venerdì 19 settembre 2014

Il "Progetto XPocalypse" vince la "Menzione Speciale" al premio eGov 2014

Ieri ho preso parte - insieme all'Assessore (Assessora? Assessoressa?) del Comune di Schio Barbara Corzato e Maria Grazia Dal Prà di Informagiovani - a una piacevole "gita" a Riccione, dove si svolgeva la decima edizione del "Premio eGov 2014", evento organizzato da Pionero, sotto la direzione scientifica di Gianluigi Cogo, una manifestazione che vuole premiare i migliori progetti della Pubblica Amministrazione nell'ambito delle iniziative digitali, invitati in quando il "Progetto XPocalypse" (di cui ho già trattato ampiamente in passato) portato avanti dal Comune di Schio e da +AViLUG era tra i finalisti.


La giornata è andata ben oltre le più rosee previsioni, visto che il progetto ha vinto la "Menzione Speciale" nell'ambito della categoria "Cultura e competenze digitali", con la motivazione
"La spending review si può fare anche con il digitale. Perché allora buttare via un computer vecchio? Cittadini, imprese e istituzioni assieme in un processo di decrescita consapevole ma assolutamente innovativa."
Inutile dire la soddisfazione per aver ricevuto il premio. Soddisfazione raddoppiata dal fatto che la vittoria nella stessa categoria è andata meritatamente al progetto "Centro Competenza Open Source Umbria – LibreUmbria", altro progetto reso possibile grazie al Software Libero (qui l'elenco completo dei vincitori).
A margine del premio, siamo stati avvicinati da altre realtà incuriosite dalla nostra iniziativa, per cui è probabile che ci saranno ulteriori sviluppi, magari anche una nuova versione di Xubuntu Xpocalypse Remix basata su Xubuntu 14.04. ;-)

Bisogna poi dire che nell'ambito della premiazione ho visto iniziative davvero notevoli (come questo della Regione Veneto oppure questo), che dimostrano come l'Italia sia anche una cosa diversa da un Paese in crisi economica, e alla perenne ricerca del "Salvatore Della Patria". Il passo successivo è che queste notevoli e lodevoli iniziative siano da spunto per altri progetti in altre amministrazioni, e che il contagio del Buon Governo si diffonda in tutta la Penisola.

Un GRAZIE grande così al Comune di Schio e a tutti gli amici di +AViLUG che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante riconoscimento.

Alcune foto della giornata fatte da +Maria Grazia Dal Prà .

La "delegazione" del Comune di Schio e AVi LUG
Barbara Corzato e Dario Cavedon presentano il progetto
La premiazione

L'intervista di Pionero

Foto di gruppo con tutti i premiati


mercoledì 20 agosto 2014

Monaco di Baviera torna da Linux a Windows. Anzi, no. Più no che sì.


Sta facendo molto rumore un articolo in tedesco apparso su un quotidiano on-line tedesco del presunto abbandono di Linux da parte del Comune di Monaco di Baviera, per tornare a Windows. La notizia fa scalpore soprattutto perchè giunta poco tempo dopo una lunga migrazione da Windows a Linux (report sulla migrazione - in inglese), realizzata utilizzando LiMux, una versione personalizzata di Ubuntu con KDE.

L'ostica lingua tedesca, lo scalpore suscitato dalla notizia e una certa superficialità congenita hanno indotto molte testate a una lettura affrettata dell'articolo, tanto da contagiare anche Stefano Quintarelli (che ha rettificato sullo stesso post). Meglio ripartire dall'inizio.

Cosa è successo

Risposta breve: niente.

Risposta lunga: in un articolo intitolato "Da Microsoft a Linux e ritorno" apparso su Suddeutsche, Josef Schmid (del partito CSU) nuovo vice sindaco di Monaco di Baviera ha ipotizzato la possibilità che il Comune torni a utilizzare software Microsoft, a causa: lamentele ricevute dagli impiegati stessi, difficoltà nella interconessione tra PC e smartphone e difficoltà nel dialogo con altre amministrazioni pubbliche che usano Windows. Il comune vuole istituire una commissione indipendente di esperti, per valutare appunto SE tornare a soluzioni Microsoft.

Quindi? Niente, appunto.

Quando mi costi?

Lasciando perdere le lamentele dei dipendenti - a cui nessuno può dare seriamente importanza - un fattore critico sono i costi del sistema. Secondo un articolo apparso su Insight Ubuntu solo un mese fa:
"By August 2013, the cost of the entire project had reached €23 million, compared with an estimated €34 million just to upgrade to Windows 7 and new versions of Microsoft Office."
"Alla fine di Agosto 2013, il costo dell'intero progetto [di migrazione da Windows a Linux] ha raggiunto i 23 milioni di euro, contro una stima di 34 milioni di euro dell'aggiornamento a Windows 7 e nuove versioni di Microsoft Office"
Le licenze costituiscono un fattore fondamentale nel valutare l'enonomicità del passaggio a Linux. Il fatto che Microsoft conceda sconti generosi ai grossi clienti, e sicuramente potrebbe anche regalare i suoi prodotti al Comune di Monaco, potrebbe influire su questo aspetto.

Il "Vendor lock-in"

Un regalo interessato. Infatti più importante di quanto dice il vice sindaco Josef Schmidt è quello che evita accuratamente di menzionare: il vendor lock-in, l'abbraccio confortevole e mortale delle soluzioni proprietarie, che è uno dei principali motivi per cui Monaco decise di disfarsi di Microsoft.

Usare programmi proprietari, che usano a loro volta formati di file proprietari crea dipendenza da queste soluzioni, perchè solo quei programmi di quel produttore funzionano bene con quel tipo di file. Di fatto: delle catene da cui è difficile liberarsi.

Una piccola indagine e considerazioni

Scavando un po' più a fondo, si scopre che Josef Schmidt è anche il candidato sindaco (perdente) delle ultime elezioni comunali, che hanno visto la vittoria della città di Dieter Reider del partito SPD. Lo stesso SPD governava la città con l'ex-sindaco Christian Ude. Il neo Sindaco ha poi "regalato" la poltrona di vice al perdente Schmidt, per formare la "Großen Koalition" che adesso amministra la città.

Il cambio alla guida della città, e la ricerca di nuovi equilibri politici potrebbero aver influenzato le dichiarazioni di Schmidt - e magari anche la ricerca di una visibilità mediatica che è sempre il cruccio più grosso di tutte le formazioni politiche di minoranza.

Andando poi a spulciare in Rete, si trova anche dell'altro: secondo un altro articolo apparso un mese fa, il consiglio comunale di Monaco ha confermato la strategia IT basata su open source, smentendo il neo Sindaco & Vice. Ma non solo: Schmidt sarebbe stato scaricato anche dai suoi stessi compagni di partito della CSU, che hanno definito la sua dichiarazione come "irrilevante opinione personale".

Come dicevo sopra, niente è successo e niente cambia per il Comune di Monaco (per ora). Questa vicenda insegna che le scelte della Pubblica Amministrazione sono condizionate anche da fattori esterni e indipendenti dall'economia di una soluzione o dell'altra, nel bene e nel male.

Crediti

Questo post è stato reso possibile anche grazie ai contributi di Roberto Resoli e delle altre persone che frequentano la prestigiosa mailing list pubblica del Linux Trent.

Foto: il logo di LiMux, la distribuzione usata dal Comune di Monaco (fonte: Wikipedia)

martedì 12 agosto 2014

Robin Williams: un professore così


Mi ha fatto ridere, mi ha fatto piangere, in tutti i suoi film mi ha sempre emozionato. Questo era Robin Williams, morto oggi.

martedì 5 agosto 2014

Trasporto urbano intermodale, cambiare il mondo... a pedalate! (3)


Venerdì 1 Agosto si è ufficialmente chiusa la mia stagione estiva dell'esperienza intermodale. Mica perché vado in ferie, eh! le ferie sono già passate da qualche tempo, bensì perché per "lavori di potenziamento infrastrutturale, i treni Regionali tra le stazioni di Vicenza e Schio sono cancellati e sostituiti con autobus."

Lavori in corso

Capita infatti che la costruenda Superstrada Pedemontana Veneta incroci il percorso della linea ferroviaria Vicenza - Schio. I lavori sono arrivati a lambire il tracciato del treno, e per tutto il mese di Agosto si metterà in opera lo scavalcamento ferroviario della superstrada. Sperando che le cose non vadano oltre i termini prefissati!

Le Ferrovie hanno attivato un servizio sostitutivo di autobus, che però impiega 48 minuti (!) per percorrere la tratta Thiene - Anconetta, invece dei 21 minuti del treno. Con questi tempi di percorrenza credo impiegherei meno fare tutta la tratta in bicicletta! :-)

Consuntivo di metà stagione

Passando al bilancio dell'esperienza "al lavoro in bici + treno":
  • 24 viaggi in totale
  • circa 480 km in bicicletta 
  • circa 1.800 km di auto risparmiati
  • circa 110 € di gasolio e autostrada risparmiati - senza contare il costo chilometrico
Il bilancio poteva essere migliore, con 8-10 viaggi in più all'attivo, ma il tempo quest'estate è stato davvero inclemente. Comunque sono sicuro di non aver mai percorso così tanti chilometri in bici in un solo anno, che sono andati tutti a vantaggio di salute e umore.

Alcune "lesson learned":
  • il fiato e la gamba migliorano in maniera stupefacente anche solo dopo un mese con due viaggi la settimana: all'inizio facevo i cavalcavia scalando le marce, adesso li faccio con il rapporto più "duro", senza particolari problemi
  • le ruote della bici pieghevole richiedono una pressione di gonfiaggio maggiore rispetto alle bici "normali", quindi è bene controllarle spesso
  • le Ferrovie leggono le email e (udite udite) rispondono anche!
Infine, credo di aver perso qualche etto di peso, ma non ho il coraggio di verificare sulla bilancia :-P

Adesso sarò in pausa forzata per tutto Agosto, anche se ho una mezza idea di provare a farmi 35 chilometri in bici (e altri 35 al ritorno!) e arrivare al lavoro senza usare l'auto. Mia moglie sta cercando di convincermi a desistere, chissà se ci riesce! :-)

(Foto "Folding Bike: Brompton US Championships" di shoot me pics su Flickr)

domenica 27 luglio 2014

Disagi sulla Schio - Vicenza, Trenitalia risponde


Devo dire che sono sempre molto critico con la gestione delle ferrovie in Italia, e Trenitalia è il principale imputato sul banco. Adesso poi che - in compagnia della mia bici pieghevole - prendo il treno con una certa frequenza (2-3 volte alla settimana), in qualche caso ho dovuto toccare con mano i disagi che i pendolari sopportano con una certa frequenza.

Lasciando perdere il processo, devo dire che almeno è migliorato il servizio clienti, e (addirittura) rispondono alle segnalazioni (tutte?). Per esempio, avevo segnalato che il treno regionale del mattino da Schio a Vicenza, con l'orario estivo era diventato impraticabile, sempre pieno zeppo fino alla capienza e oltre di studenti e lavoratori.
Buongiorno,vi segnalo che - con la soppressione del treno regionale 5452 da Schio - ci sono gravi disagi per le persone che viaggiano sul treno successivo, il Regionale 5454. Tale treno - composto di una sola carrozza - già a Thiene si riempie completamente, e metà delle persone salite trovano solo posto in piedi. Con le successive fermate, si riempiono anche i corridoi e molte persone in piedi neanche hanno modo di appoggiarsi a una maniglia, con gravi problemi di sicurezza.Il treno 5454 deve essere composto di due carrozze, per consentire alle persone (studenti e pendolari) un minimo di confort e sicurezza. Grazie per la cortese attenzione,Dario Cavedon
Questa è la risposta ricevuta.
Egregio Signor Cavedon, riscontro la Sua segnalazione dello scorso 17 giugno pervenuta tramite il nostro sito ufficiale.
In merito alle periodicità di alcuni regionali introdotte con il nuovo orario cadenzato in vigore dal 15 dicembre scorso, preciso che, Trenitalia, per il servizio ferroviario regionale che fornisce e gestisce, offre quanto è commissionato e acquistato dal committente del Servizio, la Regione del Veneto. Davvero spiacente per l’affollamento rilevato al bordo del 5454, comunico che a partire dal giorno 23/6/2014 è stato possibile modificare la composizione programmata del convoglio in oggetto, al fine di garantire un maggior numero di posti disponibili.
RingraziandoLa per la segnalazione, assicuro il nostro costante impegno nel miglioramento del servizio offerto e porgo cordiali saluti.
Divisione Passeggeri Regionale - Direzione Regionale Veneto - Vendite Veneto - Il Responsabile Giulia Diomede 
La Conciliazione di Trenitalia e' uno strumento per risolvere in modo rapido, gratuito ed efficace le eventuali controversie con la clientela. Maggiori informazioni sul sito www.trenitalia.com → Informazioni → Assistenza e Contatti - Procedura di Conciliazione.
Infatti, l'ho constatato alla prima occasione che ho avuto dopo le ferie di prendere il treno in questo maledetto lugliembre che sembra non finire mai.


Per una volta, magari l'unica nella vita, grazie Trenitalia!

(l'immagine del treno Minuetto è tratta da Wikipedia)

domenica 20 luglio 2014

La XPocalypse di Windows XP ha inizio: ecco "Zombie Zero", il primo virus


A poco più di 100 giorni dalla fine del supporto ufficiale, cominciano a manifestarsi i primi virus fatti su misura per attaccare Windows XP, come era ampiamente previsto.

Windows XP, nonostante la fine del supporto, è ancora uno dei sistemi operativi più usati al mondo (+25% dei PC desktop!), e quindi - grazie al fatto che i problemi di sicurezza non sono più risolti - preda molto appetibile di cracker e criminali.

Attacco dall'interno

Secondo TrapX, azienda specializzata nella sicurezza informatica, alcuni scanner manuali (quelli per codice a barre usati per esempio in tutti i supermercati) di provenienza cinese, che usano Windows XP "embedded", sono stati infettati con un malware chiamato "Zombie Zero" che sfrutta un problema di sicurezza di Windows XP.

Quando questi scanner sono collegati alla rete wi fi aziendale, prima attaccano i server aziendali e poi inviano dati raccolti dallo scanner (origine del bene, destinazione, contenuto, valore...) a server infettati di una botnet cinese. Infine, scaricano dalla botnet ulteriore malware, che va a infettare i server aziendali già compromessi.

L'attacco è abbastanza complesso - chi vuole sapere tutti i dettagli si legga la notizia sul sito di TrapX, oppure l'articolo su Forbes.com - ma questa prima scoperta conferma i timori espressi tempo fa: le aziende neanche si rendono conto di cosa sta succedendo.

Questo tipo di attacco poi è molto pericoloso per almeno 2 motivi:
  1. il malware arriva già con i dispositivi, una specie di cavallo di Troia che l'azienda compra fidandosi del fornitore
  2. colpisce dall'interno della rete aziendale, e supera così tutti i firewall messi a difesa della rete dall'esterno
La cosa divertente di tutto questo è che solo una volta che ci si è scottati con questi problemi, ci si rende conto che il Software Libero da' delle risposte affidabili ai problemi di sicurezza. Tutto il resto è marketing.

Salvarsi si può

Anche se ci sono esempi virtuosi, anche nella PA (vedi sotto!), moltissimi ancora usano Windows XP. Le alternative per il desktop esistono, come per esempio Xubuntu XPocalipse Remix 12.04: facile, veloce, sicuro e completamente in italiano. Che aspettate? :-)

lunedì 7 luglio 2014

"Gratis" è diverso da "Open Source", il caso Treccani - Renderman


Un paio di settimane fa lessi una notizia che mi fece saltare sulla sedia: Pixar rilascia Renderman con licenza "open source". Il motore grafico RenderMan è alla base di tutte le produzioni Pixar, e la potenza di questo software sviluppato in casa è ben visibile nelle produzioni.

Andando però a leggere la fonte citata nell'articolo le cose stanno diversamente
"As a further commitment to the advancement of open standards and practices, Pixar is announcing that,in conjunction with the upcoming release, free non-commercial licenses of RenderMan will be made available without any functional limitations, watermarking, or time restrictions. Non-commercial RenderMan will be freely available for students, institutions, researchers, developers, and for personal use. Those interested in exploring RenderMan’s new capabilities are invited to register in advance on the RenderMan website to access a free license for download upon release."
"Come ulteriore impegno per il progresso degli standard e degli usi aperti, Pixar annuncia che, in concomitanza con l'uscita imminente, saranno rese disponibili le licenze non commerciali liberi di RenderMan, senza limitazioni funzionali, "filigrane" (watermarking), o limiti di tempo. Una versione di RenderMan non-commerciale sarà disponibile gratuitamente per gli studenti, istituzioni, ricercatori, sviluppatori e per uso personale. Coloro che sono interessati ad esplorare nuove funzionalità di RenderMan sono invitati a registrarsi sul sito RenderMan per accedere a una licenza gratuita per il download al momento del rilascio.
Si scopre che in realtà la casa di produzione Disney specializzata in film in grafica creata al computer, in verità rilascia gratuitamente una versione non commerciale del suo software (che altrimenti costa 495 dollaroni), ma che i sorgenti di questo rimangono ben chiusi nelle casseforti di Disney. Il software è quindi freeware (=distribuzione gratuita), che è cosa ben diversa dal "free software" (software libero).

Questa mossa è un modo per attirare sviluppatori ad usare il proprio software, in luogo di software veramente liberi come Blender3D.

Purtroppo, l'uguaglianza software gratis = software libero continua ad invasare la testa dei giornalisti, e tale resterà finché non si decideranno a farsi un po' di cultura sull'argomento. Come ho scritto in un mio vecchio post: il Software Libero costa (ma non sei tu a pagarlo).

Ho prontamente segnalato l'inesattezza alla Treccani, che ha scelto - bontà sua - di ignorarla.

(l'immagine di Merida dal film "The Brave" di Pixar, è tratta da Wikipedia)

domenica 6 luglio 2014

Formula 1, gazzetta.it e l'uso approssimativo dei social media

(non leggete questo articolo se siete una delle 3-4 persone che vedranno il GP di Silvestrone in differita stasera su RAI2)

Ho sempre evitato di vedere gli eventi sportivi in differita. Negli ultimi anni poi la cosa è diventata completamente inutile, ci sono decine di canali di informazione da cui ti possono arrivare i risultati, rovinandoti il gusto dello spettacolo. Per questo, appena  ho potuto sono andato a vedere su gazzetta.it i risultati del GP di Silvestrone di Formula 1, leggendo della vittoria di Hamilton e del poco altro successo.

Nel poco altro successo, c'è l'incidente occorso al ferrarista Kimi Raikkonen, che è andato a sbattere distruggendo la macchina, e tirando in mezzo il pilota sfortunato per eccellenza (Massa). A corredo dell'articolo, un tweet di @F1Writers che riportava il video dell'incidente, ripreso dalla TV, questo.
Il tweet è un RT (=retweet, cioè un tweet ripreso e inoltrato) di un altro utente @F1Porn, questo.
A sua volta, il tweet riprendeva un mini video di (tale) Roddy Graham postato su Vine, questo.



Anche le testate nazionali, con giornalisti professionisti che firmano l'articolo preferiscono il copia-incolla dalla prima cosa che gli viene sottomano, invece che fare un passo in più e andare alla fonte.
Comincio a capire come ragionano certi blogger.

venerdì 27 giugno 2014

Mondiali 2014: il meglio di Italia - Uruguay (0 - 1)


Questo è il post più difficile da scrivere dei Mondiali di calcio in Brasile. Il più difficile perché è quello della sconfitta, della delusione e ritorno a casa con la coda tra le gambe.

A chi mi dice (e sono in tanti, ormai) "Ma perché segui il calcio? Con tutti quelli affaristi senza scrupoli, giocatori miliardari viziati, e gioco d'azzardo che falsa i risultati?", a tutti rispondo: perché mi piace il calcio! E' come se ti piacesse meno il cinema dopo aver visto un brutto film, o ti piacesse meno il tiramisù dopo averne mangiato uno scadente. Il fatto che ci siano pessimi attori o pasticcieri o calciatori non per questo smetti di andare al cinema, mangiare dolci o guardare il calcio. Passiamo quindi alla nostra rassegna.

Solo da noi (nel resto del Mondo c'era invece l'Uruguay)

Estensione creativa nell'uso dello spray

Supereroi?

Fame di vittoria

Sul campo succede solo questo (oltre al gol incassato, intendo), e ci è servito subire questo profonda ingiustizia per esorcizzare uno sconfitta che altrimenti sarebbe stata inconsolabile.







Mario uno di noi (dall'altra parte dello schermo)

giovedì 26 giugno 2014

Mondiali 2014, quando Roberto Baggio tentò di cambiare il settore tecnico FIGC

"Rinnovare dalle fondamenta la formazione di chi insegna calcio ai bambini e a i ragazzi con l'obbiettivo di crescere buoni calciatori ma soprattutto buoni uomini. Oggi più che mai l'etica e i valori devono diventare i punti fondamentali nell'educazione e nell'insegnamento anche nel calcio."
Nei processi, analisi, critiche, accuse e scarica barile che sono seguiti all'uscita al primo turno dell'Italia dai Mondiali 2014 in Brasile, la quasi totalità dei commentatori ha puntato l'indice all'abbandono da parte dei grandi club del settore calcistico giovanile in favore del molto più facile e remunerativo (?) ingaggio dei campioni stranieri di grido.

Mi ritorna in mente allora quando Roberto Baggio annunciò il suo abbandono dalla FIGC, dopo aver lavorato per 2 anni a un progetto di riforma del settore tecnico, rilasciò un'intervista al TG1, parlando del suo progetto "riassunto" in un libro di 900 pagine (!), dicendo cose giuste e intrise di amarezza.
Forse è arrivato il momento di riaprire quel libro.  

(la foto del giovanissimo Roberto Baggio con la maglia del glorioso Lanerossi Vicenza è tratta da Wikipedia)
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