venerdì 7 luglio 2006

Il mio amico Bruno, emigrante in Germania

Una delle tante storie che si sono lette in questi giorni di mondiali di calcio in Germania, è la storia di Bruno, un orso bruno italiano, figlio dei primi orsi introdotti nelle Alpi del Brenta dopo che gli orsi della zona si erano estinti a causa della caccia e dell'invasione dell'uomo. Bruno non conosceva le frontiere, conosceva solo la natura e quel che ne sta attorno, e vagando qua e là, dalle Alpi italiane era finito in Baviera. Qui si era macchiato di crimini terribili: una strage di polli indifesi, pecore sbranate, recinti divelti. Alla fine, dopo 1 mese e più di scorrerie, le autorità tedesche hanno deciso di abbatterlo, e lo hanno ucciso.
La cosa più triste in tutta questa vicenda, è che Bruno ha vagabondato per molte settimane per le foreste della Baviera, senza che le autorità tedesche facessero niente per catturarlo vivo. Ancora più triste, dal momento che hanno deciso di ucciderlo al momento in cui gli hanno sparato sono passate poche ore: un'altra prova che questo orso aveva già il destino segnato.
Su Internet ci sono parecchie foto di Bruno, la più simpatica si rifà alla vittoria 2-0 dell'Italia contro la Germania in semifinale.
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