Linux, molto prima che Microsoft se ne accorgesse.



* il fatto che il cuoricino puccioso ruotato di 180 gradi somigli a un'altra cosa è un fatto casuale? Io non credo. ;-)

lunedì 7 marzo 2016

Un Coderdojo per la settimana del RosaDigitale


Parte oggi in tutta Italia - in corrispondenza della Festa della Donna - la settimana del "RosaDigitale", un serie di eventi, chiamati petali rosa, dedicati a bambine, donne e anziane. RosaDigitale è un " movimento italiano contro il divario di genere in ambito tecnologico e informatico." Sono infatti poche le (pur brave) donne nell'ambito tecnologico, ed è tempo di cambiare in meglio.

In tutta Italia sono decine gli eventi che si succederanno in questi giorni, e uno lo abbiamo organizzato anche noi di AVi LUG. Sabato 12 Marzo organizziamo un "Coderdojo Rosa" a Schio (VI), un evento per ragazze in gamba dai 7 ai 12 anni, in cui una nostra mentor coinvolgerà le presenti in una nuova avventura con il gattino Scratch.

Piccolo incentivo: a tutte le ragazze che porteranno una loro amica riceverà in regalo un simpatico gadget!

I posti si stanno esaurendo abbastanza velocemente - e ne siamo contenti! Papà e mamme che vogliono prenotare un posto per le loro pargole, devono fare presto!


venerdì 4 marzo 2016

La "Convergenza Ubuntu", spiegata facile

Sabato scorso ho partecipato a "Open Design Conference 2016", un bellissimo evento organizzato dagli amici del PN LUG, il Linux User Group di Pordenone.

L'evento è stata un'occasione molto bella per vedere sotto lo stesso tetto del Polo Tecnologico "Galvani" le migliori realtà della "free culture". Erano presenti numerosi fablab e le comunità italiane di LibreOffice, OpenSUSE e ubuntu-it (il sottoscritto).


Io ero lì per presidiare il "banchetto" di ubuntu-it (appunto) e presentare un breve talk sulla "Convergenza Ubuntu". Lo ripropongo qui, nella speranza di fare un po' di chiarezza su cos'è la convergenza. Su questo tema avevo anche tradotto un post di Sturmflut, che ne mostrava la realizzazione pratica, utilizzando un Nexus4 con Ubuntu.

Definizione di "Convergenza"


La convergenza è la realizzazione di un dispositivo e del relativo sistema che possano essere usati in mobilità, su una scrivania o su un TV. 
La convergenza è già adesso disponibile, grazie appunto allo smartphone Nexus4, ma soprattutto grazie al tablet BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition (in vendita tra un paio di mesi). Il tablet è comunque solo di un passo intermedio verso un dispositivo con le fattezze di uno smartphone, che sarà presentato da Canonical e BQ nei prossimi mesi.

Le mie slide


L'attuale panorama del mercato PC e mobile si presenta quanto mai frammentato.
Apple (slide 11-15), ha sistemi diversi sul mobile e sul desktop come iOS e OSX, che si presentano in maniera diversa.
Microsoft ha Windows 8.1 (abbandonato e odiato dagli utilizzatori su PC) e Windows 10 (il cui rilascio è stato più volte rimandato)
Infine soprattutto Google ha sistemi incompatibili come ChromeOS e Android - quest'ultimo ancora più diviso a causa delle personalizzazioni imposte dai produttori OEM e dall'assenza di un aggiornamento regolare del sistema sui dispositivi.

A questa frammentazione si contrappone la convergenza Ubuntu (slide 16-18): un unico sistema in grado di adattarsi alle situazioni: che riesce a girare in mobilità, sullo schermo HDMI di una scrivania e su una TV da salotto. Ma anche - presto - un unico dispositivo in grado di svuotare gli zaini delle persone da pesanti laptop, far sparire dalle scrivanie ingombranti PC desktop e rendere inutili i media center dei salotti. Tutto questo senza rinunciare a niente: tutte le app disponibili sul desktop funzioneranno anche in mobilità e viceversa.

La convergenza è cosa diversa da una UI (user interface) per telefoni (slide 21) che gira anche sul desktop, perché è (slide 22-24) un unico dispositivo che usa un unico sistema con molte "facce", senza dimensioni del display a disposizione (slide 25). Grazie all'utilizzo di "grid unit" (slide 26-28) un'unità di misura indipendente dalle dimensioni dello schermo, di font scalabili e di tecnologia come i adaptive layout e conditional layout, che permettono all'app di capire che modalità sta utilizzando.

Tutto questo sviluppato totalmente open source: chiunque può partecipare allo sviluppo di Ubuntu ma anche sviluppare app e scope (slide 29), grazie alle numerose risorse messe a disposizione da Canonical e al supporto di Canonical e dalla comunità Ubuntu.

Dal vivo


Alle slide, che ho presentato utilizzando il Nexus4 collegato al proiettore, ho fatto seguire una breve sessione "live" in cui ho fatto vedere come il Nexus4 possa esssere utilizzato come un normale computer da scrivania, con tanto di terminale, browser web e app varie.



Ubuntu Phone and convergence - ODC2016 Pordenone from Dario Cavedon

L'incredulità tra il pubblico era palpabile, tanto che parecchie persone dopo mi hanno chiesto informazioni dopo il talk. Lasciatemi un commento se avete domande, sarò ben felice di rispondere!

PS: le slide sono state largamente ispirate dal talk di Micheal Hall al "UbuCon Summit 2016" 

domenica 28 febbraio 2016

Ubuntu Phone: tutte le novità del MWC 2016 - 2

Le novità di Barcellona


Secondo e ultimo post sul Mobile World Congress di Barcellona, che si è svolto la settimana scorsa. Quest'anno è stato l'edizione che ha presentato la più importante presenza di Canonical, che ha portato in Spagna tutto il meglio del mondo Ubuntu, dai telefoni ai droni. Nel mio primo post su MWC 2016 vi avevo riferito delle “novità ufficiali” presenti al padiglione Ubuntu, in questo post completo la descrizione con i primi feedback e le novità della community Ubuntu.

Recensioni in chiaroscuro


Ho visto (credo) tutti i numerosi video anteprima delle novità Ubuntu - lo smartphone Meizu Pro 5 e il tablet “convergente” BQ Aquaris M10 - e l’impressione che ne risulta è in chiaroscuro. Da una parte si esalta la novità di avere un dispositivo convergente – BQ Aquaris M10 - usabile sia in mobilità che a casa o in ufficio, dall’altra si nota come il sistema sia abbastanza lento, considerato che Meizu Pro 5 è motorizzato da un processore octa-core, ed è la “flagship” della flotta Ubuntu Phone.

Bisogna dire che – pur avendo fatto passi da gigante nell’ultimo anno – Ubuntu Phone è ancora indicato per gente entusiasta che ha il coraggio di acquistare un dispositivo con un sistema innovativo, e che può sopportare il disagio di uno scalino di differenza dai dispositivi Android o Apple.


Ubuntu ha ottenuto comunque ben tre premi al MWC 2016, un giusto premio al lavoro fatto e all'innovazione portata in un settore ormai statico.

Smartphone dalla comunità

 


A testimonianza però della vivacità del progetto, arrivano i primi esempi di “porting” della Comunità di Ubuntu su dispositivi non ufficiali.

Al padiglione Ubuntu erano presenti due modelli: One Plus One e Sony Xperia Z1. Canonical ha ringraziato pubblicamente la comunità One Plus e Sony per il supporto nell’operazione, ma il lavoro su questi telefoni è ancora in corso, mancando di alcune funzionalità (ad esempio la fotocamera e il GPS).
Da quanto visto, pur mancando di alcune funzioni, Ubuntu gira bene, e difficilmente si nota la differenza con uno smartphone ufficiale.



Ancora più interessante poi è che entrambi questi smartphone montano processori  quad-core Qualcomm Snapdragon della serie 800. Queste CPU supportano monitor esterni HDMI fino a 4K. La convergenza potrebbe arrivare su questi prima che sullo smartphone ufficiale su cui stanno lavorando da qualche tempo Canonical e BQ!

Altri porting sono comunque in corso. Da tempo è aperta una sezione apposita su XDA Developers, ed è nata anche l’iniziativa Ubports, portata avanti da un paio di sviluppatori, Marius Gripsgård e Louis Popi.  Questi due coraggiosi pionieri stanno lavorando su alcuni smartphone tra cui One Plus One appunto, One Plus Two e Fairphone 2.

Cosa farà Fairphone?

 

A proposito di Fairphone, qualche mese fa si era sparsa la voce di un prossimo accordo per portare ufficialmente Ubuntu su questi telefoni.

Fairphone è un’azienda olandese che pone al primo posto l’attenzione alle filiere di produzione sostenibili e alla riduzione dei rifiuti. A testimonianza della serietà del progetto, Fairphone ha da poco guadagnato la certificazione Fairtrade per la fornitura dell'oro presente nei circuiti (l'industria elettronica è il terzo maggior consumatore di oro al Mond!). In più, Fairphone è impegnata nel allungare il più possibile la vita dei propri dispositivi per evitare la rottamazione programmata, e in generale ridurre lo spreco di risorse e l’inquinamento. A questo proposito, il continuo rilascio di nuove versioni Android è particolarmente costoso in termini di manutenzione del progetto.

In questo contesto, l’utilizzo di Ubuntu potrebbe soddisfare il requisito di “allungare la vita al dispositivo”, grazie agli aggiornamenti periodici garantiti dal progetto - ad oggi Ubuntu Phone ha “abbandonato” il supporto solo per un paio di dispositivi usati per il test e lo sviluppo.

Alle voci iniziali sono seguiti segni di interesse, e poco altro. A rilanciare adesso l’idea è stata la stessa casa madre, con un tweet  in cui chiedeva ai propri follower quale sistema volessero vedere sullo smartphone.


Su più di 1.000 votanti è prevalso SailfishOS di Jolla, che forse è visto dai fan un progetto più comunitario rispetto a Ubuntu. Jolla ha avuto recentemente più diqualche problema, licenziando parecchi dipendenti e abbandonando la produzione del proprio tablet. Nei giorni scorsi, ha stretto un paio di accordi commerciali con produttori OEM, auguriamo loro di riuscire a superare le difficoltà!

Per ora è tutto! Ma presto arriveranno altre novità, stay connected!

lunedì 22 febbraio 2016

Ubuntu Phone: tutte le novità del MWC 2016 - 1


Si è aperto oggi MWC 2016 a Barcellona, il più grande evento mondiale sulla telefonia mobile, particolarmente ricco di novità per quanto riguarda Ubuntu. Mi dispiace parecchio non poter essere presente, anche se Canonical mi avrebbe pagato il biglietto di ingresso. Però ho deciso tempo fa che vado solo dove posso portare con me la mia famiglia, e una trasferta a Barcellona sarebbe stata troppo dispendiosa. Sarà per il prossimo anno!

Ma vediamo insieme le novità ufficiali.

BQ Aquaris M10, il tablet convergente



Come avevo anticipato in un post precedente, oggi è stato presentato il nuovo BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition, il primo tablet e anche il primo dispositivo convergente ufficialmente disponibile sul mercato. Prima di questo infatti il solo dispositivo convergente era il Nexus4, che però non è mai stato commercializzato con Ubuntu, pur essendo il telefono di riferimento per lo sviluppo di Ubuntu Phone.

Il tablet vanta caratteristiche nella media dei tablet (vedere il mio post precedente), e un prezzo attorno ai 250 € che lo rendono particolarmente appetibile, specie se pensato come sistema "mobile", con possibilità di essere usato come desktop, una volta connesso a mouse, tastiera e schermo HDMI.

BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition non è ancora disponibile alla vendita, ma lo sarà presto sul negozio online di BQ.

Meizu Pro 5, l'Ubuntu Phone più potente


La novità più bella e inattesa (anche se in parte anticipata da Meizu stessa), è la commercializzazione già da metà marzo di Meizu Pro 5 Ubuntu Edition, un nuovo grande e potente phablet con Ubuntu.

Le caratteristiche tecniche di questo smartphone sono di tutto rispetto:
  • Schermo da 5.7'' HD 1920x1080 pixel a 386 ppi
  • Processore Samsung Exynos 7420 @2.1GHz Octacore ARM CortexA57/A53
  • Scheda Grafica Mali T760 MP8
  • Memoria RAM 3 o 4 GB
  • Memoria eMMC 32 o 64 GB
  • Slot di espansione per micro-SD fino a 64 GB
  • Fotocamera 21 MP, con doppio LED, in grado di registrare 1080p, più una fotocamera frontale da 5 MP
  • Batteria da 3050 mAh, per una autonomia di circa 10 ore
Il prezzo è stato appena annunciato: 370 $ (circa 335 €), molto meno dei circa 500  $ (450 €) a cui è venduta la versione Flyme/Android.

È uno smartphone bellissimo, tanto che in molti lo dipingono come un clone di iPhone (che considero un complimento). Sti tratta comunque di una spesa impegnativa per uno smartphone, e personalmente consiglio la spesa solo agli appassionati Ubuntu. Bisogna infatti ricordare che Ubuntu Phone è un sistema che ha fatto passi da gigante nell'ultimo anno, ma che ancora deve fare strada per raggiungere sistemi maturi come Android o iOS. 

L'unica pecca di questo telefono è la mancanza di convergenza: purtroppo il processore NON supporta monitor esterni, quindi chi compra questo smartphone potrà usarlo solo come smartphone.


Meizu MX5 Pro Ubuntu Edition, è in prevendita sul sito Meizu, le spedizioni inizieranno a metà marzo 2016.


"I, robot" (powered by Ubuntu)



Un'ultima piacevole sorpresa è la presenza tra gli stand del MWC di questo piccolo robot che tira a calci un pallone (beh, deve migliorare), motorizzato da Ubuntu. Il robot è in gamba, si impegna, ma per adesso Lionel Messi può dormire sonni tranquilli! ;-)



(opening photo by Scott Croft on Twitter)

giovedì 11 febbraio 2016

Ci vediamo a "Open Design Conference" a Pordenone?


Sabato 20 febbraio prossimo si terrà a Pordenone "Open Design Conference", la prima conferenza italiana sulla progettazione Open Source.

L'appuntamento è organizzato dal Pordenone Linux User Group, in collaborazione con il Polo Tecnologico 'Andrea Galvani'.

Si tratta di un evento innovativo nel panorama italiano, per diffondere "lo stato dell'arte degli strumenti software per la progettazione (CAD, CAE, CAM, FEM) aperti e liberi e i più interessanti progetti Open Hardware in ambito architettonico e ingegneristico."

In pratica si vogliono riunire sotto lo stesso tetto tutte le migliori realtà FabLab e Hackerspace nate negli ultimi tempi nel Nord Est, mettendo a fattor comune le esperienze e realizzazioni nello spirito dell'open source, ma soprattutto della "free culture".

Programma della giornata


Il programma della giornata è particolarmente ricco: si parlerà di CAD open source come LibreCAD, FreeCAD, KiCAD e QCAD, office automation con LibreOffice, domotica, e anche open source per veicoli elettrici. In più un paio di tavole rotonde, "Linux è pronto per i professionisti e le PMI" (a cui partecipa anche il sottoscritto) e "FabLab zero fuffa".

Durante tutta la giornata ci saranno poi degli speed talk, brevi spazi di 10-15 minuti in cui si parlerà di moltissimi argomenti, inutile elencarveli qui, sono troppi! Personalmente cercherò di partecipare alle presentazioni dei FabLab e degli Hackerspace, magari trovo qualche idea nuova da portare al LUG.

Nello spazio del Polo tecnologico ci saranno anche spazi dedicati ai vari HackLab e FabLab presenti, che faranno delle dimostrazioni delle loro creazioni, spero di riuscire a vedere qualcosa!


Convergenza a Pordenone


Ah, uno degli speed talk sarà tenuto dal sottoscritto "Ubuntu Phone e la convergenza", sottotitolo "Il "dispositivo unico" in grado di sostituire smartphone e desktop". Ovviamente porterò con me un paio di Ubuntu Phone, e ovviamente farò una dimostrazione dal vivo di cos'è la convergenza made in Ubuntu. Ma di più non voglio dire, che sennò rovino la sorpresa.

Dovrei avere anche un piccolo spazio fisico dove piazzare il materiale promozionale di Ubuntu, quindi cercate la tovaglia arancione di Ubuntu, è probabile che lì intorno vedrete anche il sottoscritto: è quello con la maglietta nera ubuntu-it! :-)

Dettagli logistici


L'evento è gratuito e aperto a tutti, ma si consiglia la registrazione.

Sabato 20 Febbraio 2016, dalle 9:00 alle 18:00, presso il Polo Tecnologico 'Andrea Galvani' di Pordenone in Via Roveredo, 20/b a Pordenone. Info e programma su www.pnlug.it

Se venite passate a salutarmi, vi aspetto! Sennò seguitemi su Twitter, l'hashtag è #ODC2016PN :-)

giovedì 4 febbraio 2016

Canonical presenta Aquaris M10, il primo tablet Ubuntu convergente


Canonical ha oggi rivelato ufficialmente il primo tablet con Ubuntu: Aquaris M10 Ubuntu Edition.

Dopo che molte voci si erano rincorse nei giorni scorsi, finalmente Canonical ha annunciato che al MWC di Barcellona presenterà il suo primo tablet Ubuntu, realizzato insieme alla spagnola BQ, con cui ha già commercializzato i due smartphone Aquaris E4.5 ed Aquaris E5.

La convergenza, finalmente


Il tablet sarà il primo in grado di realizzare la convergenza: esperienza mobile e desktop sullo stesso dispositivo, con le app in grado di adattarsi dinamicamente alle dimensioni dello schermo. In questo modo, si potrà usare il tablet sia in mobilità che come desktop.

La convergenza secondo Ubuntu è dare all'utente una esperienza giusta, che sia in mobilità oppure seduto alla scrivania. Le app quindi devono adattarsi per essere utilizzabili al meglio sia che si tratti di un momento di svago - ascoltare musica, vedere un film, navigare su Internet -  che un momento di lavoro in cui si ha bisogno di strumenti per la videoscrittura o fotoritocco.

Sul tablet saranno preinstallate le applicazioni tipiche del desktop, come LibreOffice (suite per l'ufficio), GIMP (fotoritocco) e Gedit (editing testo). Ma sarà possibile installare qualsiasi programma compilato per processori ARM tramite riga di comando e apt-get. Quest'ultima possibilità è però ancora sperimentale, quindi riservata a programmatori esperti.


"Due in uno"


Un'altra novità interessante è la possibilità di eseguire e visualizzare sul tablet due app nello stesso momento. Come si può vedere nell'immagine del tablet qui sopra, sarà possibile eseguire una app in modalità "landscape" (per esempio il Browser Web) e una in modalità "portrait" (come la video chiamata). Le due app saranno quindi eseguite affiancate una all'altra, una soluzione indubbiamente originale per un tablet.

Specifiche tecniche

Le caratteristiche del tablet sono interessanti:
  • Schermo da 10.1'' IPS full HD 1920x1200 pixel a 240 ppi
  • Processore ARM 64 bit MediaTek MT8163A 1,5GHz quad-core
  • Memoria RAM 2 GB
  • Memoria eMMC 16 GB
  • Slot di espansione per micro-SD fino a 64 GB
  • Fotocamera 8 MP, con doppio LED, in grado di registrare 1080p, più una fotocamera frontale da 3 MP
  • Casse frontali Atmos Dolby stereo
  • Batteria da 7280 mAh, per una autonomia di circa 10 ore
Il tablet sarà venduto in tutto il mondo, a partre da Marzo 2016. Al momento il prezzo non è ancora stato fissato, ma probabilmente sarà sui 259 €, vicino al prezzo del modello Android.

Le altre anteprime Ubuntu del MWC 2016 


Sarà possibile provare Aquaris M10 Ubuntu Edition nel padiglione Ubuntu al prossimo MWC, in programma a Barcellona dal 22 al 25 febbraio prossimi.
Nella stessa occasione si potranno provare porting di Ubuntu su altri dispositivi come OnePlus, Fairphone e Sony. I porting sono realizzati dalla Comunità, quindi non ufficialmente supportati da Canonical, ma è molto simpatico che siano presenti nel padiglione Ubuntu.

Infine, Canonical ha rivelato di essere al lavoro su "altri dispositivi convergenti", magari qualcosa in più si saprà proprio a Barcellona.

Il 2016 sarà sicuramente un anno decisivo per Ubuntu Phone!



martedì 2 febbraio 2016

Ubuntu Phone: le novità del nuovo rilascio OTA9 provate per voi


Quasi un anno fa, stavo preparando le valigie per partecipare al "Ubuntu Phone Insider event" a Londra (il mio resoconto "dall'A alla Zeta"), l'anteprima mondiale del lancio sul mercato del primo telefonino motorizzato Ubuntu.

Dopo quasi un anno di sviluppo, con cicli di rilascio brevissimi (sei settimane) e 14 versioni (quattordici!) prodotte, siamo arrivati all'aggiornamento OTA9, una versione interessante, con qualche bella novità. Le ho provate sul mio BQ Aquaris E4.5, e questa è la mia esperienza.

Suoneria personabilizzabile


La prima chicca è la possibilità di personalizzare la suoneria dello smartphone: basta andare sulle Impostazioni -> Audio -> Suoneria e selezionare "Suoneria personalizzata". Il sottoscritto ha scelto qualcosa di adeguato alla sua non più giovane età... \m/

Mi piaceva la suoneria "Aquaris", e ce ne sono davvero molte altre di carine tra quelle predefinite di Ubuntu Phone, ma personalizzare la suoneria è indispensabile. Io la cambio abbastanza spesso, e voglio che denoti il mio carattere.

Ascoltare musica dagli Scope


È adesso possibile far partire un brano direttamente dagli Scope musicali e continuare ad ascoltarlo anche quando si passa a un altro Scope o app. Per esempio posso ascoltare "Dancing Queen" degli ABBA* e poi andare su Telegram o sul browser.

Questa è solo una delle tante evoluzioni degli Scope, uno degli aspetti più sottovaluati di Ubuntu Phone. Gli Scope permettono di avere i contenuti immediatamente utilizzabili, independentemente dall'app, e permettono quindi una condivisione trasversale degli stessi. Per capirli al meglio vi consiglio di rileggervi i miei post a riguardo, specialmente "come funzionano" e "cosa sono gli Aggregated Scope". Ma su questo torneremo più avanti.

Download di file dal Browser


Il browser predefnito di Ubuntu Phone, chiamato appunto "Browser" (un premio all'originalità degli ingegneri Canonical! :-P) può adesso scaricare qualsiasi tipo di file da Internet.
Embé!??!
Ebbene sì, prima di questa versione (fix), si potevano scaricare solo file che fossero utilizzabili dalle app installate sul telefono.
Ecco, questa non è un granché come novità, e mi sembra piuttosto una correzione di qualcosa che mancava.

Bug fix e altri piccoli miglioramenti


Come succede sempre, è l'incredibile quantità di correzioni d'errore rilasciate, ben 250. nonostante i cicli di rilascio siano di sole 6 settimane, è stato deciso di rilasciare un ulteriore rilascio intermedio OTA9.5, che risolve alcuni dei bug segnalati.

Tra le correzioni e miglioramenti più significativi:
  • Scope adesso "rinfrescano" le icone in maniera più veloce, quasi impercettibile, senza cancellare le icone
  • Corretto l'errore per cui se non si autorizzava l'app "Fotocamera" a usare la fotocamera (!) le foto apparivano nere
  • Miglioramenti nelle transizioni da una videata all'altra
  • Corretto l'errore per cui la batteria si scaricava con la musica in pausa
  • La barra in alto è adesso grigia e non c'è più il separatore arancione
  • Le icone delle app sono adesso in evidenza, anzichè sembrare "scavate" sullo sfondo - gli Scope ancora usano l'effetto "buco" 


Sintesi finale


Questo è - se non vado errato - il quattordicesimo aggiornamento che ricevo per il mio Aquaris E4.5 da febbraio 2015, e mi domando "Quanti aggiornamenti hanno ricevuto gli altri sistemi smartphone?" 

Anche se molti dei miglioramenti fin qui sono correzioni di errore, Ubuntu Phone è un sistema che cresce. Come ho scritto: è come vedere un puzzle che si completa poco alla volta, con le tesserine che vanno al loro posto.

Non so quando il puzzle si completerà - i più severi credono che anzi non si completerà mai, e lo sviluppo di Ubuntu Phone sarà abbandonato nel 2016. Io credo invece che da qui a poco ne vedremo delle belle.

Io sarò lì a raccontarvele.

* = sì, la copertina è sbagliata, ho aperto un bug.
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