Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
lunedì 5 febbraio 2018
Chinotto omeopatico
Anni fa feci un post sul "Mistero del Chinotto", in cui disquisivo sulla composizione delle bevande che si pregiano di tale denominazione (o sue varianti tronche). Il dubbio riguardava la presunta presenza di vero chinotto nella bevanda definita "chinotto".
Ho scoperto che un'azienda è si è preocuppata di segnalarne la percentuale. Da tenere presente che una qualsiasi aranciata, per fregiarsi della denominazione "aranciata" deve avere almeno il 12% di succo di arancia.
Nel riconoscere il merito a questa eccezione, dove altre aziende più prestigiose che si pregiano di prestigiosi presidi, non posso che apprendere con estremo sconforto che si tratta di una dose esigua: 0,05%, pari a 1 cucchiano da tè per 10 litri.
sabato 25 febbraio 2017
Olio di Palma Santo Subito
Ieri mi imbatto nel titolo di questa notizia "L'olio di palma non fa male, l'università di Napoli lo assolve". Incuriosito, vado a leggere anche l'articolo, attività ormai in disuso nei tempi della condivisione compulsiva di titoli-che-supportano-la-propria-teoria.
Beh, in effetti l'articolo dice niente di nuovo:
"L'olio di palma, secondo i relatori, solo se lavorato a temperature sopra i 200 gradi e senza adeguati controlli tecnologici potrebbe sviluppare alcune sostanze potenzialmente nocive."Questo è praticamente quanto scriveva EFSA, l'Autorità Europea per la sicurezza alimentare nel suo rapporto sulla pericolosità del consumo di olio di palma. Rapporto dal quale - credo - si sia innescato tutto il processo che ha portato numerose aziende italiane dal togliere l'olio di palma dai suoi prodotti.
Dell'incredibile caos che questa vicenda ha suscitato, dei vantaggi e svantaggi sul consumo dell'olio di palma si è già scritto abbondantemente, quindi - se siete tra le persone che leggono anche gli articoli oltre ai titoli - vi invito ad approfondire qui o qui.
Mi consola invece pensare a due risvolti positivi. Il primo è una maggiore attenzione dei cittadini nei confronti di quanto acquistano, anche se resterà una buona fetta di persone che tenderà a classificare un prodotto solo come buono o cattivo, sano o nocivo.
La seconda è una maggiore varietà nella scelta dei prodotti acquistati al supermercato, dove prima l'olio di palma aveva il monopolio esclusivo. Questa è una vittoria.
(L'immagine è di Wikipedia: oneVillage Initiative - Jukwa Village & Palm Oil Production, Ghana, CC BY-SA 2.0)
venerdì 25 marzo 2016
Solo due righe su Johan Cruyff (una piccola storia)
Di ieri la notizia della morte di Johan Cruyff, forse il più grande calciatore di tutti i tempi, il primo a vincere tre Palloni D'oro, sicuramente il più completo, e sicuramente l'unico che è riuscito a replicare da allenatore i successi del giocatore. Personalmente sono troppo giovane per ricordarlo da giocatore, i primi Mondiali che ricordo sono quelli del 1978 in Argentina, ai quali rifiutò di parteciparvi.
Delle mille storie che accompagnano Cruyff, ce n'è una che mi ha sempre fatto sorridere, che stranamente nessun giornale italiano (ancora) riporta. Johan Cruyff è stato un innovatore anche nel professionismo del calcio, tanto che aveva un suo contratto di sponsorizzazione personale con la Puma, azienda fondata da Rudolf Dassler, fratello-coltello di Adolf "Adi" Dassler, fondatore della Adidas. Ebbene, Adidas al tempo era anche sponsor e fornitore della Nazionale Olandese, di cui Cruyff era l'elemento migliore, nonché capitano. Ai Mondiali tedeschi del 1974, Cruyff - per onorare il contratto - si rifiutò di indossare i capi dello sponsor "nemico" - l'idea di giocare in mutande sembra fosse stata scartata quasi subito.
Dopo qualche momento di imbarazzo si trovò la soluzione: strappare una delle tre bande - simbolo da sempre di tutti i capi Adidas - da maglietta e calzoncini, facendo diventare la divisa numero 14 di Cruyff qualcosa di diverso, eppur uguale a quelle dei suoi compagni.
"In 1974 Cruyff introduced his personalised twin taped Dutch national team shirt. A unique individual marketing tool that certainly served the group."La cosa piacque così tanto a Cruyff che fece della sua maglietta un suo personale marchio, nonostante le minacce degli avvocati di Adidas. Un giocatore unico, fin nei dettagli.
lunedì 9 novembre 2015
Far West, Italia
Il 17 ottobre 1992, Yoshihiro Hattori, ragazzo giapponese di 16 anni, da due mesi negli USA per un programma di scambi culturali, ricevette un invito per una festa di Halloween.
Uscì di casa con il suo smoking bianco, in una pessima imitazione del Toni Manero di Saturday Night Fever, insieme a Webb Haymaker, figlio della famiglia che lo ospitava.
Arrivati al quartiere dove si teneva la festa, ingannati dalle decorazioni di Halloween, sbagliarono casa, e suonarono al campanello della casa dei signori Peairs. Non ricevendo risposta, tornarono verso la loro auto.
Nel frattempo da dietro la porta, la signora Peairs vide i due ragazzi, e chiamò il marito, che arrivò armato di pistola "44 Magnum". Rodney Peairs spalancò la porta di ingresso, gridando "Freeze!" (espressione slang che significa "State fermi!") all'indirizzo dei ragazzi. Yoshihiro aveva 16 anni, capiva ancora poco l'inglese e ancora meno lo slang. Il ragazzo rispose "Siamo qui per la festa" e si diresse verso l'uomo.
Senza pensarci troppo, Rodeny Peairs sparò al ragazzo, colpendolo in pieno petto, perforandogli i polmoni. L'amico Webb corse subito in suo soccorso, chiedendo aiuto, ma i coniugi Peairs si rinchiusero in casa fino all'arrivo della Polizia, 40 minuti dopo. Webb dovette quindi andare dai loro vicini a chiamare un'ambulanza, perdendo tempo prezioso.
Yoshihiro Hattori, studente giapponese di 16 anni, morì in ambulanza per la ferita. Rodney Peairs fu assolto dall'accusa di omicidio, ma perse la causa civile e dovette risarcire la famiglia.
Giusto caso in Italia, è in corso un interessante dibattito su come "giustizia fai da te", possa essere un rimedio alla violenza e ai furti. Beh, se guardiamo l'esempio americano - 30.000 morti all'anno per armi da fuoco - forse quella è proprio la strada da evitare. Oppure chi inneggia alla giustizia privata a colpi di pistola deve anche accettare il rischio di trovarsi dalla parte sbagliata al momento sbagliato.
Ed essere giustiziato.
La foto della SW Model 629 è tratta da Wikipedia.
mercoledì 12 agosto 2015
L'ingrato compito del corretto di bozze 2.0
Mi capita di trovare errori e refusi negli articoli che leggo, e mi sembra cosa buona e giusta segnalarli, come nel caso qui sopra. Purtroppo l'autore dell'articolo la pensa in modo diverso - fortuna che poi l'articolo è stato aggiustato.
martedì 12 agosto 2014
Robin Williams: un professore così
Mi ha fatto ridere, mi ha fatto piangere, in tutti i suoi film mi ha sempre emozionato. Questo era Robin Williams, morto oggi.
martedì 5 agosto 2014
Trasporto urbano intermodale, cambiare il mondo... a pedalate! (3)
Venerdì 1 Agosto si è ufficialmente chiusa la mia stagione estiva dell'esperienza intermodale. Mica perché vado in ferie, eh! le ferie sono già passate da qualche tempo, bensì perché per "lavori di potenziamento infrastrutturale, i treni Regionali tra le stazioni di Vicenza e Schio sono cancellati e sostituiti con autobus."
Lavori in corso
Capita infatti che la costruenda Superstrada Pedemontana Veneta incroci il percorso della linea ferroviaria Vicenza - Schio. I lavori sono arrivati a lambire il tracciato del treno, e per tutto il mese di Agosto si metterà in opera lo scavalcamento ferroviario della superstrada. Sperando che le cose non vadano oltre i termini prefissati!
Le Ferrovie hanno attivato un servizio sostitutivo di autobus, che però impiega 48 minuti (!) per percorrere la tratta Thiene - Anconetta, invece dei 21 minuti del treno. Con questi tempi di percorrenza credo impiegherei meno fare tutta la tratta in bicicletta! :-)
Consuntivo di metà stagione
Passando al bilancio dell'esperienza "al lavoro in bici + treno":
- 24 viaggi in totale
- circa 480 km in bicicletta
- circa 1.800 km di auto risparmiati
- circa 110 € di gasolio e autostrada risparmiati - senza contare il costo chilometrico
Alcune "lesson learned":
- il fiato e la gamba migliorano in maniera stupefacente anche solo dopo un mese con due viaggi la settimana: all'inizio facevo i cavalcavia scalando le marce, adesso li faccio con il rapporto più "duro", senza particolari problemi
- le ruote della bici pieghevole richiedono una pressione di gonfiaggio maggiore rispetto alle bici "normali", quindi è bene controllarle spesso
- le Ferrovie leggono le email e (udite udite) rispondono anche!
Adesso sarò in pausa forzata per tutto Agosto, anche se ho una mezza idea di provare a farmi 35 chilometri in bici (e altri 35 al ritorno!) e arrivare al lavoro senza usare l'auto. Mia moglie sta cercando di convincermi a desistere, chissà se ci riesce! :-)
(Foto "Folding Bike: Brompton US Championships" di shoot me pics su Flickr)
domenica 27 luglio 2014
Disagi sulla Schio - Vicenza, Trenitalia risponde
Devo dire che sono sempre molto critico con la gestione delle ferrovie in Italia, e Trenitalia è il principale imputato sul banco. Adesso poi che - in compagnia della mia bici pieghevole - prendo il treno con una certa frequenza (2-3 volte alla settimana), in qualche caso ho dovuto toccare con mano i disagi che i pendolari sopportano con una certa frequenza.
Lasciando perdere il processo, devo dire che almeno è migliorato il servizio clienti, e (addirittura) rispondono alle segnalazioni (tutte?). Per esempio, avevo segnalato che il treno regionale del mattino da Schio a Vicenza, con l'orario estivo era diventato impraticabile, sempre pieno zeppo fino alla capienza e oltre di studenti e lavoratori.
Buongiorno,vi segnalo che - con la soppressione del treno regionale 5452 da Schio - ci sono gravi disagi per le persone che viaggiano sul treno successivo, il Regionale 5454. Tale treno - composto di una sola carrozza - già a Thiene si riempie completamente, e metà delle persone salite trovano solo posto in piedi. Con le successive fermate, si riempiono anche i corridoi e molte persone in piedi neanche hanno modo di appoggiarsi a una maniglia, con gravi problemi di sicurezza.Il treno 5454 deve essere composto di due carrozze, per consentire alle persone (studenti e pendolari) un minimo di confort e sicurezza. Grazie per la cortese attenzione,Dario CavedonQuesta è la risposta ricevuta.
Egregio Signor Cavedon, riscontro la Sua segnalazione dello scorso 17 giugno pervenuta tramite il nostro sito ufficiale.
In merito alle periodicità di alcuni regionali introdotte con il nuovo orario cadenzato in vigore dal 15 dicembre scorso, preciso che, Trenitalia, per il servizio ferroviario regionale che fornisce e gestisce, offre quanto è commissionato e acquistato dal committente del Servizio, la Regione del Veneto. Davvero spiacente per l’affollamento rilevato al bordo del 5454, comunico che a partire dal giorno 23/6/2014 è stato possibile modificare la composizione programmata del convoglio in oggetto, al fine di garantire un maggior numero di posti disponibili.
RingraziandoLa per la segnalazione, assicuro il nostro costante impegno nel miglioramento del servizio offerto e porgo cordiali saluti.
Divisione Passeggeri Regionale - Direzione Regionale Veneto - Vendite Veneto - Il Responsabile Giulia Diomede
La Conciliazione di Trenitalia e' uno strumento per risolvere in modo rapido, gratuito ed efficace le eventuali controversie con la clientela. Maggiori informazioni sul sito www.trenitalia.com → Informazioni → Assistenza e Contatti - Procedura di Conciliazione.Infatti, l'ho constatato alla prima occasione che ho avuto dopo le ferie di prendere il treno in questo maledetto lugliembre che sembra non finire mai.
Miracolo! FS mette 2 vagoni al treno regionale del mattino.Cioè: hanno letto le email di protesta che gli sono arrivate. Mi vien da piangere
— Dario Cavedon (@dcavedon) 15 Luglio 2014
Per una volta, magari l'unica nella vita, grazie Trenitalia!
(l'immagine del treno Minuetto è tratta da Wikipedia)
domenica 6 luglio 2014
Formula 1, gazzetta.it e l'uso approssimativo dei social media
(non leggete questo articolo se siete una delle 3-4 persone che vedranno il GP di Silvestrone in differita stasera su RAI2)
Ho sempre evitato di vedere gli eventi sportivi in differita. Negli ultimi anni poi la cosa è diventata completamente inutile, ci sono decine di canali di informazione da cui ti possono arrivare i risultati, rovinandoti il gusto dello spettacolo. Per questo, appena ho potuto sono andato a vedere su gazzetta.it i risultati del GP di Silvestrone di Formula 1, leggendo della vittoria di Hamilton e del poco altro successo.
Nel poco altro successo, c'è l'incidente occorso al ferrarista Kimi Raikkonen, che è andato a sbattere distruggendo la macchina, e tirando in mezzo il pilota sfortunato per eccellenza (Massa). A corredo dell'articolo, un tweet di @F1Writers che riportava il video dell'incidente, ripreso dalla TV, questo.
Anche le testate nazionali, con giornalisti professionisti che firmano l'articolo preferiscono il copia-incolla dalla prima cosa che gli viene sottomano, invece che fare un passo in più e andare alla fonte.
Comincio a capire come ragionano certi blogger.
Ho sempre evitato di vedere gli eventi sportivi in differita. Negli ultimi anni poi la cosa è diventata completamente inutile, ci sono decine di canali di informazione da cui ti possono arrivare i risultati, rovinandoti il gusto dello spettacolo. Per questo, appena ho potuto sono andato a vedere su gazzetta.it i risultati del GP di Silvestrone di Formula 1, leggendo della vittoria di Hamilton e del poco altro successo.
Nel poco altro successo, c'è l'incidente occorso al ferrarista Kimi Raikkonen, che è andato a sbattere distruggendo la macchina, e tirando in mezzo il pilota sfortunato per eccellenza (Massa). A corredo dell'articolo, un tweet di @F1Writers che riportava il video dell'incidente, ripreso dalla TV, questo.
KIMI CRASH!!!! VIDEO RT @F1Porn: Overhead of Kimi's accident. https://t.co/wMxVqSCb8L #F1
— F1Writers (@f1writers) 6 Luglio 2014
Il tweet è un RT (=retweet, cioè un tweet ripreso e inoltrato) di un altro utente @F1Porn, questo.
Overhead of Kimi's accident. https://t.co/7qof1ZWbu1
— F1 Porn (@F1Porn) 6 Luglio 2014
A sua volta, il tweet riprendeva un mini video di (tale) Roddy Graham postato su Vine, questo.Anche le testate nazionali, con giornalisti professionisti che firmano l'articolo preferiscono il copia-incolla dalla prima cosa che gli viene sottomano, invece che fare un passo in più e andare alla fonte.
Comincio a capire come ragionano certi blogger.
venerdì 27 giugno 2014
Mondiali 2014: il meglio di Italia - Uruguay (0 - 1)
Questo è il post più difficile da scrivere dei Mondiali di calcio in Brasile. Il più difficile perché è quello della sconfitta, della delusione e ritorno a casa con la coda tra le gambe.
A chi mi dice (e sono in tanti, ormai) "Ma perché segui il calcio? Con tutti quelli affaristi senza scrupoli, giocatori miliardari viziati, e gioco d'azzardo che falsa i risultati?", a tutti rispondo: perché mi piace il calcio! E' come se ti piacesse meno il cinema dopo aver visto un brutto film, o ti piacesse meno il tiramisù dopo averne mangiato uno scadente. Il fatto che ci siano pessimi attori o pasticcieri o calciatori non per questo smetti di andare al cinema, mangiare dolci o guardare il calcio. Passiamo quindi alla nostra rassegna.
Solo da noi (nel resto del Mondo c'era invece l'Uruguay)
E come diceva Vasco Rossi..
"C'è quualcosa, che non va"
#ItaliaUruguay pic.twitter.com/ccYgU2Sbjw
— MrSwan75 (@Swanito75) 24 Giugno 2014
Estensione creativa nell'uso dello spray
Distanza di sicurezza per #italiauruguay. Senza offesa. #forzaAzzurri pic.twitter.com/DunRllLgQ8
— Calciatori Brutti (@CB_Ignoranza) 24 Giugno 2014
Supereroi?
Pronti per la sfida #ItaliaUruguay #ITAURU #SkyMondiali @SkySport #ForzaAzzurri le tutine tricolore in #Brasil201 pic.twitter.com/nUDSTLXUyL
— CriticoCinema® (@CriticoCinema) 24 Giugno 2014
Fame di vittoria
Sul campo succede solo questo (oltre al gol incassato, intendo), e ci è servito subire questo profonda ingiustizia per esorcizzare uno sconfitta che altrimenti sarebbe stata inconsolabile.
[FOTOGALLERY] #ItaliaUruguay, il #morso di Suarez sui siti esteri. Guarda: http://t.co/1m5lB45mTN @Brasile2014info pic.twitter.com/8aWWQR7GA0
— Famiglia Cristiana (@fam_cristiana) 25 Giugno 2014
#Eataly pic.twitter.com/LgWotH5qHn
— william bandiera (@williban) 24 Giugno 2014
LOL
-
Piccolo OT per commemorare gli eventi di stasera :(
#androidiani #hannibal ... http://t.co/xjVnICsKUM pic.twitter.com/7GJ2gFEJBB
— Carla Sella (@letozaf) 24 Giugno 2014
grande promozione McDonald's cheesburger di carne chiellina
#ITAvsURU pic.twitter.com/3P2tpuSG2y
— Luca Alagna (@ezekiel) 24 Giugno 2014
Confirmed: Bite Line Technology says it was a bite.. | pic.twitter.com/oSx3SJpxvy
— 2014 World Cup (@2014WorIdCup) 24 Giugno 2014
NO SOY LUIS SUAREZ, HAY MUCHOS SUAREZ EN EL MUNDO, NO SOY LUIS SUAREZ POR FAVOR
— Diego Suarez (@Suarez) 24 Giugno 2014
Suarez now has to wear this the rest of the World Cup.. | pic.twitter.com/u8VGasJB8U
— 2014 World Cup (@2014WorIdCup) 24 Giugno 2014
Mario uno di noi (dall'altra parte dello schermo)
Proviamo ad indovinare dove sarà Mario Balotelli fra due anni.
(@enne_db + @doonie)
#ItaliaUruguay #WorldCup2014 pic.twitter.com/x2JjWuw3AJ
— Quink (@Quinkit) 25 Giugno 2014
giovedì 26 giugno 2014
Mondiali 2014, quando Roberto Baggio tentò di cambiare il settore tecnico FIGC
"Rinnovare dalle fondamenta la formazione di chi insegna calcio ai bambini e a i ragazzi con l'obbiettivo di crescere buoni calciatori ma soprattutto buoni uomini. Oggi più che mai l'etica e i valori devono diventare i punti fondamentali nell'educazione e nell'insegnamento anche nel calcio."Nei processi, analisi, critiche, accuse e scarica barile che sono seguiti all'uscita al primo turno dell'Italia dai Mondiali 2014 in Brasile, la quasi totalità dei commentatori ha puntato l'indice all'abbandono da parte dei grandi club del settore calcistico giovanile in favore del molto più facile e remunerativo (?) ingaggio dei campioni stranieri di grido.
Mi ritorna in mente allora quando Roberto Baggio annunciò il suo abbandono dalla FIGC, dopo aver lavorato per 2 anni a un progetto di riforma del settore tecnico, rilasciò un'intervista al TG1, parlando del suo progetto "riassunto" in un libro di 900 pagine (!), dicendo cose giuste e intrise di amarezza.
Forse è arrivato il momento di riaprire quel libro.
(la foto del giovanissimo Roberto Baggio con la maglia del glorioso Lanerossi Vicenza è tratta da Wikipedia)
venerdì 20 giugno 2014
Mondiali 2014: il meglio di Italia - Costarica (0 - 1)
Questo post è il più difficile dei Mondiali 2014, perché vede la prima sconfitta della Nazionale Italiana in Brasile. Tanto più difficile quando più meritata la sconfitta, che ha visto i nostri perdere contro una squadra di un Paese piccolissimo, che molta parte degli italiani neanche sa dove si trova.
Lezione di geografia
Mentre in Italia è già cominciato il Processo Massimo, e il carro dei Vincitori s'è già svuotato, cominciamo dalle base quindi: la Costa Rica si trova in America Centrale, quel piccolo pezzetto di terra che unisce Nord e Sud America (immagine da Wikipedia).
Lezione di calcio
Per chi non sapesse dov’è il #CostaRica, sappia che è agli ottavi di finale.
#ItaliaCostarica #Mondiali2014
— Alberto de Lupis (@Larsaan) 20 Giugno 2014
Cattivi presagi - 1
Ieri in allenamento gli azzurri hanno perso contro le sagome della barriera.
#ItaliaCostaRica
— Frandiben (@frandiben) 20 Giugno 2014
Chi li ha visti? - 1
Capisco poco di calcio, ma Cassano sembrava disperso in campo, Balotelli non si muoveva e Buffon pensava alla D'Amico. #ItaliaCostaRica
— permalosame (@alemarsia) 20 Giugno 2014
Chi li ha visti? - 2
Il gioco-quiz di #italiacostarica: trova dov'è Thiago Motta (sì, è in campo!) #Mondiali2014
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
Risparmio energetico
Prandelli: "I ragazzi hanno dato tutto".
Pensa se si fossero risparmiati.
#italiacostarica.
— pellescura (@pellescura) 20 Giugno 2014
La partita sul campo
Buffon che canta l'inno con gli occhi chiusi, si sente solo lui (gli altri azzurri cantano in playback) #italiacostarica
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
VI PREGO TIRIAMO IN PORTA. Il portiere del Costarica è stato acquistato da una squadra di calciobalilla.
#italiacostarica
— Genio78 (@Zziagenio78) 20 Giugno 2014
La tattica di Prandelli è far morire di noia la CostaRica. Non so se funziona sul campo, ma sugli spalti sì #italiacostarica #Mondiali2014
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
Tattica cambiata in: "Date il pallone a Pirlo, e mettetevi a correre verso la porta, al resto ci pensa lui" #italiacostarica #Mondiali2014
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
#Mondiali2014 #ITA #ItaliaCostaRica 0-1 (Ruiz). All'Italia serve almeno il pareggio con l'#URU per passare il turno. pic.twitter.com/fCDmksz0eS
— Nazionale Italiana (@Vivo_Azzurro) 20 Giugno 2014
Cassano si procura un fallo da consumato attore di filodrammatica #italiacostarica
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
La dieta mediterronea
Se i goal mangiati avessero calorie, questo di Balotelli sarebbe una vasca di Haagen-Dasz. #italiacostarica
— Giulia Blasi (@Giulia_B) 20 Giugno 2014
Cattivi presagi - 2
Inizio a credere che Rocco Siffredi abbia infranto il suo voto. #italiacostarica
— Fran Altomare (@FranAltomare) 20 Giugno 2014
Un avversario in meno
Siamo riusciti ad eliminare l'Inghilterra con una prova perfetta, chirurgica.
#nonmondiali #italiacostarica
— Nonleggerlo (@nonleggerlo) 20 Giugno 2014
"... E al terzo (incontro) risorse"
L'Italia è un paese che ama le tradizioni. E una di queste è sperare in un miracolo nella terza partita.
#ItaliaCostaRica
— Frandiben (@frandiben) 20 Giugno 2014
Riti tragici
Se ripeti tre volte davanti allo specchio #pippe, la tv si accende e manda in onda #ItaliaCostaRica
— Parlai a Zarathustra (@_LeChat_Noir) 20 Giugno 2014
Ha fatto la differenza
#ItaliaCostarica 0-1 De Rossi ha intercettato 6 palloni in questo Mondiale, meglio di ogni altro centrocampista azzurro
#HungryForGlory
— AS Roma (@OfficialASRoma) 20 Giugno 2014
La classifica del girone
@diotifaboca Ecco la situazione nel nostro girone #ITA #ItaliaCostaRica #Mondiali2014 pic.twitter.com/CCUISVXG8I
— Michele Pileio (@michelepileio) 20 Giugno 2014
Rivogliamo il polpo Paul - 1
And The Winner Is... #italiacostarica @Vivo_Azzurro #Mondiali2014 Bianca ha pronosticato pic.twitter.com/zPzZPtcSeR
— Fabio Marelli (@FabioMarelli) 20 Giugno 2014
Rivogliamo il polpo Paul - 2
"Miss Pronostico"@ManuIaquinta indovinerà anche la vittoria contro Costa Rica?http://t.co/lmMDODuFGY #italiacostarica pic.twitter.com/gPK2g2jEGq
— Juventus Fans Forum (@juventusfans) 19 Giugno 2014
Kiss me kiss me Mario
Testimoni hanno riferito di aver sentito chiaramente la Regina dire "Baciami il c..o, Mario!" #italiacostarica #inghilterra #Mondiali2014
— Dario Cavedon (@dcavedon) 20 Giugno 2014
Etichette:
Balotelli,
Brasile,
calcio,
Cassano,
Costa Rica,
humor,
Italia,
mondiali,
nazionale,
Pirlo,
società
mercoledì 18 giugno 2014
Esami di maturità 2014: la password in TV e i problemi tecnici del MIUR
Nel giorno topico degli esami di maturità 2014, stamattina ho ricevuto un'email di una Prof. amica, che vi riporto
18 giugno 2014
Da: Nauplia
A: Dario Cavedon
Al ministero dell'istruzione hanno pensato a una genialata per risolvere i problemi del loro sito intasato che impediva di scaricarsi il codice di accesso al plico del tema d'esame di maturità di stamattina. Udite udite: il ministro Giannini ha letto al TG1 la password per decriptare le prove.A dirla tutta, il MIUR stamattina ha diffuso la password anche su Twitter.
Perché naturalmente stamattina i commissari d'esame - al posto di essere coi ragazzi nelle palestre in attesa della prova - stanno davanti alla televisione a guardarsi il TG1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ecco la chiave ministero per il plico telematico LR535D74S47NR9KM2IA7PUCNW #maturita2014
— Miur Social (@MiurSocial) 18 Giugno 2014
La notizia del Ministro in TV a dettare la password è apparsa anche sui giornali online (qui quella di Corriere.it), senza però menzionare il fatto che il sito del Ministero era stato a lungo indisponibile nei giorni scorsi. Questa indisponibilità potrebbe aver indotto il MIUR ad adottare questi canali "non convenzionale" per diffondere la password del plico telematico.Sono andato a rileggere il post di +caterina policaro "Plico Telematico 2014", e infatti già dal 12 Giugno si segnalavano "problemi tecnici", che evidentemente non sono stati risolti del tutto.
Il Miur comunica che i problemi tecnici presenti sul portale SIDI sono in corso di risoluzione. Ripristino previsto entro le 12 di domani
— Miur Social (@MiurSocial) 12 Giugno 2014
Il Miur comunica che il portale SIDI è stato ripristinato e che il servizio sta tornando gradualmente alla normalità
— Miur Social (@MiurSocial) 13 Giugno 2014
Lodevole l'idea di utilizzare TV e social media per avere massima diffusione della comunicazione (dichiarare prima che l'avrebbero fatto, no?): la creatività all'italiana che si sposa perfettamente con l'improvvisazione (disorganizzazione?) all'italiana.
domenica 15 giugno 2014
Mondiali 2014: il meglio di Italia - Inghilterra (2 - 1)
Con Buffon e De Sciglio infortunati e una serie di grigi pareggi nelle ultime 7 partite, l'Italia si presenta all'esordio nelle peggiori condizioni possibili. Insomma, la situazione ideale.
Lo stile siamo noi.
La partita inizia ben prima del fischio dell'arbitro, e già si vede perché gli italiani sono famosi nel mondo, altro che i soldatini inglesi.
Attenzione! Vernice fresca!
Lo stadio è stato costruito in tutta fretta, e si vede: il campo ha il manto erboso di un campetto parrocchiale.
#vinciamonoi sugli spalti - 1
Sono cose brutte, ma la gente deve sapere.
#vinciamonoi sugli spalti - 2
#vinciamonoi sugli spalti - 3
Questa signora la voglio vedere anche alla finale.
Marchisio trafigge gli inglesi
Marchisio infila l'angolo giusto da fuori area, col pallone che passa tra un 12-13 gambe.
"Fisioterapista cura te stesso"
Neanche il tempo di esultare e gli inglesi pareggiano. Nei tumulti popolari che ne seguono, il fisioterapista inglese rimane a terra.
Grazie a un perfetto cross di Candreva, Balotelli stende gli inglesi.
Nella rete dell'Italia
Quel simpaticone di Mario
Dopo la partita Super Mario si preoccupa di ricordare il risultato ai telespettatori inglesi.
In caso di emergenza
Lo stile siamo noi.
La partita inizia ben prima del fischio dell'arbitro, e già si vede perché gli italiani sono famosi nel mondo, altro che i soldatini inglesi.
Ok siamo disordinati, scomposti ma... vedete DOPO il viaggio. La classe non è water #italiainghilterra #Mondiali2014 pic.twitter.com/lgRGPlCxZ2
— Giuseppe Leozappa (@giuleoz) 11 Giugno 2014
Attenzione! Vernice fresca!
Lo stadio è stato costruito in tutta fretta, e si vede: il campo ha il manto erboso di un campetto parrocchiale.
Il manto erboso dell'#ArenaAmazonia che tra tre giorni ospiterà #ItaliaInghilterra, oggi appare così.. pic.twitter.com/PmwjdFvqzV
— Discovery Football (@DiscoveryFoot) 11 Giugno 2014
#vinciamonoi sugli spalti - 1
Sono cose brutte, ma la gente deve sapere.
Poco più di un'ora a #ItaliaInghilterra! Ecco alcuni tifosi azzurri a Manaus #SkyMondiali pic.twitter.com/a4H59cuGsd
— Sky Sport (@SkySport) 14 Giugno 2014
#vinciamonoi sugli spalti - 2
Spettacolo sugli spalti prima di #ItaliaInghilterra guarda le foto >>http://t.co/vZNTHtgM0i<< #mundialao pic.twitter.com/7AYoIdSvFD
— Tgcom24 (@MediasetTgcom24) 14 Giugno 2014
#vinciamonoi sugli spalti - 3
Questa signora la voglio vedere anche alla finale.
"vado allo stadio, come mi devo vestire?"
"da coppa del mondo"
#ItaliaInghilterra pic.twitter.com/aKFTqhZ4eB
— Luca Alagna (@ezekiel) 14 Giugno 2014
Marchisio trafigge gli inglesi
Marchisio infila l'angolo giusto da fuori area, col pallone che passa tra un 12-13 gambe.
#ItaliaInghilterra l'immagine più bella: De Rossi che corre dietro Marchisio dopo il goal... pic.twitter.com/PSVudWrXS5
— mauro salza (@maurosalza) 15 Giugno 2014
"Fisioterapista cura te stesso"
Neanche il tempo di esultare e gli inglesi pareggiano. Nei tumulti popolari che ne seguono, il fisioterapista inglese rimane a terra.
Tensione, nessuno parlava più, solo un miracolo poteva far tornare il sorriso a milioni di persone #ItaliaInghilterra pic.twitter.com/hPgbWvoyAM
— JP (@JoePolpetta) 15 Giugno 2014
Le condizioni del fisioterapista peggiorano, s'è slogato la mandibola con un chewing-gum.
#ItaliaInghilterra
— Cetty D. (@ItsCetty) 14 Giugno 2014
Faccia a terra!Grazie a un perfetto cross di Candreva, Balotelli stende gli inglesi.
Grande Italia! Vince e convince ,2-1 all'Inghilterra a decidere Marchisio e #SuperMario http://t.co/D6mP77x5Fk pic.twitter.com/aFEJ4Lfbkd
— BasilTweet (@thebasiltweet) 15 Giugno 2014
Nella rete dell'Italia
Oggi al mercato ittico di Manaus, in offerta speciale merluzzo inglese appena pescato. #ItaliaInghilterra pic.twitter.com/FbOALFoAsu
— Süleyman Gio (@GiovanniPisati) 15 Giugno 2014
Quel simpaticone di Mario
Dopo la partita Super Mario si preoccupa di ricordare il risultato ai telespettatori inglesi.
#ItaliaInghilterra Bellissima partita bravi i nostri ragazzi. E oggi pure #CrispyMcBacon per tutti 👍 pic.twitter.com/f6E0Jyvcul
— Alessandro Ferraro (@Smader87) 15 Giugno 2014
In caso di emergenza
Comunque, dopo #ItaliaInghilterra, giova ribadirlo... pic.twitter.com/WeM3SeaDz1
— Edoardo Ferraro (@EdoardoFerraro) 15 Giugno 2014
Etichette:
Balotelli,
Brasile,
calcio,
Candreva,
humor,
Inghilterra,
Italia,
Marchisio,
mondiali,
nazionale,
Pirlo,
società
martedì 13 maggio 2014
"The Internet's Own Boy" un documentario su Aaron Swartz
È passato poco più di un anno dalla morte di Aaron Swartz, programmatore e attivista statunitense, morto suicida a soli 26 anni nel gennaio del 2013, ultima via di fuga dallo spettro di una pesante condanna a 35 anni di carcere per aver "trafugato" alcuni migliaia di articoli della biblioteca digitale JSTOR.
Swartz è stato talento unico, co-autore (solo per citare alcuni esempi) di RSS 1.0, delle licenze Creative Commons e di Reddit. Attivo anche nella difesa dei diritti digitali, è stato uno dei promotori della vittoriosa campagna contra la SOPA, una proposta di legge americana "anti pirateria" che mirava a punire severamente le violazioni del copyright.
Nel 2011, Aaron fu accusato di aver violato la rete del MIT, scaricando migliaia di documenti da JSTOR per poi renderli disponibili in una rete peer-to-peer. Documenti che, per la legge americana del copyright, sarebbero stati di pubblico dominio, ma la cui versione digitalizzata era coperta da copyright.
Il 27 giugno 2014 uscirà un documentario sulla vita di Aaron Swartz, finanziato grazie a una campagna di crowdfunding (qui sotto il trailer). Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival, il festival del cinema indipendente americano, dove ha ottenuto una unanime critica positiva.
Per chi vuole farsi un'idea della complessa personalità di Aaron Swartz, consiglio caldamente la lettura dell'ebook "AARON SWARTZ - una vita per la cultura libera e la giustizia sociale", che raccoglie la traduzione di alcuni suoi post e interventi, e numerosi articoli di amici e attivisti. Il libro curato da Bernardo Parella e Andrea Zanni è liberamente scaricabile dal sito tributo.
(grazie a +Carla Sella per la segnalazione)
Etichette:
Aaron Swartz,
attivismo,
cinema,
copyright,
creative commons,
cultura libera,
diritti digitali,
diritto d'autore,
film,
JSTOR,
MIT,
open culture,
open source,
società,
SOPA
sabato 15 marzo 2014
Le vecchie leggende del paese
(foto by ecodallaluna su Flickr)
Ricordo che quand'ero piccolo, il nonno ci raccontava di quell'unica volta che, al bar del centro, dopo molti più bicchieri del solito, il matto del paese, a cui nessuno credeva, confessò di avere incontrato molti anni prima uno straniero che sosteneva che in gioventù, di mattino presto, con il tempo in tempesta e favorito dall'unica combinazione astrale del secolo aveva visto uno di quelli che caricano i distributori automatici.
Ma sono solo storie che si raccontano ai bambini.
venerdì 31 gennaio 2014
Trasporto urbano intermodale, cambiare il mondo... a pedalate! (1)
No, non sono ancora pronto per questo! ;-)
L'idea che ronza
Da un po' di tempo mi ronzava in testa un'idea: andare al lavoro in bici. Cioè, andare al lavoro anche in bici, combinando l'uso della stessa al treno. Non che fosse un'idea nuova, già l'avevo fatto qualche anno fa, usando la mia vecchia e fidata bicicletta di quand'ero ragazzo. Lo faccio ancora ogni tanto in estate, quando il clima è mite, e le vacanze estive svuotano i vagoni dagli studenti, facendo posto alla mia ingombrante due ruote.
Qui però si trattava di alzare la sfida a un livello superiore, quello dei "professionisti" del trasporto intermodale urbano, quelli che macinano migliaia di kilometri, sfrecciando nel traffico a bordo di diabolici attrezzi metallici, le bici pieghevoli, che poi chiudono in pochi secondi come coltellini svizzeri quando arrivano in stazione o salgono sul bus.
Un giro in bici
La spintarella finale me l'ha data l'amico +Antonio Piro, conosciuto grazie al LUG. Quando Antonio seppe che ero interessato prendere una bici pieghevole per recarmi al lavoro, mi propose di provarne una delle sue. Un tiepido sabato mattina autunnale quindi mi recai nella sua casa sulle pendici del Monte Summano, per la prova. Scesi nel suo garage, la sorpresa: un garage pieno di mezzi a 2 (o 3!) ruote, tutti a trazione umana! :-) Un paio di questi erano bici pieghevoli, e me le fece provare entrambe, lungo la pista ciclabile che passa vicino casa sua.
Andata sulla Hoptown da 20'' (si legge "20 pollici", che sono le dimensioni delle ruote) e ritorno sulla Brompton da 16'', la "ferrari delle pieghevoli". Come ho poi scoperto, si tratta di due modi di intendere la bici pieghevole: le bici con ruote più grandi sono più orientate al confort di viaggio (sacrificando dimensioni e peso), mentre le altre sono di qualche kilo (etto?) più leggere, e si ripongono in pochissimo spazio, ma sono anche più... spartane. Almeno questa la mia prima impressione. Entrambe le bici erano estremamente maneggevoli.
Il buon Antonio, mi prestò la sua Hoptown per un paio di settimane, nelle quali feci un paio di prove sul tragitto casa-lavoro, che confermarono quello che avevo già deciso: dovevo acquistare una bici pieghevole!
Una scelta difficile
Rimaneva solo un problema: decidere quale! Sempre seguendo il consiglio del "Maestro delle 2 Ruote" Antonio, cominciai a leggere il forum delle bicipieghevoli, una vera miniera piena zeppa di informazioni sul mondo delle pieghevoli: scelta della bici (appunto), mercatino dell'usato, consigli sulla manutenzione, consigli sull'abbigliamento, percorsi ciclabili, accessori, gomme, pedali, fanali, telaio, computer, app, ...
aaaaagh!
Passai intere serate a leggere post su questo o quel modello, arrovellandomi sulle questioni che tolgono il sonno a tutti i "pieghevolisti": ruote da 16'' o 20''? telaio in acciaio o alluminio? freno a contropedale? cambio nel mozzo?!!?
AAAAAAAAAAAGH!
Come c'era da aspettarsi trovai più domande che risposte, e alla fine, pur avendo acquisito competenze di livello accademico su un argomento di cui sapevo niente fino al mese prima, il dubbio rimaneva. Cambiai allora prospettiva: decisi il budget che volevo stanziare e mi regolai di conseguenza. Scartando i marchi meno conosciuti, la scelta si ridusse a 2 alternative: Dahon Vybe C7A e Tern Link C7, con la seconda un po' più cara della prima.
Dahon Vybe C7A 2013
Un'altra scelta difficile
Bene, scelta la bici mancava solo scegliere... dove comprarla!
Vicino a casa c'era un solo negozio che aveva uno dei modelli che mi interessa, ma difficile da raggiungere in auto in quanto è in centro città, a Vicenza. Triste da dire: il centro di Vicenza val bene visitarlo tutte le volte che si può, ma non per fare acquisti, a meno di andarci in... bicicletta!
Mi misi allora alla ricerca sui siti di aste online e mercatini dell'usato, come questo oppure questo. Dato che era la prima pieghevole, mi sarei accontentato di una bicicletta usata, ma tenuta bene. Dopo settimane (!) di ricerca però non riuscii a trovare una buona occasione: nessuno vendeva i modelli che mi interessavano, oppure voleva troppi soldi, in qualche caso addirittura più di quello che costava lo stesso modello sui negozi online! O_O
Ho appena fatto shopping qui ;-) #fudgecycle pic.twitter.com/W5RIGd3O3t
— Dario Cavedon (@dcavedon) 9 Gennaio 2014
Alla fine optai per un negozio inglese - di cui avevo ovviamente già letto sul forum - e che offriva la Dahon scontata, rendendola conveniente nonostante le spese di spedizione: 5 minuti per fare l'ordine, pagato con carta di credito, e 4 giorni dopo il corriere suonava alla porta di casa.
Non restava che pedalare, ma questa è un'altra storia. Se volete leggerla, continuate a seguirmi sul blog! :-)
La mia nuova bici :) #intermodalità pic.twitter.com/6raCTUOtX2
— Dario Cavedon (@dcavedon) 10 Gennaio 2014
venerdì 6 dicembre 2013
In ricordo di Nelson Mandela
Nelson Mandela (fonte: it.wikipedia.org)
Stanotte, poche ore fa, è morto Nelson Mandela, premio Nobel per la Pace, primo nero presidente sudafricano, che con la sua lotta (per 27 anni!) dal carcere ha contribuito in maniera determinante alla fine dell'apartheid in Sudafrica (prima della sua scarcerazione) e a tenere unito il Paese (poi).
Mandela è stato anche - nel mio piccolo - uno dei motivi per cui ho deciso di cominciare a usare (e contribuire a) Ubuntu (la distribuzione): mi affascina la filosofia "Ubuntu", la solidarietà, il miglioramento continuo per noi stessi e per gli altri che a poco a poco si espande su tutta la Comunità che ci sta attorno. Un contagio positivo che migliora il mondo.
Mandela esprimeva tutto questo in una intervista che apparve nello stesso periodo in cui cominciava a diffondersi la nostra distribuzione preferita (più sotto la traduzione in italiano).
Intervistatore: "Molte persone vedono in Lei la personificazione di 'ubuntu', cosa significa per lei la parola 'ubuntu'?"
Nelson Mandela: "Molto tempo fa, quando ero bambino, se un viaggiatore attraversava il Paese, e si fermava al nostro villaggio, non aveva bisogno di chiedere cibo o acqua. Quando si fermava, la gente gli dava il cibo e si intratteneva con lui. Questo è solo un aspetto di 'ubuntu', ma 'ubuntu' ha molti altri aspetti. Ubuntu non significa che le persone non devono dedicarsi a se stesse. La questione piuttosto è: sei disposto a fare qualcosa per aiutare la gente che ti sta intorno? Puoi migliorare la tua comunità? Questa è una delle cose importanti della vita, e ognuno di noi lo può mettere in pratica, quindi dobbiamo apprezzarlo".
Mandela ci ha lasciato una pesante eredità: migliorare noi stessi, la nostra comunità e il nostro mondo dipende da tutte le nostre (grandi o piccole) azioni e idee, e dalla nostra determinazione nel realizzarle.
Ciao Madiba! :_(
martedì 5 novembre 2013
Sabato 9 Novembre "We're Open 2013", me too!
Sabato 9 Novembre prossimo, presso l'Istituto Tecnico Tecnologico "Blaise Pascal" di Cesena, si terrà "We're Open 2013 - la giornata dei saperi liberati".
Si tratta di un evento, organizzato dagli amici di UIELinux, dedicato al
"sapere, che per secoli ha avuto solo la forma degli atomi (tavolette d'argilla, papiri, libri), oggi si è staccato dai suoi supporti storici e ha acquisito un nuovo statuto: la leggerezza dei bit."Una giornata nata l'anno scorso come alternativa al solito Linux Day, e pensata con un significato più ampio del Software Libero, che abbraccia aspetti della cultura libera e del sapere condiviso.
L'agenda è fitta di appuntamenti che vedono la partecipazione come relatori di personaggi noti (e meno) del panorama "Open" italiano. Impossibile elencare tutti gli interventi: 14 talk organizzati in parallelo su 2 aule. Ne segnalo solo qualcuno.
Il primo fra tutti il Prof. Renzo Davoli, dell'Università di Bologna che parlerà di come la programmazione sia molto di più che un'attività per pochi nerd, un'attività che dona il piacere della creazione.
Poi ci sarà +matteo ruffoni, che parlerà di come le lavagne interattive multimediali e le tecnologie open possono aiutare la didattica, se non rivoluzionarla.
Per chi vuole avvicinarsi alla programmazione, il mio amico +Andrea Colangelo terrà un talk su Python, uno dei più diffusi linguaggi di programmazione.
Come ho scritto sopra, si tratterà anche di altro, come l'intervento di Paolo De Iovanna, che parlerà di Mafia e di come si è "modernizzata" in questi anni, +Rudy Bandiera terrà un talk su "L'individuo ai tempi dei social", "come mantenere la propria identità in un mondo sempre più sociale" - non ho capito bene come e cosa ma di sicuro lo vedrò!
Eppoi si parlerà anche di programmi per crearsi il prorio sito personale, videogame vintage, droni fatti in casa (e che non sganciano bombe!), stampa 3D, e tanto altro.
Io seguirò tutti i talk che potrò, ne farò la twit-cronaca (hashtag #WE13) e.. ne terrò uno! :-)
Ebbene sì
Tra i personaggi meno noti, il sottoscritto terrà il talk "Creative Commons, a license to fill", appunto sulla Cultura Libera, la storia del Copyright e delle licenze libere Creative Commons, il loro funzionamento e su come, a 10 anni dalla loro nascita, abbiano cambiato il modo di intendere il diritto d'autore. Ringrazio fin d'ora +Fabio Colinelli e gli altri di UIELinux di avermi invitato. Spero di essere all'altezza del compito - specie considerando che dovrò ridestare i presenti dai postumi del pranzo! :-)
Per chi ci sarà, ci si vede a Cesena sabato prossimo!
giovedì 2 maggio 2013
Bisogna avere il fisico giusto
(fonte: Wikipedia)
Quando Dio creò l'uomo lo fece con braccia abbastanza lunghe e articolate da permettere alle loro estremità, le mani, di svolgere normali azioni quotidiane, compresa l'igiene personale. Non Gli saremo mai grati abbastanza per questo.
Oppure.
L'Evoluzione delle speci ha permesso all'uomo di sviluppare arti superiori sufficientemente lunghi e articolati da permettere ecc. ecc.
Sebbene molte persone sfruttino poco le mani in chive igienizzante, questi Doni di Dio (o dell'Evoluzione) hanno un serio svantaggio: la mancanza precisa di un posto dove metterle. Se infatti qualche milione di anni fa aveva un certo senso andare in giro con una pietra (o lancia o ascia) in una mano e un pezzo di cibo nell'altra, ai giorni nostri difesa personale e viveri possono essere comodamente riposti in appositi contenitori. Venendo così a mancare la loro occupazione primaria, il Genio umano ha creato la Tasca, bene rifugio di tutte le mani disoccupate.
Certo, il problema di come occupare le mani è un problema tipicamente maschile. Le donne sanno dove mettere le mani, non chiedetemi perché. Come spiegare altrimenti la totale mancanza di tasche in gonne e abiti femminili, o anche addirittura nei pantaloni femminili! (quest'ultimo fatto, che i pantaloni femminili mancano delle tasche, personalmente l'ho scoperto solo in tarda età). Le tasche di vestiti, gonne e pantaloni femminili, se e quando presenti, sono pefettamente inutili, avendo dimensioni talmente ridotte da poter contenere a stento una moneta da 1 cent.
Invece, per tutti gli uomini (grazie all'Uomo) esistono le tasche, comode e abbondanti, dove vanno regolarmente riposte le mani (la mano destra nella tasca destra, la mano sinistra in quella sinistra), specie durante i tragitti, o comunque quando si è in piedi. Altri atteggiamenti come incrociare le braccia (che denota chiusura verso l'interlocutore) o il grattarsi gli zebedei (che denota disinteresse) sono altamente sconsigliati.
Personalmente, mi sono sempre trovato bene con le tasche, utili anche un po' per dissimulare la timidezza, un po' per nascondere un evidente difetto genetico: ho le braccia corte e le maniche delle giacche mi sono regolarmente troppo lunghe di almeno un paio di centimetri.
Ricordo quella volta a Mosca, mentre facevo
l'interminabile fila davanti al mausoleo di Lenin. Era fine agosto,
dopo 4 giorni di caldo umido, cominciavano ad arrivare le prime correnti fredde, dalla Siberia credo. Me ne stavo lì, con le mani in tasca, niente smartphone su cui twittare al tempo. Ero quasi arrivato all'entrata della tomba, quando una guardia mi chiamò fuori dalla fila, intimando qualcosa in russo. Dopo due minuti di difesa a colpi di "I don't understand!", capii che bastava togliessi le mani dalle tasche. Cosa potevo nascondere? Una fotocamera per far foto e rivenderle al mercato nero? Una mini bomba capitalista per distruggere il culto della pesonalità bolscevico? Una penna-stilo-pistola con cui avrei immobilizzato le guardie per poi fuggire con la mummia sottobraccio? (erano i tempi d'oro di James Bond, quando i Russi erano ancora i Cattivi, e anche Sting li guardava con sospetto)
Che poi esiste un efficacie rimedio, che fa sparire impaccio e aria imbarazzata, ma solo pochi ne sono dotati: basta guardare tutti dall'alto di 1,91 mt di altezza, come Jimmy Stewart. Lassù gli abiti si portano con disinvolta eleganza, e le mani in tasca servono solo per evitare di che tanta presenza fisica intimorisca i presenti.
Bisogna avere il fisico giusto.
Etichette:
cinema,
James Stewart,
mani,
società
Iscriviti a:
Post (Atom)
















.jpg)


