sabato 15 aprile 2006

Il tiramisù rilasciato sotto GPL!

Ok, non è una notizia. Il tiramisù è già sotto GPL, o sotto qualche tipo di licenza simile. L'esempio però è illuminante.
Ci pensavo ieri sera, mentre stavo preparando il mio tiramisù, ricetta di mamma Maria Teresa. Se avete la pazienza di leggere tutto il post, più sotto trovate la ricetta.
Proviamo per un attimo ad accostare il mondo del software con quello alimentare, con qualche esempio.
Nel mondo del software, regna da anni (quasi) incontrastato un sistema operativo, fatto da una sola azienda, che tiene segreto il codice sorgente di cui è composto.
Nel campo alimentare, regna da anni (quasi) incontrastata una bibita scura, fatta da una sola azienda, che tiene segreta la ricetta di cui è composta.
Questi due esempi servono per dimostare che il successo di un prodotto si può ottenere facendo un buon prodotto, che piaccia al pubblico, e non serve necessariamente pubblicare il codice sorgente (la ricetta) di cui è composto.
Torniamo al tiramisù. Non è certa l'attribuzione dell'invenzione di questo dolce. Su internet si trovano parecchie versioni, forse inventato in Carnia, anche se su Wikipedia addirittura risalgono alla Toscana dei Medici. Comunque sia, la ricetta del tiramisù è di dominio pubblico, con mille varianti che soddisfano tutti i gusti. Anche il tiramisù regna da anni incontrastato tra i dolci.
Qual è la differenza tra tiramisù e la famosa bibita scura di cui parlavamo poc'anzi? Beh, la differenza più evidente è che mentre la ricetta del dolce è di dominio pubblico, quella della bibita è segreta. Il fatto che la ricetta sia nota non è un'ostacolo alla diffusione. Nemmeno pregiudica la bontà del prodotto (sebbene ci siano dei tiramisù industriali tremendi!).
Dal punto di vista sociale, la differenza è enorme. La famosa bibita scura può essere prodotta solo dalla azienda che l'ha inventata (e che ne custodisce gelosamente la ricetta), mentre il tiramisù può essere fatto da chiunque.
Se torniamo al paragone con il software, l'esempio diventa ancora più eclatante. Il leader indiscusso del mercato conserva gelosamente i suoi codici sorgenti. Il suo più grande rivale, Linus Torvalds, con il suo sistema operativo Linux, ha messo a disposizione di tutti i propri codici sorgenti. In poco più di 10 anni (Linux 1.0 è del 1994) la quota di mercato di Linux è cresciuta da 0% a (boh!? chi può dirlo!??!) secondo alcune stime almeno il 3% (utenti desktop), e continua a crescere, seppur lentamente.
Di riflesso, mentre con il sistema operativo dominante, guadagna soldi (una montagna) solo chi lo produce (agli altri le briciole), con il sistema operativo Linux guadagnano soldi molte più aziende. Anche in questo secondo caso sono davvero tanti soldi, e stanno crescendo di anno in anno.
Le opportunità che offre il sistema operativo Linux e del software open source in generale sono molte di più di qualsiasi altro sistema a "codice chiuso".

Ricetta del tiramisù di Mamma Maria Teresa

- 500 gr di mascarpone
- 5 tuorli d'uovo
- 6 cucchiai grandi di zucchero
- 6 tazze di caffè (raffreddato)
- cacao amaro in polvere (oppure 50 gr di cioccolato fondente)
- biscotti savoiardi (oppure biscotti secchi)

Mescolare assieme in una terrina tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto uniforme. Aggiungere il mascarpone un po' alla volta, mescolandolo molto lentamente, fino ad ottenere una crema uniforme e senza grumi.
Inzuppare i biscotti nel caffè freddo, e disporli in una vaschetta, in modo da formare uno strato uniforme. Attenzione a non inzuppare troppo i biscotti, che devono conservare un po' di solidità. Stendere uno strato di crema di mascarpone, facendo attenzione a farlo dello stesso spessore su tutto lo strato. Distendere un altro strato di biscotti inzuppati, e poi ancora crema di mascarpone, un altro strato di biscotti, crema di mascarpone, e cosi via... fino ad esaurimento della crema.
Sopra l'ultimo strato di crema, spolverare il cacao amaro con un passino. In alternativa al cacao amaro, si può usare il cioccolato fondente, grattugiato finemente.
Mettere in frigo per almeno 8-10 ore.
Buon appetito!
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