martedì 30 dicembre 2008

L'Italia non è (ancora) come la Cina

Ieri ho fatto un post su una "presunta" censura ai danni di Beppe Grillo da parte di Google: tra i suggerimenti del motorone di ricerca, quando si cominciava a digitare "beppe..." non appariva "beppe grillo", pur essendo molto più popolare di tutti gli altri "beppe" suggeriti.

Il fatto era davvero preoccupante, e sembrava una sottile e subdola censura ai danni del "Grillo Parlante". Preoccupante tanto più se si pensa ormai Google è pervasivo e lo si immagina come parte stessa di Internet, dimenticando che invece è un servizio aggiunto sopra Internet, e che potrebbe essere "tranquillamente" sostituito da qualsiasi altro motore di ricerca (chi di voi si ricorda di quando Altavista faceva furore?)

A mezzogiorno ho dovuto rettificare il post, perché Google ha cominciato a dare anche "beppe grillo" tra i suggerimenti. Mah!

Qualcuno mi ha fatto notare che forse i suggerimenti di Google dipendono dalla quantità di ricerche fatte, e non dalla quantità di risultati della ricerca stessa. Che fosse questo il motivo? "Beppe Grillo" è meno oggetto di ricerche rispetto agli "altri beppe"?
Stamattina, mi è venuto lo sfizio di vedere su Google Trends quante ricerche sono fatte sui "vari beppe". Il risultato lo potete verificare sul grafico qui sopra, o verificare voi stessi facendo clic sul link qui sotto: le ricerche fatte su "beppe grillo" sono enormemente maggiori rispetto agli altri "beppe".

Errore o censura, Google ha provveduto rapidamente a riparare al danno. Ma quanti altri casi del genere potrebbero esserci, con personaggi e fatti molto meno noti di questo? Essere "oscurati" da Internet al giorno d'oggi equivale a sparire dal mondo.

Una cosa l'ho imparata: Google NON è Internet.


Link:

Altavista motore di ricerca
Confronto tra "beppe" su Google Trends
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