sabato 12 maggio 2012

The Tube, il nuovo film di animazione dall'autore di Elephants Dream


All'inizio venne Elephants Dream

Bleder Foudation, è l'organizzazione non-profit che sostiene lo sviluppo del software open source Blender, il software di animazione tridimensionale più famoso e diffuso nell'ambito del Software Libero.
Nel 2005, Tom Rosendaal, CEO di Blender Foundation, nonché principale (unico?) sviluppatore di Blender,  annunciò la decisione di re un corto, un piccolo film di animazione, denominato "Open movie project Orange", con lo scopo di dimostrare le potenzialità di Blender, anche nell'impiego professionale. Il corto sarebbe stato "open" in tutti i sensi: costruito con soli strumenti open, rilasciato sotto licenza open, e rilasciati anche tutti i sorgenti, gli script, i modelli e quant'altro utilizzato per realizzare il film.

La direzione della regia fu affidata al giovane Bassam Kurdali, e qualche mese dopo nel 2006 venne alla luce "Elephants Dream", un corto cupo, ambientato in un mondo calustrofobico in cui si aggirano due strambi personaggi, creature fantastiche e marchingegni impossibili.



Il corto, non aveva una vera trama, ma ebbe un buon successo, che superò l'elite dell'ambito del Software Libero, fino a vincere il "European 3D Film Festival" del 2010.

Incoraggiata dal successo ottenuto, la Blender Foundation produsse altri corti, come il famoso "Big Buck Bunny" e il recente "Sintel". Adesso è impegnata nelle riprese di "Mango Open Movie Project", un film vero e proprio, con attori e creature create al computer.

The Tube

Nel 2009, Kurdali si impegnò in un altro progetto "The Tube Open Movie", anche in questo caso utilizzando solo Software Libero, e anche in questo caso con la promessa di rilasciare tutto il materiale usato per la creazione, e il corto stesso, con licenza libera "Creative Commons". Il progetto ha base nel New England, ma si avvale della collaborazione di artisti e programmatori da tutto il mondo, collegati tra loro grazie a (ovvio) Internet.

"The Tube" è un corto di 10 minuti, e si tratta una riedizione ambientata ai nostri tempi del mito sumero di Gilgamesh: la ricerca dell'immortalità da parte dell'Uomo, e il suo inevitabile fallimento. Ma è anche, secondo lo stesso Kurdali:
"a love letter to free software and open culture that marks their convergence with independent filmmaking"
"una lettera d'amore al software libero e alla cultura libera per evidenziare la loro convergenza con il cinema indipendente"
Una curiosità "italiana" riguarda uno strumento usato da Kurdali, che è stato chiamato "Geppetto", dal nome del burattinaio papà di Pinocchio, dalla favola di Collodi:
"Geppetto (named after the puppet- maker) is our tool, written in Python , which allows us to do things like: add a shot to the movie, remove a shot, rename a shot, or resequence a shot. it maintains a breakdown (ordered list of the shots in the film) with names, descriptions etc. and manages our image files for the animatics, keeping them in svn and in sync with the edit. It's mostly a housekeeping tool that keeps everything organized and consistent, so we don't have to do that by hand."
"Geppetto (dal nome del burattinaio) è il nostro strumento, scritto in Python, che ci permette di fare cose come: aggiungere una sequenza al film, rimuoverla, rinominarla, riordinare le sequenze. Mantiene la scaletta (un'elenco ordinato delle sequenze del film), con nomi, descrizioni, ecc. e gestisce i nostri file immagini per l'animazione, tenendoli nel svn e sincronizzati con il montaggio. Si tratta insomma di uno strumento di gestione che tiene tutto organizzato e consistente, così non dobbiamo farlo a mano"
In Aprile è stata lanciata una campagna di "crowd funding" (finanziamento dal basso) su Kickstarter, per pagare disegnatori, progettisti, programmatori e quant'altro necessario a terminare il progetto. Il primo obiettivo (22.000 dollari) è stato raggiunto e adesso puntano a raggiungere l'obiettivo di 50.000 dollari per assumere altre persone e finire il film.
 



Ormai dovrebbe mancare davvero poco all'uscita ufficiale, non ci resta che attendere per godersi un'altro piccolo capolavoro.

PS: Bassam Kurdali ha un proprio profilo su G+ e Twitter, seguitelo se volete essere aggiornati sul progetto.


Link:

Elephant Dream su Wikipedia (in inglese)
Sito ufficiale di Elephant Dream
Sito ufficiale di Mango Open Movie
Gilgamesh su Wikipedia
L'annuncio di "The Tube" sul blog blendernation (in inglese)
Sito ufficiale di URCHN, lo studio di Bassam Kurdali
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