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mercoledì 8 marzo 2017

Slimbook Katana, ultrabook con Linux preinstallato - recensione


Nel 2013 Alejandro López, un giovane imprenditore spagnolo appassionato di open source, era alla ricerca di un notebook che funzionasse bene con Debian, la sua distribuzione preferita, e che non gli costasse un occhio della testa. Insoddisfatto dell’offerta, decise di costruirsene uno lui. Si potrebbe riassumere in queste tre righe la storia di Slimbook, che dal 2015 produce “ultrabook” con Linux preinstallato, assemblando in Spagna componentistica proveniente dai migliori costruttori cinesi.
Slimbook Katana è forse il migliore dell’offerta, e io ho la fortuna di averne uno tra le mani. Vediamolo assieme.

Fuori dalla scatola


Slimbook Katana arriva in una scatola bianca di cartone, molto semplice, con una foto del portatile sul fronte. Dentro c’è il notebook, il cavo di alimentazione, il connettore esterno per la rete e un paio di fogli di istruzioni in inglese su “come iniziare”. Il portatile è contenuto in un ulteriore involucro di plastica. Tutto odora di “nuovo”, una sensazione che mi mancava da molto tempo!

Tocchiamo con mano



I portatili della categoria “ultrabook” sono pensati per il cliente figherrimo – o che si sente tale – e che vuole un laptop estremamente leggero, senza rinunciare alle prestazioni.

Slimbook Katana è molto figherrimo.

La linea riprende il cuneo del MacBook Air, e aggiunge qualche piccola caratteristica distintiva. Per esempio, le due nervature sul retro dello schermo, che gli donano personalità e aumentano la rigidità del telaio. Sempre sul retro dello schermo è presente il logo del costruttore, che si illumina all’accensione (sì, come l’altro).

Slimbook Katana è offerto in due colorazioni: oro e (fortunatamente anche) nero. Il color oro è troppo raffinato essere apprezzato dal sottoscritto, che altresì adora la versione color nero satinato opaco. A dispetto della leggerezza (1,36 kg), e della apparente delicatezza, la rigidità del telaio permette di aprirlo con una mano, anche agendo su un angolo del display, senza pregiudicare l’integrità dello schermo (provate a farlo con un notebook in vendita nei supermercati), e senza compromettere l’immagine. Una rientranza del telaio, in corrispondenza del touchpad aiuta nell’operazione.

Le cerniere dello schermo sono rigide, e tengono saldamente il display in posizione senza oscillazioni, anche se l’angolo massimo di apertura è un po’ limitato.

Il fondo del Katana è un unico pezzo in alluminio completamente chiuso, con quattro piedini di gomma per l’appoggio e dieci viti torx che lo saldano allo chassis. Una delle viti è coperta da un adesivo argentato, credo per la garanzia. Resisto alla tentazione di aprire quelle viti, per dare un’occhiata dentro.

Nel complesso, il notebook risulta leggero e solido. Ho qualche dubbio sulla tenuta del colore nero, che col passare del tempo potrebbe presentare qualche imperfezione sulle zone sottoposte a maggiore usura.

Tutte le porte che servono






Guardandolo di lato (destro) la prima cosa che si nota è la mancanza della porta RJ45 per la rete. Al suo posto, una porta strana a cui si connette l’adattatore esterno, da montare all’occorrenza. Poco male, visto che ormai l’uso del wi-fi è universale. Sullo stesso lato sono presenti l’uscita mini HDMI per monitor esterno, un piccolo led blu che segnala la connessione all’alimentazione elettrica, una porta USB 3.0, e l’ingresso per l’alimentatore.


Sull’altro lato (sinistro) sono presenti una porta USB 3.0, un lettore di schede SD e MMC, l’uscita per le casse esterne e il microfono. Niente altro, fronte e retro sono privi di qualsiasi apertura.

Una linea che risulta un compromesso sobrio tra pulizia delle linee e praticità. Chi ha bisogno di ulteriori connessioni, può acquistare a parte una dock station.

Schermo e casse


Il display è un full HD 1920x1080 antiriflesso, che si vede bene da qualsiasi angolo di visualizzazione. Una nota di merito la scelta dello schermo antiriflesso: pur pagando qualche punto alla bellezza del “lucido”, la praticità e piacevolezza è impagabile, specie in ambienti molto luminosi.

Le casse sono nascoste all’interno dello chassis. Per una questione estetica, avrei preferito che fossero posizionate ben in evidenza sui lati del display, ma la qualità dell’audio è comunque buona, senza particolari distorsioni quando il volume è alto.

Tastiera e touchpad


La tastiera di Slimbook Katana ha una buona escursione, ed è retroilluminata con tre livelli di luminosità. Per cambiare livello di luminosità dei tasti basta premere Fn+F5. Manca il led che avvisa dell’accensione del CAPS LOCK (al suo posto un tool presente sulla barra superiore di Ubuntu). Da notare che è disponibile la tastiera italiana.

Un paio di piccoli difetti: il tasto “Enter” è orizzontale - io sono abituato ad averlo più grande, e verticale - e il tasto “Delete” è pericolosamente vicino al tasto di accensione/spegnimento. Bisogna comunque dire che a entrambi i tasti ci si abitua molto velocemente. Da notare anche la mancanza del tasto “Canc”.

Curiosità: il tasto “Super” riporta salomonicamente il pinguino simbolo di Linux e la finestrella simbolo del-sistema-operativo-proprietario. Gli Slimbook sono offerti infatti sia con Linux che (pagando un sovrapprezzo) con Windows. Altra curiosità: la posizione dei tasti “Control” e “fn” è invertita rispetto al solito, come sui Lenovo.

Il sottoscritto preferisce utilizzare il mouse, ma il touchpad è sensibile e preciso, anche se un po' piccolo, specie quando lo si usa con due dita per fare scrolling delle pagine. L’area touch incorpora i pulsanti destro e sinistro, che però non si usano mai: basta un colpetto sul touch con un dito, per un “clic normale” e un colpetto con due dita per “clic con tasto destro”. Et voilà!

Prestazioni


Lo Slimbook Katana in prova monta una CPU Intel Core i5 6200U con 2 core / 4 threads, 8 GB di RAM DDR3L (4 GB nella versione "base", che possono arrivare a 16 GB), e 120 GB di hard disk SSD Kingston. La CPU è della serie Sky Lake, penultima generazione della fortunata serie di processori Intel. Nell’uso quotidiano, in coppia con il disco SSD è di una velocità notevole! Qualche grafico professionista o gamer intossicato potrebbe avere esigenze più estreme, e a loro consiglio di spendere qualche euro in più e orientarsi sulla versione di Slimbook Katana con CPU i7-6500U. Le caratteristiche tecniche complete del notebook sono:
  • CPU Intel Core i5-6200U 
  • Scheda grafica Intel HD Graphics 520    
  • RAM 4GB DDR3L (espandibile a 16GB) 
  • Disco SSD mSata 120GB Kingston        
  • Display LED antiriflesso 13.3" FullHD 1920x1080              
  • Tastiera retroilluminata
  • Rete Convertitore esterno RJ45 (LAN)            
  • Wireless Intel Dual Band 7265 N
  • Bluetooth 4.0  
  • Webcam 0,3 Mpixel        
  • Uscita video Mini HDMI        
  • Lettore schede SD and MMC    
  • USB 2 x USB 3.0        
  • OS Ubuntu 16.04    
  • Colore Nero opaco
  • Materiale Allluminio      
  • Dimensioni 33 x 22 x 1,8 cm            
  • Peso 1,36 kg ~ inclusa la batteria
  • Batteria al litio a 4 celle 6800mAh 50Wh              
  • Caricabatterie AC100-240V/50-60Hz; DC19V/ 2.1A        
  • Garanzia Europea di 2 anni

Rumore e calore


Il sistema di raffreddamento di Slimbook Katana prevede l’uscita dell’aria calda dalla fessura tra chassis e display, quasi completamente nascosta alla vista. Il sistema è silenzioso, anche perché la ventola di raffreddamento parte raramente, e solo in caso di utilizzo intenso (come grafica e montaggio video). La temperatura massima raggiunta dalla CPU durante le mie prove è di 40° C, un leggero calore sulle ginocchia nel caso lo si usi in cotal maniera. Per il resto il notebook rimane a una temperatura più che accettabile.

Batteria


La batteria al litio a 4 celle di Slimbook Katana è inglobata nello chassis e non si può sostituire, se non smontando il fondo del notebook. La durata dichiarata dal produttore per un uso normale è dalle 6 alle 8 ore, spegnendo il bluetooth e abbassando la luminosità dello schermo. La mia prova sul campo conferma più o meno questi tempi.

Il software


Il sistema è già installato e configurato “out of the box”, basta accenderlo ed è già pronto all’uso.  La mia macchina ha Ubuntu 16.04, ma Slimbook Katana può essere configurato con molte altre distribuzioni Linux, e anche con Windows 10 (pagando un sovrapprezzo).

La versione di Ubuntu 16.04 preinstallata ha qualche personalizzazione che ne facilita l’uso, come l’utility “Slimbook Essentials”. Slimbook Essentials permette di installare software aggiuntivo, configurare l'hardware, aggiornare il sistema e molto altro. Un chicca per i principianti, però è disponibile solo in spagnolo.

Ho speso un po’ di tempo a personalizzare l’installazione, a cominciare dall’utente, che alla prima accensione è “slimbook”, e la lingua predefinita, che è lo spagnolo.

Ubuntu su Slimbook Katana funziona a meraviglia: il sistema si avvia e si spegne in pochi secondi, i programmi che servono sono già tutti installati, e anche il reparto multimediale è già configurato.

I miei voti


Software e supporto 8,5
Nessun problema con Ubuntu 16.04, peccato solo che l’utility “Slimbook Essentials”, sia solo in spagnolo e questo gli costa un punto dal computo totale (ho contattato il supporto commerciale, che mi ha detto che stanno lavorando per tradurla almeno in inglese).  Per il supporto, Slimbook Katana gode della garanzia europea di 2 anni, ma in caso di guasto, il notebook va spedito in Spagna per la riparazione e la spedizione è a carico del cliente (la spedizione di ritorno è invece a carico di Slimbook).

Possibilità di aggiornamento 10
Sì può aggiornare tutto: RAM, hard disk e anche la scheda wi-fi. Da notare però che facendolo “in casa” prima dei due anni si invalida la garanzia della casa madre.

Usabilità 9,5
Si estrae dalla scatola, si accende ed è pronto! Ovviamente poi ognuno se lo configura come vuole, ma si potrebbe usare così come arriva senza nessun problema. Mezzo punto in meno perché la lingua configurata è lo spagnolo, sarebbe forse stato meglio inglese.

Design: 9,5 
Un punto in meno per la mancanza di originalità (lo stile è quello del Mac) e l’apertura limitata dello schermo, e mezzo in più per le nervature sul retro, che lo rendono a suo modo originale. Nel complesso è davvero una bella macchina.

Performance 9,0
Le prestazioni sono notevoli, e davvero non saprei cosa rimproverargli. Gli tolgo mezzo punto a questa configurazione perché c’è una versione più potente con CPU Intel Core i7, e un altro mezzo perché i processori Intel sono avanzati di una generazione.

Connessioni esterne 9,0
La mancanza di una porta standard RJ45 gli costa mezzo punto, perché amo poco gli adattatori esterni, specie se sono fuori casa. A questo si aggiunga che anche la porta mini HDMI ha bisogno di un adattatore (altro mezzo punto in meno). Per il resto ha tutto quel che serve. Chi vuole di più può acquistare la dock station.

Qualità/Prezzo Rating 10
Guardandosi intorno vedo poche alternative a questo prezzo, e nessuna di queste è già configurata con Linux. Da notare che al prezzo di 729,00 € bisogna aggiungere 65 € per la spedizione in Europa, ma comunque rimane competitivo.


In sintesi
Slimbook Katana è davvero una macchina stupenda, venduta a un prezzo giusto da un’azienda giovane e votata all’open source. Ho dovuto pensarci parecchio per trovare difetti da mettere nei “contro”! In questo momento, è la scelta migliore per tutti gli utenti Linux (e non solo) che abbiano a disposizione quei 7-800 € necessari per portarselo a casa.

Pro
  • Leggero, compatto e veloce
  • Possibilità di espandere RAM e hard disk
  • Rapporto qualità/prezzo
Contro
  • Apertura del display un po’ limitata.
  • Manca la porta rete RJ45 (disponibile con adattatore esterno)
Voto finale: 9,0

NOTA: Le opinioni espresse in questa recensione sono solo mie (e ci mancherebbe!). Slimbook NON ha pagato il sottoscritto in nessun modo per questa recensione, e i link al loro sito sono esenti da qualsiasi sponsorizzazione e remunerazione nei miei confronti.

lunedì 30 gennaio 2017

Ancora notebook con Linux: KDE Slimbook


L'offerta di PC con Linux preinstallato continua a crescere. Solo pochi giorni fa, Vi avevo dato notizia dei nuovi portatili Dell motorizzati Ubuntu, disponibili anche in Italia. Il 26 gennaio scorso, KDE ha annunciato la disponibilità di KDE Slimbook, portatile nato grazie alla collaborazione tra l'azienda spagnola Slimbook e sviluppatori KDE, motorizzato da KDE Neon.

Di Slimbook avevo già scritto nella mia "Guida 2016 all'acquisto PC e notebook con Linux preinstallato", dal momento che offriva alcuni notebook con varie distribuzioni Linux preinstallate, ma questa novità merita un approfondimento.

KDE Slimbook

 

Il KDE Slimbook è un portatile da 13,3'' interamente in alluminio, dalle caratteristiche tecniche interessanti:
  • CPU Intel i5-6200U o Intel i7-6500U di ultima generazione
  • Scheda grafica Intel Graphics HD 520
  • RAM da 4 GB a 16 DDR3 - 1600 Mhz
  • Hard disk da 120GB a 500GB SSD
  • Monitor 13.3" Full HD 1920x1080px LED
  • Tastiera retro illuminata
  • Bluetooth 4.0 
  • Wireless Intel Dual Band: 3160 (oppure 7265 N / 7265 AC)
  • 2 porte USB 3.0
  • Dimensioni  33 x 22 x 1,8 cm
  • Peso 1,36 kg
  • Batteria 6800mAH high litio
L'aspetto è (volutamente) simile in tutto e per tutto a un MacBook Air, con però caratteristiche hardware migliori, prezzo inferiore e... logo KDE inserito al posto della mela.  Le caratteristiche tecniche sono uguali a quelle dello Slimbook Katana, che però è offerto nei colori oro (orrore!) oppure nero.


In fase di configurazione si possono scegliere differenti RAM, Hard Disk, Wi-Fi e tastiera (manca purtroppo quella italiana!), e bisogna evitare di farsi prendere la mano sennò il prezzo schizza verso l'alto.

Impressioni 

La cosa più interessante è la collaborazione Slimbook - KDE, mi sembra sia la prima volta che KDE collabori direttamente con un produttore. Per realizzare questo notebook, Slimbook ha contattato KDE, che ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione. Alcuni sviluppatori KDE hanno lavorato per migliorare alcuni aspetti di KDE e realizzare un prodotto bello e affidabile. Si tratta sicuramente un bel segnale sia per KDE che per gli utenti, che grazie a questa collaborazione vedono ampliarsi le loro possibilità di avere un PC con Linux.

La seconda annotazione riguarda il binomio Linux - aziende spagnole: BQ è stato il primo produttore mondiale di Ubuntu Phone. Adesso Slimbook è il primo a fare un accordo con KDE. Mi domando a questo punto se sarà spagnolo anche il primo a fare un accordo con GNOME.. :-)

La terza annotazione riguarda la scelta di utilizzare  KDE Neon, una specie di distribuzione, rilasciata con una specie di rolling release, di cui esiste anche una versione LTS basata su Ubuntu. KDE Neon si propone il duplice scopo di dare agli sviluppatori un ambiente congruente e agli utilizzatori una piena esperienza KDE. La scelta di Slimbook è indubbiamente coraggiosa, ma inevitabile quando si vogliono creare alternative ai sistemi più diffusi.

L'impressione generale è quella di avere di fronte un notebook potente, a un prezzo adeguato, ma soprattutto ficherrimo. Tanto che potrebbe indurre i vicini a voltarsi incuriositi. Se non altro per interrogarsi per quale dannato motivo quel particolare MacBook non abbia la mela-lampadina accesa sul retro!?!!?

Per quanto riguarda la solidità e affidabilità di questo notebook, non saprei proprio dire, mi manca purtroppo il materiale tra le mani. Sarei contento se tra i miei lettori ci fosse un acquirente Slimbook (scrivetemi!), ma sarei ancora più contento se mi leggessero i Cari Amici di Slimbook: nel caso, mandatemene uno in prova! :-P
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