lunedì 2 marzo 2009

Nuova legge sulla caccia: arriva la "sparatutto"

Mente l'opinione pubblica è distratta dalle solite abbaiate del cane, il Governo porta avanti la nuova legge sulla caccia, che porta la "deregulation" (nel senso peggiore che possa avere il termine) anche in questo settore. Tra le novità più clamorose (anche qui, nel senso peggiore):
  • licenza di caccia possibile a 16 anni (!)
  • scompare la definizione di specie particolarmente protette
  • caccia nei parchi a specie non cacciabili
  • sparisce l'interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna
  • caccia a molte specie lungo le rotte di migrazione.
E molte altre normative che trasformano i cacciatori in moderni cacciatori di taglie, con licenza di uccidere un po' tutto quel che si muove.

Un paio di riflessioni sono d'obbligo.

Il mondo civilizzato ha una consapevolezza sempre maggiore che la tutela del territorio è importante, non solo per la tutela della natura in sé. L'arcobaleno di formazioni e movimenti che si identificano nella denominazione "Verdi" - in Italia - non sono mai riusciti a passare da un movimento di ecologisti in realtà sociale. Non come lo sono in Germania, dove da anni pesano sulle scelte dei governi. Nonostante questo, c'è una consapevolezza sempre maggiore che la natura va preservata perché ne facciamo parte, e trattarla bene vuol dire trattare bene noi e i nostri figli.

In Italia invece si sta andando in direzione opposta. La natura è fatta a pezzi: l'acqua privatizzata, la terra (data in mano ai piani regolatori di Comuni avidi di ICI) lottizzata, la fauna (sarà, se passa la legge) depredata.

Siamo sulla strada giusta?


Link:

Articolo de "L'espresso" sulla legge "sparatutto"
Post sulla privatizzazione dell'acqua
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