sabato 1 ottobre 2011

Xubuntu 11.10: instant review (una prova veloce e indolore)


A pochissimo dall'uscita, diamo uno sguardo alle novità attese per il prossimo rilascio di Ubuntu 11.10, atteso per il 13 Ottobre 2011. Su Ubuntu avrete già letto centinaia di altri post in centinaia di altri blog. Ho deciso quindi di dare uno sguardo alle sorelle minori di Ubuntu, cominciando con Xubuntu.


Unity divide, GNOME 3 non entusiasma

Piccolo passo indietro.

Le novità nelle interfacce grafiche utente (GUI) introdotte da Unity (su Ubuntu) e da GNOME 3 con la sua "Shell" su altre distro, hanno "spaventato" un bel po' di gente. Entrambe le interfacce sono studiate per essere facili, veloci e intuitive, ma una parte degli utilizzatori finali Linux preferisce comunque la comodità dell'interfaccia grafica tradizionale: pannello in alto, con menu a sinistra e programmi divisi per categoria.

A questi, si aggiunge una parte di utilizzatori "insoddisfatti": persone che pur avendo provato Unity o GNOME Shell, hanno preferito rivolgersi a un'interfaccia tradizionale sì, ma soprattutto solida. Tra questi ultimi si annoverano nomi famosi quali Linus Torvalds e Alessio "Dottor Blaster" Biancalana. Giusto per dirne 2 di famosi. :-)

Infine, c'è un sottilissimo strato di utenti XFCE che mai hanno minimamente pensato di cambiare sistema. Se avrete la fortuna di incontrarli, segnalatemelo, sembrano essere più rari del celeberrimo vombati dal naso peloso.

XFCE, l'interfaccia più gnomosa che c'è

Paradossalmente, in questo momento XFCE è quanto di più simile esista a... GNOME. Non che questo debba stupire: XFCE si basa sulle librerie GTK+2, le stesse di GNOME 2.xx, e quindi la somiglianza è una questione di geni familiari.

Oltre a questo, le distro che si basano su XFCE pescano a piene mani tra i programmi di GNOME e la somiglianza diventa fratellanza. XFCE è insomma un fratellino di GNOME.

Xubuntu, la sorella - snobbata - di Ubuntu

A sua volta Xubuntu, la distribuzione basata su XFCE, nella famiglia *buntu è quella che riceve meno attenzioni da parte del "grande" pubblico. Quando è nata, la si reputava destinata a una piccola minoranza di computer, quelli più datati e con meno risorse.

Poi arrivò Lubuntu, una distribuzione basata su LXDE, altro sistema grafico spartano, leggero e veloce. Lubuntu attirò subito le simpatie di Mark Shuttleworth, papà di Ubuntu, che volò a Berlino a trovare Mario Behling, papà di Lubuntu, e consentì Lubuntu di intraprendere il percorso per diventare Distribuzione Ufficiale Ubuntu.  Ma questa è un'altra storia.

In tutto questo, Xubuntu ha sempre assunto una posizione grigia (topo), defilata, lontana dai riflettori. Fino appunto al 2011, quando ha accolto i transfughi di Unity e GNOME 3.

Personalmente, provai Xubuntu nella sua versione 9.10 un paio di anni fa, e ne rimasi favorevolmente impressionato (vedi link sotto).

La macchina in prova

Bando alle ciancie e passiamo alla prova. Questa volta, ho provato Xubuntu 11.10 in versione Beta su un notebook Acer Travelmate 6592, con:
  • processore Intel Core 2 Duo T7300
  • RAM 2 GB DDR 667
  • scheda video Intel GMA X3100
  • disco fisso da 80 GB
Il PC è del 2007, quindi una macchina recente e "ben dotata". I requisiti minimi per eseguire Xubuntu sono :
  • processore Pentium 4 (o equivalente)
  • 256 MB di RAM (ma si consiglia vivamente almeno 512)
  • 4,4 GB di spazio libero su disco fisso

Accendiamo?

Per provare Xubuntu 11.10, ho preparato una chiavetta USB da 4 GB (ma ne basta una da 1 GB), con Xubuntu 11.10 Beta 2, usando il programma "Startup Disk Creator" di Ubuntu. Il programma scrive l'immagine ISO di Xubuntu su una qualsiasi chiavetta USB, anziché masterizzare un CD Live. Questo consente di far partire Xubuntu in modalità "live" (=senza installarla sul computer) molto più velocemente rispetto al CD tradizionale.

Faccio partire il PC da chiavetta USB, e dopo aver selezionato la lingua italiana, mi appare il classico menu di *buntu.

Xubuntu 11.10: il menu di boot

Fin qui niente di nuovo, scelgo "Prova Xubuntu senza installarlo", e appare la prima piccola sorpresa: lo splash screen è diverso dal precedente, e ricorda alla lontana lo splash screen di alcune vecchie versioni di Ubuntu. Una piccola sorpresa.

Il desktop

Dopo circa 2 minuti mi appare il desktop di Xubuntu 11.10.

Xubuntu 11.10: il desktop

Il desktop è identico a Xubuntu 11.04, stesso tema "greybird", stessa versione di XFCE 4.8. In alto il classico pannello superiore con menu principale a sinistra e area di notifica a destra con indicatore dello stato della batteria, posta elettronica, volume, stato della connessione rete, area di lavoro e menu di sessione.

Sotto, il pannello inferiore, a scomparsa e trasparente, è configurato con una serie di lanciatori dei programmi più utilizzati.

Xubuntu 11.10: il menu principale

Sul desktop sono presenti solo le icone dei dischi presenti sul sistema, la cartella home e il collegamento al programma di installazione di Xubuntu.

L'ambiente è piacevole, chi arriva da GNOME 2.xx si sente a casa sua. Chi arriva dal Sistema Operativo Unico, superato lo spaventoso trauma del menu principale in alto invece che in basso, si orienta nel giro di pochi minuti.

La rete

Dopo qualche secondo dal momento in cui appare il desktop, Network Manager, il programma di gestione della rete, si "accorge" della mia rete wireless casalinga e me ne dà pronta comunicazione in alto a destra.

Xubuntu 11.10: Network Manager e Wi Fi

Basta un clic sul messaggio per accedere al pannello di configurazione, impostare la password WPA della rete e il collegamento è attivo.

Xubuntu 11.10: connessione alla rete Wi Fi

Nessun problema con la scheda di rete.

I consumi e le prestazioni

All'avvio, Xubuntu 11.10 "consuma" circa 200 MB di RAM. Se avete un computer con 256 MB a questo punto siete già al limite, e il consiglio è di raddoppiarla, se possibile.

Xubuntu 11.10: task manager, memoria all'11% (circa 200 MB)

Se poi avete un Pentium 4 come processore, avrete un sistema funzionante, ma non performante. I limiti del processore - la prima versione è uscita nel 2000 - si vedono soprattutto se si lanciano più programmi contemporaneamente. Comunque, bisogna anche dire che tra i primi Pentium 4 e gli ultimi
usciti nel 2005 la differenza di prestazioni è abissale, e quindi le prestazioni potrebbero anche essere soddisfacenti.

Se le prestazioni non sono soddisfacenti, l'alternativa esiste e si chiama Lubuntu, di cui parlerò nella prossima recensione.

Per la macchina in prova, che monta un processore Intel Core 2 e 2 GB di RAM, non ci sono problemi. Il sistema è performante, e quasi ci si scorda di essere su una "live".

Installare e rimuovere programmi, Ubuntu Software Center

Per installare e rimuovere i programmi di Xubuntu 11.10, si utilizza Ubuntu Software Center, lo stesso identico programma di Ubuntu.

Xubuntu 11.10: le impostazioni del desktop (scrivania)

Il programma è stato completamente rinnovato, l'interfaccia ulteriormente migliorata. I programmi sono suddivisi per categoria, per facilitare la ricerca. In più, offre una serie di programmi "suggeriti", recensiti e valutati da altri utenti.

Tanta roba, che si paga poi in termini di prestazioni: il programma è un po' pesante, specie per i computer "anziani".

Le impostazioni

Tutte le impostazioni del desktop di Xubuntu 11.10 si trovano nel menu principale "Settings...". Da questo menu si accede facilmente all'impostazione dell'aspetto (tema), delle finestre, delle notifiche, del mouse e di quant'altro. La personalizzazione è completa.

Xubuntu 11.10: le impostazioni del desktop (scrivania)

Il gestore dei file

Il gestore dei file su Xubuntu 11.10 è Thunar, che merita una menzione foss'anche solo per il disegno stupendo del suo logo :-).

Xubuntu 11.10: Thunar, il gestore file

Facile, veloce e intuitivo, ricorda Nautilus e ne ricalca le medesime funzionalità.

I programmi per l'ufficio

Xubuntu utilizza abiword (elaboratore testi) e gnumeric (foglio elettronico), entrambi molto leggeri e veloci, che consentono però una gestione completa dei documenti. Inoltre, leggono e scrivono tutti i più famosi formati di file, sia aperti (Libre Office e Open Office) che proprietari (Word, Excel).

Xubuntu 11.10: abiword

Firefox e Thunderbird

Alla voce "Internet" troviamo 2 programmi che ormai sono diventati dei classici del Software Libero: Firefox, per la navigazione web, e Thunderbird per la posta elettronica.

Xubuntu 11.10: Firefox

Firefox è... il solito. Non chiedetemi la versione, perché tanto cambia continuamente e al momento del rilascio di Xubuntu 11.10, sarà sicuramente una versione diversa da quella attuale. Anche in questa versione, Firefox è un mangia memoria a sbafo: se avete poca RAM, se la mangia tutta lui!

Per chi dispone di poca RAM consiglio di provare Midori, che è il browser web predefinito di XFCE: veloce e consuma moooolta meno memoria.

Thunderbird è fratello di Firefox, e gestisce la posta elettronica. Al primo avvio, Thunderbird chiede subito i dati per impostare l'account di posta: basta il nome, l'indirizzo email e la password, al resto pensa lui.

Xubuntu 11.10: Thunderbird - impostazione dell'account

Con tre dati e due clic, la posta elettronica è configurata, e posso leggermi la posta elettronica anche da Xubuntu 11.10, anche da "Live"!

Xubuntu 11.10: Thunderbird configurato e funzionante

Parole parole parole

Parole è il lettore multimediale predefinito in XFCE, e di conseguenza anche in Xubuntu. Non ho potuto provarlo, in quanto non avevo installato i codec (=programmi di decodifica) che consentono la riproduzione dei formati MP3 o AVI.

Xubuntu 11.10: Parole

Attenzione! Questo non è un problema "vero": se Xubuntu fosse installato sul computer, chiederebbe automaticamente di installare i codec mancanti.

Tirando le somme

Xubuntu 11.10 è una conferma della bontà del lavoro fatto dal team di sviluppo di Xubuntu. Facile e veloce, durante tutta la prova non ha mai avuto un attimo di sbandamento. Buona parte di questa recensione è stata scritta utilizzando appunto Xubuntu 11.10 "Live".

Dal punto di vista di sistema, Xubuntu 11.10 gode dell'ottima infrastruttura di base di Ubuntu, con aggiornamenti regolari e un numero spropositato di programmi, installabili con un clic da Ubuntu Software Center.

Dal punto di vista dei programmi, la scelta predefinita è buona, potendo contare anche su GIMP (programma di gestione delle immagini), oltre che su scelte sicure come abiword, gnumeric, Firefox e Thunderbird. Firefox è ancora un po' troppo vorace di risorse, ma ci sono molte alternative, come Midori.

Svantaggi? Se avete una macchina "anzianotta", potreste avere tra le mani un sistema funzionante, ma non performante. Alcuni programmi, come Firefox e Ubuntu Software Center, sono molto pesanti, e l'esperienza utente ne risente.

Per questo c'è un rimedio: Lubuntu. Stay tuned! ;-)


Link:

Mia prova di Xubuntu 9.10
Post di Bl@ster su XFCE
Home page di Xubuntu
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