sabato 21 maggio 2011

Referendum popolari: prospettive diverse


Una settimana fa, in Sardegna, il 60% della popolazione avente diritto è andata alle urne per mandare un chiaro segnale e respingere al mittente l'ipotesi di fare della più bella isola del Mediterraneo la base del rilancio dell'energia nucleare italiana.

Tra una settimana a Thiene, in provincia di Vicenza, in pieno Nord Est, si andrà alle urne per un referendum popolare atto a decidere se il centro storico, adesso pedonale, debba o meno essere aperto al traffico. Si tratta di un tema molto dibattuto (solo a Thiene), tanto da riempire più volte la pagina (solo quella) de "Il Giornale di Vicenza" (solo quello) dedicata alla cittadina vicentina. Gli esponenti politici locali (solo quelli) si sono esposti in dichiarazioni xxx "Si, alle auto: voglio parcheggiare il mio SUV davanti a Buzzolan" (noto bar del centro)."No alle auto, da Buzzolan ci puoi andare in bicicletta!". Immagino che il Sindaco di Thiene non dorma la notte, tanto il tema le sta a cuore.

In Sardegna si guarda distante, fino a vedere il fututo dei nostri figli, tra 20-30 anni.

A Thiene, lo sguardo non arriva più in là dei 2-300 metri attualmente chiusi al traffico.

Tra 20 giorni, il 12 e 13 Giugno, vedremo quali prospettiva hanno gli Italiani sul proprio futuro.

(immagine presa da forumcivico.it)

Link:

Notizia dei risultati del referendum in Sardegna (da Repubblica.it)
Comunicato stampa del Comune di Thiene sul referendum
Scheda sui referendum del 12 e 13 giugno (da forumcivico.it)
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