lunedì 27 luglio 2015

Welcome KDE. Seriously.


Con una mossa a sorpresa sono apparsi sito web e video dimostrativo di Plasma Mobile, il nuovo sistema per smartphone basato su KDE.

Il video mostra un prototipo di Plasma Mobile girare su un Nexus 5, in maniera fluida e con già alcune app e widget perfettamente funzionanti. Alcune delle app sono di Ubuntu Phone, a dimostrazione dell'ottimo lavoro fatto dal team di sviluppo guidato da Canonical.
Anzi: pur essendo finora circolato il solo il video del prototipo, alcuni già vedono migliore il lavoro KDE rispetto a Ubuntu Phone.

Dopo la disavventura di KDE Active e del tablet Vivaldi, scomparsi dalla scena prima ancora di entrarvi, la notizia può fare solo piacere: un altro sistema completamente libero e aperto, basato su Linux nel mercato degli smartphone. In più, completamente indipendente dal controllo diretto di un'azienda, con la comunità che può quindi decidere in totale autonomia il suo miglior sviluppo.

Da sostenitore convinto del Software Libero, ex utilizzatore di Kubuntu, ma soprattutto da uno che ha la fortuna di partecipare - in maniera marginale - al progetto Ubuntu Phone, auguro un futuro luminoso a Plasma Mobile. 

Spero di vedere presto il loro piano di sviluppo e sapere delle trattative in corso con i produttori hardware per la sua commercializzazione: il mercato dei sistemi per smartphone è altamente competitivo. É entusiasmante avere anche un altro attore dalla stessa parte, no?

domenica 26 luglio 2015

Ubuntu Phone: le novità del nuovo rilascio OTA5 provate per voi


Lunedì 20 Luglio è atterrato su tutti gli Ubuntu Phone - anche il mio :-) - il nuovo aggiornamento, denominato OTA5. Gli aggiornamenti di Ubuntu Phone seguono dei cicli di sviluppo molto corti (quattro settimane, che diventeranno sei dalla prossima OTA6), e contengono sia aggiornamenti che correzioni di errore.

Ho aspettato qualche giorno prima di parlarne, perché volevo vedere come sono e come funzionano gli aggiornamenti sul mio Aquaris E4.5.

Nuove icone (e nuovo stile)


La prima cosa che salta all'occhio è la revisione degli indicatori, che adesso sono più essenziali e più rifiniti.

prima

dopo


La revisione riguarda tutte le icone monocromatiche, con lo scopo di renderle più leggere e più coerenti in tutta l'interfaccia grafica di Ubuntu Phone.


Mi capita raramente di apprezzare simili finezze, ma devo ammettere che le icone sembrano fatte in punta di matita, e il risultato è piacevolmente minimal.

Rotazione totale



La novità più attesa è invece la full shell rotation, la possibilità cioè di visualizzare in landscape (orizzontale) tutta l'interfaccia grafica. Fino alla versione precedente, quando lo smartphone era in posizione orizzontale ruotava la sola app, provocando inconsistenze nelle gesture. Da questo aggiornamento OTA5 ruota tutto: anche il launcher (a destra) e gli indicatori (in alto).



Le gesture - fondamentali nell'uso di Ubuntu Phone - mantengono lo stesso comportamento anche in orizzontale.  Per esempio: per vedere le app aperte, si fa uno "swipe lungo" da destra, che adesso appare così.


Come i più attenti avranno notato, le app ruotano, ma non gli scope (come "Nearby" qui sopra), che rimangono "verticali". Per questo, è stato aperto un bug, che (spero) sistemerà il comportamento anche di questi.

Ho notato che non tutte le app ruotano: per esempio Dekko, il client di posta elettronica, rimane sempre verticale. Credo si tratti però di uno sviluppo ancora da fare, piuttosto che una precisa volontà di sviluppo.

Con uno schermo da 4,5'' come quello di Aquaris E4.5 la rotazione è poco utile: lo schermo è troppo piccolo per essere usato in maniera continuativa in posizione orizzontale. Personalmente, uso il telefono in orizzontale solo quando guardo video o foto.

Anzi, in qualche caso in posizione orizzontale l'esperienza è abbastanza "strana", come in Musica, nella quale i controlli di riproduzione coprono più della metà dello schermo.


Questa novità è quindi da intendersi per l'utilizzo di Ubuntu Phone su schermi più grandi, da 7 o 10 pollici. Che stia per arrivare sul mercato anche un tablet "powered by" Ubuntu Phone?

Gestione dei tag su "Aggregated scope"



Gli "aggregated scope" raccolgono risultati forniti da altri scope. Per esempio "News" (Notizie) raccoglie i risultati dai quotidiani online, e ne fa vedere i titoli principali.

Da OTA5, "News" raccoglie i risultati da tutti gli scope installati che forniscono dati (tag) di tipo "news". Quindi, si possono installare altri scope di giornali online, i cui risultati saranno poi incorporati "News".

Purtroppo, i risultati degli scope "Il Fatto Quotidiano" e "la Repubblica.it" non sono visibili sullo scope "News". La cosa strana è che, provando installare lo scope "Times Of India", questo funziona, e vedo i risultati su News - sempre che mi possa importare qualcosa delle notizie indiane.

Ho quindi aperto un bug per segnalare la mancanza dei quotidiani online italiani, speriamo sia risolto al più presto.

Miglioramenti a Ubuntu Store


In Ubuntu Store è possibile adesso annullare l'acquisto di una app, fino a 15 minuti dopo averlo effettuato.

Cosa più interessante: è possibile adesso modificare il feedback (giudizio) di una app. Se quindi avete qualche rimorso di coscienza per un pessimo giudizio affibiato a una app, adesso avete la possibilità di ripensarci.

Bug fix e altri piccoli miglioramenti


La cosa forse più importante ma che si nota meno è l'incredibile quantità di correzioni d'errore rilasciate, ben 61. Per OTA6 ne saranno corrette parecchie, segno che lo sviluppo prosegue senza soste.

Infine, alcuni piccoli miglioramenti sparsi, inutile a star qui ad elencarli.

Sintesi finale

Questo è il quarto aggiornamento che ricevo per il mio Aquaris E4.5 da febbraio 2015, e mi domando "Quanti aggiornamenti hanno ricevuto gli altri sistemi smartphone?" 

Anche se molti dei miglioramenti fin qui sono correzioni di errore, Ubuntu Phone è un sistema che cresce. È come vedere un puzzle che si completa poco alla volta, con le tesserine che vanno al loro posto.

Se è vero che gli altri sistemi sono più avanti, è anche vero che Ubuntu Phone sta viaggiando a una velocità molto  maggiore. A questa velocità di sviluppo il gap sarà colmato molto presto.

Io sarò lì a raccontarvelo.

giovedì 16 luglio 2015

Ubuntu Phone alla conquista del Mondo: le prossime tappe


Uno dei motti (provocazioni) che più mi piace dell'open source è "World domination through collaboration" ("Dominare il mondo [del software] grazie alla collaborazione").

La strada che conduce al dominio del mondo è lunga e (purtroppo) lastricata di buone intenzioni. Capita però che anche le buone intenzioni trovino realizzazione, come nel caso di Ubuntu Phone, il primo telefonino ad avere un sistema GNU/Linux al suo interno.

☑ Europa, fatto


I tre primi smartphone equipaggiati con Ubuntu Phone sono in vendita già in Europa da qualche tempo. Dopo il lancio iniziale di BQ Aquaris E4.5, sono arrivati in rapida sequenza BQ Aquaris E5 e Meizu MX4, che hanno completato l'offerta, che adesso varia dal dispositivo di fascia medio-bassa (E4.5) a quello di fascia medio-alta (MX4).

Per il dispositivo di fascia "mooolto" alta, si dovrà attendere la fine del 2015, ma questa è una storia che vi spiegherò un'altra volta :-)

☑ Cina, è quasi fatta


In Cina, Ubuntu Phone è già stato in vendita, con Meizu MX4 Ubuntu Edition. Parlo al passato perché l'offerta era limitata in pochi esemplari (1.000? 2.000? non sappiamo) destinati agli sviluppatori.

Al momento si stanno completando le pratiche burocratiche necessarie per rendere Meizu MX4 disponibile al pubblico generico, ma l'avvento di un dispositivo completamente diverso da Android e Apple ha complicato la situazione.

Non è quindi ancora disponibile una data certa per l'inizio delle vendite, ma la situazione potrebbe sbloccarsi in breve tempo.

 India, manca poco


L'India sarà sicuramente il prossimo mercato in cui Ubuntu Phone sarà disponibile. Fonti interne di Canonical parlano che il lancio avverrà prima della fine di Luglio 2015, anche se non è ancora noto quali saranno i dispositivi in vendita, ma è molto probabile che si inizierà da Meizu MX4.

Come per la Cina, anche per l'India saranno disponibili alcune app e scope personalizzati, dedicati al mercato indiano, per primi sicuramente i quotidiani locali.

 Russia, più che una certezza


Ricordo che qualche mese fa lessi un post su Medium, scritto dall'importatore di BQ in Russia. Il post è molto divertente, e contiene anche un'accurata recensione di Aquaris E4.5 Ubuntu Edition.

Sembra che da allora le cose siano proseguite nella giusta direzione, ed entro fine Agosto 2015 vedremo i primi Ubuntu Phone in giro per la Piazza Rossa a Mosca e lungo la Prospettiva Nevsky a San Pietroburgo.

☒ Stati Uniti, data da destinarsi


Lo sbarco di Ubuntu Phone negli Stati Uniti è un po' complicato: Canonical sta trattando da mesi con due produttori locali (OEM), che già sono sul mercato americano. Questa notizia esclude che i primi dispositivi saranno BQ o Meizu, che attualmente non esportano oltreoceano, e nemmeno hanno modelli compatibili con il mercato americano.

Più di qualcuno immaginava che tra i due produttori vi fosse Dell o System76, che da qualche hanno già collaborano con Canonical nella realizzazione di prodotti con Ubuntu preinstallato, ma non è così.

Nelle premesse, le trattative trovare uno sbocco entro Giugno, ma si sono complicate al punto che difficilmente vedremo un Ubuntu Phone USA prima della fine del 2015.


(Photo: "The Great Linux World Map", courtesy of Dodoimedo)

sabato 4 luglio 2015

Ubuntu Phone: recensione di BQ Aquaris E5 HD Ubuntu Edition


Introduzione


A pochi mesi dal lancio sul mercato di BQ Aquaris E4.5, il primo Ubuntu Phone al mondo, arriva l’inatteso BQ Aquaris E5 HD Ubuntu Edition, il secondo ubuntufonino di BQ. Aquaris E5 non era previsto nei piani iniziali di Ubuntu Phone, ma è stato fortemente voluto da BQ, a dimostrazione di quanto la giovane e dinamica azienda spagnola creda nel progetto Ubuntu Phone. Da ricordare che BQ sta anche collaborando con Canonical nella progettazione e realizzazione del primo smartphone “convergente”, il dispositivo che riunirà la mobilità di un telefonino con la comodità di un PC desktop, e che vedrà la luce entro la fine di quest’anno.


La confezione


Aquaris E5 HD Ubuntu Edition arriva in una confezione di cartone riciclato, con la parte superiore di colore blu scuro. Le scritte sulla scatola sono in arancione ubuntu, a sottolinearne la diversità dal modello venduto con Android, e donano una certa elaganza.
All’interno troviamo il telefono, completo di alimentatore e cavo usb, tenuti in vani separati. Completano la dotazione la garanzia internazionale, un pieghevole di presentazione del sistema Ubuntu Phone e un po’ di pubblicità sugli accessori originali BQ. Mancano purtroppo le cuffiette.

Nel complesso, una confezione solida ed essenziale, ma allo stesso tempo elegante e carina.


Design ed ergonomia


Aquaris E5 è costruito in un’unica scocca, dalla forma regolare, che non permette di accedere alla batteria, quindi per sostituirla ci si deve rivolgere a un centro di assistenza. Questa scelta permette un design abbastanza sottile e allo stesso tempo solido. Sul bordo, sulla parte destra in alto si trovano pulsante di accensione e la regolazione del volume, in alto il vano per l’espansione della memoria con scheda microSD (massimo 32 GB), sul lato sinistro i vani per le due sim, e infine sul bordo inferiore altoparlante e microfono.
Il bordo inferiore del display è forse un po’ troppo spesso, ma questo è dovuto alla “derivazione androidiana” del telefono, che riservava quello spazio ai pulsanti, mentre Ubuntu Phone non ne prevede.
Sul retro del telefono, sulla parte superiore ci sono fotocamera da 13 MP con doppio led-flash. Sempre in alto, si nota il curioso puntino, che avevo scambiato per sporco ma che in realtà è un filtro anti rumore. Sulla parte bassa la scritta “Aquaris E5 Ubuntu Edition”

In mano, il telefono si impugna perfettamente, grazie alla plastica piacevolmente porosa. Le dimensioni permettono di usare il telefono anche con una sola mano, ma questo dipende anche dalle... dimensioni della mano! ;-)

Nel complesso il telefono è solido e funzionale, ben assemblato, dal design semplice senza essere banale.

Caratteristiche tecniche


Aquaris E5 presenta caratteristiche simili ad altri dispositivi sul mercato:
  • display da 5'' IPS (1280 x 720 pixel, 294 ppi)
  • SoC MediaTek MT6582 con CPU ARM Cortex A7 quad-core a 1,3 Ghz
  • GPU Mali 450 MP2
  • fotocamera da 13 MP e 5 MP
  • 1 GB RAM
  • dual sim
  • memoria da 16 GB eMMC espandibile via microSD (massimo 32 GB)
  • batteria da 2500 mAh
  • peso 134 gr.

Il processore permette delle buone prestazioni al sistema, anche se qualche volta si sente la mancanza di un po’ più di memoria. Di positivo la presenza della doppia sim, e la possibilità di espandere la memoria con schede microSD. Manca purtroppo il supporto alla rete mobile di nuova generazione LTE (4G).

Tutto sommato comunque si tratta di un buon compromesso prezzo-prestazioni.

Lo schermo


L’Aquaris E5 HD monta un LCD IPS HD (1280 x 720 pixel) da 5 pollici, molto luminoso. Il bianco è buono e neutro, il nero abbastanza buono, i colori sono molto equilibrati. La leggibilità è buona anche sotto il sole.

Le dimensioni sono giuste per digitare sulla tastiera sullo schermo senza sbagliare lettera, specie per chi ha le dita grosse (come il sottoscritto).

Ubuntu Phone



Il tratto distintivo di questo telefono è sicuramente il sistema Ubuntu Phone. Ubuntu Phone è il nuovo sistema per smartphone realizzato da Canonical - con un grosso contributo della Comunità internazionale - che vuole portare una nuova esperienza utente.
Su Ubuntu Phone i pulsanti sono del tutto assenti, il controllo del sistema avviene solo tramite “gestures” sui quattro lati dello schermo:

  • lo swipe dall’alto permette di accedere alle impostazioni e alle notifiche
  • lo swipe dal bordo sinistro rivela il “launcher” una pratica barra dove sono presenti le principali app
  • lo swipe breve dal bordo destro permette di passare alternativamente tra le ultime 2 app aperte; lo swipe lungo rivela tutte le app aperte 
  • lo swipe dal bordo inferiore invece varia a seconda del pannello, ma in genere permette di accedere alle opzioni dell’app o scope visualizzato.

Tutti questi movimenti possono spaventare i novizi, ma un pratico tutorial presentato alla prima accensione dell’Aquaris E5 permette di imparare come muoversi tra all’interno del sistema.


Altro tratto distintivo di Ubuntu Phone sono i pannelli, detti “Scopes”, che raggruppano informazioni provenienti da fonti diverse, presenti sia nella memoria del telefonino (come i propri foto e video) oppure reperite su Internet (foto dal profilo Instagram, Flickr, video da Youtube e Vimeo). Ma gli scope reperiscono informazioni utili al momento come le previsioni del tempo, le notizie più importanti del giorno, le ultime chiamate, gli ultimi messaggi.

Di Ubuntu Phone ho parlato ampliamente nei post passati, quindi rimando a quelli un approfondimento (vedi la pagina dedicata sul mio blog).

Tra le “app indispensabili” da segnalare la mancanza Whatsapp (c’è Telegram che svolge egregiamente il suo lavoro): chi la ritiene indispensabile dovrà aspettarne l’arrivo.

Ubuntu Phone gira bene su Aquaris E5, fluido e reattivo. La novità delle gestures e dell’assenza di pulsanti richiede un po’ di pratica, ma le gestures sono così pratiche che, una volta abituati, vi ritroverete a farle anche su un sistema Android.

Il sistema ha ancora qualche difetto qua e là, ad esempio le app sono lente ad avviarsi, lo sviluppo procede rapidamente, al ritmo di un aggiornamento al mese, e speriamo in una veloce ottimizzazione del dispositivo.

La fotocamera

Foto fatta con Aquaris E5 HD Ubuntu Edition

Aquaris E5 HD è dotato di una doppia fotocamera frontale da 5 MP ed esterna da 13 MP con doppio flash led. La fotocamera posteriore offre delle buone foto contrastate e con colori fedeli e vivaci. La fotocamera anteriore permette di scattare dei buoni “selfie” (serve ad altro? :-) ).

Originale e pratica la possibilità di passare dalla fotocamera alla galleria delle immagini con uno swipe da destra.

Il telefono


La parte “telefonica” di questo telefono è nella media: buona qualità dell’audio sia normale, che in vivavoce, che in cuffia. Anche la musica si sente bene, senza distorsioni.
La gestione dei messaggi e della rubrica è facile e ha alcune animazioni che introducono le possibilità di interazione.

Navigazione


Il browser nativo è sviluppato da Canonical, partendo da Chrome. Questo browser è anche la “base” su cui girano le “web app”, e ha una ottima fedeltà agli standard più recenti, ottenendo punteggi molto alti nei test HTML5.
Anche per questa app ci sono alcune gesture particolari (ad esempio uno swipe dal basso apre tutte le schede attive, e permette di crearne una nuova), che richiedono un po’ di pratica.
La velocità del browser è buona, come anche le rese delle pagine web.

Batteria


La batteria di 2500 mAh – assieme alla gestione della stessa da parte del sistema - garantisce una autonomia notevole, inusitata per uno smartphone: un uso medio permette un’autonomia di 2-3 giorni.

Conclusioni


Aquaris E5 HD Ubuntu Edition rappresenta il compromesso nel panorama degli Ubuntu Phone disponibili sul mercato, collocandosi tra il fratellino Aquaris E4.5 e il “mostro” Meizu MX4. Pur costando poco di più (199 € contro 169 €), E5 rispetto a E4.5 offre un display più grande, una fotocamera migliore e una batteria di maggiore durata. E5 costa anche 100 € meno di MX4, però quest’ultimo ha più memoria, display ancora più grande, migliore fotocamera e batteria ancora più potente.

Ubuntu Phone è un sistema in rapida evoluzione, le buone cose viste finora sono solo un accenno di quello che sarà il sistema quando le funzioni e le innovazioni raggiungeranno la maturità.

Come scritto altrove, Ubuntu Phone è un telefono riservato a pionieri e innovatori. Se quindi rientrate in queste categorie, ma dovete fare i conti con il bilancio personale, comprate Aquaris E5 HD.

Ringrazio BQ per avere reso disponibile l’Aquaris E5 HD Ubuntu Edition oggetto di questa prova.

sabato 27 giugno 2015

Perché comprare un Ubuntu Phone? (Giugno 2015)


Più di qualche lettore di questo blog mi ha scritto nelle settimane scorse chiedendomi:

Perché comprare un Ubuntu Phone?
Vale la pena di comprare un Ubuntu Phone?
Perché scegliere Ubuntu Phone invece che Android?

... e così via. In questo post voglio quindi riassumere le risposte che ho dato loro e i motivi per cui acquisterei un Ubuntu Phone (se già non me l'avessero regalato! :-P).

Ubuntu Phone è alla versione 1


Prima di tutto, sgombriamo il tavolo dalle perplessità e diciamolo chiaramente: Ubuntu Phone ha ancora qualche problema di stabilità del software, specie sul sistema di base. Problemi con il GPS, bluetooth a altri che non sto qui a elencare.

Il motivo è che Ubuntu Phone è a 3-4 mesi dalla nascita ufficiale, e alcune parti sono oggetto di forti sviluppi e miglioramenti. La buona notizia è che gli aggiornamenti sono frequenti, esce una versione nuova ogni mese, e ognuna porta notevoli efficientamenti e parecchie correzioni di errore. Il progetto è condotto da un team congiunto Canonical - comunità, piccolo, se paragonato ad Android o iOS, ma molto prolifico e motivato.

Ubuntu Phonè NON è un telefono per tutti. Tra un anno le cose saranno notevolmente migliori, ma se siete incerti o dubbiosi, lasciate perdere e ne riparliamo nel 2016. Per gli altri, continuate a leggere.

Ubuntu Phone è libero


Ubuntu Phone è soprattutto un progetto libero, basato su software libero (su github si trovano i kernel di Aquaris E4.5 e di Aquaris E5). In più Ubuntu Phone è un progetto europeo, e la scelta di iniziare la vendita sul mercato Europeo è tutt'altro che casuale: Canonical ha sede a Londra, bq è spagnola, e buona parte del team di sviluppo vive e lavora in Europa.

Il primo motivo per cui acquistare Ubuntu Phone quindi è uscire dal duopolio americano Apple-Google, passando a un progetto libero ed Europeo. Ubuntu è fuori dalle logiche di controllo del Governo USA (ricordate le rivelazioni di Snowdem su Prism?), quindi intrinsecamente più rispettoso della privacy di chi lo usa.

Ubuntu Phone è aperto


Ubuntu Phone è un sistema aperto e libero, completamente "hackerabile". Se domani Canonical decidesse di mollare il supporto per Ubuntu Phone, lo sviluppo potrebbe comunque proseguire, perché è possibile accedere ai sorgenti di tutto il progetto.

Questa disponibilità di codice sorgente lo rende molto più appetibile anche per chi è interessato al porting di Ubuntu Phone su altri dispositivi, esiste già una guida per farlo. Anche in questo caso è ancora presto per fare previsioni - e io sono un pessimo profeta - ma sono sicuro che con le vacanze estive qualcosa di nuovo salterà fuori.

Ubuntu Phone è convergente


Canonical è partita prima sullo sviluppo della "convergenza": usare uno smartphone sia come dispositivo mobile che come sostituto del desktop PC, con l'ulteriore vantaggio di avere una piattaforma aperta e libera.
Mark Shuttleworth ha annunciato che il primo dispositivo convergente uscirà entro fine anno, in collaborazione con bq, il primo progettato specificatamente per Ubuntu Phone. Si tratta di una accelerazione su questo fronte, vista anche l'annunciata concorrenza.

A chi è destinato Ubuntu Phone?


La situazione su Ubuntu Phone adesso è quella che c'era su Linux qualche anno fa: buone potenzialità, e molte di queste inespresse. Per Linux, negli anni la situazione si è decisamente allineata ai più diffusi sistemi sul mercato.
Sono convinto che per Ubuntu Phone, tenendo il ritmo di sviluppo attuale, i tempi saranno decisamente brevi, diciamo un 8-10 mesi.

In più Ubuntu Phone implementa funzioni uniche, che mancano su Android, come gli "Scope" che migliorano e rendono più veloce e interattiva l'esperienza utente, e che saranno oggetto di ulteriori miglioramenti nei prossimi mesi.

Ubuntu Phone è quindi destinato a chi crede nel Software Libero, a chi crede nel diritto alla privacy.
Ubuntu Phone è per i pionieri, per gli innovatori, per chi vuole provare nuove strade.

Che non è da tutti.

mercoledì 24 giugno 2015

Come ottenere un invito per l'acquisto di Meizu MX4 Ubuntu Edition



Da domani 25 giugno sarà ufficialmente in vendita Meizu MX4 Ubuntu Edition, il terzo dispositivo - dopo Aquaris E4.5 e Aquaris E5 - con Ubuntu Phone in vendita sul mercato europeo. MX4 sarà disponibile con memoria da 16 GB nei colori grigio e (orrore! :-P) dorato, al prezzo di 299 €.

La vendita avverrà con un sistema di vendite ad inviti che sono in grado di svelare in anteprima: andando sullo store ufficiale di Meizu, sarà a disposizione un origami wall, su cui saranno nascoste una serie di animazioni, video tutorial e informazioni su MX4 e Ubuntu Phone. Per scoprirle, basterà fare clic su uno degli hotspot (delle specie di piccole croci) che si troveranno girovagando per l'origami wall.


Dietro ognuna di queste potrebbe esserci l'invito, ma solo pochi fortunati riusciranno a scoprirlo! In questo caso apparirà l'immagine qui sotto.


Nel caso siate fortunati, inserite l'indirizzo email del vostro account Meizu, e il gioco è fatto. Da quel momento, l'acquisto deve essere fatto entro 2 ore, sennò l'invito torna a disposizione di qualche altro fortunato.

Buona caccia! :-P

martedì 23 giugno 2015

Ubuntu Phone: unboxing di Aquaris E5 HD Ubuntu Edition



Accogliendo la mia richiesta, bq mi ha inviato in prestito il nuovo Aquaris E5 HD Ubuntu Edition, di cui è cominciata ufficialmente la commercializzazione in Europa.

Lo smartphone è arrivato la settimana scorsa, e ne ho fatto un piccolo video di "unboxing": è la prima volta che ne faccio uno, siate clementi! Nei prossimi giorni pubblicherò una recensione e - se ce la faccio - anche una video recensione.

Stay tuned!

domenica 7 giugno 2015

Le prossime novità di Ubuntu Phone

Durante il videoritrovo dedicato agli insider di lunedì 1 giugno, nel quale sono stati rivelati i due nuovi smartphone con Ubuntu Phone, +Cristian Parrino di Canonical ha svelato anche altre interessanti notizie su come si svilupperà il progetto. Ho finalmente un po' di tempo per scrivere di alcune di queste.

Il primo smartphone convergente


La notizia sicuramente più rilevante è che il primo smartphone che realizzerà la tanto agognata convergenza (un unico dispositivo in grado inglobare la mobilità del telefonino con la funzionalità del desktop), sarà un nuovo modello sviluppato da bq, l'azienda che già produce Aquaris E4.5, il primo ubuntufonino al mondo, e Aquaris E5.

Nei post scorsi ho già avuto modo di parlare di bq, la giovane azienda spagnola nata da giovani imprenditori, attiva nel campo dei telefonini (appunto), ma anche stampanti 3D e lettori ebook. bq ha da sempre un'attenzione particolare all'open source. Ricordo che all'evento insider di Londra, Rodrigo Del Pedro, uno dei fondatori, era commosso per la gioia di lanciare il primo Ubuntu Phone, collaborando con Ubuntu e Canonical.

Questa collaborazione rimarca ancora una volta l'impegno di bq in un progetto europeo che sfida i colossi americani.

La cosa più interessante su questo dispositivo è che - a differenza dei modelli fin qui commercializzati - lo smartphone convergente sarà un modello inedito. Fin qui infatti per Ubuntu Phone sono stati utilizzati telefonini già in commercio, che montano Android come sistema. Per Ubuntu si tratta di un passo molto importante, sia per quanto riguarda la sfida di realizzare un telefono davvero in grado di sostituire un computer, sia per svincolarsi dall'immagine di essere un "Android di seconda scelta".

Questo primo dispositivo convergente vedrà la luce a Ottobre 2015... Forse! La data è ancora incerta, c'è ancora parecchio lavoro da fare.

Prossimi aggiornamenti su Ubuntu Phone (tantissimi!)


Nei  prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori aggiornamenti, più o meno alla fine di ogni mese. L'aggiornamento di maggio, denonimato OTA4 è un po' in ritardo, a causa di alcune regressioni rilevate in fase di test, e arriverà la prossima settimana.

Tra le novità più interessanti di OTA4:
  • gli indicatori saranno tutti monocromatici (adesso quello delle notifiche diventa verde quando appunto ci sono nuove notifiche)
  • la rubrica permetteranno l'importazione dei contatti dalla SIM, migliorerà la prima sincronizzazione/importazione dei contatti, con un nuovo pannello per le impostazioni
  • la chat supporterà i le conversazioni di gruppo
  • gli Scope supporteranno lo "scope tagging": inserendo parole chiave (tag) in uno Scope, questo sarà automaticamente importato nell'aggregated scope che considera quel tag.
In pratica: se aggiungo lo scope "ilCorriere.it" (che ha il tag "news"), questo scope sarà incluso automaticamente nell'aggregated scope "Notizie".
Lo scope tagging sarà incluso negli aggregated scope Nearby, Oggi e appunto Notizie, che avranno anche un nuovo layout.

Ma l'app con più novità è sicuramente il browser:
  • nuove impostazioni del browser, con le impostazioni della privacy
  • migliorata l'interazione e la visualizzazione dei siti "più famosi"
  • migliorato lo scrolling delle pagine
  • suggerimenti degli indirizzi direttamente sulla barra di ricerca
  • nuove "gesture": uno swipe dal bordo inferiore apre le schede, e sempre uno  swipe dal bordo inferiore ridimensiona la vista a tutto schermo
  • miglioramento per segnalare i siti non sicuri
  • miglioramenti nelle prestazioni e nella generazione dell'anteprima delle schede
  • navigazione anonima
... e molto altro. Avrò modo di parlarne meglio la prossima settimana, appena vedrò questi miglioramenti sul mio Aquaris E4.5.

E poi... ancora meglio!


Anche gli aggiornamenti successivi di Ubuntu Phone, che arriveranno nei prossimi mesi, sono davvero numerosi, un piccolo estratto dei più importanti:
  • sugli Scope:
    • riproduzione audio e video ininterrotta, anche quando si passa da uno scope all'altro, controllandola dall'indicatore audio
    • possibilità di crearsi i propri "aggegated scope", che permettono di accedere ai vari servizi con il proprio account
    • possibilità di interagire direttamente dagli scope, postando commenti, "like" e  condividendo notizie sui social media
    • possibilità di riordinare le categorie 
    • Calendar (agenda) e Dekko (posta elettronica) - ma anche le altre app - saranno ridisegnate in ottica di convergenza
    • Miglioramenti alla tastiera, con la possibilità di aggiungere tastiere personalizzate
    • Supporto all'uso dello smartphone come hotspot WiFi 

    Infine: Whatsapp!


    Sì, anche Whatsapp, il servizio di chat di cui in Italia nessuno può fare a meno è atteso sugli ubuntufonini. Canonical sta trattando con Whatsapp per capire come integrarlo su Ubuntu Phone. Al momento non è dato sapere di più.

    Per sapere come andrà... stay tuned! :-)

    martedì 2 giugno 2015

    Ubuntu Phone: entro giugno in vendita Meizu MX4 e bq Aquaris E5


    Tantissime le novità su Ubuntu Phone presentate ieri da +Cristian Parrino di Canonical durante l'anteprima dedicata agli "Ubuntu Phone insiders". In questo primo post parlerò dei due prossimi arrivi, lasciando al prossimo post una panoramica delle altre novità attese entro l'anno.

    Meizu MX4 arriva in Europa

    Dopo il lancio in Cina dedicato agli sviluppatori, andato esaurito in un paio di giorni (il telefono è ormai indisponibile dallo store), MX4 sarà in vendita in tutta Europa entro la fine di giugno direttamente da Meizu, al prezzo di 299,99 €.

    Come per il primo smartphone Ubuntu, anche questa vendita sarà all'inizio limitata: si baserà su un sistema di inviti, "nascosti" nel sito Meizu. In questo modo si spera di riuscire ad accogliere tutte le richieste (all'inizio la disponibilità sarà limitata) e - soprattutto - sicuri che gli acquirenti sappiano cosa comprano. Ricordo infatti che Ubuntu Phone è un buon sistema in rapida crescita, ma ha bisogno ancora di alcuni miglioramenti per essere competitivo al 100% con gli altri player del mercato mobile.

    Le caratteristiche tecniche di MX4 Ubuntu Edition sono:
    • display da 5.3'' IPS  (1920 x 1152 pixel, 418 ppi)
    • CPU MediaTek MT6595 (octa-core)
    • fotocamera da 20.7 MP e da 2MP
    • 2 GB RAM
    • memoria da 16GB eMMC
    • batteria 3100 mAh
    L'unica pecca di questa meraviglia è il fatto che NON è espandibile tramite memory card. La memoria di 16 GB comunque gli concede una buona autonomia per dati e app.

    Bloccato

    MX4 è già in commercio da qualche mese, con una versione di Android personalizzata da Meizu e denominata "Flyme". In questa configurazione, il boot-loader è bloccato. 
    Questo significa che su un MX4 con Flyme non è possibile installarci Ubuntu Phone... almeno per il momento, ma so che qualcuno sta lavorando anche su questo fronte... ;-)

    Aquaris E5, l'inatteso ubuntufonino bq

    Cristian Parrino con bq Aquaris E5 durante l'anteprima del 1 giugno
    Dopo Aquaris E4.5, lanciato a febbraio, bq raddoppia il suo impegno su Ubuntu Phone con il "fratello maggiore" Aquaris E5 Ubuntu Edition, disponibile dalla prossima settimana al prezzo di 199,90 €. Aggiornamento: Aquaris E5 Ubuntu Edition è in vendita dal 22 giugno.

    Il prezzo maggiore rispetto E4.5 (che è venduto a 169,99€) è dovuto alle caratteristiche tecniche superiori, che lo avvicinano a MX4:
    • display da 5'' IPS (1280 x 720 pixel, 294 ppi)
    • CPU MediaTek MT6582 (quad-core)
    • fotocamera da 13 MP e 5 MP
    • 1 GB RAM
    • memoria da 16 GB eMMC storage
    • batteria da 2500 mAh
    Purtroppo niente supporto 4G LTE. Il prezzo è però concorrenziale e si tratta indubbiamente di un buon compromesso prezzo/prestazioni.

    Infine una buona notizia: niente flash sale  per Aquaris E5: il telefono sarà disponibile per la vendita normale nello store online, accanto al fratellino E4.5.

    Il retroscena

    Questo inatteso smartphone è frutto del successo del primo ubuntufonino: dopo un mese dal lancio di Aquaris E4.5 i dati di vendita hanno convinto bq e Canonical a fare uno sforzo ulteriore e mettere in commercio anche E5.
    Onore a bq: una giovane azienda spagnola, fondata da giovani spagnoli,  molto attenta ai valori dell'open source e dell'istruzione. Il loro sogno è costruire uno smartphone "100% Made in Spain" e gli auguro di realizzarlo al più presto.

    sabato 30 maggio 2015

    Una web app piccola piccola: BlaBlaCar Web App


    Un paio di mesi fa avevo provato a sviluppare una web app per Ubuntu Phone, grazie al sistema che permette di costruirne una con pochi clic.
    L'esperienza però era insoddisfacente: l'utilizzo di URL diversi all'interno del sito, faceva funzionare l'app solo per alcune funzioni, mentre per altre Ubuntu Phone faceva partire il browser.

    Ubuntu SDK

    Ho quindi deciso di fare qualcosa di meglio, scaricando Ubuntu SDK, il pacchetto che permette di sviluppare velocemente app, scope e (appunto) web app.
    Il programma si installa da Software Center, e scarica l'iradddddidddio (ho perso il conto di quanti megabyte!). L'installazione su Ubuntu 15.04 dura parecchio, ma tutto fila liscio.

    BlaBlaCar

    Dato che qualcun altro aveva già fatto - e bene - la web app che avevo sviluppato sul mio Aquaris E4.5, ho deciso di provare con BlaBlaCar, una app molto diffusa che permette di condividere passaggi in auto in (quasi) tutto il mondo. Esiste la versione ufficiale per Android e Apple, mentre mancava su Ubuntu Phone.

    Grazie alla facilità con cui si usa UbuntuSDK, ci sono voluti solo pochi minuti per modificare il codice generato e adattarlo alle varie versioni internazionali del sito. Però devo ammettere che sono riuscito a pubblicarla solo dopo che il buon +Riccardo Padovani c'ha dato un'occhio all'ultimo DUCC-IT (grazie!).

    L'app BlaBlaCar Unofficial Web App è adesso disponibile su Ubuntu Store, sotto licenza GPL.

    PS: il sottoscritto non ha nulla a che fare con BlaBlaCar.
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