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sabato 9 novembre 2019

Ubuntu Wellness at Ubucon Europe 2019


(Segue Italiano)

🇬🇧🇺🇸 Last october I attended Ubucon Europe 2019, at Sintra in Portugal. Still need some time to gather the right words to explain how well I felt standing there with Ubuntu mates, and how many different good talks I saw.
Meanwhile, you can take a look at the video of my talk, where I speak about my running story: how I began running, why I still run, and why (almost) everybody can do it. Oh! Obviously I explain also what open source software you can use to track safely and securely your runs.
Let me know what you think about it! :-)

🇮🇹 Lo scorso ottobre ho partecipato a Ubucon Europe 2019, a Sintra in Portogallo. Ho bisogno di ancora un po' di tempo per mettere insieme le parole giuste per spiegare come mi sono sentito stare lì con gli amici ubunteri, e quanti bei talk ho sentito.
Intanto, potete dare un'occhiata al video del mio talk, dove parlo della mia storia di corsa: come ho cominciato, perché corro ancora e perché (quasi) tutti possono farlo. Oh! Ovviamente spiego anche che software open source si può usare per tracciare in le proprie corse in modo sicuro.
Fatemi sapere cosa ne pensate! :-)


Thanks very much Ubuntu & Canonical for funding my travel expenses!

(The picture in this post is from Marco Trevisan on Twitter)

mercoledì 29 agosto 2018

A "ESC 2018" per parlare di Ubuntu Touch


Venerdì 31 agosto prossimo parteciperò a ESC 2018 che si tiene presso il Forte Bazzera, nelle vicinanze dell'Aeroporto di Venezia. 

ESC - End Summer Camp - si svolge dal 29 agosto al 2 settembre, ed è un evento particolarmente interessante, ricco di appuntamenti su temi che riguardano open source, hacking, open data e... beh, il programma è talmente vasto che è impossibile riassumerlo in poche righe, dategli un'occhiata anche voi!

Il sottoscritto sarà a ESC per parlare di Ubuntu Touch, che è l'attività che ultimamente mi sta prendendo più tempo, del mio poco tempo libero. Dopo che l'anno scorso Canonical ha abbandonato lo sviluppo di Ubuntu Touch, una comunità - sempre più numerosa - si è aggregata attorno al progetto UBports, inizialmente portato avanti dal solo benemerito Marius Gripsgard, che ha proseguito il lavoro da dove Canonical si era fermata. Proprio pochi giorni fa, UBports ha ufficialmente rilasciato OTA4, il primo aggiornamento basato su Ubuntu 16.04, ma soprattutto una serie lunghissima di bug fix e miglioramenti, dopo un lungo lavoro di assestamento e pulizia.

Still Alive!


Adesso è tempo che tutto il mondo sappia che Ubuntu Touch è vivo, e probabilmente la migliore cosa che sta accadendo in tutto il panorama dell'Open Source mondiale. Passato lo scandalo delle rivelazioni di Snowden, sembra che le persone si siano dimenticate (rassegnate?) di quanto invasiva sia la sistematica violazione della privacy personale operata da tutti gli smartphone in commercio. Pratica questa che espone la propria vita non solo alle ben note aziende tecnologiche americane del settore (Apple, Google, Facebook, Yahoo), ma anche a tutti i pirati che ogni giorno rubano tonnellate di dati personali alle stesse aziende.

Ubuntu Touch è la risposta open source alla domanda di maggiore controllo e tutela dei propri dati, oltre che un sistema operativo davvero libero e aperto.

Se venite a Forte Bazzera venerdì 31 agosto alle 11.30 vi parlerò di questo (e anche tanto altro!). Vi aspetto!

domenica 22 aprile 2018

UbuCon Europe 2018, ci vediamo a Xixòn?

 

La prossima settimana parteciperò a UbuCon Europe 2018, a Xixòn (Gijon), nelle Asturie, in Spagna.

UbuCon Europe


UbuCon Europe è l'appuntamento europeo di sviluppatori e utenti di Ubuntu (e non solo). È l'evento che ha sostituito gli Ubuntu Developer Summit, organizzati da Canonical.
UbuCon è un'opportunità unica per incontrare di persona le tantissime persone che in un modo o nell'altro partecipano allo sviluppo e al supporto di Ubuntu. Ricordo che Ubuntu (anche se fondata dal benemerito dittatore Sudafricano Mark Shuttleworth) è un progetto nato in Europa (la Gran Bretagna ne fa ancora parte, almeno geograficamente ;-) ), e in Europa le comunità di volontari ubunteri sono particolarmente attive.

Per me sarà l'occasione di rivedere alcuni amici che hanno partecipato all'avventura degli Ubuntu Phone Insiders, e conoscere di persona molte delle persone che ho solo visto o letto su Internet. È sempre un'esperienza piacevole parlare a quattrocchi con chi si è abituati a leggere sulle mail o sui blog, perché il contatto umano e l'esperienza diretta valgono più di un milione di parole.

L'evento si tiene a Xixòn (Gijon in spagnolo), che è la città di Marcos Costales, contact della Comunità Spagnola di Ubuntu, e a cui si deve l'organizzazione di questa edizione di UbuCon Europe. Marcos, che conosco dai tempi degli Insiders, è una delle persone più attive nell'ambito di Ubuntu, e anche sviluppatore di uno dei più bei programmi per Ubuntu Phone: uNav. Devo proprio a Marcos la mia partecipazione: è stato lui che mi ha spinto a lasciare la mia pigrizia sul divano e prenotare il volo per Oviedo.

La scaletta dell'evento è molto ricca: nel momento migliore (o peggiore, visto che il sottoscritto non è dato il dono dell'ubuquità) ci sono ben quattro talk diversi contemporaneamente. Per me sarà un problema decidere quale seguire, sono così tante le cose da sapere e imparare! Alla fine credo mi dovrò focalizzare sugli argomenti che già seguo (poco) nell'ambito della comunità, evitando di impelagarmi in altri nuovi progetti.

Il mio intervento


Il mio talk sarà sabato mattina, e parlerò di "Social Media for Open Source Communities". Dello stesso argomento ho parlato (slide su Slideshare) anche al recente MERGE-it 2018, ma questo talk sarà più ampio, perché parlerò anche di strategie per i social media. Ma soprattutto sarà il mio primo talk in inglese: Sant'Aldo Biscardi, protettore degli Italiani che parlano male inglese, aiutami tu!

Per me si tratta di una bella sfida, spero di riuscire a non dire troppe cavolate, ma del resto l'argomento social è decisamente sottovalutato in molte comunità, quando invece il contatto diretto che consentono i canali sociali è importantissimo sia in fase di promozione, che per il supporto ai propri "clienti".

Resoconto e live tweeting


I talk e i workshop si sviluppano da venerdì 26 a domenica 28 Aprile, io cercherò di presenziare a quanti più possibile... ma non più di uno alla volta! Purtroppo non è previsto un web streaming, e neanche riprese video dei talk (anche se ho proposto a Marcos una soluzione che forse permetterà di coprire una parte dei talk).

Vi darò un resoconto dell'evento su questo blog, ma soprattutto seguirò l'evento anche con un live tweeting su Twitter, quindi seguitemi lì per essere aggiornati in tempo reale! :-)

Si tratta della mia prima volta a un evento internazionale dedicato al mondo FLOSS, e davvero non vedo l'ora!

giovedì 26 ottobre 2017

Linux Day 2017: "Riservatezza naturale"


Tempo di autunno (caldo), e tempo di Linux Day! Arriva il 28 ottobre, in parecchie città italiane l'appuntamento per eccellenza delle comunità FLOSS, quest'anno dedicato alla privacy e alla sicurezza online.

Il Linux Day è una manifestazione nazionale organizzata da Italian Linux Society, che si svolge contemporaneamente in molte città italiane, durante la quale LUG (Linux User Group) e associazione locali presentano le novità e i vantaggi dell’uso di Linux e del Software Libero a casa, nella scuola e nel lavoro.

Il tema del Linux Day di quest’anno è “riservatezza naturale”, ovvero la “privacy personale” che negli ultimi anni è stata rivoluzionata dall’avvento di Internet e di strumenti elettronici che permettono di condividere ogni aspetto della propria esistenza, e che hanno anche confinato la vita privata in ambiti sempre più ristretti.


Il comune cittadino che naviga su Internet, o che utilizza uno smartphone, si deve sempre più destreggiare tra virus come i ramsonware, Stati impiccioni e Giganti del Web che li fiancheggiano. E' però possibile sfuggire a questa morsa e vivere una sana vita digitale, senza doversi rifugiare su un'isola deserta. Essere consapevoli delle potenzialità e dei pericoli connessi all’utilizzo di app e smartphone è fondamentale per poter bilanciare la propria vita reale con quella online.

Anche a Schio


Con AVi LUG, il Linux Day arriva a Schio, con un programma ricco e accessibile a tutti. Saranno allestite due aree tematica. In “Area Talk”, presso l’Aula Studio del Comune, si svolgeranno una serie di talk dedicati a Linux, alla programmazione e alla cultura libera e condivisa. In “Area Demo”, presso l’Aula Informatica, ci sarà uno spazio dedicato a giochi per bambini, e uno spazio per l’assistenza e le dimostrazioni di Linux.

I talk del “Linux Day a Schio” dell’Area Talk avranno come tema: 
  • I certificati dei siti web, come funzionano e perché sono indispensabili
  • La navigazione sicura con Firefox, come evitare le trappole del Web
  • Le tante facce di Linux, quale è la migliore interfaccia utente per me?
  • La Privacy sulla Rete, mito o realtà?
  • Pensiero computAzionale e Python, una proposta per il Coderdojo
In “Area Demo” saranno organizzati giochi di carte e costruiti “Scrabot”, i simpatici robottini pittori (iniziativa per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni).

Sempre in “Area Demo”, nella zona dedicata all’assistenza, sarà organizzato un “Install Party”: i soci AVi LUG aiuteranno chi vuole installare Linux sul proprio PC. Inoltre, saranno organizzate dimostrazioni, presentate soluzioni ai problemi più diffusi nella configurazione di Linux.

L’appuntamento è per sabato 28 ottobre 2017  a Palazzo Fogazzaro presso l’Aula Studio e l’Aula Informatica del Comune di Schio, in via Pasini 42 a Schio, dalle 15.30 alle 18.30.
L’ingresso è libero e gratuito.

La foto "Malware infection" è di Blogtrepreneur su Flickr.

sabato 29 aprile 2017

Torna DUCC-IT: il meglio del Software Libero a Vicenza


Tra una settimana giusta giusta si terra DUCC-IT 2017, la Debian/Ubuntu Community Conference Italia, a Vicenza, ospitati dall'Amministrazione del Comune di Vicenza a Villa Lattes (vedi foto qui sopra). È la prima volta che il DUCC-IT si tiene in Veneto, e sono abbastanza orgoglioso di far parte del piccolo gruppo che sta organizzando la manifestazione. 

Dopo Perugia, Fermo, Cesena e Milano (e un anno di pausa), le comunità di Debian e Ubuntu tornano a incontrarsi, e invitano anche tutti gli appassionati di GNU/Linux e del Software Libero.
Il tema di quest'anno è “Open communities for a better world” (comunità aperte per un mondo migliore), a sottolineare il generoso contributo che le comunità hanno donato allo sviluppo e al supporto di GNU/Linux e del Software Libero in tutto il mondo, diventando anche una concreta possibilità occupazionale.

Il programma


Il programma di quest'anno è ricco di spunti, rappresentato dal meglio delle Comunità Debian e Ubuntu, ma anche delle comunità Mozilla Italia, LibreItalia, Wikimedia e OpenStreetMap, con ben sedici talk tenuti da quindici relatori provenienti da tutta Italia (e Germania! ;-) )
I talk in programma tratteranno tre filoni principali: utilizzo degli strumenti liberi, esperienze di software libero sul campo e come contribuire a progetti liberi. Il pubblico potrà interagire con i relatori, grazie a uno spazio apposito destinato all’approfondimento.
Tra i numerosi ospiti dell’evento: Marina Latini (Presidente) e Florian Effemberger (Executive Director) di The Document Foundation che sovrintende lo sviluppo della suite per ufficio LibreOffice, Roberto Guido Presidente di Italian Linux Society che organizza il Linux Day, Marco Chemello “wikipediano in residenza” di BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), Paolo Dongilli, coordinatore del Progetto FUSS della Provincia di Bolzano, per l’adozione di Software Libero nella scuola pubblica.
Uno spazio sarà dedicato all’adozione di Zorin OS da parte del Comune di Vicenza, il sistema operativo basato su GNU/Linux che ha portato alla ribalta il comune Veneto tra i pionieri dell’innovazione nell’ambito della Pubblica Amministrazione.


Il sottoscritto...


... parteciperà con un paio di talk: la presentazione della Comunità ubuntu-it, per chi fosse interessato a contribuire alla migliore distribuzione Linux del Mondo :-) Anche se Ubuntu ha bisogno di ben poche presentazioni, negli ultimi anni s'è andato affievolendo l'interesse attorno a Linux, e resta ancora molto da fare per promuovere in maniera adeguata il Software Libero tra le persone comuni. Di per contro, mai come adesso è necessario utilizzare strumenti digitali che garantiscano privacy e sicurezza e diritti di chi li usa. Cose che solo il Software Libero può garantire.
Nel mio secondo talk, parlerò dell'esperienza di Coderdojo fatta con AVi LUG. Iniziato nel 2015, grazie alla generosa partecipazione di mentor in gamba come Nicola Gramola, abbiamo fatto una ventina di incontri, e un corso di ben sei lezioni su Scratch, che abbiamo chiamato SupercoderDojo, costruendo una palestra per crescere giovani cittadini digitali. Ne siamo particolarmente orgogliosi, e con la mia testimonianza spero di contribuire alla nascita di altre esperienze analoghe in Italia.


Altre info per chi arriva


Per chi arriva da fuori Vicenza, sul sito web dell’evento sono disponibili le informazioni su come arrivare in auto o con i mezzi pubblici. Per chi soggiorna a Vicenza, è stata stipulata una convenzione con l’Hotel Verdi. L’accesso all’evento è libero e gratuito. 

Vi aspettiamo! :-)

lunedì 7 marzo 2016

Un Coderdojo per la settimana del RosaDigitale


Parte oggi in tutta Italia - in corrispondenza della Festa della Donna - la settimana del "RosaDigitale", un serie di eventi, chiamati petali rosa, dedicati a bambine, donne e anziane. RosaDigitale è un " movimento italiano contro il divario di genere in ambito tecnologico e informatico." Sono infatti poche le (pur brave) donne nell'ambito tecnologico, ed è tempo di cambiare in meglio.

In tutta Italia sono decine gli eventi che si succederanno in questi giorni, e uno lo abbiamo organizzato anche noi di AVi LUG. Sabato 12 Marzo organizziamo un "Coderdojo Rosa" a Schio (VI), un evento per ragazze in gamba dai 7 ai 12 anni, in cui una nostra mentor coinvolgerà le presenti in una nuova avventura con il gattino Scratch.

Piccolo incentivo: a tutte le ragazze che porteranno una loro amica riceverà in regalo un simpatico gadget!

I posti si stanno esaurendo abbastanza velocemente - e ne siamo contenti! Papà e mamme che vogliono prenotare un posto per le loro pargole, devono fare presto!


venerdì 4 marzo 2016

La "Convergenza Ubuntu", spiegata facile

Sabato scorso ho partecipato a "Open Design Conference 2016", un bellissimo evento organizzato dagli amici del PN LUG, il Linux User Group di Pordenone.

L'evento è stata un'occasione molto bella per vedere sotto lo stesso tetto del Polo Tecnologico "Galvani" le migliori realtà della "free culture". Erano presenti numerosi fablab e le comunità italiane di LibreOffice, OpenSUSE e ubuntu-it (il sottoscritto).


Io ero lì per presidiare il "banchetto" di ubuntu-it (appunto) e presentare un breve talk sulla "Convergenza Ubuntu". Lo ripropongo qui, nella speranza di fare un po' di chiarezza su cos'è la convergenza. Su questo tema avevo anche tradotto un post di Sturmflut, che ne mostrava la realizzazione pratica, utilizzando un Nexus4 con Ubuntu.

Definizione di "Convergenza"


La convergenza è la realizzazione di un dispositivo e del relativo sistema che possano essere usati in mobilità, su una scrivania o su un TV. 
La convergenza è già adesso disponibile, grazie appunto allo smartphone Nexus4, ma soprattutto grazie al tablet BQ Aquaris M10 Ubuntu Edition (in vendita tra un paio di mesi). Il tablet è comunque solo di un passo intermedio verso un dispositivo con le fattezze di uno smartphone, che sarà presentato da Canonical e BQ nei prossimi mesi.

Le mie slide


L'attuale panorama del mercato PC e mobile si presenta quanto mai frammentato.
Apple (slide 11-15), ha sistemi diversi sul mobile e sul desktop come iOS e OSX, che si presentano in maniera diversa.
Microsoft ha Windows 8.1 (abbandonato e odiato dagli utilizzatori su PC) e Windows 10 (il cui rilascio è stato più volte rimandato)
Infine soprattutto Google ha sistemi incompatibili come ChromeOS e Android - quest'ultimo ancora più diviso a causa delle personalizzazioni imposte dai produttori OEM e dall'assenza di un aggiornamento regolare del sistema sui dispositivi.

A questa frammentazione si contrappone la convergenza Ubuntu (slide 16-18): un unico sistema in grado di adattarsi alle situazioni: che riesce a girare in mobilità, sullo schermo HDMI di una scrivania e su una TV da salotto. Ma anche - presto - un unico dispositivo in grado di svuotare gli zaini delle persone da pesanti laptop, far sparire dalle scrivanie ingombranti PC desktop e rendere inutili i media center dei salotti. Tutto questo senza rinunciare a niente: tutte le app disponibili sul desktop funzioneranno anche in mobilità e viceversa.

La convergenza è cosa diversa da una UI (user interface) per telefoni (slide 21) che gira anche sul desktop, perché è (slide 22-24) un unico dispositivo che usa un unico sistema con molte "facce", senza dimensioni del display a disposizione (slide 25). Grazie all'utilizzo di "grid unit" (slide 26-28) un'unità di misura indipendente dalle dimensioni dello schermo, di font scalabili e di tecnologia come i adaptive layout e conditional layout, che permettono all'app di capire che modalità sta utilizzando.

Tutto questo sviluppato totalmente open source: chiunque può partecipare allo sviluppo di Ubuntu ma anche sviluppare app e scope (slide 29), grazie alle numerose risorse messe a disposizione da Canonical e al supporto di Canonical e dalla comunità Ubuntu.

Dal vivo


Alle slide, che ho presentato utilizzando il Nexus4 collegato al proiettore, ho fatto seguire una breve sessione "live" in cui ho fatto vedere come il Nexus4 possa esssere utilizzato come un normale computer da scrivania, con tanto di terminale, browser web e app varie.



Ubuntu Phone and convergence - ODC2016 Pordenone from Dario Cavedon

L'incredulità tra il pubblico era palpabile, tanto che parecchie persone dopo mi hanno chiesto informazioni dopo il talk. Lasciatemi un commento se avete domande, sarò ben felice di rispondere!

PS: le slide sono state largamente ispirate dal talk di Micheal Hall al "UbuCon Summit 2016" 

giovedì 11 febbraio 2016

Ci vediamo a "Open Design Conference" a Pordenone?


Sabato 20 febbraio prossimo si terrà a Pordenone "Open Design Conference", la prima conferenza italiana sulla progettazione Open Source.

L'appuntamento è organizzato dal Pordenone Linux User Group, in collaborazione con il Polo Tecnologico 'Andrea Galvani'.

Si tratta di un evento innovativo nel panorama italiano, per diffondere "lo stato dell'arte degli strumenti software per la progettazione (CAD, CAE, CAM, FEM) aperti e liberi e i più interessanti progetti Open Hardware in ambito architettonico e ingegneristico."

In pratica si vogliono riunire sotto lo stesso tetto tutte le migliori realtà FabLab e Hackerspace nate negli ultimi tempi nel Nord Est, mettendo a fattor comune le esperienze e realizzazioni nello spirito dell'open source, ma soprattutto della "free culture".

Programma della giornata


Il programma della giornata è particolarmente ricco: si parlerà di CAD open source come LibreCAD, FreeCAD, KiCAD e QCAD, office automation con LibreOffice, domotica, e anche open source per veicoli elettrici. In più un paio di tavole rotonde, "Linux è pronto per i professionisti e le PMI" (a cui partecipa anche il sottoscritto) e "FabLab zero fuffa".

Durante tutta la giornata ci saranno poi degli speed talk, brevi spazi di 10-15 minuti in cui si parlerà di moltissimi argomenti, inutile elencarveli qui, sono troppi! Personalmente cercherò di partecipare alle presentazioni dei FabLab e degli Hackerspace, magari trovo qualche idea nuova da portare al LUG.

Nello spazio del Polo tecnologico ci saranno anche spazi dedicati ai vari HackLab e FabLab presenti, che faranno delle dimostrazioni delle loro creazioni, spero di riuscire a vedere qualcosa!


Convergenza a Pordenone


Ah, uno degli speed talk sarà tenuto dal sottoscritto "Ubuntu Phone e la convergenza", sottotitolo "Il "dispositivo unico" in grado di sostituire smartphone e desktop". Ovviamente porterò con me un paio di Ubuntu Phone, e ovviamente farò una dimostrazione dal vivo di cos'è la convergenza made in Ubuntu. Ma di più non voglio dire, che sennò rovino la sorpresa.

Dovrei avere anche un piccolo spazio fisico dove piazzare il materiale promozionale di Ubuntu, quindi cercate la tovaglia arancione di Ubuntu, è probabile che lì intorno vedrete anche il sottoscritto: è quello con la maglietta nera ubuntu-it! :-)

Dettagli logistici


L'evento è gratuito e aperto a tutti, ma si consiglia la registrazione.

Sabato 20 Febbraio 2016, dalle 9:00 alle 18:00, presso il Polo Tecnologico 'Andrea Galvani' di Pordenone in Via Roveredo, 20/b a Pordenone. Info e programma su www.pnlug.it

Se venite passate a salutarmi, vi aspetto! Sennò seguitemi su Twitter, l'hashtag è #ODC2016PN :-)

sabato 14 febbraio 2015

I primi giorni con Ubuntu Phone


A una settimana dall' Ubuntu Phone Insider Event di Londra, è giunto il momento di dare un primo feedback sull'uso quotidiano sull'Aquaris E4.5 motorizzato Ubuntu.

Minimal design

Prendendolo in mano, la prima cosa che salta all'occhio è il design squadrato, semplice e pulito. Aquaris Ubuntu Phone è (giustamente) privo dei tre "pulsanti Android" sul bordo inferiore dello schermo, un HDPI da 540x960 px. A rompere la pulizia perfetta della parte frontale l'altoparlante e una fotocamera da 5 Mpx.

Sul bordo solo due pulsanti, sul lato destro del telefono: accensione/spegnimento e volume. Sul bordo inferiore il microfono, su quello sinistro i due alloggiamenti per le schede micro sim (è un dual-sim), sul bordo superiore lo slot per una scheda microSD.

Sul retro, la camera da 8 megapixel con flash led. Non si può accedere alla batteria, che quindi si potrà sostituire solo a un centro di assistenza.

Dal punto di vista delle prestazioni, nella versione androidiana, Aquaris E4.5 è leggermente superiore al suo precursore Nexus4, pur avendo 1 GB di RAM (contro 2 GB) e 8 GB di memoria.

L'Aquaris degli insider è bianco, mentre quello destinato alla vendita è nero. Forse anche questa è una strategia di marketing.

Ubuntu in da house

All'accensione appare la (ormai abbastanza nota) schermata iniziale, uno swipe laterale e si accede alla schermata di login dove si digita il codice di accesso di 4 cifre (si può anche scegliere di accedere con una password, o disabilitare il tutto).

La prima schermata a cui si accede è il nuovo scope Oggi (Today, a lato), che permette di avere una visione immediata delle informazioni più importanti del giorno: il meteo, la prossima vacanza (=festività!), gli eventi in calendario. In più, l'elenco delle ultime chiamate e messaggi, le notizie del giorno, le tendenze su Twitter.

Come sapete, gli scope raccolgono informazioni da varie fonti e le riportano in una interfaccia modulare di comprensione immediata. Le fonti infatti possono essere selezionate, accedendo al menu di configurazione dello scope, basta un tap sulla rotellina in alto a destra.

Lo scope "Oggi" è una delle novità rilasciate in occasione del lancio di Ubuntu Phone e (per adesso) disponibile solo su Aquaris E4.5.

I più precisini, noteranno che la prossima festività in calendario è "Venerdì Santo", che è effettivamente giorno di ferie in mezza Europa, ma non in Italia. Credo che dovrò aprirgli un bug!


Con uno swipe verso sinistra si passa al secondo scope, l'altro nuovo di questo primo Ubuntu Phone. Si tratta di NearBy (a lato), un altro aggregated scope che riporta le informazioni della zona, in base alla propria posizione sul globo terracqueo. Su questo abbiamo: il meteo (ancora), i luoghi storici da visitare, i migliori locali e ristoranti segnalati su Yelp, le migliori foto dei dintorni trovate su Flickr, gli articoli di Wikipedia del luogo e i prossimi concerti su SongKick.

Devo dire che la scelta di Yelp è abbastanza infelice, almeno per la mia zona: pochissimi i locali segnalati! Già spostandosi a Vicenza c'è qualche locale in più, in una grande città sicuramente ancora meglio.
Per rimediare alle deficienze di Yelp, ho già cominciato a censire la mia pizzeria preferita. Un po' alla volta censirò altri locali della zona. Se al sottoscritto si aggiungeranno qualche migliaio di ubunteri ubuntuphonizzati in giro per l'Italia, in poco tempo anche questo aspetto sarà a posto.

Per ora, vedo un utilizzo limitato di questo scope nella quotidianità, però quando si è in giro per lavoro o in ferie sicuramente aiuta, specie per trovare locali in cui mangiare. Certo che ci saranno sicuramente sviluppi, per integrare


Le care "vecchie" App

Un altro swipe verso sinistra e siamo allo scope delle App, che tanto piace agli aficionado di modernariato. Eh sì, perché l'approccio delle app è (quasi) superato, ma ancora se ne sente il forte bisogno. Ecco quindi le nostre app, marzialmente in fila per tre in ordine alfabetico, a regalarci tutta la sicurezza di cui abbiamo bisogno (bambinoni!).

Rispetto alle app che avevo provato sul Nexus 4, c'è qualche novità: un paio di giochini (già monopolizzati dalle mie bambine), le mappe Here, le web-app dei giornali spagnoli Cinco Dias e El Pais e soprattutto l'app ufficiale di Telegram, uscita nello stesso giorno della presentazione di Aquaris, lo scorso 6 febbraio.

A proposito di Ubuntu Store: al momento in cui scrivo ci sono 732 app, che sono una bazzecola rispetto alla concorrenza, ma Ubuntu Phone non può e non deve inseguire la concorrenza su questo campo. La strada giusta da fare è proseguire sul doppio binario della libertà e apertura da una parte, e contenuti centrali e trasversali, rompendo i gli stretti vincoli delle singole app.

Telegram

Come scrivevo, è finalmente disponibile l'app ufficiale di Telegram (a lato), il servizio di messaggistica istantanea più diffuso dopo Whatsapp.

La app funziona bene, si integra perfettamente con il sistema account di Ubuntu Phone, comprese le notifiche. Manca forse qualcosa dal punto di vista della condivisione: non posso condividere le foto su Twitter! (gravissimo! :-).

La scelta di usare Telegram conferma la volontà di trovare alternative alle più note e diffuse app, creando un eco sistema indipendente.

Giudizio sintetico

Aquaris E4.5 è un buon smartphone, semplice e robusto. Le performance sono lontane da quello che può essere un sostituto di PC+smartphone, ma possiamo considerarlo un primo gradino sulla scala che ci porterà (speriamo) alla convergenza totale entro i prossimi due anni. L'esperienza utente è gradevole, fluida e lineare: abbiamo davanti Ubuntu Phone 1.0, mica una beta. Una persona dotata di intelligenza media (come il sottoscritto), impara a usare Ubuntu Phone in 15-20 minuti, anche grazie al mini tutorial disponibile al primo avvio dello smartphone.

"We have a phone"

Anche se non è chiaro quanti ne siano stati venduti, le prime "flash sale" hanno registrato il tutto esaurito in pochissimo tempo, ma  niente paura: ne seguiranno altre. La decisione di puntare sull'Europa come primo mercato si è rivelata vincente.

Rick Spencer dixit: "abbiamo un telefono, siamo sul mercato e da qui possiamo solo migliorare".
Questa prima versione ufficiale di Ubuntu Phone è perfettamente utilizzabile da chiunque, ha un approccio innovativo ai contenuti, è praticamente esente da bug, e soprattutto completamente estraneo al duopolio statunitense Apple-Google, con tutti i danni che ha provocato ai consumatori, come ha rivelato Ed Snowden.

martedì 10 febbraio 2015

Ubuntu Phone Insider Event, dalla A alla Zeta


Mentre notizia del rilascio ufficiale del primo Ubuntu Phone sta facendo il giro del mondo, mi piace tornare all'evento di presentazione di venerdì 6 febbraio a Londra, riservato agli "Ubuntu Insiders".
Credo sia la prima volta in vita mia che capito in un evento così esclusivo, sono quasi imbarazzato nel parlarne, perché penso alle decine di altre persone che avrebbero dovuto essere invitate. Sarebbe però anche ingiusto non parlarne, perché questo evento è la dimostrazione tangibile dell'attenzione di Canonical per la Comunità. Condivido quindi qualche breve pensiero, partiamo dalla...

A Aquaris E4.5 è il primo modello al mondo di Ubuntu Phone. Sarà venduto solo in Europa da bq (vedi sotto), iniziando da domani 10  febbraio, con delle "vendite rapide" annunciate sul sito web di Ubuntu e sui principali social network di Ubuntu e bq. Chi vuole accaparrarsi i primi i secondi esemplari ;-) dovrà stare molto attento e veloce. Vi posso anticipare che Aquaris E4.5 è un bel giocattolino, ben costruito e offerto a un prezzo onesto, ne parlerò in maniera più approfondita nel prossimo post.

bq è la giovane azienda spagnola che produce Aquaris E4.5. Si tratta di un'azienda fondata nel 2009 come "Mundo Reader", inizialmente importava e-reader cinesi, poi ha cominciato a progettare e produrre anche smartphone, tablet, stampanti 3D e robot (!) per insegnare l'elettronica ai bambini. Durante la presentazione di Ubuntu Phone, Rodrigo del Prado di bq mi ha impressionato di quanto gli obiettivi aziendali (libertà e apertura, importanza primaria nell'educazione dei bambini) coincidano con quelli della Comunità Ubuntu e di Canonical.

C +Carla Sella (qui a lato), è una delle persone più in gamba nella Comunità di Ubuntu. Sudafricana di nascita, ma stirpe Italiana, stalker di Mark (per ammissione della stessa! ;-), è attiva nel Gruppo QA: una tester determinata e precisa. In Canonical la conoscono tutti, all'evento la fermavano per salutarla e parlarci. Se il vostro Ubuntu Phone è così dannatamente perfetto lo dovete anche a lei. Se masticate un po' di inglese, Carla ha scritto un bel report sull'evento. Il sottoscritto passerà alla storia come "Dario who!?!? Ah! That italian man with Carla!".

+David Planella è il Community Team Manager di Ubuntu. Spagnolo, segue anche la traduzione di Ubuntu e GNOME in catalano. Non gli sarò mai abbastanza grato per avermi contattato per l'evento di Londra, ed è sempre lui che mi ha consegnato il mio primo Ubuntu Phone.

España (Spagna) era il Paese più rappresentato all'evento. Oltre a David Planella (vedi sopra), c'era Rodrigo del Prado (di bq, vedi sopra) e un nutrito gruppo della Comunità spagnola, tra cui mi piace ricordare Marco (vedi sotto) e +Rosa Guillén, con cui ho parlato un po' prima e dopo l'evento.

Fish and chips, uno degli obblighi morali quando si va a Londra, da mangiare al pub, rigorosamente accompagnato da birra locale. Niente a che vedere con la frittura mista a cui siamo abituati in Italia. Fortunatamente, ho potuto cibarmi di tale prelibatezza solo il venerdì sera, dopo aver girovagato per parecchi pub, tutti pieni per la tradizionale bevuta del venerdì sera alla fine della settimana lavorativa. A proposito: alcuni insiders hanno abusato abbondantemente di tale usanza, rientrando in hotel al sabato mattina.

giffgaff è una compagnia inglese di telefonia mobile (virtuale), derivata da O2. Sarà una delle prime a fare un'offerta Aquaris E4.5 Ubuntu + piano tariffario, insieme a 3 Sweden, amena.com (Spagna), e Portugal Telecom. giffgaff ha anche sponsorizzato le SIM comprese nel pacco regalato agli Ubuntu Insider (grazie!). Quale sarà la compagnia telefonica italiana che (prendendo il coraggio a due mani) lo farà?

Hotel Le Meridien, a due passi da Piccadilly Circus, è l'hotel che ci ha ospitati, mentre l'evento si è svolto allo Ham Yard. Due hotel al di sopra delle mie aspettative, e molto al di sopra delle mie tasche. Bisogna ammettere che Canonical non ha badato a spese.

I Insider eravano noi, 30 (circa) persone della Comunità internazionale all'evento. Tra quelli che conosco oppure ho conosciuto: Carla, Riccardo (vedi sotto), +Vincent JOBARD (Francia), +Sujeevan Vijayakumaran (Germania), +Marcos Costales e +Rosa Guillén (Spagna, forse il gruppo più numeroso). Non ho avuto la fortuna di parlare come avrei voluto +Joey-Elijah Sneddon (UK, editore di OMG Ubuntu) e +Jono Bacon (USA, ex Ubuntu Community Manager). Il gruppo comunque era molto meno eterogeneo di quello che potrebbe sembrare: pur venendo da Paesi diversi e con culture e tradizioni diverse mi sono accorto che siamo molto uniti in quello che Ubuntu rappresenta come filosofia.

Jane Silber (a lato) è il CEO di Canonical, una bella signora, gentile e disponibile: ha avuto una parola con tutti e per tutti, arrivando addirittura a fare una foto col sottoscritto! :-) Durante la presentazione ha avuto parole molto belle per noi insider, dicendo (più o meno): "Parlando con voi prima, molti si sono detti grati e stupiti dell'invito, ma se voi siete qui oggi è perché ve lo meritate, e siamo noi ad esservi grati per quanto avete fatto in tutti questi anni per arrivare a questo traguardo". 

K Kick off  Una cosa che dovete tenere bene a mente quando si parla di questo Ubuntu Phone è che questo è il calcio di inizio: abbiamo cominciato adesso il viaggio verso la convergenza, e il cammino è ancora lungo prima di avere per le mani un super-smartphone-PC che funziona-da-smartphone-ma-anche-da-PC. A scanso si equivoci: niente super-smartphone qui. Piuttosto: un passo nella direzione giusta.

L Londra è la città che ha ospitato l'evento. Ero stato a Londra 15 anni fa e da allora è cambiata, in meglio. In a hurry: stanno ristrutturando la Battersea Power Station per farne appartamenti, sistemato la zona attorno alla Torre di Londra, patrimonio dell'UNESCO, aggiunto un'altra pesante cancellata di sicurezza all'ingresso di Downing Street. Ancora: Piccadilly Circus è ancora un enorme TV i cui i canali trasmettono solo pubblicità, è emerso un enorme negozio pieno di cioccolatini colorati (4 piani!), molte delle strade sono ancora invase 24 ore per 7 giorni da odori e profumi delle cucine di mezzo mondo, alcune delle quali anche commestibili. Se il clima fosse meno ostile a noi mediterranei, sarebbe anche un bel posto dove lavorarci. Viverci magari no.

+Marcos Costales è un ubuntero di Gijon, nelle Asturie, in Spagna. Contact di ubuntu-es, sviluppatore, traduttore, membro di Ubuntu LoCo Council e decine di altre cose in Ubuntu. Una bella persona tranquilla e umile, ci ha stracciato nella partita a bowling. Mi diceva con una punta di orgoglio che Ubuntu Phone è il primo smartphone disponibile in lingua asturiana.

N note sono quelle che si sentivano nella metro di Londra. Musicisti giovani o ambulanti possono infatti esibirsi a turno in appositi spazi creati alle fermate della metro, basta prenotare il posto. Per uno strano caso ho sentito in fermate diverse due volte "Space Oddity" di David Bowie.

O Origami la scatola che conteneva Ubuntu Phone era un grande origami nero, una edizione speciale per gli insider. Oltre all'Aquaris E4.5 bianco, una lettera di +Mark Shuttleworth, cuffie e schedina SIM giffgaff.

P +Cristian Parrino italiano, VP Mobile e Online Services di Canonical. Da una vita a Londra, ha accolto gli insider all'entrata dell'evento e ha poi tenuto la presentazione di Ubuntu Phone. Aprendo la presentazione ha detto "Abbiamo aspettato questo giorno per più due anni, non il giorno in cui lo presentiamo alla stampa, ma il giorno in cui l'avremo condiviso con gli insider, in cui l'avremo dato a queste persone, ancora prima dei dipendenti Canonical, prima ancora della Stampa". Una cosa che ci ha fatto particolarmente piacere.

Quello che non si sa ancora è la data di rilascio del telefonino di Meizu, nonostante le voci si inseguono da mesi. L'evento di lancio di Aquaris E4.5 non ha dipanato la nebbia.

+Riccardo Padovani (a lato) è uno dei giovani più promettenti di  +Ubuntu-it, anzi, una delle certezze della  Comunità.
Studia all'università, coordina i lavori del Gruppo Web e sviluppa su Ubuntu Phone. Conosciuto da tutti i Canonical, è stato grazie a lui che siamo riusciti ad "agganciare"  +Alan Pope e visitare gli uffici di +Canonical (vedi sotto).

S Scopes sono la novità forse più importante di Ubuntu Phone, non vi annoio ancora su cosa sono, andate a leggervi questo post e anche quest'altro. La buona notizia è che su Ubuntu Phone ci sono un paio di aggregated scope nuovi: "Today" (Oggi) e "Nearby", vi parlerò anche di questi nel prossimo post. Leggendo i primi articoli (superficiali) molta parte della stampa deve ancora capire di cosa si tratta. Pensare che bastava leggere i miei post! :-)

T Telegram per chi vuole restare in costante contatto, chattando con amici e amiche, su Ubuntu Phone è presente l'app ufficiale di Telegram, la migliore alternativa esistente al popolare Whatsapp, grazie anche all'opera di +Giulio Collura. L'app funziona benissimo, è priva di pubblicità, totalmente gratuita e in parte open source. Dovete provarla!

Uffici di Canonical (qui a fianco l'entrata), che abbiamo visitato la mattina prima dell'evento, con Alan a farci da cicerone. Si trovano nel Bluefin Building vicino al centro a Londra, un palazzone nuovo e moderno con terrazza e ristorante all'ultimo piano. Ci lavorano circa 80 persone (Canonical ha più di 600 dipendenti in tutto il mondo). A parte l'arancione presente ovunque sono dei normalissimi uffici open space, ma per noi ubunteri si trattava quasi di un pellegrinaggio, un po' infantile vero?

+Vincent JOBARD della Comunità francese, fa parte dell'organizzazione di Ubuntu Party, evento parigino che richiama 3.000 persone. Mi spiagava Vincent che il Comune di Parigi è un convinto sostenitore del Software Libero, e finanzia attivamente l'evento, anche grazie al fatto che ubuntu-fr è un'associazione formalmente riconosciuta (credo l'unica a livello mondiale), che conta circa 70 persone.

W "We have a phone!" sono le parole che ho sentito da Rick Spencer, CTO di Canonical, mentre parlava con Carla. Come dire: abbiamo finalmente un prodotto sul mercato!

Zero smartphone venduti, trenta regalati. Si parte da qui, domani forse capiremo se quel numero può diventare in qualche modo significativo.

venerdì 5 dicembre 2014

Musica libera, questa sconosciuta.



L'altra sera ero a Schio, per tenere quello che è stato il mio ultimo talk (credo) per il 2014. La serata era sulla musica libera, quella protetta da licenza Creative Commons (o simili), che si può ascoltare, scaricare e copiare liberamente e gratuitamente da Internet. Per intendersi, quella che si trova su siti come Jamendo o Magnatune, giusto per citare i due più famosi, ma ce ne sono anche molti altri.

La cosa più divertente della serata è stata la discussione che ho avuto con un signore in prima fila, che ignorava totalmente la musica libera, ma che - da quanto ho capito - scaricava allegramente senza tanti patemi quella protetta da Copyright. Prima (e anche dopo) il talk, questo signore sosteneva che è "colpa dei siti internet se io scarico la musica, come posso sapere se loro l'hanno copiata o comprata?".

Questo pensiero è sbagliato per almeno un paio di motivi

  1. secondo la legge italiana si acquista un disco (coperto da copyright) per uso personale, per ascoltarlo in casa e basta - qualsiasi altro uso non si può - e non parlo neanche che sia reato o meno
  2. un artista che produce un'opera d'autore è giusto sia compensato acquistandone le opere

Quest'ultimo punto è un po' più debole del primo, perché credo che un artista - come chiunque altro - debba guadagnarsi la pagnotta giorno per giorno, e quindi esibirsi dal vivo cantando e suonando.

Poi, piuttosto che copiare musica coperta da copyright, che sia reato o no, è meglio ascoltare, scaricare e copiare musica rilasciata con Creative Commons. In questo modo si fa cadere l'accusa di pirateria, impugnata poi ciclicamente in ogni campagna di censura, e si abbassano i prezzi (=se pochi comprano, il prezzo cala della musica cala, è la legge del mercato).

E magari ogni tanto, comprare pure qualche canzone degli artisti che credono nella musica libera.

 

giovedì 20 novembre 2014

Autunno, tempo di meeting per le Comunità italiane del Software Libero


Questo mite autunno è la stagione ideale per i ritrovi delle Comunità italiane impegnate nella diffusione del Software Libero.

Cominciamo noi, con l'appuntamento semestrale di "ubuntu-it meeting", sabato 22 novembre a Bologna ci troviamo a quella che è diventata la sede istituzionale dei nostri meeting, l'hotel Ramada Encore di Bologna. Il programma è particolarmente ricco di spunti interessanti, anche per chi non fa parte della Comunità. L'ingresso è libero e gratuito, se siete da quelle parti fate un salto a trovarci. :-)


Una settimana dopo, sabato 29 novembre, sempre a Bologna al Centro Congressi CNR (Area della Ricerca) ci sarà la prima "Conferenza italiana LibreItalia / LibreOffice", degli amici +sonia montegiove  +Enio Gemmo (che sarà presente anche al meeting di ubuntu-it) e +Italo Vignoli. L'accesso alla conferenza è gratuito, ma bisogna prenotare il biglietto - meglio affrettarsi, ce ne sono ancora pochi a disposizione.




A chiudere il ciclo - come mi ha segnalato il grande +Alexjan Carraturo - sabato 13 dicembre a Settimo Torinese, presso la Biblioteca Multimediale Archimede si terrà il "openSUSE Meeting Italia 2014". L'evento vuole "far conoscere openSUSE al grande pubblico, oltre che come punto di ritrovo per coloro che già la conoscono e vogliono approfondire la conoscenza del sistema operativo e delle numerose possibilità di partecipazione attiva offerte dalla comunità". Il programma è ancora da definire (la call for papers è aperta), ma sono sicuro sarà una gran bella giornata.

Tre appuntamenti da non perdere per tutti quelli che vogliono incontrare le persone che ogni giorno contribuiscono a migliorare l'ecosistema del Software Libero italiano. Magari vi viene voglia di darci una mano! :-)


venerdì 26 settembre 2014

La Comunità ubuntu-it a "Todi Appy Days"


Domani sabato 27 e domenica 28 settembre 2014, la Comunità +Ubuntu-it sarà a Todi (PG) per "Todi Appy Days", il primo evento italiano dedicato alle app, i programmi che girano su smartphone e tablet. Una bella occasione per parlare di Ubuntu Touch, il nuovo sistema basato su Ubuntu destinato appunto ai dispositivi mobili.

La piccola pattuglia ubuntera è composta da +Carla Sella che terrà un talk sulla "Quality Assurance" su Ubuntu, a cui tutti possono contribuire (sabato 27, ore 16.30), +Giulio Collura che parlerà di "Sviluppo e convergenza su Ubuntu Touch", per dimostrare come sia semplice sviluppare una app da zero (sabato 26, ore 12.00) e infine il sottoscritto, che farà un talk introduttivo su Ubuntu Touch dall'ambizioso titolo "Ubuntu su tablet e smartphone, la prossima Rivoluzione", un talk introduttivo sulle novità introdotte da Ubuntu e come questo possa rivoluzionare il mondo del personal computing.

A Todi ci saranno moltissimi speaker!

Il calendario dell'evento - che è già iniziato ieri - è fittissimo di appuntamenti, sui temi dell'educazione, programmazione, sport, radio, cultura, fotografia... impossibile elencarli tutti, e io evito di farlo per non discriminare nessuno. Vi invito solo a dare un'occhiata per avere un'idea. Personalmente sono rimasto colpito da alcuni titoli e credo proverò a seguire 2-3 talk in programma (dal mio account Twitter ve ne darò resoconto).



La maggior parte del tempo, sarò invece con Carla e Giulio nello stand di ubuntu-it, armati dei nostri fidati Nexus 4 con Ubuntu Touch aggiornato alle ultime sciccherie. Faremo delle piccole demo ai visitatori, e spero che tra questi ci sia anche qualche lettore di questo blog. Vi aspetto! :-)

domenica 11 maggio 2014

Sabato 17 Maggio, DUCC-IT 2014 a Cesena



Sabato 17 Maggio a Cesena, presso il Centro Polifunzionale "Ex-Macello" si rinnova il tradizionale appuntamento con la DUCC-IT, la Debian Ubuntu Community Council Italia, un appuntamento unico al mondo, che riunisce sotto lo stesso tetto le persone che fanno parte delle Comunità Debian e Ubuntu. Lo spirito è quello della condivisione, dello scambio di esperienze e della conoscenza reciproca, con la certezza che si può imparare molto gli uni dagli altri.

L'evento è organizzato da  UIELinux e Sprite, e dalle Comunità italiane di Debian e Ubuntu.

Pubblico al DUCC-IT 2013 a Fermo

Siamo giunti alla terza edizione della manifestazione, e ora più che mai serve un rilancio nelle attività comunitarie, dato il cambio generazionale in corso.

Cesena sarà un'ottima occasione per conoscere da vicino le Comunità, capire come funzionano e come contribuire (divertendosi!) alle loro attività. 



Il programma della manifestazione è ricco di ospiti prestigiosi, come il Prof. Renzo Davoli dell'Università di Bologna, che svelerà i segreti di una CPU e Matteo Ruffoni, insegnante e fondatore del progetto wiiLDOS, che parlerà di come il Software Libero si possa (si debba) usare nella Scuola Pubblica.

Ampio spazio poi agli interventi delle persone delle Comunità che spiegheranno - tra l'altro - come diventare "Debian Developer" pur non essendo programmatori, il futuro dei Ubuntu su smartphone e tablet e come partecipare alle traduzioni Debian. Io terrò un paio di talk, la mattina su un possibile percorso di crescita di ubuntu-it e il pomeriggio sul "Progetto XPocalypse".

Non voglio anticipare altro, ma consiglio a tutti quelli che si trovano nelle vicinanze (ma anche chi arriva da distante) a non perdersi l'occasione di vedere come lavora la Comunità, perché le persone dal vivo sono anche meglio di come le si immagina, specie dopo una birra o due.  ;-)

Ci vediamo a Cesena! :-)

PS: chi vuole segnalare la propria presenza, può aderire all'evento su Google Plus oppure Facebook, chi vuole partecipare a pranzi e cene lo segnali sul doodle apposito.

giovedì 24 aprile 2014

ubuntu-it alla "Fiera del Radioamatore di Pordenone"


Dal 25 al 27 Aprile prossimo, grazie all'iniziativa del PN LUG, ubuntu-it sarà presente in forze alla "Fiera del Radioamatore" di Pordenone. Anche quest'anno in Fiera ci sarà lo spazio "Linux Arena", una zona dedicata alle iniziative open source, che quest'anno sarà ampliata e inserita nell'ambito degli "App Days".

Si tratta di una occasione unica per incontrare molta parte dei migliori rappresentanti della Comunità italiana di Ubuntu, che ogni giorno contribuiscono a sviluppare, supportare e promuovere la nostra distribuzione (e derivate!) preferita in tutt'Italia.

Avremo un nostro piccolo "banchetto" da cui parleremo di Linux e Ubuntu a neofiti (e non), faremo provare dal vivo alcuni Nexus4 con Ubuntu (occasione unica in Italia) e distribuiremo DVD e altri gadget.


Saremo poi impegnati in numerosi altri workshop e talk. Senza entrare nel dettaglio di tutti gli interventi, che potete leggere nell'intenso programma della 3 giorni, vi segnalo +Riccardo Padovani che venerdì 25 parlerà di "Il futuro è convergente: Ubuntu for Phones", un tema, quello della convergenza, che è diventata la nostra ossessione preferita.

Sabato 26 sarà la volta di +Mattia Rizzolo e +Andrea Colangelo, che terranno ben 2 talk a testa su strumenti e linguaggi di programmazione per lo sviluppo di Ubuntu. In più, +Carla Sella spiegherà come è semplice e divertente partecipare ai test di Ubuntu (se la vostra Ubuntu 14.04 ha avuto bisogno di pochissimi aggiustamenti dopo il rilascio, il merito è anche suo, ringraziatela!).

Infine, domenica 27 Riccardo e Giorgio Collura terrano dei workshop sullo sviluppo di Ubuntu su dispositivi mobili (smartphone e tablet), un'occasione imperdibile per avvicinarsi allo sviluppo sulla piattaforma più figherrima dei prossimi anni.

Anche il sottoscritto sarà presente con un paio di interventi al venerdì 25 mattina ("Le novità di Ubuntu 14.04" e "Questa NON è una distribuzione: divertimento attivo con Ubuntu") e uno al sabato 26 pomeriggio ("Come passare da Windows XP a GNU/Linux e vivere felici per sempre. Il progetto “XPocalypse” di AviLUG"). Se venite in Fiera, passate a trovarmi: a chi ha letto questo post offro il caffé! :-)

Tra gli altri (numerosi!) ospiti della manifestazione, segnalo in particolare +Daniele Scasciafratte di FirefoxOS, che sono curioso di conoscere per capire come funziona la comunità dei mozilliani, e Michelangelo Guarise, inventore di Volumio, il player di musica liquida per dispositivi come RaspberryPi, che ho conosciuto all'ultimo Linux Day.

Per questo e molto altro, Vi aspetto in Fiera! :-)

sabato 22 marzo 2014

Una lettera aperta su XPocalypse per i LUG

L'altroieri il mio amico Andrea ha fatto un tweet che ha catturato l'attenzione di AVi LUG
Ne è nata una lettera (vedi qui sotto), molto breve e semplice, che ho avuto il piacere di sottoscrivere, e che è stata inviata a tutti i LUG italiani. Sortirà qualche effetto? Lo sapremo nei prossimi giorni, vedendo crescere (mi auguro!) gli eventi organizzati sul sito ufficiale preparato da ILS.

Organizzazione evento nazionale XPocalypse
Care amiche, cari amici,
vi scriviamo in merito alla notizia della fine supporto di Windows XP.
Come sapete, dal prossimo 8 aprile Microsoft smetterà di supportare Windows XP, il suo sistema operativo più di successo. Nonostante sia sul mercato da più di 12 anni, XP ha ancora una base di utenza vastissima (le stime dicono dal 10 al 30% dei PC connessi a Internet).
A queste persone, Microsoft propone come soluzione il passaggio a Windows 7 o Windows 8.1, che sono impraticabili per chi ha un PC con qualche anno sulle spalle, e in generale per chi deve affrontare le ristrettezze economiche di questo periodo. In più è una soluzione che ancora una volta incoraggia l’uso del software proprietario.
Abbiamo notato che il vostro LUG non risulta ancora elencato tra i gruppi partecipanti a XPocalypse, la manifestazione che vuole avere una rilevanza nazionale (“stile Linux Day”) e soprattutto una utilità pubblica per gli utenti. Risulta infatti importantissimo informare le persone sui rischi che corrono nel continuare a usare Windows (in particolare XP): rimanere in balia di virus e cracker, senza aggiornamenti di sicurezza per il proprio PC.
Oltre a questo, a nostro avviso, i LUG dovrebbero cogliere questa occasione unica e fornire a tutti una possibilità vera e concreta: l’aggiornamento a GNU/Linux. Abbiamo il compito di divulgare alle persone la notizia che hanno una possibilità di scelta, e si chiama Software Libero.
Per questo motivo vi chiediamo di prendere in seria considerazione la possibilità di creare un evento locale dedicato a XPocalypse, la giornata ideale è il 5 aprile. È altresì importante segnalare l’iniziativa sul sito http://conlinuxpuoi.it dove sono indicate tutte le città e i LUG coinvolti. Inoltre, pensiamo sia una buona idea prendere come riferimento la distribuzione XPocalypse, creata per l’occasione e basata su Xubuntu 12.04 LTS.
Sui social network si sta cercando di informare più persone possibili, persino Microsoft usa un hashtag chiamato #ciaoxp. Riteniamo opportuno dunque utilizzare, ogni qualvolta sia possibile, gli hashtag #conlinuxpuoi, #xpaddio e #ciaoxp.
Possiamo fare in modo che molte persone che migreranno da XP inizino a usare Linux, aumentare il numero di queste persone dipende anche da voi.
I presidenti di AviLUG e GrappaLUG,
Dario Cavedon Andrea Lazzarotto

lunedì 2 dicembre 2013

ubuntu-it meeting di Bologna, "Times They Are a-Changin"


Quando sabato 23 novembre (ultimo scorso) mi sedetti di fianco al mio amico Kubuntero +Michele Mordenti, all'ultima fila nella Sala Blu del Ramada Encore di Bologna, non avevo idea di cosa avrei parlato durante il mio talk.

Avevo prenotato uno slot dell'ubuntu-it meeting per parlare di come le cose stiano cambiando nella Comunità Italiana di Ubuntu, intitolando l'intervento "Times They Are A-Changin", come appunto la canzone di Bob Dylan, per darne maggiore enfasi. Avevo preparato accuratamente una quarantina di slide, e... un paio di "sorprese" per il pubblico ;-) ma non avevo ancora deciso come concludere. Questo l'avrei capito durante la giornata.

Ma facciamo un passo indietro, mettetevi comodi.

Cattivi presagi

Ero arrivato a Bologna alle 9 e mezza di sabato, con +Mattia Migliorini - altro ubuntero vicentino, giusto in tempo per preparare preparare la tavola con la nostra tovaglia arancione e prendere un caffé. Il tempo era stato inclemente: mai vista tanta acqua cadere dal cielo in così poco tempo.
Altro cattivo segnale premonitore, l'incontro in autostrada con un carro funebre, che accompagnava qualcuno nel suo ultimo viaggio.

Le nubi erano sparite incontrando gli altri già arrivati, a cominciare da +Milo Casagrande e +Silvia Bindelli, veneti esportati in Francia, che per ragioni di impegni vari e soprattutto di distanza mancavano da qualche tempo ai nostri incontri.

Approffittando che il mio talk era l'ultimo della giornata, mi appostai in ultima fila della sala. Era il III sabato consecutivo di impegni riguardanti il Software Libero, dopo "We Are Open 2013" (dove avevo tenuto un talk sulle licenze Creative Commons) e "Workshop Blender" (di cui ero uno degli organizzatori), e le slide mancavano appunto del finale.

Qualche mal di pancia

Salto la cronaca dei talk tenuti (che potete leggere sulla Newsletter di ubuntu-it, oppure sul post di +Riccardo Padovani, senza dimenticare il live blogging su Engeene curato da Mattia), tutti molto interessanti. Dirò molto sinteticamente che la comunità italiana di Ubuntu ha molte perplessità sulle scelte di Canonical nello sviluppo, e sui repentini cambi di direzione dello stesso.

Il mio talk era proprio su questo argomento: come darsi un'identità propria, come attirare nuove persone nella Comunità, come affrontare il #cambiamento?

Un piccolo gioco

Ho iniziato il talk con un gioco, invitando i presenti a collegarsi ad un indirizzo Internet, e rispondere al quiz "ubuntu-it most wanted".


Si trattava di indovinare chi erano 5 "famosi e storici" personaggi (qui sopra uno di questi) della Comunità di Ubuntu, che da qualche tempo hanno passato la mano. Nonostante qualche suggerimento involontario in sala, tra i 13 partecipanti ben 25% delle risposte (1 su 4) erano sbagliate. Molte delle persone della comunità di oggi non conoscono chi è venuto prima di loro, naturale effetto del turn-over in atto.


"Tutto scorre"

Senza che ce ne rendiamo conto, le cose cambiano e anche noi cambiamo, come cambia costantemente l'acqua di un ruscello, che non è mai la stessa. Basta guardare la foto di gruppo del primo meeting di ubuntu-it, del 2008, solo 5 anni fa: dove sono molte delle persone allora presenti?


Diamo i numeri

La comunità ha un ricambio continuo, basta scorrere le statistiche degli ubunteri italiani.


Tralasciando il 2007 (anno in cui è nata la "membership ubuntu-it"), gli anni successivi hanno visto un progressivo calo nelle persone che si sono avvicinate alla Comunità.


Le persone che hanno un account attivo sono 42. Le persone che hanno smesso di rinnovare la membership (expired), e quelle che hanno disabilitato il proprio account (deactivated) sono in totale 29 e rappresentano il 40% delle persone che hanno fatto parte della Comunità. A questo si aggiunga il fatto che dei 42 membri attivi alcuni hanno "sospeso" le loro attività - speriamo possano presto tornare a dare una mano.


Guardando l'età delle persone attive, si nota un bel numero di giovani nati negli anni '80 e '90: nonostante il continuo ricambio in corso, la Comunità continua ad attrarre nuove persone, un piccolo segnale positivo.

Nonostante i giovani, in questo momento la Comunità soffre di una carenza di persone in vari gruppi (Documentazione e Test, per dirne un paio), che rallentano le attività. Dicevo prima: alcune scelte di Canonical nello sviluppo di Ubuntu hanno allontanato alcune persone, e fatto venir il mal di pancia alle altre.

Umbrella Corporation

Questo porta alla prima considerazione tratta dalla giornata. Il modello di "sviluppo a ombrello" costringe chi sta sotto (la Comunità) a seguire gli spostamenti di chi ha in mano l'ombrello (Canonical). Durante il mio talk ho provato a illustrarlo, con la cortese collaborazione di +Carla Sella :-)


Che piaccia o no, questo è quello che è successo in questi anni, e molto probabile che succeda in futuro, esserne consapevoli è importante per evitare futuri mal di pancia

Ubuntu è la porta arancione

Bisogna anche considerare che "Ubuntu è la porta (arancione) di accesso al mondo Linux: tutte le persone che si avvicinano per la prima volta al Software Libero, passano per Ubuntu. Si tratta di una grande responsabilità, perché la comunità è la prima stanza della casa: essere accoglienti è il biglietto di visita per chi poi prosegue nell'esplorazione delle altre stanze. Molti si fermano a Ubuntu, altri proseguono.

(The Orange Door http://flic.kr/p/6Bw2SL by Stone Horse Studios)

La nostra identità

Seconda considerazione: molte persone confondono ubuntu-it per la filiale italiana di Canonical (falso) o per il fan club di Ubuntu (falso).

La Comunità invece è il significato stesso della parola Ubuntu


Molti ignorano che dietro a Ubuntu c'è un impegno di sviluppo, traduzione, documentazione e supporto portato avanti da volontari nel tempo libero. Molti ignorano che contribuendo a Ubuntu si impara a sviluppare software, tradurre documentazione, scrivere manuali, fare video, scrivere articoli e comunicati stampa, e molto altro.

Tutte attività possibili grazie all'enorme professionalità delle persone della Comunità e al loro immenso bagaglio di esperienza. Tutti possono contribuire portando le loro conoscenze e tutti possono imparare partecipando alla comunità.

Nei prossimi mesi dovremo lavorare per esaltare (rivelare) la nostra identità.

Io comincio fin da subito lasciandovi il video che ho realizzato in occasione del meeting, dedicato a tutte le persone che in questi anni hanno fatto di ubuntu-it una delle migliori comunità locali a livello mondiale.

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