sabato 20 ottobre 2012

Ubuntu 12.10: prove tecniche di "pubblicità comparativa"

L'altra sera ero piuttosto divertito dalla trovata che accompagnava il rilascio di Ubuntu 12.10. Il fatto che ridessi praticamente da solo doveva indurmi in sospetto. Avete presente quei vecchi matti che parlano e ridono da soli? Ecco.

Quella scritta è rimasta sulla home page di Ubuntu per poche ore, per essere sostituita con qualcosa di meno divertente (e meno triviale).


Ieri mattina poi, su Twitter, ho ricevuto una lezione di civiltà e correttezza da due persone che stimo particolarmente, che mi hanno fatto capire che la via della "pubblicità comparativa" è molto probabilmente la strada peggiore per diffondere la nostra amata distribuzione (vedete sotto il link allo Storify completo).

Marketing o markettari?

Il dubbio che mi attanaglia in questi casi è il solito: pubblicità del tipo "bene o male purché se ne parli!" serve a promuovere quello che più ci piace? Vedete, qui non si tratta di mettersi in bella mostra per poi fare comparsate in TV ma di spingere dal basso uno strumento che fatica a trovare spazio in mezzo ai giganti del settore. Questa spinta è tanto più difficile se si considera che - almeno per ora - Ubuntu è installato in maniera predefinita su una parte irrisoria dei PC venduti, e su nessun tablet o smartphone presente sul mercato.

Se quindi Android può sedersi sulle spalle del Grande Gigante Google, e diffondersi con rapidità fino a raggiungere il 50% e oltre del mercato, Ubuntu è portato sulle spalle da moltissimi GNOMi di buona volontà, che però possono arrivare solo fino ad una altezza massima di due mele o poco più. Canonical sicuramente fa la sua parte, ma si tratta sempre di un'azienda relativamente piccola (per dire: ha circa 500 persone, contro le circa 3.700 di Red Hat)

Lo sforzo al momento è quindi enorme e i risultati invece appena visibili, chiaro che si devono cercare altre strade per aumentare la diffusione. La strada del parlare male degli altri per riceverne popolarità di riflesso è però sicuramente sbagliata, un errore da evitare in futuro.


Link:

Mio Storify "Prove tecniche di pubblicità"
Mio precedente post sul rilascio di Ubuntu 12.10

Dario Cavedon è un giovanotto di belle speranze, che ha passato i 40 ma non se li sente, è uno giovane dentro, anche se da fuori non si direbbe. Si dedica con passione alla diffusione del Software Libero, di Linux e di Ubuntu e di un sacco di altra roba, nel poco tempo che famiglia e lavoro gli concedono. Il resto lo potete leggere sulla breve biografia.
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