martedì 10 novembre 2009

Il muro di Berlino è caduto, ma quanti ne costruiamo ogni giorno

20 anni fa cadde il muro di Berlino. Adesso siamo tutti lì, a celebrarne l'allegro funerale. Si dice che ha segnato una svolta nella civiltà e nella costruzione della nuova Europa.

La società è migliorata? Ci sono muri ovunque:
muri di ignoranza e pregiudizio
muri di indifferenza verso chi soffre
muri di ipocrisia di chi governa e muri di ipocrisia di chi benedice chi governa
muri di difesa contro lo straniero, non più il comunista bolscevico ma l'immigrato morto di fame

Memorabile il concerto organizzato da Roger Waters pochi mesi dopo, a Berlino per festeggiare la caduta del muro, gli Scorpions che arrivano in limousine direttamente sul palco. Roger "Pink" Waters che dall'alto del successo cade nel baratro della droga e dell'isolamento, e ogni scalino che percorre verso il basso è un mattone che va su, in alto, a costruirgli il muro attorno. Fino a isolarlo completamente.
L'opera rock "The Wall", sembra fatta apposta per celebrare quanti muri restano ancora da abbattere, dentro e fuori di noi. E' triste constatare che per un muro che cade da una parte (Berlino), se ne costruisce un altro da qualche altra (Palestina).

Se davvero siamo migliorati, beh, abbiamo ancora tanta strada da fare.

Link:

"The Wall" su Wikipedia
"Live in Berlin" su Wikipedia
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