mercoledì 6 maggio 2009

Il test "Amico Emigrato In Australia"

Non so se esiste già, magari si, e ha il nome del famoso professore che l'ha inventato, ma è una cosa interessante che ho notato in questi ultimi anni. Diciamo che si tratta di euristica più che di scienza vera e propria.

Tutti voi avete degli amici.

(Se non avete amici, potete tranquillamente interrompere qui la lettura del post).

Dicevamo, tutti voi avete degli amici. Avete quindi anche degli amici che non sentite molto regolarmente, pur essendo dei cari amici, a cui voi siete molti affezionati. Ecco, pensate un attimo a queste persone. Potrebbe essere che una di queste persone sia emigrata in Australia, e non abbiate quindi più modo di chiamarla o vederla. Qui viene il test "Amico Emigrato In Australia (AEIA)":
  1. Da quanto tempo non chiamate (o andate a trovare) questo/a amico/a?
In base alla risposta, potete capire dopo quanto tempo vi accorgereste della sua mancanza. Maggiore è questo lasso temporale, minore è il legame che vi unisce. Anche se capita poi che ci si renda conto dell'importanza di una persona (o di una cosa) solo quando questa per qualche motivo viene a mancare.

Il test può essere applicato su di se stessi:
  1. Da quanto tempo non vi chiama (o non vi viene a trovare) questo/a amico/a?
Anche in questo caso, maggiore è questo lasso temporale, minore è il legame che vi unisce.

Avvertenze generali d'impiego:
  • il test AEIA me lo sono inventato adesso, e non ha alcuna valenza scientifica;
  • il risultato del test AEIA può essere influenzato da fattori contingenti che lo inficiano (ad esempio: è finita la ricarica del telefonino);
  • il test AEIA non si può applicare alle persone più care (mamme, papà, fidanzati, fidanzate, amici del cuore), con cui il rapporto si limita a quella decina di telefonate + quel centinaio di SMS al giorno che tutti noi facciamo, nella vana ricerca di tranquillità e sicurezza emotiva.
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