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martedì 6 marzo 2012

Prova veloce di Ubuntu 12.04 LTS "Precise Pangolin" Beta 1


L'altro giorno ho provato a masterizzare una chiavetta USB con la versione Beta 1 di Ubuntu 12.04 LTS "Precise Pangolin", attesa per fine Aprile 2012. La prova era un po' fine a se stessa, volevo solo provare se riuscivo a fare partire la versione Live della nostra distribuzione preferita.

Poi mi sono fatto prendere la mano e ho deciso di buttare giù 2 righe sulle mie prime impressioni a bordo del Pangolino.

La macchina in prova


Il PC che ho usato è stato il mio portatile Lenovo G555 del 2010, con AMD M320, 2 GB di RAM DDR2, scheda video ATI 4200 e 250 GB di disco fisso. Una macchina super collaudata che monta esclusivamente Linux fin dall'acquisto.

Non ho installato Ubuntu 12.04, ho solo fatto una prova del CD "Live", e aspetterò almeno la versione Beta 2, attesa per fine Marzo 2012, per installarlo.

Il desktop


Dopo aver fatto partite il PC da chiavetta USB, che avevo precedentemente formattato con la ISO di Ubuntu 12.04, passano circa 3 minuti prima che si presenti il desktop. I tempi sono in linea con le prove precedenti, nessuna sorpresa. Da disco fisso l'avvio sarà molto più rapido, sui 20-30 secondi.

Il desktop è praticamente identico a Ubuntu 11.10, lo sfondo è lo stesso, e si nota solo il colore leggermente diverso del Launcher, il "barrone" che sporge sulla sinistra e che contiene le principali. I colori del Luancher - una delle novità - sono adesso armonizzati con il colore dello sfondo. Per quanto riguarda gli sfondi di Ubuntu 12.04, questi saranno decisi alla fine del "contest" in corso, che finirà tra qualche giorno, il 15 Marzo.

Ubuntu 12.04 LTS - il desktop


Un'altra piccola cosa che ho notato è tra i dispositivi riconosciuti, e raffigurati sempre sul Launcher. Sono stato abbastanza sorpreso che abbia identificato correttamente il mio nuovo Kindle 2 (usato), che avevo attaccato alla presa USB per ricaricare la batteria. Un piccolo dettaglio che  denota attenzione ai particolari.

Ubuntu 12.04 LTS - il mio Kindle 2! :-)

Si parte!

Provo a far partire qualche programma presente sul Launcher. Quando avviati, questi partono come finestre, e non massimizzati come in Ubuntu 11.10. Se si massimizzano, Launcher resta comunque visibile, invece che scomparire a sinistra, come in precedenza.

Ubuntu 12.04 LTS - il Launcher resta visibile anche con un programma massimizzato

Come vedremo, si può comunque attivare la scomparsa di Launcher.

Unity

Unity, l'interfaccia grafica di Ubuntu, ha subito molte migliorie, è meglio rifinita anche nei particolari, ed è adesso (minimamente) configurabile, tramite qualche controllo presente  su "Aspetto" nelle "Impostazioni di sistema".

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Aspetto I

Nella seconda scheda di "Aspetto", si può far attivare la scomparsa automatica di Launcher. Da notare che per farlo riapparire, ci sono adesso due possibilità: oltre al classico "vai sul bordo sinistro", è stata inserita anche l'opzione "vai sull'angolo superiore sinistro", come in GNOME 3 Shell. Inoltre si può regolare la "sensibilità" con cui Launcher appare al momento dello spostamento del muose. Bisogna dire che con l'impostazione predefinita ci vogliono vigorosi colpi di mouse sul bordo sinistro dello schermo per far apparire Launcher. (Un'altra tecnica - non documentata - è l'invocazione ripetuta ed alta voce degli oscuri Spiriti Maligni che - si dice - guidino la mano dei potentissimi MOTU quando lavorano nel cuore della notte).

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Aspetto II
 
Per chi vuole davvero configurare Unity, consiglio però l'utilizzo di MyUnity 3.0, il piccolo configuratore "Made in Italy" del grande Fabio "Pixel" Colinelli e Associati.

Ubuntu 12.04 LTS - MyUnity
Con MyUnity si possono configurare praticamente tutti i possibili parametri di Unity, non solo quei pochi permessi in maniera predefinita dalle "Impostazioni di sistema". MyUnity 3.0 è stato pensato proprio per Ubuntu 12.04, ma su questo programma ritornerò in futuro con un post molto più completo.

Le impostazioni di sistema

Oltre ad "Aspetto" anche tutte le impostazioni di sistema sono state ulteriormente pulite e razionalizzate. Adesso sembrano finalmente aver raggiunto una discreta completezza, e anzi è stata aggiunta una funzione molto interessante: "Privacy" (nell'angolo in basso a destra).

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema

Con questa semplice funzione si può decidere come trattare (cancellare) i dati personali memorizzati dal browser web durante la navigazione, o dal programma per chattare, o dei programmi per ascoltare musica o vedere video. Il mio consiglio: usatelo senza remore.

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Privacy


Il lettore musicale

Rhythmbox, torna su Ubuntu come lettore musicale predefinito, dopo aver lasciato il posto a Banshee per un paio di rilasci. Questo ritorno mi fa piacere, Banshee ha un deluso le aspettative: abbastanza lento e anche mancante di qualche particolare. Rhythmbox - di cui non riesco a memorizzare la grafia - è un programma più stabile e maturo, con un bel po' di radio Internet predefinite!

Ubuntu 12.04 LTS - Rhythmbox, il lettore musicale

Suite per l'ufficio

Libre Office è sempre la suite per l'ufficio predefinita, e si trova sul Launcher. La versione è la 3.5, rilasciata un paio di settimane fa, che include alcune piccole novità, ma è sostanzialmente invariata rispetto alla versione 3.4.
Forse non tutti lo sanno, ma i programmatori di Libre Office stanno facendo un grosso lavoro di riscrittura e "pulitura" del codice, i cui risultati sono praticamente invisibili, ma che pone le basi per un migliore sviluppo del progetto. Abbiate fede! :-)

Ubuntu 12.04 LTS - Libre Office - Writer

Software Center

Anche Ubuntu Software Center, il programma che consente l'installazione e la rimozione dei programmi, porta con se qualche novità. Una di queste è che adesso è possibile attivare (e disattivare) le "raccomandazioni", cioè i suggerimenti sui programmi da installare. Questo è un altro aspetto della "privacy": per creare dinamicamente le raccomandazioni, Ubuntu invia una serie di dati - anonimi - a Canonical. Questo invio i informazioni in rete potrebbe "dare fastidio" a qualcuno, per cui le raccomandazioni sono disattivate.

Ubuntu 12.04 LTS - Ubuntu Software Center

Impressioni finali

La mia prova è durata in tutto poco più di mezz'ora, non ero in cerca di qualcosa in particolare, solo fare un primo giro di esplorazione. Da quello che ho visto il sistema è stabile, ma essendo una versione Beta, lo raccomando solo a chi piace sperimentare. A tutti gli altri consiglio di pazientare ancora qualche settimana, e scaricare la versione definitiva di Ubuntu 12.04 LTS il 26 Aprile. Poi avrete 5 anni per godervela in santa pace.


Link:
Alcuni degli sfondi in gara nel "contest" (da OMGUbuntu!)

lunedì 26 aprile 2010

Ubuntu 10.04 Lucid Lynx: un altro Video


Wake! A change is coming... from Homitsu on Vimeo.

A pochi giorni dal rilascio ufficiale di Ubuntu 10.04 LTS "Lucid Lynx" è stato pubblicato un altro video. Questo Il video è stato creato presso il  “Laboratorio di Web e Multimedia” tenuto da Davide Homitsu Riboli e Valentina Rachiele, presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale, Università degli Studi della Repubblica di San Marino e Università IUAV di Venezia.

Gli autori di questo lavoro sono: Filippo Ceroni, Federico Magli, Laura Monetini, Valentina Sabino ed Alessandro Pazzini.

Complimenti agli autori e speriamo di vedere presto altre loro realizzazioni!

Link:

domenica 19 aprile 2009

Mark Shuttleworth sui cicli a medio-lungo termine.

Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, è da sempre un sostenitore dei cicli di rilascio software a breve termine (6 mesi). Ma è anche da sempre a favore dei cicli a medio-lungo termine (2-3 anni)!

L'apparente contraddizione la spiega nel suo ultimo post. Chi abbia la pazienza di leggerlo tutto (come il sottoscritto) troverà delle idee molto interessanti, e anche una ciliegina, piazzata in fondo al post.

Scrivendo del ciclo a 6 mesi, scrive che porta benefici perché:

"energising the whole community, REALLY releasing early and often, shaking out good and bad code, rapid course correction"

("stimola tutta la comunità, si realizza DAVVERO il rilascio presto e spesso, si tira fuori il buon codice e anche il brutto, strada rapida per le correzioni" trad. by Dario)

Ma ha anche due ...
  • "It’s hard to communicate to your users that you have made some definitive, significant change,
  • It’s hard to know what to support for how long, you obviously can’t support every release indefinitely."
  • ("E' difficile comunicare ai propri utenti che sono state fatte alcune modifiche significanti e fondamentali,
  • E' difficile capire cosa sostenere e per quanto tempo, non si può supportare ogni rilascio all'infinito" trad. by Dario)
Per questo motivo, vorrebbe introdurre, oltre ai cicli a 6 mesi, anche dei cicli a cadenza più ampia, in quanto:
  • "Rapid, predictable releases are super for keeping energy high and code evolving cleanly and efficiently, they keep people out of a deathmarch scenario, they tighten things up and they allow for a shakeout of good and bad ideas in a coordinated, managed fashion.
  • Big releases are energising too. They are motivational, they make people feel like it’s possible to change anything, they release a lot of creative energy and generate a lot of healthy discussion. But they can be a bit messy, things can break on the way, and that’s a healthy thing."
  • ("I rilasci rapidi e regolari sono il massimo per tenere alta l'energia e l'evoluzione del codice pulita ed efficiente, tengono fuori la gente da uno scenario cruento (??), tengono le cose vicine all'obiettivo e permettono l'uscita di idee buone e cattive in maniera coordinata e gestita.
  • Ma anche i grossi rilasci sono energizzanti. Sono motivanti, fanno pensare alla gente che si possa cambiare tutto quanto, rilasciano un sacco di energia creativa e generano molte discussioni che fanno bene. Ma possono anche essere un po' disordinate, le cose di possono rompere sulla strada, e questa è una cosa salutare." trad. by Dario)
Sui rilasci a medio-lungo termine, già si lavora in casa Ubuntu, con le versioni LTS (Long Term Support, cioè Lungo Termine di Supporto), che sono rilasciate in media ogni 2 anni e supportate per almeno 3 anni. Mark vorrebbe fare di più, sincronizzando il rilascio di più distribuzioni, in maniera da concentrare gli sforzi di tutti in un unico obiettivo. E qui arriva la ciliegina: dopo aver parlato con alcuni esponenti delle altre distro, senza purtroppo ottenere molto, ha parlato con Steve McIntyre, il Debian Leader Project, e sembra che stia pensando a un rilascio Ubuntu LTS a Ottobre 2010, in sincronia con il prossimo rilascio di Debian, previsto proprio nello stesso periodo.

La proposta di Mark, ciliegina finale a parte - tutta da verificare, di focalizzare gli sforzi delle varie comunità del software libero verso obiettivi, almeno temporali, condivisi è condivisibile al 100%. Se da un lato il software libero ha avuto sempre un modello di bazar, che gli ha permesso di fare passi da gigante negli ultimi anni (se pensate ad esempio che GNOME 1.0 è stato rilasciato "solo" 10 anni fa!) , dall'altro continuare a seguire sempre e solo questo modello potrebbe portare alla stasi. Guarda caso, proprio questa infatti è una delle malattie che proprio GNOME sembra più soffrire in questi ultimi tempi.

Il post di Mark si conclude con una serie infinita di domande, rivolte a tutti quelli che vogliono contribuire a sviluppare la sua idea. E voi che ne dite?


Link:

Post di Mark Shuttleworth
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