mercoledì 20 agosto 2014

Monaco di Baviera torna da Linux a Windows. Anzi, no. Più no che sì.


Sta facendo molto rumore un articolo in tedesco apparso su un quotidiano on-line tedesco del presunto abbandono di Linux da parte del Comune di Monaco di Baviera, per tornare a Windows. La notizia fa scalpore soprattutto perchè giunta poco tempo dopo una lunga migrazione da Windows a Linux (report sulla migrazione - in inglese), realizzata utilizzando LiMux, una versione personalizzata di Ubuntu con KDE.

L'ostica lingua tedesca, lo scalpore suscitato dalla notizia e una certa superficialità congenita hanno indotto molte testate a una lettura affrettata dell'articolo, tanto da contagiare anche Stefano Quintarelli (che ha rettificato sullo stesso post). Meglio ripartire dall'inizio.

Cosa è successo

Risposta breve: niente.

Risposta lunga: in un articolo intitolato "Da Microsoft a Linux e ritorno" apparso su Suddeutsche, Josef Schmid (del partito CSU) nuovo vice sindaco di Monaco di Baviera ha ipotizzato la possibilità che il Comune torni a utilizzare software Microsoft, a causa: lamentele ricevute dagli impiegati stessi, difficoltà nella interconessione tra PC e smartphone e difficoltà nel dialogo con altre amministrazioni pubbliche che usano Windows. Il comune vuole istituire una commissione indipendente di esperti, per valutare appunto SE tornare a soluzioni Microsoft.

Quindi? Niente, appunto.

Quando mi costi?

Lasciando perdere le lamentele dei dipendenti - a cui nessuno può dare seriamente importanza - un fattore critico sono i costi del sistema. Secondo un articolo apparso su Insight Ubuntu solo un mese fa:
"By August 2013, the cost of the entire project had reached €23 million, compared with an estimated €34 million just to upgrade to Windows 7 and new versions of Microsoft Office."
"Alla fine di Agosto 2013, il costo dell'intero progetto [di migrazione da Windows a Linux] ha raggiunto i 23 milioni di euro, contro una stima di 34 milioni di euro dell'aggiornamento a Windows 7 e nuove versioni di Microsoft Office"
Le licenze costituiscono un fattore fondamentale nel valutare l'enonomicità del passaggio a Linux. Il fatto che Microsoft conceda sconti generosi ai grossi clienti, e sicuramente potrebbe anche regalare i suoi prodotti al Comune di Monaco, potrebbe influire su questo aspetto.

Il "Vendor lock-in"

Un regalo interessato. Infatti più importante di quanto dice il vice sindaco Josef Schmidt è quello che evita accuratamente di menzionare: il vendor lock-in, l'abbraccio confortevole e mortale delle soluzioni proprietarie, che è uno dei principali motivi per cui Monaco decise di disfarsi di Microsoft.

Usare programmi proprietari, che usano a loro volta formati di file proprietari crea dipendenza da queste soluzioni, perchè solo quei programmi di quel produttore funzionano bene con quel tipo di file. Di fatto: delle catene da cui è difficile liberarsi.

Una piccola indagine e considerazioni

Scavando un po' più a fondo, si scopre che Josef Schmidt è anche il candidato sindaco (perdente) delle ultime elezioni comunali, che hanno visto la vittoria della città di Dieter Reider del partito SPD. Lo stesso SPD governava la città con l'ex-sindaco Christian Ude. Il neo Sindaco ha poi "regalato" la poltrona di vice al perdente Schmidt, per formare la "Großen Koalition" che adesso amministra la città.

Il cambio alla guida della città, e la ricerca di nuovi equilibri politici potrebbero aver influenzato le dichiarazioni di Schmidt - e magari anche la ricerca di una visibilità mediatica che è sempre il cruccio più grosso di tutte le formazioni politiche di minoranza.

Andando poi a spulciare in Rete, si trova anche dell'altro: secondo un altro articolo apparso un mese fa, il consiglio comunale di Monaco ha confermato la strategia IT basata su open source, smentendo il neo Sindaco & Vice. Ma non solo: Schmidt sarebbe stato scaricato anche dai suoi stessi compagni di partito della CSU, che hanno definito la sua dichiarazione come "irrilevante opinione personale".

Come dicevo sopra, niente è successo e niente cambia per il Comune di Monaco (per ora). Questa vicenda insegna che le scelte della Pubblica Amministrazione sono condizionate anche da fattori esterni e indipendenti dall'economia di una soluzione o dell'altra, nel bene e nel male.

Crediti

Questo post è stato reso possibile anche grazie ai contributi di Roberto Resoli e delle altre persone che frequentano la prestigiosa mailing list pubblica del Linux Trent.

Foto: il logo di LiMux, la distribuzione usata dal Comune di Monaco (fonte: Wikipedia)
Posta un commento
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...