giovedì 18 dicembre 2014

Qualcosa che ancora non sapete su Ubuntu Phone BQ


Tutto comincia così. Un paio di settimane fa mi scrive +David Planella di Canonical, dicendomi più o meno una roba del tipo "Ciao Dario, sai già che tra poco lanceremo il primo smartphone con Ubuntu. Beh, per ringraziarti del tuo impegno, vorremmo che tu fossi tra i primi ad averne uno tra le mani".

Non ci potevo credere che a) David Planella mi scrivesse una mail (credo sia la prima volta) e b) che potessi mettere le mani su un Ubuntu Phone. Ho respirato profondamente e atteso un tempo abbastanza lungo che mi permettesse di conservare una certa dignità. Gli ho risposto dopo 5 minuti: Sììììììììììì! :-)

Oggi ho quindi partecipato a un hangout privato (vedi la foto del tweet), insieme a un altro po' di persone di Canonical e della Comunità, tra cui la mitica +Carla Sella+Joey-Elijah Sneddon di OMGUbuntu! +Rupinder Mann+Cristian Parrino ci hanno dato alcune news in anteprima sulla prossima uscita dell'ubuntufonino

A quest'ora tutti voi saprete già: sarà il BQ Aquaris E4.5, uno smartphone molto interessante come prezzo e caratteristiche, venduto dalla spagnola BQ, già sul mercato con Android. L'uscita è per la prima settimana di Febbraio 2015, e sarà venduto direttamente sul sito web dell'azienda.



Secondo quanto spiegato da Cristian, la versione di Ubuntu su BQ Aquaris sarà un po' diversa da quella usata finora per lo sviluppo, e che gira sui Nexus. Alcune di queste caratteristiche le abbiamo viste dal vivo mentre ascoltavamo Rupinder e Cristian, come per esempio un "aggregatore di scope" (gli scope sono i pannelli in cui sono aggregati i contenuti presenti sul telefonino, o disponibili in Rete).

I più attenti già sapevano che il telefonino sarebbe stato un BQ, +Jane Silber (CEO di Canonical) aveva postato questo tweet. (No, quelle NON sono scatole di scarpe! :-)


Per adesso gli smartphone BQ saranno disponibili solo in Europa, venduti da BQ sul loro sito. Sicuramente Canonical e BQ puntano sul mercato europeo, sapendo (sperando?) che è quello più entusiasta all'idea di comprare un telefonino "made in Ubuntu": l'anno scorso, il 40% dei finanziatori del (fallito) progetto "Ubuntu Edge" erano dall'Europa.

Il passo successivo saranno sicuramente gli USA e la Cina, dove Canonical e China Mobile hanno appena lanciato un'iniziativa destinata a giovani studenti e imprenditori.

Dopo 2 anni di duro lavoro, ormai mancano solo pochi giorni al lancio di Ubuntu. Uno sforzo enorme per Canonical, e anche per la Comunità che - se ha nutrito finora sentimenti contrastanti su Ubuntu Phone - potrebbe adesso trovare nuovo vigore con il concretizzarsi del Progetto.
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