lunedì 10 maggio 2010

La banda larga italiana nel deserto dell'inettitudine

(il manifesto del film tratto dal libro)

Nel libro "Il deserto dei tartari", lo scrittore Dino Buzzati scrive di come la vita trascorra un giorno dopo l'altro, senza che niente succeda. Anzi, niente sembra succedere. In realtà, i fatti si susseguono, ma sono totalmente fuori dal nostro controllo, dipendono da volontà altrui, oppure da oscuri disegni macchinati chissà dove.

La banda larga italiana sembra vivere lo stesso destino: in perenne attesa che succeda qualcosa. La banda larga è l'infrastruttura di connessione Internet ad alta velocità. Tutti i Paesi civili se ne stanno dotando, investendo capitali molto importanti, certi del ritorno sia in termini sociali che economici.

Mentre gli altri corrono, la situazione italiana è desolante, basta guardare questa cartina.

(fonte epp.eurostat.ec.europa.eu)

Questa mappa mostra la diffusione della banda larga tra le famiglie europee. Più sbiadito è il colore, meno la banda larga è diffusa. L'Italia è di un color stracchino-io-speriamo-che-me-la-cavo. La cartina risale al 2008, e il rapporto (di cui al link qui sotto) che la accompagna è del 2009. Da allora però niente è cambiato dal punto di vista degli investimenti, quindi la situazione è - più o meno - la stessa (e non tiratemi fuori il ridicolo finanziamento di 50 € ai giovani che si abbonano all'ADSL).

Passano i mesi, in Italia di banda larga se ne continua a parlare, poco. Degli 800 milioni di euro promessi dal Governo s'è persa ogni traccia, e anche ogni speranza. Per passare il tempo, si parla di una rete in fibra ottica alternativa a quella di Telecom Italia. Discorsi per aria, si parla si parla, nessuna intenzione seria.
Intanto, si sta dentro il fortino, nell'immobile deserto, guardando la TV digitale, in attesa che qualcosa accada.


Link:

Diffusione della banda larga in Europa
Post sullo stanziamento dei fondi (che erano) destinati alla banda larga italiana
Post su come gli altri Paesi usano i fondi per la banda larga
Post sul perché si prediliga il digitale terrestre rispetto alla banda larga
Il deserto dei tartari su Wikipedia
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