sabato 17 aprile 2010

Installazione e prova di Lubuntu 10.04 Beta 2 su un nuovo modernariato (=vecchio PC!)

Aggiornamento: è uscita la "beta stabile" (così la definisce il team di progetto!) di Lubuntu 10.04, "beta stabile" in quanto non usciranno ulteriori versioni della10.04. Le caratteristiche sono quelle che ho recensito in questo post, più alcune correzioni a errori noti. Il link per scaricarla l'ho aggiunto in fondo a questo post.


Un paio di mesi fa avevo provato Xubuntu 9.10 su un vecchio PC prestato da un vecchio amico (eh si, caro Giovanni gli anni passano anche per te! :-). L'impressione ricavata da quella prova, è che Xubuntu sia sempre più una alternativa di Ubuntu, ma non destinata esplicitamente a PC con risorse limitate. In breve: Xubuntu può girare su un Pentium III che abbia più o meno 256 MB di memoria RAM, ma non aspettatevi sfracelli. Chi vuole un resoconto più dettagliato, si legga la recensione originale (vedi link qui sotto).

Lubuntu: un lungo travaglio, non ancora giunto a termine

A dicembre 2009, sempre alla ricerca di una distribuzione leggera, meglio se derivata da Ubuntu, avevo provato Lubuntu, installando il pacchetto "lubuntu-desktop" su una preesistente Ubuntu 9.10. Non ne ero rimasto particolarmente impressionato, il sistema non sembrava particolarmente leggero. In più, i menu di LXDE (il desktop manager di Lubuntu) facevano "a pugni" con quelli di GNOME (il desktop manager di Ubuntu). Lasciai quindi perdere, con il proposito di riprendere il discorso quando Lubuntu avesse raggiunto una sua forma indipendente.

A quel tempo, sembrava certo che Lubuntu, già annunciata e smentita per Ottobre 2009, fosse in sicura uscita per Aprile 2010, in occasione di Ubuntu 10.04 "Lucid Lynx". Purtroppo, le ultime notizie dalla mailing list degli sviluppatori dicono che neanche ad Aprile uscirà una versione stabile di Lubuntu, anche se è comunque previsto che sia rilasciata una versione "di test" di Lubuntu 10.04. Tutto rimandato per Ottobre 2010, in occasione di Ubuntu "perfect ten". Staremo a vedere.
Nel frattempo, ho deciso di fare un giro di prova su Lubuntu 10.04 Beta 2, la seconda versione beta fin qui rilasciata.

Il computer

La macchina in prova era dotata di:
  • Pentium III a 733 MHz su socket 370
  • Motherboard FIC con chipset VIA PM133
  • Schede audio e video (S3 Savage4) integrate sulla motherboard
  • 192 Mb di RAM SD PC133 (di cui 8 MB riservati alla scheda video)
  • Hard disk Quantum Fireball ATA 66 da 10 GB
  • Lettore CD Mitsumi FX4830T48x
L'ormai famoso "pezzo di modernariato", su cui mi diverto provare le distro leggere.

Prova della versione "Lubuntu Live CD"

Il modo migliore di provare Lubuntu è scaricare l'immagine ISO (vedi link qui sotto), masterizzarla su un CD, e provarla "live". Lubuntu infatti, come tutte le sorelle *ubuntu, si può provare senza installarla sul disco fisso. Un bel vantaggio per chi vuole vedere come va la distribuzione sul proprio PC senza doversi impegnare nell'installazione.

All'avvio del CD, subito la prima piacevole sorpresa. Sulla classica schermata di partenza, appare il nuovo logo che segue i dettami del nuovo "branding" Ubuntu.

schermata di boot di Lubuntu

Scegliamo la prima opzione "Try Lubuntu without installing". Dopo un breve periodo, si passa a un sobrio splash screen, che consiste nella scritta "lubuntu" su fondo blu, con sotto quattro pallini che si accendono e spengono. Lo splash segue lo stesso stile degli altri gusti di Ubuntu. Sui precedenti rilasci lo splash screen era simulato in modalità testo, presumo per risparmiare memoria preziosa: la scritta "Ubuntu 10.04" su sfondo color "aubergine" (melanzana), che sta diventando un'ossessione ubuntera, come prima lo era il "marroncione".

vecchio splash screen in modalità testo di Lubuntu, usato fino alla beta 1

Mi piaceva la scelta precedente di usare la modalità testo durante il boot, segno di attenzione nel consumare poca memoria, e velocizzare la partenza, peccato abbiano abbandonato questa strada.

Dopo qualche secondo, lo schermo è "sporcato" da alcuni messaggi, non ho fatto in tempo a capire se siano errori o solo segnalazioni del sistema. Questo non influisce sull'avvio, che prosegue poi regolarmente fino alla prima schermata di Lubuntu. In tutto il boot dura circa 5 minuti, abbastanza lento, ma bisogna considerare che il PC è vecchiotto.

la schermata iniziale di Lubuntu 10.04 beta 2 live CD

Alla fine, ecco Lubuntu nel suo sobrio splendore: sfondo blu che richiama i colori tipici di LXDE, sul desktop una sola icona "Installa Lubuntu 10.04". In basso, un unico pannello, con il menu principale a sinistra. Di fianco al menu, delle scorciatoie per avviare rapidamente il file manager (PCMan), il browser Internet (Chromiun) e per ridurre a icona le finestre aperte. All'estremo opposto del pannello, il bottone per chiudere Lubuntu, l'ora di sistema e gli indicatori di rete e volume.

All'avvio il sistema occupa circa 75 MB di memoria principale. Lubuntu si dimostra molto più contenuto nei consumi rispetto a Xubuntu, mantenendo la promessa di essere "light". Piacerà sicuramente a Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, che ha fatto di "light" (e appunto del color melanzana) il tormentone della prossima versione di Ubuntu 10.04.

Dal punto di vista di programmi in dotazione, rimangono quelli delle precedenti versioni alpha e beta. L'unica novità, presentata nella Beta 1, è stata "Simple Scan", il programma per l'acquisizione delle immagini, sviluppato da Canonical.

I programmi girano senza problemi, la memoria a disposizione è più che sufficiente per farne girare 3-4 insieme. Il caro vecchio Pentium III invece mostra un po' la corda, specie quando si avviano i programmi per la grafica o la riproduzione multimediale.

Installazione "Lubuntu 10.04 Beta 2"

Per capire però come va Lubuntu, bisogna passare all'installazione. Faccio clic sull'icona "Installa Lubuntu 10.04" e procedo con l'installazione. Il programma di installazione Ubiquity (lo stesso di Ubuntu) ci mette un bel po' a partire, non è completamente localizzato in italiano, ma non è un problema: anche un bambino saprebbe scegliere l'opzione giusta per proseguire! Dopo 2-3 minuti appaiono le classiche schermate di installazione:
  1. scelta della lingua (italiano)
  2. scelta della località (Italia)
  3. scelta della tastiera (italiana)
  4. preparazione dello spazio su disco
  5. specifica delle partizioni (facoltativo, lo faccio per tenere la directory /home separata)
  6. informazioni personali (nome e password)
  7. riepilogo delle scelte e infine "Installa"!
L'installazione è abbastanza lenta, passano parecchi minuti tra una schermata e l'altra, forse sarebbe meglio una installazione in modalità testo, ma purtroppo Lubuntu non offre (ancora) una versione "Alternate".

Alla fine dell'installazione, una finestra informa che l'installazione è stata eseguita, che si può riavviare il computer, oppure proseguire nella prova della versione "live". Proviamo a riavviare e vediamo cosa succede.

Primo avvio con Lubuntu 10.04 installata

Il primo avvio non è molto veloce, impiega almeno 2-3 minuti, probabilmente al primo boot ci finisce anche una parte dell'installazione. Alla fine ecco la schermata di login.

la schermata di login di Lubuntu

La schermata è simile a quella di Ubuntu, e riporta anche qui il nuovo logo con i nuovi caratteri, che saranno adottati da tutte le versioni *ubuntu da Lucid 10.04.

Dopo aver digitato user e password, si accede al desktop di Lubuntu. Com'era prevedibile, è lo stesso della versione "live", ma nessuna icona. Personalmente trovo questo un po' discutibile: forse sarebbe meglio inserire almeno un paio di icone: il file manager e l'aiuto online, giusto per dare una traccia a chi è appena arrivato su Lubuntu, e magari su Linux.

schermata iniziale di Lubuntu 10.04

Il task manager "XFCE Task Manager" riporta che sono utilizzati 158 MB (!), mi sembra molto molto strano, che cosa cavolo c'è in memoria? Provo avviare il computer nuovamente. Lo spegnimento è molto rapido, circa 20 secondi.

Secondo avvio con Lubuntu 10.04 installata

Il secondo avvio (e come scoprirò dopo, anche tutti gli altri dopo il primo) dura molto poco: circa 50 secondi, compreso il tempo per digitare user e password. Un boot istantaneo, considerato che sta girando su un Pentium III! Adesso il sistema occupa circa 55 MB. Ne rimangono più di 120 (il 70% circa) per eseguire i programmi. Per dare un termine di paragone Xubuntu 9.10 occupava più di 90 MB, lasciando meno del 50% di memoria agli altri programmi. Una ottima partenza, senza considerare che si può anche ottimizzare qualcosa, come per esempio eliminare i terminali inutili e cambiare la "swappiness".

Vediamo quindi quali sono i programmi principali e come girano.

Funzioni base

Come detto in precedenza, il menu di Lubuntu è in basso a sinistra, dove molte persone si aspettano di trovarlo (qualcuno non si è ancora ripreso dallo shock di GNOME che ha il menu in alto!). Le voci del menu sono per tipologia di programmi.

il menu di Lubuntu

Il gestore dei file (file manager) è PCManFM, programma leggero e veloce, molto simile ad altri gestore di file come Thunar (XFCE) e Nautilus (GNOME).

PCManFM, gestore dei file di Lubuntu

PCManFM è abbastanza completo, ha addirittura la gestione delle schede, ma stranamente non riconosce i CD musicali. Proviamo a inserire una chiavetta USB. Lubuntu se ne accorge subito e appare una finestra per scegliere cosa fare.

riconoscimento dei dispositivi USB su Lubuntu

OK, le scelte non sono molte, ma meglio di "nessuna scelta"! :-) Le mie 2 chiavette USB da 1 e 4 GB sono riconosciute senza problemi.

Per quanto riguarda il supporto alla lingua, è previsto l'italiano, basta scaricare gli appositi pacchetti. Non c'è però l'automatismo (presente su Ubuntu) che si accorge che il supporto è parziale e installa subito i pacchetti in lingua italiana.

Non c'è nemmeno automatismo per la verifica e l'aggiornamento da Internet post-installazione. Si deve aprire il gestore pacchetti Synaptic, e da lì scaricare gli aggiornamenti. Synaptic è appunto il programma per la gestione dei pacchetti e degli aggiornamenti, che stranamente si trova alla voce "Preferenze" del menu di Lubuntu.

Internet e rete

Provo ad accendere il modem/router ADSL, rimasto spento fino ad adesso. Il network manager riconosce subito la presenza via ethernet del dispositivo, e il router assegna subito un bell'indirizzo IP al PC. In parole povere: sono connesso alla rete in pochi secondi.

il network manager si è connesso alla rete

Proviamo quindi il browser internet, Chromiun, da cui deriva il più famoso Google Chrome.

Chromiun su Lubuntu 10.04

Su Chromiun non c'è il supporto a "Flash", almeno non è presente all'installazione, non si possono perciò vedere filmati in formato flash (niente youtube e niente giochini su Facebook, mi spiace!). La navigazione è però piacevole, senza particolari intoppi. Chromiun si conferma parco nei consumi, ma non bisogna aprire più di 2-3 schede alla volta.

Per la posta elettronica c'è il Sylpheed. Non l'ho provato, in quanto leggo e scrivo mail prevalentemente su Internet, tramite webmail.

A completamento dell'offerta i soliti noti, già visti su Ubuntu: Transmission per la gestione dei trasferimenti con protocollo bit torrent, Xchat per chattare su IRC,  e Pidgin per la messaggistica istantanea.

Multimedia

Per la gestione dei file musicali, Lubuntu si affida a aqualung.

Aqualung - Jethro Tull

Beh, questa è la copertina di Aqualung, capolavoro progressive rock dei Jethro Tull :-) Questo invece è il programma.

aqualung suona un CD musicale su Lubuntu

aqualung (il programma) legge senza problemi i CD musicali (che PCManFM non "vede") e anche, con mia grande sorpresa, i file in formato MP3! Non c'è bisogno di scaricare o installare nessun pacchetto aggiuntivo.

Per i video c'è GNOME  Player.

GNOME Player (e il mio film d'azione preferito) su Lubuntu

Anche per GNOME Player, tutto funziona fin dall'inizio: i file AVI sono visualizzati correttamente e senza sfarfallii, anche a tutto schermo. Bisogna dire però che la CPU è impegnata al 100%, e quindi non riuscirebbe a far girare niente altro. In  più, come era prevedibile, i file FLV (video flash) anche se sono supportati, non si riescono a vedere con una qualità decente.

C'è ovviamente anche un programma per la masterizzazione, XFBurn, che non ho potuto però provare, non avendo un masterizzatore.

Programmi per l'ufficio

Lubuntu si porta in dote un programma per la videoscrittura, abiword e uno per i fogli elettronici, Gnumeric. Entrambi sono leggeri e veloci, possono leggere e scrivere i formati chiusi della suite Microsoft Office e ovviamente anche i formati aperti della suite Open Office. Il loro utilizzo non fa rimpiangere le suite più "dotate".

abiword su Lubuntu

Gnumeric su Lubuntu

Infine c'è anche un programma per vedere i file PDF, ePDFViewer, indispensabile ormai che questo formato ha il monopolio dei documenti scaricabili da Internet.

Grafica

Anche il reparto grafico è fornito a sufficienza. C'è un visualizzatore di immagini, GPicView, che fa più che degnamente il suo sporco lavoro.

GPicView su Lubuntu
 
C'è un programma per disegno e fotoritocco, mtPaint.
C'è un programma per l'acquisizione immagini da scanner, SimpleScan, gentilmente sviluppato da Canonical.
C'è anche un programma per la cattura delle schermate: si chiama prot, non ha un'interfaccia grafica, ma funziona semplicemente premendo il tasto "Stamp". Le immagini sono registrate sulla propria directory home. Facile, no?

Concludendo

Lubuntu 10.04 Beta 2 è una distribuzione leggera e veloce. Da una parte si basa sulle solide fondamenta di Ubuntu, che garantisce aggiornamenti stabili e regolari. Dall'altra su LXDE, desktop manager giovane e leggero, ma anche affidabile e robusto. Non ho avuto particolari problemi nell'utilizzo quotidiano di Lubuntu, le cose sono dove ci si aspetta di trovarle. A parte Synaptic, finito alla voce "Preferenze" invece che "Strumenti di sistema".
Si può tranquillamente usare su un PC di qualche anno fa. Un Pentium III, o un Celeron della stessa età, è probabilmente il minimo sindacale. Per la memoria RAM, Lubuntu gira bene con i 192 MB (meno 8 MB mangiati dalla scheda video) di RAM del PC in prova. Partendo da un'installazione in modalità testo (quando ci sarà), potrebbero bastare 128 MB di RAM.
Lubuntu completa verso il basso la famiglia *ubuntu. Se il buon giorno si vede dal mattino, Mark Shuttleworth ci ha visto bene anche quando era ancora notte.

Tra le cose che vanno molto bene:
  • stabilità già buona: Lubuntu si comporta molto bene, pur essendo una Beta, che si basa a sua volta su molti programmi ancora lontani dalla versione 1.0.
  • garanzia nell'investimento: chi passa a Lubuntu è sicuro di avere supporto e aggiornamenti, in buona parte garantiti dal fatto che si basi (come le altre distro ubuntere) appunto su Ubuntu.
  • supporto multimediale: c'è già tutto (a parte il supporto "flash player" sul browser), si possono ascoltare MP3 e vedere i filati DVD e DivX.
  • scelte software ben calibrate: il software a corredo di Lubuntu è stato assemblato per garantire il migliore bilanciamento tra buone prestazioni e consumi modesti.
Tra le cose che si possono migliorare:
  • esperienza utente: chi arriva da Ubuntu è abituato bene, molte cose avvengono automaticamente, senza che l'utente debba andarselo a cercare; su Lubuntu invece - in qualche caso - bisogna ravanare un po'.
Tra le cose che non vanno:
  • installazione in modalità testo: manca una versione "Alternate" di Lubuntu, indispensabile se si vuole installare Lubuntu su un PC decrepito.


Link:

Lubuntu 10.04 finale detta "stable beta" (immagine ISO)
Lubuntu.net sito di riferimento di Lubuntu
Mia prova di Xubuntu 9.10 
Mia prima prova di  "lubuntu-desktop"
Lubuntu 10.04 Beta2 (immagine ISO)
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