martedì 24 agosto 2010

A passeggio con Bill, tagliando l’America di traverso


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Bill Bryson - Una passeggiata nei boschi

I libro narra le vicende (romanzate?) autobiografiche di Bill Bryson, che imbattutosi per caso sull’Appalachian Trail, decide di farlo tutto a piedi. L’Appalachian Trail, è il sentiero più lungo del mondo (sempre esagerati, ‘sti americani!), e segue la catena dei monti Appalachi, tagliando per 3.400 kilometri, da sud a nord gran parte degli Stati Uniti orientali. Si fa accompagnare da un suo vecchio amico, Stephen Katz (uno pseudonimo), con cui aveva già fatto un viaggio in Europa molti anni prima. Entrambi i tipici americani di mezza età: sovrappeso, impreparati, fuori forma e senza la benché minima esperienza di montagna e campeggio. La miglior situazione per tirare fuori il miglior peggio da questa esperienza, con situazioni paradossali e divertenti, raccontate alla maniera di Bryson.

Ma il libro è più una serie di situazioni divertenti e paradossali, è anche uno spaccato della storia e della cronaca americana. Il sentiero taglia l’America, e Bryson taglia chirurgicamente gli americani. Partendo dal sentiero, l’autore si concede delle ampie divagazioni, inerpicandosi per strade, paesi e città che lo bordeggiano. Documentandosi sempre, con l’aiuto di libri e giornali, racconta fatti e personaggi della provincia americana. Ne emerge uno spaccato impietoso sugli americani. Sui loro limiti, come quello - non è un luogo comune - di non sapere staccare il culo dalle comodità moderne. Sui crimini, narrati nella cronaca nera dei giornali d’epoca. Sulle assurdità nella gestione dei parchi naturali, dove scorrono sotterranei fiumi di denaro e interessi, per niente ecologici. Sullo squallore delle cittadine di provincia, piene di tutto ma senza un’anima, come tante riproduzioni in piccola scala della metropoli alienata. Sull’americano medio, come il buon Katz, incapace di trovare un senso alla propria vita, se non in fondo a una birra.

Il libro è piacevole e si legge molto bene, 300 pagine scorrono veloci, una buona lettura estiva con in più ottimi spunti di riflessione.


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