lunedì 4 gennaio 2010

Come fare della Pessima informazione.

Oggi mi è capitata fra le mani la prima pagina di uno dei quotidiani italiani. La prima pagina risale a qualche giorno fa, ma adesso che è tornato il freddo in Italia, è di nuovo attualità.
Per evitare di fargli pubblicità, chiamerò questo quotidiano "il giornalaccio", come amorevolmente lo definisco in privato.
Per divertimento nel week-end ho fatto copia-incolla e ne ho ricavato questa divertente immagine.


22 dicembre 2009

Sempre per evitare di far loro pubblicità gratis, ho mascherato la testata e il nome del giornalista.
La cosa divertente è che lo stesso giornale aveva fatto un'apertura simile circa un anno fa. Dopo qualche ricerca l'ho trovata. Anche qui un po' di taglio, cucito e mascheramento.


8 gennaio 2009

Beh, il giornalaccio spara in prima pagina due bei titoli che fanno molto scalpore, e che, secondo le intenzioni di chi li ha scritti, dovrebbero smentire le catastrofiche previsioni che dicono che il pianeta si stia riscaldando per causa dell'uomo, e che l'umanità vada incontro all'autodistruzione.

Invito chi vuole farsi un'opinione sul riscaldamento terrestre a documentarsi, ci sono moltissimi libri sull'argomento (a chi me lo chiede gliene consiglio alcuni in privato), e si trova molto materiale anche su Internet, vedi per esempio il link a Wikipedia. 

Il motivo di questo post è un altro: la Pessima informazione, con la "P" di maiuscola, fornita dal giornalaccio. Pessima perché:
  • si basa sull'emotività del momento (provate a trovare un dato scientifico nell'articolo), un po' come scambiare uno tsunami per una marea;
  • non dà spazio alla replica, necessaria per dare un'informazione seria ed equilibrata;
  • infarcisce l'articolo di ironia beffarda (o irritante, se non la si pensa come il giornalista), per completare l'opera manca solo la battuta "mia nonna che ha 97 anni dice che una volta faceva più freddo".
Tutti questi fattori, inducono il lettore a farsi l'opinione (magari sbagliata) che il giornalista parteggi per una delle parti, compromettendo la credibilità di sè stesso e del quotidiano.
La lezione di italiano di più di vent'anni fa, quando la Prof. invitava a leggere più quotidiani, per prima di farsi un'opinione personale, è quantomai di necessaria attualità.


Per chi proprio non ce la fa a resistere alla curiosità, qui sotto trova i link agli stessi articoli sulla versione online del quotidiano.


Link:

Primo (pessimo) articolo
Secondo (pessimo articolo)
Riscaldamento globale (su Wikipedia)
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