sabato 16 giugno 2012

Ubuntu-it Meeting "Q" di Bologna, un ulteriore contributo

La foto di copertina del Meeting, i partecipanti

Del Meeting della Comunità Ubuntu-it svoltosi a Bologna sabato 2 giugno saprete già tutto. 
Chi non ha avuto modo di seguirlo, può leggere il post di Giuseppe, o quello di Jeremie, o quello di Andrea (in inglese, per palati fini!). 
Oppure leggere il mio prolisso Storify, con la cronaca minuto per minuto della due giorni bolognese (sotto trovate tutti i link). 

Volevo perciò riprendere su questo post qualche spunto del talk "Comunichiamo Ubuntu", che ho tenuto a Bologna, e che gettava il sasso su com'era possibile migliorare la comunicazione della Comunità Ubuntu-it.

La lunga strada verso il dominio del mondo
"Non c'è vento a favore per chi non sa dove andare" (Seneca)
Partendo dalla massima di Seneca, ho introdotto il primo dato, le statistiche sulla diffusione di Linux sul desktop, in costante ma lentissima crescita.

(fonte: www.omgubuntu.co.uk)

Questi dati fanno da contraltare a quelli sulla diffusione di Android (che è Linux) nel mercato degli smartphone, dove ha ormai una quota di mercato del 50%. Questo ci fa riflettere su alcuni fattori:
  1. nell'ambito dell'adozione delle innovazioni, siamo ancora nella parte iniziale della curva di Rogers, quella occupata dagli innovatori e dei "primi adottatori", il mercato principale è ancora da venire
  2. come dimostra il successo di Android, Linux è pronto per essere usato dalla grande massa delle persone
  3. come dimostra il successo di Android, per avere una diffusione di massa, Linux dovrebbe essere venduto preinstallato sui PC, ma sono ancora pochi i produttori in questo settore
  4. infine, essendo Linux solo al 1% del mercato, il bello deve ancora arrivare! :-)
Ubuntu-it in calo di ascolti (?)

I dati degli accessi al sito web www.ubuntu-it.org sono in costante calo, ormai da almeno 4 anni, come dimostrano le statistiche.

Il dato potrebbe essere un po' strano, specie se confrontato al fatto che Linux sul desktop cresce, poco alla volta ma cresce. 
Sicuramente esiste un fenomeno di "diaspora" degli appassionati di Ubuntu, che sono migrati dai canali ufficiali ad altre risorse (come i numerosi blog e fanzine su Ubuntu), piuttosto che verso altre distribuzioni. Quest'ultimo fenomeno, dovuto sia all'apparire di distribuzioni derivate di Ubuntu, come la famosa "Ubuntu verde", sia a alcune scelte di Ubuntu che hanno lasciato interdetti gli appassionati (chi ha detto Unity?? ;-).

Ma la cosa importante è che il web così come l'abbiamo concepito per anni sta rapidamente cambiando in qualcos'altro: ancora meno centralizzato, ancora meno definito, ancora più mutevole. Nella sua forma attuale premia i social network come Facebook, Twitter, e Google+. Questi sono gli spazi, le piazze principali in cui si riversa molta parte della vita virtuale delle persone connesse a Internet

"Nella rete di Ubuntu-it" (o era "Ubuntu-it nella Rete"? ;-)

L'aspetto che ho voluto sottolineare è che Ubuntu-it è - a volte - troppo impegnata nello sviluppo, deve migliorare la sua immagine esterna. 
La Comunità Ubuntu-it è virtuale per definizione, incontrandosi su Internet per la maggior parte del tempo, quindi ha una buona padronanza dei mezzi disponibili nella Rete. In più, può contare su un affiatamento e uno spirito di collaborazione che molte aziende (che puntano a creare comunità virtuali per i propri prodotti) se li possono solo sognare.

Queste doti devono uscire dalla Comunità, essere trasmesse il più possibile verso l'esterno, sia per invogliare altre persone a partecipare, e quindi garantire lunga vita a Ubuntu-it, sia per far capire qual è la differenza di Ubuntu nei confronti della altre (valide) alternative. 

Quest'ultimo elemento, era all'origine centrale nella filosofia Ubuntu. È ancora presente, seppur ridotto come è ridotto (nelle dimensioni) il circle of friends del logo, ma è ancora il perno centrale attorno a cui ruota la Comunità Ubuntu-it: noi siamo quel che siamo per merito di ciò che siamo tutti.

Ringraziamenti finali

Concludo questo post ringraziando alcune persone che mi stanno a cuore, in ordine sparso:
Marco e Mirko, per le riprese dell'evento su Internet
Monia, per le panelle siciliane, buonissime! e la scelta del ristorante del sabato sera, nonché nuovo amministratore della pagina FB di Ubuntu-it
Paolo, per l'impegno a 360° e l'entusiasmo costante, ma anche per i gadgets riportati dall'UDS
Giuseppe, Andrea e Jeremie, per aver accettato la sfida della comunicazione sui propri blog
Fabio e gli amici di UIE Linux per aver animato la discussione del mio talk, e anche per MyUnity!
Davide, per il suo talk illuminante
Michele, perché usa Kubuntu, e già per questo merita di essere lodato
Riccardo e Mirko (ancora), neo acquisti del Gruppo Web, che ho avuto il piacere di conoscere di persona
Stefania, Greta e Giada, la mia famiglia, che mi sopportano anche quando non c'è un Ubuntu-it Meeting.

Alla prossima!

Il retro di copertina ;-)


Link:

Le foto di Jeremie
Il post di Peppe sul Meeting
Il post di Jeremie sul Meeting
Il post di Andrea sul Meeting
Il mio Storify, con la cronaca "tweetata" del Meeting
La mia presentazione su slideshare.net
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