mercoledì 10 dicembre 2008

60 anni dalla "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" - Libertà di espressione

Ricorre oggi il 60° anniversario della "Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo", promossa dall'ONU e firmata a Parigi il 10 dicembre 1948.
La Dichiarazione è un documento di con cui gli Stati membri delle Nazioni Unite si impegnavano a garantire i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Questo è il primo documento che sancisce universalmente, cioè sempre e dovunque, i diritti fondamentali di ogni essere umano.

La prima considerazione che viene in mente è che è passato tanto tempo da allora, ma tanto rimane ancora da fare, un po' in tutto il mondo.

Per il nostro piccolo, un pensiero in particolare va all'articolo 19 "Libertà di espressione". Questa è una delle libertà e diritti fondamentali, riconosciute in tutti i paesi democratici. E' uno dei diritti che più spesso sono attaccati in tutti i paesi, democratici e non.

La Dichiarazione universale, all'articolo 19 recita:
"Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."

In Italia, la "Libertà di manifestazione del pensiero" è tutelata dall'articolo 21, che recita (riporto il testo integrale):
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."

Su internet, la diffusione universale dei blog porta la libertà di espressione alla massima espressione, con la possibilità davvero universale e davvero per tutti di dire liberamente il proprio pensiero.

Ultimamente, anche in stati democratici, anche in Italia, c'è stata la forte tentazione di migliorare, queste libertà, attraverso strumenti che consentano l'identificazione certa di chi scrive o esprime la propria idea.

Trovo difficile migliorare l'articolo 19 della Dichiarazione Universale, o l'articolo 21 della Costituzione Italiana. In questo caso, come in tanti altri esempi recenti mi sembra forte il pericoloso desiderio di controllo centralizzato dell'informazione, e per estensione, controllo centralizzato delle idee e opinioni.

Link:

Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo su Wikipedia
Libertà di espressione su Wikipedia
Libertà e diritti fondamentali su Wikipedia
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