giovedì 30 giugno 2011

Gira nel mio cerchio! (un primo sguardo a Google+)



Fino a poche ore fa Google+ (si legge Google Plus, ehm, Presidente, lo pronunci bene: Gùgol Plas!), il nuovo social network di Google era un oggetto misterioso, riservato a pochissimi fortunati (?) selezionati invitati beta tester. Se devo essere onesto, anch'io sbavavo all'idea di entrare in possesso di un prezioso invito.

Poi, stamattina, un amico (grazie Nicola!) ha condiviso con il sottoscritto il suo primo post su Google+, e automagicamente sono stato catapultato alla schermata di login.


Inseriti i 4 dati minimi che richiedeva per l'autenticazione, e il gioco è fatto. Ho passato qualche minuto a smanettarci un po' su, e queste sono le prime impressioni.

YASN (Yet Another Social Network)? Si, ma...

La prima impressione, arrivando su Google+ la prima volta è di dejà-vu. Quel look un po' così... che fa tanto... beh!


C'è poco da fare: Google+ si ispira pesantemente (=copia spudoratamente) l'ormai rodato Facebook. Penso che sia dovuto dal fatto che in questo modo chi arriva da FB si trova a suo agio con l'interfaccia. Ma soprattutto, perché copiare è più facile che inventarsi qualcosa di nuovo! In realtà qualcosa di nuovo c'è ma non è così immediatamente percettibile.

La barra superiore

In alto, di colore nero, che l'occhio ormai non ci fa più caso, c'è una barra, che Google ha reso comune tra tutte le sue app (Gmail, Docs, Calendar, Maps, ...). Solo Blogger non ce l'ha, ma forse è solo una questione di tempo e poi sarà inserita anche lì. Una volta avuto l'accesso a Google+, la "barra superiore" (non so se si chiama così), appare una nuova casellina, "Notifiche". In quella casella appaiono le notifiche degli aggiornamenti da Google+.


La cosa interessante è che la barra superiore è appunto comune a tutte le app di Google, e quindi le notifiche appaiono qualsiasi sia l'applicazione aperta in quel momento, Gmail, Calendar o anche Maps. In una parola: integrazione.

Quando è successo qualcosa su Google+, la casellina delle notifiche si colora di rosso e appare un numero, pari a quante notifiche ci sono da leggere. Facendo clic sopra si scopre l'elenco delle notifiche da leggere.


Non solo, facendo clic sul testo della notifica, appare tutta la storia dell'aggiornamento, direttamente sulla app attiva in quel momento, senza la necessità di andare su Google+. Integrazione, appunto.

Chat trasversale

Ovviamente Google+ ha la sua chat, che non è altro che una versione migliorata della Google Talk che già ci eravamo abituati a usare su Gmail. La chat è proprio la stessa, tanto è vero che una conversazione può partire su Gmail e poi spostarsi si Google+, mantenendo intatto il testo della conversazione. Quasi intatto, nello spostamento ogni tanto si perde i pezzi, ma sono sicuro che con il tempo sistemeranno questo problema.


Gira nella mia cerchia!

La cosa più interessante e nuova di Google+ sono le "cerchie" (circles, in inglese). Per "cerchia" si intende "cerchia di persone", cioè un gruppo di persone che ognuno di noi identifica come appartenenti a una certa categoria. Per esempio "amici", "colleghi", "familiari", "amici del Bar Sport". In Google+, una cerchia è proprio la stessa cosa: un gruppo di contatti classificati in base al gruppo di appartenenza, che può essere del tutto personale e arbitrario.


Per esempio, ho classificato una parte dei miei contatti (che Google+ ha importato automaticamente da Gmail, ricordate l'integrazione?), nella cerchia "Ubuntu", una parte di questi contatti è anche nella cerchia "LUG", una parte no. In più sto popolando la cerchia "Amici", che contiene altre persone ancora o che fanno parte delle cerchie "Ubuntu" e "LUG".



Una volta capito, il meccanismo è molto facile e intuitivo. Questa classificazione dei contatti serve poi quando si inseriscono i propri aggiornamenti, perché gli stessi si possono condividere con le cerchie che si vuole, oppure con tutti (Pubblico). Questo è un bel passo avanti rispetto a Facebook, che aveva solo classificazioni generiche di chi poteva vedere i propri aggiornamenti (Amici, Amici di amici, Tutti), e quindi più discutibili dal punto di vista della privacy. Ma questo è un altro discorso.

Social video, the next step

Il prossimo passo del social networking potrebbe essere "Videoritrovi" (Hangout in inglese), un'applicazione che permette di chiacchierare con gli amici condividendo oltre che le parole anche audio e video. Questo è possibile tramite un apposito plugin, da scaricare e installare sul proprio PC, disponibile per tutti i sistemi operativi, anche per Linux (!). Non ho ancora avuto modo di provarlo, manca per adesso la materia prima (=amici con cui chiacchierare :-) ma sicuramente non mancherò...



Qualche pensiero sparso, a caldo dopo qualche ora di utilizzo discontinuo.

Difficile dire adesso che ne sarà di questo nuovo social network. A qualcuno, saranno già venuti a noia, i social network. Per adesso, Google+ sembra una buona base su cui costruire, ma povero di contenuti. I contenuti - le varie applicazioni - verranno col tempo, compresi gli odiosi giochini mangia-tempo.

Per quanto riguarda la concorrenza, Facebook e Google+ possono tranquillamente coesistere, sono sicuro che tra poco tempo gli aggiornamenti di uno saranno visibili sull'altro e viceversa, tramite gli appositi plugin di integrazione.

Le cerchie sono una buona idea, e Facebook le copierà, o prenderà pesante ispirazione da esse.

Google guarda lontano

La forza reale di Google+ sta nella sua (quasi) perfetta integrazione con tutte le altre app di Google. BigG sta chiudendo gli utenti dentro un bel recinto di applicazioni che dialogano l'una con l'altra. Se ci pensate, il vero avversario di Google+ non è certo il "povero" Facebook, anche se a breve termine sarà quello che ne subirà le più pesanti conseguenze. Google+ è solo un tassello nella strategia globale a medio-lungo termine di Google.

Google sta creando un ecosistema, permettetemi di chiamarlo così, che si completa con Chromebook e ChromeOS, simile a quanto fatto da Apple con i suoi dispositivi iPod, iPad, iMac, i-asterisco-punto-asterisco. Questo è il vero obiettivo di Google, e Google+ è solo un passo avanti in questa direzione.


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