lunedì 18 maggio 2009

Ubuntu a scuola: appunti dalla prima nazionale a Pontedera

Da destra Paolo, il prof. Scionti e il sottoscritto durante le "Q&A"

Come già scritto da Paolo e Aldo sui loro blog nei giorni scorsi, sabato 16 maggio scorso, il sottoscritto insieme a Paolo e un ospite a sorpresa eravamo a Pontedera, all'auditorium del Museo Piaggio, per la prima esperienza di "Ubuntu @ school", un progetto della Comunità Ubuntu-it, che vuole avvicinare il mondo della scuola alla nostra amata distribuzione. L'idea è quella di organizzare dei talk nelle scuole, in cui persone della Comunità presentino Ubuntu agli studenti e ai docenti. Un breve resoconto dell'esperienza.


Il viaggio (nello spazio e nel tempo)

Il Sabato inizia molto presto, con la sveglia all'alba per farmi i 300 Km e passa da casa mia a Pontedera. Il tempo è incerto, un po' di timore di trovare coda o incidenti che potrebbero farmi arrivare in ritardo. A Bologna, qualche goccia di pioggia, tempo sempre nuvoloso e nervoso... comincia a farsi sentire il bisogno di un caffè. Tengo duro un altro po', voglio passare l'Appennino tosco-emiliano senza traffico. Comunque, avanti veloci senza nessun problema.

A Barberino, mi fermo all'autogrill, oltre al caffè serve una brioche! Purtroppo cado male: l'area di sosta è piena di pullman, e il bar pieno di pantere grigie che rosicchiano avide il bancone... torno all'auto e mi faccio altri 20 km fino all'autogrill successivo.

Con caffè e brioche in lenta digestione procedo verso Firenze con cautela, scrutando ogni tanto a destra, cercando di scorgere panorami conosciuti (nota: ho fatto il servizio militare a Scandicci, vicino a Firenze, e passato molte settimane nella polveriera di Carraia, nel comune di Calenzano). Alla fine scorgo le altane (della polveriera) e mi fermo per dare un'occhiata. Purtroppo sono troppo distante e non si vede molto, tranne che la polveriera ormai è un "ex", con erbacce alte e strutture in rovina.

A Firenze imbocco la S.G.C. FI-PI-LI (traduzione per i non-toscani: Strada di Grande Comunicazione Firenze Pisa Livorno). Con andatura più tranquilla arrivo infine a Pontedera.


Pontedera - Museo Piaggio

L'auditorium Piaggio (prima del talk)

Trovare il Museo Piaggio è facile, è nella struttura della fabbrica, così come il parcheggio dove metto l'auto. Arrivato con largo anticipo, trovo il prof. Scionti che sta ultimando i preparativi. Dopo un po' che chiacchiero con il prof. arriva anche Paolo e la sua metà (fotografa ufficiale della manifestazione). Mentre ci scambiamo qualche battuta e rifiniamo le slide arriva l'ospite a sorpresa: il mitico Jeremie (quasi sorpresa, mi aveva scritto che forse sarebbe passato, ma Paolo non lo sapeva), che è di Ponsacco a pochi chilometri da Pontedera.
Beviamo un caffè veloce al bar dell'angolo, in cui scopriamo che fanno un ottimo caffè, ma purtroppo usano un sistema operativo proprietario!


Adesso comincia il divertimento!

Al ritorno dal bar, si comincia. La sala ha un discreto numero di studenti e qualche professore. In più anche gli amici del LUG di Pisa, che avevamo invitato. Un paio di foto di rito per il giornalista de "Il Tirreno", a cui segue una breve introduzione della preside dell'IPSIA "A. Pacinotti", che ringrazia gli studenti che durante l'anno scolastico hanno partecipato alla traduzione dall'inglese della rivista ubuntera "Full Circle Magazine" e consegna loro un piccolo attestato.

Paolo fa il suo talk, che parla di software libero e libertà digitali, con qualche utile divagazione su realtà con cui i giovani hanno più a che fare.

Segue una breve pausa, giusto il tempo per cambiare le slide, poi comincio io.

Purtroppo l'auditorium ha solo microfoni con il filo (Paolo non ne ha avuto bisogno, la sua voce si sentiva tranquillamente fino al bar dell'angolo :-), e così sono costretto a impugnare uno dei pesantissimi microfoni con basamento in ghisa, per poter raccontare le mie slide e passeggiando. Alla fine del talk, con una mano resa completamente insensibile dal microfono, facciamo una breve sessione di domande e risposte, che per qualche aspetto ci mette in difficoltà (il CAD per Linux, le macro di Excel che non funzionano su OOo...). Su questi aspetti la prossima volta saremmo più preparati.

L'interesse del pubblico rimane alto, alcuni studenti rimangono ben oltre l'orario di lezione, e questo ci fa piacere. E' difficile carpire l'attenzione dei ragazzi su questo tipo di argomenti, ma, come dice Paolo, "l'importante è stimolare la loro curiosità", con la speranza che i frutti maturino nel tempo.


Da Gigi

Alla fine, dobbiamo uscire dall'auditorium, il tempo a disposizione è finito. Continuiamo la discussione e la progettazione dei prossimi eventi alla Trattoria "Da Gigi", dove Paolo organizza una raccolta di idee per i prossimi eventi che si possono organizzare per promuovere il software libero e Ubuntu, in collaborazione con i docenti e il LUG di Pisa. Ma questa è un'altra storia, ne riparleremo più avanti.

Alle 15 devo scappare, la famiglia mi aspetta perché la bambina ha una gara di pattinaggio. 300 km davanti, ma l'ottima sensazione di aver combinato qualcosa di buono.

Comunicazione di servizio: i professori e studenti che volessero fare una simile esperienza contattino il sottoscritto via mail o qui sul blog.

Link:

Post di Paolo
Post di Aldo
Notizia su "Il Tirreno"
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