venerdì 25 giugno 2010

Italia - Slovacchia 2 - 3: cronaca semitragica


Prima della partita

Ah, che bello, uscire dal lavoro prima del solito, per fuggire a casa a guardarsi la partita in santa pace! Dopotutto mica si vive solo per lavorare, è giusto - ogni 4 anni - prendersi un po' di tempo per sé, e dedicarsi ai propri hobby!

Non arrivo neanche a casa, che mi chiamano al cellulare dal lavoro, un problema del tipo "tsunami marrone" sta sommergendo i pochi validi calciofobi rimasti in ufficio. Tocca collegarsi da casa con il PC, ma sì, capita. Tanto posso guardare la partita, seduto comodo sul divano con il mio fido 29 pollici a 2 metri, volume al massimo.

Arrivo a casa, saluto moglie e figlie (frettolosamente, lo ammetto), vado in salotto. Supero con una certa difficoltà i giochi delle bimbe, sparsi per tutta la stanza. Ma è esplosa una bomba qua dentro?
Mi piazzo davanti alla TV, il portatile sulle ginocchia, telecomando e telefonino sul bracciolo del divano.

Primo tempo

La partita inizia con la telecronaca dei soliti interminabili stacchi pubblicitari, tra cui l'insopportabile cuoco della Nazionale (ma esiste?) che ci racconta come i giocatori vivano di pane e crema-da-spalmare-alle-nocciole (neanche fossero degli adolescenti! sarà per questo che invece di correre saltellano per il campo??!).

Finalmente tornano le immagini dal campo, a prima vista lo stadio sembra tutto per l'Italia, ma i realtà anche i tifosi slovacchi hanno la maglia azzurra. I telecronisti danno i numeri: 4-2-3-1... 4-4-2... 4-4-3 come se davvero importasse a qualcuno!
Durante gli inni, tutti gli azzurri cantano l'inno, che belli e fieri che sono, meglio dello Zecchino d'oro (senza offesa per lo Zecchino d'oro). Lippi esagera, canta anche il "poporo popopo popopo".


Altro stacco pubblicitario.

Eccoci di nuovo sul campo: i giocatori fanno qualche esercizio di riscaldamento, Gattuso affila i denti, Hamsik si tira il ciuffo dei capelli. Finalmente si parte, azzurri sembrano più pimpanti e gli slovacchi sembrano dei giocatori di calcio (i neozelandesi non lo sono). C'è molto nervosismo in campo, e i falli si susseguono, dall'una e dall'altra parte. Gli slovacchi ci fanno prendere subito un colpo, Hamsik sbaglia un gol già fatto. Sembra che con la crisi economica, tutta la squadra slovacca non ce la possiamo comprare, ma un giocatore si.
Passano pochi minuti e la Slovacchia va in gol!
Al primo tiro in porta.
Come con la Nuova Zelanda.
Come con il Paraguay.
Giusto per tenere la media.

GRETAAAAAAAAAAAA! VIENI A FARTI LA DOCCIA!
(mia moglie rincorre la bimba più grande per mezza casa, sovrastando il suono di 20.000 vuvuzelas)

I giocatori italiani si danno un gran daffare: Gattuso randella tutti quelli che gli passano attorno, De Rossi si siede in panchina per fumarsi una sigaretta (chi l'ha visto in campo?), Montolivo fà l'occhiolino a una tifosa slovacca (e non ha tutti i torti, vedendo la tifosa).


Secondo tempo

Il secondo tempo è come il primo. Azzurri evanescenti, slovacchi che controllano la partita (ma chi è tra le due squadre in campo quella Campione del Mondo?). Dopo 20 minuti finalmente un'occasione per l'Italia, un quasi gol, col difensore slovacco che ribatte sulla linea (o era dentro?) un tiro di Quagliarella. Che iella! E che brutto presagio. Infatti, dopo pochi minuti la Slovacchia raddoppia, su calcio d'angolo inesistente. Tanto per confermare la iella!
In giornate così niente può andare dritto!
In panchina, Lippi ha una faccia da funerale. Il suo.
E infatti pochi minuti dopo, la Slovacchia raddoppia: 2 a 0. Ormai siamo fuori.

GIADAAAAAAAAAAAAAA! 
NON TIRARE I CAPELLI A TUA SORELLA!
(mia moglie rincorre la bimba più piccola per mezza casa, sovrastando il suono di 20.000 vuvuzelas... ah! la pace famigliare!) 

Alla fine della partita, negli ultimi 10 minuti, gli italiani in campo si ricordano di essere dei giocatori di calcio e cominciano a giocare a calcio. Di Natale segna un gol su una bella azione con palla a terra.
Dai che si rimonta!
Neanche il tempo di pensarlo e la Slovacchia fa il terzo gol, sfruttando un errore (da polli) della difesa.

La partita finisce qui.
Almeno per me.
Spengo la TV, mi concentro sul lavoro.

Dalle stanze vicine odo solo silenzio, le mie donne sono andate al parco giochi.
Dalle finestre aperte, altrettanto silenzio, non c'è nessuno per la strada.
Più tardi vado a mettere via la bandiera.
Ci si vede fra quattro anni, forse.

PS: almeno ci siamo levati di torno il cuocodellanazionale!


Link:

Mio post su Italia - Nuova Zelanda
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