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martedì 8 marzo 2016

Microsoft eìts Linux


Ricordo che quando Sandy, la nostra teacher di inglese, cercò di insegnarci che in inglese la "h" iniziale si fa sentire, fece l'esempio:
"I hhhhhhhate Micheal" (odio Micheal) si prononcia in maniera diversa da "I ate Micheal" (mangiai Michel), e anche il significato cambia!"
Nel caso del titolo di questo post, il verbo si può prestare a entrambi i significati (Sandy non disperarti!).

Microsoft hates Linux (Mircosoft odia Linux)


Dopo una lunga tradizione di sano odio (reciproco), Microsoft ha assunto un attegiamento ambiguo nei confronti di Linux. I cuoricini pucciosi* che si vedono in giro sono solo propaganda marchettara. Microsoft lavora costantemente per sabotare Linux in tutti i modi possibili, più o meno subdoli, facendo il lavoro che gli riesce meglio: spargere FUD.

Vedete, il problema è che le persone troppo spesso hanno una memoria corta, o forse selettiva, e dimenticano il passato troppo in fretta. Giusto per fare un paio di esempi degli ultimi tempi: le tribolate vicende di Cyanogen Inc. e la recente acquisizione dell'azienda Xamarin del papà di GNOME e Mono (che segue all'accordo di collaborazione di 2 anni fa) da parte di Microsoft. Ma i più anziani ricordano sicuramente quando Microsoft accusò Linux di violare 200 e passa brevetti.

Microsoft ates Linux (Microsoft mangiò Linux, qualche boccone)

Allo stesso tempo, Microsoft si è seduta al banchetto di Linux, cercando di accapparrarsi qualche boccone. Per carità, Microsoft è uno dei più importanti contributori del kernel, ma ovviamente solo per quanto riguarda la compatibilità e l'interoperabilità dei suoi sistemi. L'annuncio che il suo database sarà disponibile anche per Linux è solo l'ultimo tassello in questa strategia. Parlando di database della concorrenza: Oracle Database è già disponibile per Linux. IBM DB2 anche. Da anni. Le vogliamo buttare quelle quote di mercato (sempre più grandi)?

Microsoft non ha scelto Linux, è stato il Mercato a scegliere Linux, molto prima che Microsoft se ne accorgesse.



* il fatto che il cuoricino puccioso ruotato di 180 gradi somigli a un'altra cosa è un fatto casuale? Io non credo. ;-)

martedì 19 gennaio 2010

Salviamo MySql: firmiamo la petizione!



Quasi un anno fa avevo scritto un post sulla notizia dell'acquisizione di Sun da parte di Oracle. La notizia fece scalpore perché Sun aveva a sua volta comprato MySql, il database open source più diffuso al mondo, la "M" della famosa architettura "LAMP". Oracle si trovava così in casa ben due database, il suo e il "figlio acquisito" MySql.

Al tempo ero abbastanza dubbioso sulle intenzioni di Oracle nei confronti di MySql. Oracle appunto ha già un suo database, il più diffuso database commerciale al mondo. Difficile fare coesistere 2 numeri 1, gli interessi in campo sono enormi.
Interessi che potrebbero sembrare complementari ma sono in realtà contrapposti. Da una parte un database open source (MySql), piccolo e leggero, adatto a una clientela che non ha grosse pretese. Dall'altra un database proprietario (Oracle), grosso e pesante, adatto a clientela che pretende il meglio (ed è disposta a pagarlo).
Queste due fette di mercato potrebbero sembrare molto diverse da loro, e lo sono. Non solo: difficilmente uno dei clienti tipo delle due tipologie si sposterebbe da un database all'altro. Chi usa MySql probabilmente non è disposto a pagare il prezzo del database proprietario. Chi usa Oracle DBMS vede MySql come un "database serie B", e non rinuncerebbe alla sicurezza che gli garantisce il suo "database si serie A".

Il problema però sta tutto in Oracle, che dovrebbe finanziare lo sviluppo di MySql: è disposta a spendere un sacco di soldi (si, l'open source costa!) per finanziare un progetto da cui non ha ritorno economico diretto?

Nel dubbio, è stata aperta una petizione online con lo scopo di "Assicurare le future innovazioni collegate a MySQL e proteggere MySQL nel suo ruolo di importante forza competitiva".

Si chiede a chi firma di scegliere una o più delle seguenti opzioni:
  • "MySQL deve essere dismessa verso adatte terze parti che continueranno a svilupparlo sotto GPL.
  • Oracle deve impegnarsi per una "linking exception" per applicazioni che usano MySQL con le librerie client (per tutti i linguaggi di programmazione), per plugin e libmysqld. MySQL stesso deve rimanere sotto licenza GPL.
  • Oracle deve rilasciare tutte le passate e future versioni di MySQL (fino al Dicembre 2012) sotto Apache Software License 2.0 ( o similare ) in modo tale che gli sviluppatori di applicazioni e di versioni derivate possano avere una flessibilità riguardo al codice."
Anche se l'efficacia delle petizioni online è tutta da dimostrare, tanto vale provarci! Andate subito a firmare!

Link:

Petizione online per salvare MySql
Intervista a "papà" Widenius su PI
Mio post sull'acquisizione di Sun da parte di Oracle
Mio post sulle (false?) buone intenzioni di Oracle
Voce LAMP da Wikipedia

mercoledì 22 aprile 2009

Oracle compra Sun: leggere bene le avvertenze e le modalità d'uso

Nei giorni scorsi è esplosa la notizia dell'acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle (BUM!). Ora Oracle ha reso disponibile sul suo sito un documento "Overview and Frequently Asked Questions" ("Riassunto e domande frequenti") che cerca di spiegare a clienti e partner quali sono (saranno) i benefici dello stesso.

Beh, la parte "Overview" (riassunto generale), è quanto di più generico possibile, il solito vaporware, lanciato dal monopolista unico mondiale del software, e che le altre aziende del settore (e non solo) tentano di imitare.

Un po' più interessante la parte "FAQ" (domande frequenti).

Secondo queste, Oracle e Sun sono complementari per offerta di prodotti e quindi l'acquisizione permette a Oracle di offrire soluzione di sistemi integrati ("Oracle plans to engineer a complete, integrated system"), sia per la parte hardware che software, con grandi benefici ai clienti che risparmieranno soldi e tempo.

Inoltre:
  • Oracle, nonostante l'acquisizione di Solaris, continuerà a sostenere Linux e gli standard aperti
  • MySQL andrà a integrare l'offerta di DBMS (Data Base Management System) di Oracle
  • Oracle, che vende prodotti a base Java, con l'integrazione potrà garantire continui investimenti su Java, a beneficio dei clienti e di tutta la comunità Java.
Il modello di business che Oracle ha in piano sembra una copia di quello IBM, che offre soluzioni integrate a base di AIX (lo Unix IBM), DB2 (il data base IBM) e server Intel-based o mainframe. Anche HP offre una cosa simile, a base di server HP e Unix HP-UX, non mi pare HP abbia però un proprio DBMS. Da notare che entrambe, sia IBM che HP, offrono Linux solo come alternativa quando devono vendere hardware e trovano aziende con altri sistemi *nix.

La cosa più simpatica di tutto questo documento è il testo che viene in fondo al documento, con il titolo di "Cautionary Statement Regarding Forward-Looking Statements" ("Dichiarazione d'avvertenza riguardo le dichiarazioni previsionali"), una sorta di "bugiardino", il foglietto illustrativo incluso nelle confezioni dei medicinali. Ma potrebbe anche trattarsi delle parti scritte in piccolo di tutti i contratti bancari e assicurativi. Chi ha la pazienza di leggerlo non potrà fare a meno di sorridere. E' davvero divertente leggere:

"This document is for informational purposes only and may not be incorporated into a contract."

"Questo documento è solo per uso informativo e non può essere incluso in un contratto" (trad. by Dario)

Più sotto un'altra perla:

"When used in this document, the words "anticipates", “estimates”, "may", "can", “will”, "believes", "expects", "projects", "intends", "likely", similar expressions and any other statements that are not historical facts are intended to identify those assertions as forward-looking statements."

"Quando in questo documento sono usate le parole "anticipa", "stima", "potrebbe", "può", "sarà", "crede", "si aspetta", "progetti", "intende", "probabilmente", espressioni simili o qualsiasi altra dichiarazione che non sono fatti storici, esse sono da intendersi come dichiarazioni di previsioni" (trad. by Dario)


E via così in uno sbrodolamento di avvertenze e precauzioni d'uso, per cui tutto quello che c'è scritto nel documento potrebbe essere smentito in qualsiasi momento e senza preavviso.

Per fortuna stasera non devo prendere una pastiglia di oraclo sunmicrosistemina!


Link:

Documento di Oracle (in inglese)

lunedì 20 aprile 2009

BUM! Oracle compra Sun

Lasciando con un palmo di naso IBM, che aveva a lungo corteggiato Sun Microsystems, anzi l'aveva quasi comprata, Oracle mette sul piatto 7,4 miliardi di dollari (si avete letto bene, sette virgola quattro miliardi di dollari, in inglese sono "billion"), e si pappa Sun in un Sol boccone. Al cambio attuale sono 5,6 miliardi di euro, l'importo insomma di una piccola manovra finanziaria italiana.

Oracle mette così le mani su un paio di piccoli asset che mancavano alla propria offerta: il linguaggio Java, che, anche se è stato rilasciato con licenza GPL, il marchio è ancora si Sun (giusto per dire: alla borsa di New York, il NYSE, il simbolo di Sun è JAVA!) e il sistema operativo Solaris, ormai unico sistema *nix alternativo a Linux. In più se ne trova un terzo, che probabilmente non sa bene cosa farci: MySql.

MySQL AB la società che sviluppa MySql, uno dei più diffusi software di database management, è stata acquisita da Sun poco più di un anno fa (per 1 miliardo di dollari!). Adesso Oracle si trova in casa due software che fanno la stessa cosa: uno è il suo (Oracle appunto) e un altro è MySql, che riceve in eredità da Sun.

E' difficile adesso dire cosa succederà dopo questo accordo, che deve comunque essere approvato dagli azionisti di Sun. Di sicuro, i Grandi si stanno muovendo tutti: Microsoft sembra stia cercando un'altra strada per "scalare" Yahoo, IBM ha tentato di inglobare Sun, è rimasta a bocca asciutta, ma non se ne starà con le mani in mano a lungo.


Link:

Notizia dell'acquisto di Sun sul sito Oracle
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