sabato 19 dicembre 2015

Maruko, l'Ubuntu Phone che non troveremo sotto l'albero di Natale


A Guangzhou si sta tenendo in questi giorni il "China Mobile Worldwide Partner Conference", un evento organizzato da China Mobile, il più grande operatore cinese di telefonia mobile (800 milioni di clienti!).

Tra i partner di China Mobile c'è anche Canonical, con uno spazio dedicato a Ubuntu (vedi immagine qui sopra). Nello stand di Ubuntu fanno bella mostra di se alcuni Ubuntu Phone, come il Meizu MX4, ma anche un altro dispositivo fin qui sconosciuto, che vedete nelle prossime immagini.


Lo smartphone che vedete è il China Mobile N1 Max, nome in codice Maruko, con la versione cinese di Ubuntu Phone. Si tratta di un dispositivo fin qui inedito per Ubuntu, che vanta caratteristiche tecniche di tutto rispetto: processore ARM octa-core Snapdragon 615, schermo full HD da 5,5'', 4G, dual sim, slot microSD, fotocamera da 12,8 MP.

Però questo telefono non lo troverete sotto l'albero di Natale: è una piattaforma di sviluppo su cui stanno lavorando Canonical e China Mobile. Maruko è un dispositivo sperimentale, su cui poi saranno sviluppati dispositivi simili. Una cosa simile a quanto fatto in precedenza con Google Nexus 4 "Mako", che è ancora adesso la piattaforma di sviluppo per gli Ubuntu Phone. Singolare la somiglianza nei nomi in codice dei due smartphone. Un caso? Io non credo! ;-)

Grazie a qualche aggancio in Canonical sono venuto in possesso di un paio di altre foto inedite.
 

Le foto aggiungono poco alla notizia, ma confermano che il progetto è in lavorazione da parecchi mesi e potrebbe anche spiegare il motivo per cui Meizu MX4 Ubuntu Edition ha fatto una brevissima apparizione sul mercato Europeo, per poi sparire senza giustificazione.

Dovremo quindi tenere l'orecchio attento alle novità che provengono dalla Cina, senza dimenticare che tra Spagna (BQ) e Londra si sta lavorando per portare sul mercato il primo dispositivo convergente.

lunedì 7 dicembre 2015

Ora del Codice 2015


Questa - dal 7 al 13 dicembre 2015 - è la settimana de "Hour of Code" (Ora del Codice), l'iniziativa internazionale per avvicinare bambine e bambini al "pensiero computazionale" - che sta alla base programmazione. Nei prossimi anni questa capacità sarà sempre più importante nella vita e nel lavoro (secondo me sarà IN-DI-SPEN-SA-BI-LE), e le persone in grado di padroneggiarne questi concetti avranno sicuramente una carta in più da giocarsi per avere successo nella vita - qualunque cosa voglia dire "successo" nella vostra accezione.

Sul sito ufficiale dell'iniziativa e sulla versione italiana preparata dal MIUR ci sono una serie di giochi (esercizi?) che utilizzano personaggi divertenti e famosi per insegnare il pensiero computazionale, dalla scuola elementare alle scuole superiori.

In Italia, l'iniziativa è "monopolizzata" dal MIUR, che ha il merito di aver organizzato parecchie iniziative in tutte le scuole, ma è stato impossibile organizzare qualcosa come associazione AVi LUG - o almeno io non ho capito come fare. Se la scuola di Vs figlia/figlio/nipote ha organizzato niente, potete sempre partecipare online in autonomia tramite i siti web che vi ho segnalato.

L'iniziativa è sponsorizzata da grossi nomi dell'industria del software americana (Google, Microsoft, Facebook, e molti altri), ed è questa la parte peggiore, dimenticandosi completamente di nominare gli strumenti liberi.

Comunque: togliete i vostri figli/nipoti dalla TV, sequestrate gli smartphone e iscriveteli all'inziativa.  Fate fare loro almeno un'ora di queste attività, e alla fine del percorso riceveranno un bellissimo certificato di partecipazione da stampare e appendere in cameretta. :-)

L'anno scorso l'ha fatto mia figlia di 7 anni, il percorso più facile l'ha fatto senza problemi, pur avendo nessuna conoscenza pregressa - non avevamo ancora iniziato i Coderdojo.

Invito tutti ad approfittare di questi giorni di ferie e aderire a questa iniziativa!

mercoledì 11 novembre 2015

Ubuntu Phone arriva anche in Russia


A tre mesi dal lancio in India, è arrivato il momento della Russia: da martedì 17 novembre Ubuntu Phone sarà disponibile sul mercato russo. Le notizie sono ancora poche, ma è sicuro che il solo modello disponibile sarà il BQ Aquaris E5 HD, anche se non è ancora stato reso noto il prezzo.

Altro dato sicuro è la presenza di Scopes e app dedicate al mercato russo. Come già fatto per l'Europa e l'India, anche per la Russia saranno disponibili strumenti dedicati di Ubuntu Phone come  Yandex News e Lenta.ru per le news, VK Music per la musica e VK - una sorta di Facebook Russo - per i social network.

Nonostante i rapporti tra Occidente e Russia siano negli ultimi mesi... problematici, Canonical continua il suo piano di espansione per Ubuntu Phone, nel suo Progetto di Dominio del Mondo!

lunedì 9 novembre 2015

Far West, Italia


Il 17 ottobre 1992, Yoshihiro Hattori, ragazzo giapponese di 16 anni, da due mesi negli USA per un programma di scambi culturali, ricevette un invito per una festa di Halloween.

Uscì di casa con il suo smoking bianco, in una pessima imitazione del Toni Manero di Saturday Night Fever, insieme a Webb Haymaker, figlio della famiglia che lo ospitava. 

Arrivati al quartiere dove si teneva la festa, ingannati dalle decorazioni di Halloween, sbagliarono casa, e suonarono al campanello della casa dei signori Peairs. Non ricevendo risposta, tornarono verso la loro auto.

Nel frattempo da dietro la porta, la signora Peairs vide i due ragazzi, e chiamò il marito, che arrivò armato di pistola "44 Magnum". Rodney Peairs spalancò la porta di ingresso, gridando "Freeze!" (espressione slang che significa "State fermi!") all'indirizzo dei ragazzi. Yoshihiro aveva 16 anni, capiva ancora poco l'inglese e ancora meno lo slang. Il ragazzo rispose "Siamo qui per la festa" e si diresse verso l'uomo.

Senza pensarci troppo, Rodeny Peairs sparò al ragazzo, colpendolo in pieno petto, perforandogli i polmoni. L'amico Webb corse subito in suo soccorso, chiedendo aiuto, ma i coniugi Peairs si rinchiusero in casa fino all'arrivo della Polizia, 40 minuti dopo. Webb dovette quindi andare dai loro vicini a chiamare un'ambulanza, perdendo tempo prezioso.

Yoshihiro Hattori, studente giapponese di 16 anni, morì in ambulanza per la ferita. Rodney Peairs fu assolto dall'accusa di omicidio, ma perse la causa civile e dovette risarcire la famiglia.

Giusto caso in Italia, è in corso un interessante dibattito su come "giustizia fai da te", possa essere un rimedio alla violenza e ai furti. Beh, se guardiamo l'esempio americano - 30.000 morti all'anno per armi da fuoco - forse quella è proprio la strada da evitare. Oppure chi inneggia alla giustizia privata a colpi di pistola deve anche accettare il rischio di trovarsi dalla parte sbagliata al momento sbagliato.
Ed essere giustiziato.

La foto della SW Model 629 è tratta da Wikipedia.

lunedì 2 novembre 2015

Convergenza Ubuntu, parte 1: Configurazione iniziale

Questo post è la traduzione dall'inglese di "Ubuntu convergence, part 1: Setting it up", di Simon R., rilasciato con licenza CC-BY-SA. Questo post ha - ovviamente - la stessa licenza.

Adesso che "Ubucon Germany 2015" e "UbuContest 2015" sono terminati, ho finalmente trovato un po' di tempo per scrivere ancora su argomenti tecnici. E urrà: abbiamo la Convergenza! Adesso si può veramente collegare un telefono a un monitor esterno, aggiungere tastiera e mouse e avere un'esperienza desktop! In questo articolo mostrerò nel dettaglio come ho configurato il tutto.


La mia postazione a casa. A sinistra il Nexus 4 connesso a tastiera/mouse Bluetooth e a un monitor da 24'' esterno; a destra il mio Dell Latitude E7450 con i tradizionali tastiera e mouse USB. Da notare la luce LED sullo sfondo non-esattamente-colore-Ubuntu.

Hardware e software necessario

Per la prova, ho usato questo materiale:
  • Nexus 4 16 GB
  • adattatore da SlimPort a HDMI, con connettore Micro-USB alimentato
  • tastiera Bluetooth Logitech K3
  • mouse ottico Bluetooth Logitech M557
Il software più importante della "convergenza" è disponibile dall'immagine r273 del canale 'ubuntu-touch/rc-proposed/ubuntu'. Al momento in cui scrivo, il mio telefono gira con l'immagine r276 dello stesso canale [le immagini sul canale rc-proposed sono rilasciate con frequenza giornaliera n.d.t.].

NOTA: ho avuto poca fortuna con adattatori diversi da SlimPort a HDMI, specialmente provando a convertire il segnale HDMI in qualcos'altro usando un secondo adattatore (per esempio da Slimport a HDMI, e quindi da HDMI a DVI). Se si deve fare una dimostrazione di Convergenza in giro, assicurarsi che il monitor o proiettore abbia un ingresso HDMI e funzioni con il telefono.

Configurazione

Il primo passo è provare se l'adattatore da SlimPort a HDMI funziona. Collegare il monitor esterno con il telefono acceso è abbastanza inaffidabile, e molto spesso ci si ritrova con il monitor che visualizza solo metà dell'immagine, come si vede nella foto seguente.



Quindi: spegnere il telefono, connettere l'adattatore al monitor esterno e poi accendere il telefono.



Adesso sappiamo che tutto funziona e il telefono comanda il monitor correttamente. Il telefono attualmente passa in modalità desktop appena si connette un mouse, ma la porta USB del Nexus 4 è già occupata dall'adattatore SlimPort, e non si può connettere SlimPort e USB allo stesso tempo. Quindi c'è davvero bisogno di tastiera e mouse Bluetooth.

Configurare i dispositivi Bluetooth

Poiché il touchscreen del telefono non può essere usato con un monitor esterno connesso, si deve disconnettere nuovamente il telefono, accoppiarlo con i dispositivi Bluetooth, e quindi connettere di nuovo il monitor esterno. Il procedimento è semplice.



 

 

Infine: modalità Desktop

Si noterà come sul display del telefono si passi subito in modalità desktop, appena il mouse Bluetooth è connesso:


Questo è poco utile, quindi connettere il monitor esterno nuovamente per fruire della modalità desktop completa:


Questa, signore e signori, è la Convergenza. Mancano ancora molte cose, ma di questo ne parleremo nelle prossime parti di questa serie.

venerdì 30 ottobre 2015

Piccoli misteri infantili - la macchina per cucire a pedale


Sono sempre stato affascinato dal capire come funzionano le cose. Una delle macchine più incredibili della mia infanzia era la macchina per cucire a pedale Singer di Mamma. Mamma aveva imparato a usarla da giovane, quando aveva lavorato per qualche tempo in fabbrica per uno di Treviso che poi ha fatto un sacco di soldi con jeans e magliette.

La mia infanzia è stata quella in cui si stava attenti a risparmiare dove si poteva, anche poche lire. I lavori di piccola sartoria famigliare erano tra questi.
Mamma accorciava i pantaloni comprati qualche taglia in più perché "tanto poi i bambini crescono", per poi allungarli un anno dopo, quando eravamo cresciuti, recuperando la stoffa piegata sul bordo.
Mamma rifaceva i polsini alle camice, che si consumavano in fretta, "ma la camicia è ancora bella".
Mamma cambiava le cerniere ai jeans - un lavoraccio, che il jeans è una stoffa difficile - perché "i jeans sono praticamente nuovi".

Io guardavo Mamma che lavorava, vicino alla finestra per vederci meglio, e mi domandavo come facevano i pezzi di stoffa a cucirsi insieme. Una magia! Di nascosto, quando lei faceva altro, provavo a usare la macchina per cucire, mettendo insieme fogli strappati dal quaderno di scuola, spingendo con tutta la forza sul pedale duro della macchina. I risultati dei miei esperimenti erano pezzi di carta fatti a brandelli e filo incastrato sopra e sotto la macchina. Il Mistero della Macchina per Cucire restava immutato.
Mamma paziente (anche troppo) rimetteva a posto tutto.

Adesso che il Mistero è svelato, la macchina per cucire è ancora lì, a casa, al suo solito posto vicino alla finestra, ma non la usa più nessuno.

domenica 11 ottobre 2015

Ubuntu Phone Scopes Wonderland, i vincitori


Qualche mese fa, Canonical ha lanciato il contest "Scope Wonderland" destinato ai videomaker destinato ad illustrare le meraviglie degli Scope, il nuovo modo di usufruire di contenuti, introdotto da Ubuntu Phone.

In palio c'erano un bel po' di soldini, 10.000 € da divedersi tra i primi tre classificati, e infatti sono arrivate ben 28 proposte. I vincitori sono stati resi noti la settimana scorsa, e devo dire che sono decisamente tre ottimi video.

Il primo classificato "Your Content Wonderland" è di Irene Caron, artista francese, ed è praticamente perfetto: illustra gli Scope in modo simpatico e divertente, senza trascurare di citarne le potenzialità.



Il secondo classificato "Enjoy your world" è di Gianni Caratelli (immagino sia italiano, ma in rete non ho trovato informazioni), e illustra la possibilità di accedere a musica, notizie e locali in maniera facile, veloce e divertente.



Infine, il terzo e mio favorito "I Feel" è di Luca Rigon, italiano, anzi vicentino! :-) Non fa vedere come funzionano gli scope, e neanche le possibilità di Ubuntu Phone, ma è tutto basato sulle emozioni.


A voi, quale vi piace di più?

venerdì 9 ottobre 2015

La lezione di Ubuntu Edge


Nel 2013 Canonical lanciò il progetto Ubuntu Edge, il più ambizioso crowdfunding di tutta la storia. Obiettivo: raccogliere 32 milioni di dollari per finanziare la realizzazione di un "super telefonino", capace di svolgere funzioni di smartphone e desktop (quando connesso a tastiera e desktop). Ubuntu Edge era il primo dispositivo progettato per tale scopo, e avrebbe scombinato le carte del mercato desktop.

Purtroppo, il progetto fallì: nonostante l'hype che ne fece il progetto di crowdfunding più finanziato di tutti i tempi, si raccolsero poco più del 40% dei soldi necessari a realizzarlo.


Due anni dopo, Amrisha Prashar riepiloga su un post su Indiegogo (la piattaforma di crowdfunding usata per Ubuntu Edge) le lezioni imparate da quell'esperienza. Amrisha scrive:
"We opted to crowdfund the idea as it’s an excellent way to understand the demand, foster innovation and speed up the time-to-market for new products in a more transparent way. The discussions, networking and comments we received were invaluable, making us realise the more open the industry becomes, the better products consumers will get in their hands."
"Scegliemmo di finanziare l'idea [di Ubuntu Edge] con il crowdfunding perché è un ottimo modo per capire la domanda, promuovere l'innovazione e accelerare la realizzazione di nuovi prodotti in modo trasparente. Il dibattito, i contatti e i commenti che abbiamo ricevuto sono stati preziosi, facendoci capire che più l'industria è aperta, migliori sono i prodotti che arriveranno nelle mani dei consumatori."
L'esperienza di Ubuntu Edge è servita come base per la realizzazione di Ubuntu Phone, un prodotto abbastanza diverso (gira solo su smartphone). Nonostante sia commercializzato solo in alcuni Paesi (mancano ancora USA, Cina e Russia, per esempio), ha già più utilizzatori di quelli che avevano finanziato Edge. In più Ubuntu Phone è un passo nella realizzazione del "dispositivo convergente", che a inizio 2016 concretizzerà il progetto iniziale di Ubuntu Edge.
Ubuntu Phone porta con se anche un sistema operativo completamente diverso rispetto alla staticità della concorrenza, in cui i contenuti sono al centro dell'esperienza utente, con uno sviluppo aperto alle contribuzioni della Comunità, e che ha già dato la spinta per la nascita di progetti innovativi correlati.

Un progetto fallito può quindi insegnare molte lezioni, a patto di avere l'umiltà e la pazienza di interpretarne i segnali. Un lavoro che solo i migliori sanno fare.

martedì 6 ottobre 2015

Il "Project Apollo Archive" è su Flickr


Ho scoperto solo oggi che tutte le foto del progetto Apollo che ha portato l'Uomo sulla Luna sono state rilasciate dalla NASA su Flickr, sotto "pubblico dominio", permettendone il più ampio uso da parte di chiunque.
Scorrere la sequenza delle foto delle varie missioni è fare un salto sul nostro satellite, di fianco agli astronauti, alternando gli angusti spazi della capsula a polverose distese deserte. La bellezza di alcune di queste lascia senza fiato.

(foto: "Apollo 11 Hasselblad image from film magazine 40/S - EVA")

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