mercoledì 4 marzo 2009

Quattro o cinque problemi delle scorie nucleari

Vista la recente fiammata (o per meglio dire, "abbaiata") sul ritorno all'energia nucleare in Italia, voglio qui ricordare quei quattro o cinque problemi irrisolti che ci pone questa scelta. Mi riferisco alle scorie nucleari, il materiale che rimane dopo che si è consumato tutto il combustibile nucleare (nelle centrali di III è uranio 235), oppure dopo che la centrale ha smesso di funzionare. Si perché le centrali nucleari hanno una vita limitata, 20-30 anni, anche meno, se esplodono prima (passatemi la battutaccia).
  1. Le centrali nucleari di III generazione producono scorie nucleari: sembrerà una affermazione banale, ma non lo è. I reattori attualmente sul mercato, quelli di III generazione, producono una grossa quantità di scorie nucleari, le quali a loro volta hanno 2 ordini di problemi: a) hanno un tempo di decadimento dell'ordine di qualche milione (!) di anni; b) una delle scorie, il plutonio, potrebbe essere usato per scopi militari, o se finisse nella mani sbagliate, per scopi terroristici. Da questo nasce il secondo problema.
  2. In Italia non esiste un posto dove stoccare, dove immagazzinare le scorie nucleari: si era tentato qualche anno fa un sito unico, individuato a Scanzano Ionico, salvo poi far retromarcia di fronte alle (giuste) rimostranze della popolazione locale. Chi vorrebbe avere un sito del genere dietro casa? Le scorie nucleari delle vecchie centrali nucleari italiane si trovano ancora sparsi nelle centrali stesse.
  3. Non esiste un sito al mondo dove stoccare le scorie nucleari in modo sicuro e permanente: negli anni passati gli Stati Uniti avevano individuato in Yucca Mountain, in Nevada, il sito finale e sicuro per tutte le scorie nucleari prodotte dalle loro centrali atomiche, arrivando a spenderci 9 miliardi di dollari nella sua costruzione. Il Presidente Obama, qualche giorno fa, ha escluso che Yucca Mountain sarà il sito unico statunitense per le scorie nucleari (avete per caso sentito che qualche giornale italiano che ne abbia parlato?)
  4. Ammesso che si trovi un sito dove immagazzinarle, la loro gestione costa: teniamo presente che 'ste scorie devono stare lì per qualche milione di anni, ben protette e custodite, magari in appalto a una società specializzata. Tutto questo costerebbe molti soldi, così tanti che se si mettessero in preventivo, tra i costi di costruzione e gestione della centrale nucleare, l'energia prodotta sarebbe molto più costosa, e perciò non conveniente.
  5. Ammesso che si trovi un sito, e una società che gestisca il sito, siamo in Italia: purtroppo il malaffare che ruota intorno alla gestione dei rifiuti, specie in alcune zone d'Italia, non fa presagire nulla di buono in prospettiva di una gestione di un rifiuto molto speciale come è quello nucleare. Anche il recente passato della gestione delle scorie nucleari già esistenti induce a una certa preoccupazione, per approfondimenti (e scoramenti) leggete il servizio di Report "L'eredità" (link qui sotto).
  6. Ammesso che si trovi un sito, e una società che gestisca il sito, e ammesso anche che la società sia seria, lasciamo una eredità pesante: l'ottica che le risorse del pianeta siano inesauribili è tramontata ormai da tempo, e l'obiettivo più ambizioso che la nostra generazione possa darsi è quello di lasciare il pianeta non tanto peggio di come l'abbiamo trovato. Discariche e inceneritori inquinano, e provocano un aumento delle malattie sulla popolazione che ha la sfortuna di vivere vicino. A questo, aggiungere anche discariche nucleari, con un potenziale di inquinamento ancora più elevato delle altre discariche, è un pesante fardello, che sarebbe totalmente a carico delle future generazioni.
Chiudo con la segnalazione di una intervista, al prof. Vincenzo Balzani, docente di Chimica all'Università di Bologna, che mette bene in luce gli aspetti critici dell'energia nucleare.

Links:

L'eredita (nucleare), servizio di Report
Notizia dell'abbandono del progetto Yucca Mountain da parte del Presidente Obama (fonte bloomerg.com)
Yucca Mountain (wikipedia inglese)
Reattori di IV generazione (wikipedia)
Zona nucleare, sito di informazione sull'energia nucleare
Intervista a Vincenzo Balzani (fonte tiscali.it)

5 commenti:

simone_engineer ha detto...

Quello che hai scritto è vero, ma nessuno dice che una centrale a carbone da 1000Mw "consuma" 8000tonnellate di carbone al giorno, contro 1metro cubo di materiale fissile annuo di una centrale termonucleare. E' per questo che il problema di una sistemazione definitiva va avanti così a lungo. Tutte le scorie sono state tenute fino ad ora nelle piscine delle centrali nucleari. 1metro cubo non è poi molto. E' giusto il problema che poni, ma è giusto nemmeno bloccarsi. In oltre la CO2 prodotta è pari a zero. Le centrali di IV generazione dovranno autosostenersi (con lo stesso principio dei reattori veloci), ma sarebbe stupido continuare ad aspettare. Dall'accordo preso da Berlusconi e Sarkozy sono 4 le centrali che verranno costruite in Italia, quindi non ci sarà un decentramento della produzione verso il nucleare, anzi, produrrà solo una piccolissima parte del fabbisogno energetico del paese.
Ma secondo me quello che a molti è sfuggito è il fatto che un'azienda come ENEL sia riuscita a far incontrare 2 capi di stato dell'unione europea (nessun'altra azienda c'è mai riuscita??). Se realmente in Italia c'è un mercato energetico libero questo allora è un caso alquanto sospetto (ENEL avrà minacciato lo Stato italiano di alzare il prezzo dell'energia??). Ma come dice Beppe Grillo "l'Italia è in leggera controtendenza"...

Dario Cavedon ha detto...

@ simone_engineer

Scrivi un sacco di cose, mescolandole un po' insieme, e questo mi crea qualche difficoltà nella risposta. Provo:
- il carbone _NON_ è una energia alternativa, in quanto è comunque un materiale fossile e quindi destinato a esaurirsi: se dobbiamo fare investimenti seri a lungo termine, dobbiamo pensare ad altre fonti di energia, le cosiddette rinnovabili;
- non si può confrontare il peso (carbone) con il volume (uranio)!! Comunque, se non mi sbaglio, 1 metro cubo di uranio sono 18.000 kili, 18 tonnellate, quindi non è mica una bazzecola!
- e poi: le scorie nucleari non sono mica i soli residui del combustibile, ma anche tutto quel che il combustibile ha contaminato (attrezzature, muri, acqua di raffreddamento, ecc) e anche questi sono da conservare da qualche parte
- non è giusto bloccarsi, ma neanche prendere strade sbagliate: le centrali di III generazione non le fa più nessuno, e tutti stanno aspettando quelle di IV, che per adesso sono solo sulla carta e nessuno ha il coraggio e i soldi per farle
- la CO2 prodotta _NON_ è pari a zero, come non lo è per qualsiasi attività umana: bisogna tenere conto della CO2 emessa per la costruzione e (dopo 25-30 anni) per la demolizione e la bonifica della centrale nucleare
- scrivi "produrrà solo una piccolissima parte del fabbisogno energetico del paese", ti domando: vale la pena investire 8-10 miliardi nella costruzione di queste centrali obsolete, per soddisfare "una piccolissima parte del fabbisogno energetico" invece che impiegarli in altre fonti di energia? vale la pena di farsi carico di queste scorie che non sappiamo dove metterle??
- ENEL è a tutti gli effetti un'azienda statale, quindi non mi sorprendo molto dell'accordo; ecco su questo punto: _NON_ c'è ancora nessun accordo, ma solo una generica lettera di intenti che non impegna nessuno, per approfondimenti, leggi qua:
http://aspoitalia.blogspot.com/2009/02/italia-francia-e-il-nucleare.html

Ciao!

simone_engineer ha detto...

-Credo che tu ti stia confondendo con le centrali di II generazione perchè quelle di III sono entrate in commercio da poco. Tra l'altro l'EPR (European pressurized reactor) è una tipologia nata da un progetto europeo, della francese Areva. Uno di questi impianti è stato da poco ordinato in Finlandia.
-Per quanto riguarda il materiale venuto a contatto con il materiale fissile è vero in parte. Se pensi che gli impianti BWR (che hanno un ciclo diretto, quindi l'acqua che è stata a diretto contatto col materiale fissile viene evaporata e mandata direttamente in turbina) non hanno nessun problema di manutenzione, dato che l'unico elemento instabile è l'azoto 16 che ha un tempo di decadimento tra i 4-5 secondi.
-non si possono aspettare che maturino altre tecnologie, forse tra 80 anni vedremo i primi reattori commerciali a fusione, ma non si può aspettare fino ad allora e cercare di puntare tutto sulle rinnovabili classiche (vento, sole, geotermico) perchè queste sono solo un appoggio e sicuramente non sono la soluzione ai problemi energetici mondiali e italiani.
-Porre il problema della gestione delle scorie è giustissimo, specialmente in Italia. Se siamo bravi a gestirle come abbiamo gestito i rifiuti allora è meglio scappare dal "Belpaese" :D
Ah una cosa, una centrale nucleare ha una vita di circa 60 anni!!

PS: nell'accordo preso fra Italia-Francia hanno deciso che la progettazione delle centrali sarà fatta da aziende francesi (sicuramente Areva), ma la parte meccanica sarà realizzata da Ansaldo, un'azienda che fa parte del gruppo finmeccanica..
A me puzza un po'..forse è più un accordo per rilanciare finmeccanica, che negli ultimi anni ha perso molte aziende.

Dario Cavedon ha detto...

@ simone_eng

Allora:
- il "famoso" reattore nucleare finlandese (citato da tutti i sostenitori del nucleare) è ancora in costruzione, 2 anni in ritardo rispetto ai tempi previsti, ed è già costato 3,2 miliardi di euro (!), il 50% in più del previsto
- le energie rinnovabili classiche sono solo all'inizio della loro vita, e se si spendessero i 2 miliardi di euro (!) necessari a costruire una centrale nucleare in ricerca e investimenti sono sicuro che potrebbero tranquillamente sostuire i combustibili fossili
- in ogni caso poi se anche si partisse adesso con il progetto della prima centrale nucleare, passerebbero 10-15 anni prima che entri in funzione, quindi non è una soluzione immediata e disponibile
- il problema delle scorie rimane anche per i reattori di III generazione

In ogni caso, senza fare ancora ping-pong, il problema, anzi i problemi delle scorie ci sono ancora tutti! Se almeno fossero risolti, se ne potrebbe parlare, ma così...

(tutti i dati che ho sono di fonte wikipedia, se non sono corretti dimmi dove posso reperire informazioni migliori)

Anonimo ha detto...

è certo che avete tutti ragione....
il problema è l'italia stesso(l'apparato governativo) che per paura dei cittadini nasconde tutto.....ci sono molti fatti che lo dimostrano....nel caso un telegiornale parlasse del nucleare si prirebbe un dibattito enorme....quindi il governo impedisce alla tv la libera espressione......Il nucleare può essere una forza potentissima....ma ha anche una distruzone potentissima....ci sono tanto altre risorse molto meno gravi pe la salute dell'uomo.....mi spontaneamente dire la risorsa che durerà qualche miliaio di anni(Il SOLE)...in alcune parti d'Italia ci sono dei pannelli solari ma solo per acuni multinazionali....in media di 100 case 2 hannoil pannello solre sopra casa....io vi domando non vivreo molto meglio con questa risorsa????????

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