mercoledì 15 ottobre 2008

Software libero nella Pubblica Amministrazione

Dopo tanti buoni esempi arrivati dall'estero (come per esempio i casi storici della città di Monaco di Baviera e della Gendarmerie francese), anche in Italia si moltiplicano le iniziative della Pubblica Amministrazione sull'adozione di software libero.
Sono infatti di questi giorni 2 notizie, che arrivano dal Sud Italia, solitamente bistrattato si parla di innovazione.

La prima buona notizia arriva dalla Sardegna: la giunta regionale ha approvato il Disegno di legge sulle "Iniziative per la promozione e lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza in Sardegna". Come riporta il sito web della Regione Sardegna:
"La principale novità – spiega l'assessore agli Affari generali - è rappresentata dall'inserimento nell'ordinamento regionale del software libero, considerato lo strumento più idoneo per uno sviluppo della società dell'informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza.".

La seconda notizia arriva dalla Calabria, che ha appena concluso la migrazione del proprio sistema informativo su IBM "System z" con zLinux Suse.

I vantaggi dell'adozione del software libero sono gli stessi di cui può godere un utente privato o una azienda, più l'indubbio vantaggio di poter destinare i soldi risparmiati dalla licenze su altri interventi per il bene pubblico.
Dal punto di vista del cittadino, il software libero rappresenta una garanzia di trasparenza

Link:

Notizia su PI dell'adozione di Linux a Monaco
Notizia su AFP dell'adozione di Ubuntu da parte della Gendarmerie
Notizia del Ddl sardo sul sito della Regione Sardegna
Notizia su CWI dell'adozione di Linux alla Regione Calabria.
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