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domenica 28 febbraio 2016

Ubuntu Phone: tutte le novità del MWC 2016 - 2

Le novità di Barcellona


Secondo e ultimo post sul Mobile World Congress di Barcellona, che si è svolto la settimana scorsa. Quest'anno è stato l'edizione che ha presentato la più importante presenza di Canonical, che ha portato in Spagna tutto il meglio del mondo Ubuntu, dai telefoni ai droni. Nel mio primo post su MWC 2016 vi avevo riferito delle “novità ufficiali” presenti al padiglione Ubuntu, in questo post completo la descrizione con i primi feedback e le novità della community Ubuntu.

Recensioni in chiaroscuro


Ho visto (credo) tutti i numerosi video anteprima delle novità Ubuntu - lo smartphone Meizu Pro 5 e il tablet “convergente” BQ Aquaris M10 - e l’impressione che ne risulta è in chiaroscuro. Da una parte si esalta la novità di avere un dispositivo convergente – BQ Aquaris M10 - usabile sia in mobilità che a casa o in ufficio, dall’altra si nota come il sistema sia abbastanza lento, considerato che Meizu Pro 5 è motorizzato da un processore octa-core, ed è la “flagship” della flotta Ubuntu Phone.

Bisogna dire che – pur avendo fatto passi da gigante nell’ultimo anno – Ubuntu Phone è ancora indicato per gente entusiasta che ha il coraggio di acquistare un dispositivo con un sistema innovativo, e che può sopportare il disagio di uno scalino di differenza dai dispositivi Android o Apple.


Ubuntu ha ottenuto comunque ben tre premi al MWC 2016, un giusto premio al lavoro fatto e all'innovazione portata in un settore ormai statico.

Smartphone dalla comunità

 


A testimonianza però della vivacità del progetto, arrivano i primi esempi di “porting” della Comunità di Ubuntu su dispositivi non ufficiali.

Al padiglione Ubuntu erano presenti due modelli: One Plus One e Sony Xperia Z1. Canonical ha ringraziato pubblicamente la comunità One Plus e Sony per il supporto nell’operazione, ma il lavoro su questi telefoni è ancora in corso, mancando di alcune funzionalità (ad esempio la fotocamera e il GPS).
Da quanto visto, pur mancando di alcune funzioni, Ubuntu gira bene, e difficilmente si nota la differenza con uno smartphone ufficiale.



Ancora più interessante poi è che entrambi questi smartphone montano processori  quad-core Qualcomm Snapdragon della serie 800. Queste CPU supportano monitor esterni HDMI fino a 4K. La convergenza potrebbe arrivare su questi prima che sullo smartphone ufficiale su cui stanno lavorando da qualche tempo Canonical e BQ!

Altri porting sono comunque in corso. Da tempo è aperta una sezione apposita su XDA Developers, ed è nata anche l’iniziativa Ubports, portata avanti da un paio di sviluppatori, Marius Gripsgård e Louis Popi.  Questi due coraggiosi pionieri stanno lavorando su alcuni smartphone tra cui One Plus One appunto, One Plus Two e Fairphone 2.

Cosa farà Fairphone?

 

A proposito di Fairphone, qualche mese fa si era sparsa la voce di un prossimo accordo per portare ufficialmente Ubuntu su questi telefoni.

Fairphone è un’azienda olandese che pone al primo posto l’attenzione alle filiere di produzione sostenibili e alla riduzione dei rifiuti. A testimonianza della serietà del progetto, Fairphone ha da poco guadagnato la certificazione Fairtrade per la fornitura dell'oro presente nei circuiti (l'industria elettronica è il terzo maggior consumatore di oro al Mond!). In più, Fairphone è impegnata nel allungare il più possibile la vita dei propri dispositivi per evitare la rottamazione programmata, e in generale ridurre lo spreco di risorse e l’inquinamento. A questo proposito, il continuo rilascio di nuove versioni Android è particolarmente costoso in termini di manutenzione del progetto.

In questo contesto, l’utilizzo di Ubuntu potrebbe soddisfare il requisito di “allungare la vita al dispositivo”, grazie agli aggiornamenti periodici garantiti dal progetto - ad oggi Ubuntu Phone ha “abbandonato” il supporto solo per un paio di dispositivi usati per il test e lo sviluppo.

Alle voci iniziali sono seguiti segni di interesse, e poco altro. A rilanciare adesso l’idea è stata la stessa casa madre, con un tweet  in cui chiedeva ai propri follower quale sistema volessero vedere sullo smartphone.


Su più di 1.000 votanti è prevalso SailfishOS di Jolla, che forse è visto dai fan un progetto più comunitario rispetto a Ubuntu. Jolla ha avuto recentemente più diqualche problema, licenziando parecchi dipendenti e abbandonando la produzione del proprio tablet. Nei giorni scorsi, ha stretto un paio di accordi commerciali con produttori OEM, auguriamo loro di riuscire a superare le difficoltà!

Per ora è tutto! Ma presto arriveranno altre novità, stay connected!

giovedì 4 febbraio 2016

Canonical presenta Aquaris M10, il primo tablet Ubuntu convergente


Canonical ha oggi rivelato ufficialmente il primo tablet con Ubuntu: Aquaris M10 Ubuntu Edition.

Dopo che molte voci si erano rincorse nei giorni scorsi, finalmente Canonical ha annunciato che al MWC di Barcellona presenterà il suo primo tablet Ubuntu, realizzato insieme alla spagnola BQ, con cui ha già commercializzato i due smartphone Aquaris E4.5 ed Aquaris E5.

La convergenza, finalmente


Il tablet sarà il primo in grado di realizzare la convergenza: esperienza mobile e desktop sullo stesso dispositivo, con le app in grado di adattarsi dinamicamente alle dimensioni dello schermo. In questo modo, si potrà usare il tablet sia in mobilità che come desktop.

La convergenza secondo Ubuntu è dare all'utente una esperienza giusta, che sia in mobilità oppure seduto alla scrivania. Le app quindi devono adattarsi per essere utilizzabili al meglio sia che si tratti di un momento di svago - ascoltare musica, vedere un film, navigare su Internet -  che un momento di lavoro in cui si ha bisogno di strumenti per la videoscrittura o fotoritocco.

Sul tablet saranno preinstallate le applicazioni tipiche del desktop, come LibreOffice (suite per l'ufficio), GIMP (fotoritocco) e Gedit (editing testo). Ma sarà possibile installare qualsiasi programma compilato per processori ARM tramite riga di comando e apt-get. Quest'ultima possibilità è però ancora sperimentale, quindi riservata a programmatori esperti.


"Due in uno"


Un'altra novità interessante è la possibilità di eseguire e visualizzare sul tablet due app nello stesso momento. Come si può vedere nell'immagine del tablet qui sopra, sarà possibile eseguire una app in modalità "landscape" (per esempio il Browser Web) e una in modalità "portrait" (come la video chiamata). Le due app saranno quindi eseguite affiancate una all'altra, una soluzione indubbiamente originale per un tablet.

Specifiche tecniche

Le caratteristiche del tablet sono interessanti:
  • Schermo da 10.1'' IPS full HD 1920x1200 pixel a 240 ppi
  • Processore ARM 64 bit MediaTek MT8163A 1,5GHz quad-core
  • Memoria RAM 2 GB
  • Memoria eMMC 16 GB
  • Slot di espansione per micro-SD fino a 64 GB
  • Fotocamera 8 MP, con doppio LED, in grado di registrare 1080p, più una fotocamera frontale da 3 MP
  • Casse frontali Atmos Dolby stereo
  • Batteria da 7280 mAh, per una autonomia di circa 10 ore
Il tablet sarà venduto in tutto il mondo, a partre da Marzo 2016. Al momento il prezzo non è ancora stato fissato, ma probabilmente sarà sui 259 €, vicino al prezzo del modello Android.

Le altre anteprime Ubuntu del MWC 2016 


Sarà possibile provare Aquaris M10 Ubuntu Edition nel padiglione Ubuntu al prossimo MWC, in programma a Barcellona dal 22 al 25 febbraio prossimi.
Nella stessa occasione si potranno provare porting di Ubuntu su altri dispositivi come OnePlus, Fairphone e Sony. I porting sono realizzati dalla Comunità, quindi non ufficialmente supportati da Canonical, ma è molto simpatico che siano presenti nel padiglione Ubuntu.

Infine, Canonical ha rivelato di essere al lavoro su "altri dispositivi convergenti", magari qualcosa in più si saprà proprio a Barcellona.

Il 2016 sarà sicuramente un anno decisivo per Ubuntu Phone!



venerdì 15 gennaio 2016

Grandi novità Ubuntu al MWC 2016 di Barcellona?



Alcune mie fonti interne rivelano che Canonical presenterà un nuovo dispositivo “convergente” al MWC di Barcellona, in programma il prossimo mese.


Come già saprete, Canonical sta lavorando da qualche anno alla realizzazione di un dispositivo in grado di funzionare sia in mobilità sia come desktop, e negli ultimi mesi sta provando “un tablet con processore ARM a 64 bit”, realizzato dalla spagnola BQ - di cui sono già stati rilasciati due smartphone dotati di Ubuntu Phone.

Il MWC di Barcellona – il più importante evento al mondo per la tecnologia mobile – rappresenta quindi il momento ideale per la presentazione. Un'altra conferma che qualcosa di grosso bolle in pentola, è data per certa la presenza di Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e Ubuntu.

Il nuovo dispositivo ha nome in codice “Freiza”, e potrebbe essere il tablet BQ M10, già in commercio con Android, e su cui sembra siano stati svolti i test in questi ultimi mesi. Il BQ M10 è un tablet con display da 10’’, processore MediaTek MT8163 quad-core (1.3GHz), scheda grafica MediaTek Mali-T720 MP2, con 2GB RAM e 16GB di memoria eMMC.

Purtroppo non sono riuscito ad avere altre notizie sull’argomento, la fonte Canonical si è subito dopo chiusa in un generico "stiamo tenendo i dettagli abbastanza segreti per il momento". Nonostante la chiusura, si è lasciata scappare un "Siamo tutti molto entusiasti per quello che sta per succedere al MWC di quest'anno".

E' molto probabile, infatti, che il dispositivo convergente sarà solo una delle novità presentate da Canonical al MWC 2016. Dopo una (fin troppo) lunga attesa, sembra sia arrivato finalmente il momento di vedere il realizzarsi di un grande progetto.

Restate sintonizzati! :-)

lunedì 23 dicembre 2013

Il 2013 di Ubuntu, mese per mese

A fare i bilanci di fine anno su Ubuntu non ci si può sbagliare: un anno molto ricco di novità e avvenimenti! I più esperti hanno già gettato l'occhio qui sotto e capito a cosa mi riferisco, ma andiamo con ordine.

Gennaio, debutta Ubuntu Touch: un anno di "allenamento"

L'anno di Ubuntu è iniziato alla grande, con l'annuncio fatto il 2 gennaio di Ubuntu Touch, un sistema basato su Ubuntu appositamente destinato a smartphone e tablet, e presentato poi anche al CES di Las Vegas.
Durante l'anno poi lo sviluppo è proseguito molto velocemente, usando come "cavie" smartphone e tablet già in commercio della serie "Nexus" (Galaxy Nexus, Nexus 4, Nexus 7 e Nexus 10, ma "funzionicchia" anche su altri dispositivi), fino a rilasciare ufficialmente la versione 1.0 il 17 ottobre. Questa versione è in realtà una tecnology preview, versione per chi vuole provare il sistema, non ancora destinata all'uso per tutti. Le caratteristiche dettagliate di Ubuntu Touch sono descritte in questo numero della newsletter italiana di Ubuntu.
Il sogno del fondatore di Ubuntu Mark Shuttleworth della convergenza, un "sistema per governarli tutti [smartphone, tablet e PC]" prosegue a piccoli passi.

Febbraio, addio alle foto con Mark: gli Ubuntu Developer Summit diventano online

Tutto questo non ci sarà più :-( (fonte foto: alessiotreglia.com)

A febbraio una brutta tegola cade sulla testa della Comunità Ubuntu: arriva una inattesa notizia sull'"Ubuntu Developer Summit" (UDS), il ritrovo semestrale degli sviluppatori Ubuntu, che si teneva all'inizio di ogni ciclo di sviluppo, da qualche parte nel Mondo. I summit fisici sono sostituiti con eventi online, visibili sul sito dell'UDS. Motivazione ufficiale: consentire a tutti di partecipare - anche chi non può muoversi da casa.
Questa decisione - dettata (forse) anche dal voler contenere i costi - suscita più di qualche giustificato malumore tra la comunità, che legge la notizia come una dimostrazione di scarso interesse per la comunità stessa da parte di Canonical. Nei mesi successivi, Jono Bacon (Community Manager di Ubuntu) tenterà più volte di dimostrare il contrario.

Marzo, arriva Mir: niente sarà più come prima

Dopo anni di inutile attesa di una versione stabile di Wayland (il nuovo server grafico, la parte di sistema che si occupa delle funzioni base per la visualizzazione, che andrà a sostituire il vecchio X.org) Canonical decide di fare tutto in casa e annuncia Mir, un server grafico sviluppato in house che sarà adottato da tutte le versioni di Ubuntu, su qualsiasi dispositivo: altro tassello della... (avete già capito) convergenza, ma anche un altro passo sul sentiero solitario.

Mentre i progetti GNOME e KDE si affrettano a dichiarare amore sempiterno per Wayland, confermando la volontà di adottarlo nel corso del 2014, la decisione di Canonical provoca altre profonde spaccature all'interno della Comunità, dovute alla (solita) modalità con cui si annunciano le novità: sviluppo per mesi in segreto e annuncio a cose fatte. Peso decisionale della Comunità pari a zero.

Bisogna anche dire che il lavoro fatto con Mir è notevole: dopo pochi mesi di sviluppo, Mir è usabile e veloce, tanto che è già il server grafico di Ubuntu Touch. Se ne ipotizzava l'adozione anche in Ubuntu 13.10, poi la prudenza ha fatto rimandare il suo debutto a Ubuntu 14.04.

Da registrare un effetto positivo anche su Wayland: dopo l'annuncio di Mir, lo sviluppo ha preso un certo vigore (13 versioni rilasciate negli ultimi 9 mesi), un chiaro segnale che la concorrenza migliora i prodotti, anche nel Software Libero.

Aprile, rilasciato Ubuntu 13.04 Raring Ringtail

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Ad Aprile arriva il primo rilascio dell'anno di Ubuntu, 13.04, nominato "Raring Ringtail", il primo con supporto dimezzato (9 mesi anziché 18, per diminuire il numero di versioni su cui si fa manutenzione), che porta alcune novità: nuova versione di Unity, con nuove icone e nuove "lens", la Dash (pannello) incorpora un'anteprima dei risultati delle ricerche, e le applicazioni possono essere installate direttamente, migliora l'integrazione con Ubuntu One (il servizio di "cloud storage" di Ubuntu), migliora la gestione della privacy, e tanti altri piccoli particolari (vedi qui sopra il video realizzato da +Paolo Rotolo per la Comunità ubuntu-it).
Personalmente, il primo impatto è stato tutt'altro che positivo, ma nei mesi successivi mi sono ricreduto, tanto che è la versione che uso ancora adesso (e che viene ancora aggiornata, nonostante il supporto finisca tra un mese!)

Maggio, esce la distribuzione "pronta quando è pronta": Debian 7


Il 4 maggio, a più di 2 anni dalla versione 6, è rilasciata la versione 7 Stable di Debian, la "mamma" di Ubuntu (=la distribuzione Linux da cui Ubuntu importa molta parte dei suoi programmi). Debian per la sua versione "Stable" segue un ciclo di sviluppo senza scadenze particolari, puntando più alla stabilità che al rispetto di una rigorosa tabella di marcia.

Il software rilasciato quindi è meno aggiornato di Ubuntu, ma molto più collaudato e quindi sicuro. In più Debian, che si definisce "The Universal Operating System" (il Sistema Operativo Universale), gira sul moltissime diverse piattaforme hardware, dai palmari ai supercomputer.

Giugno, le Comunità si abbracciano a Fermo: DUCC-IT 2013


Il 1 e 2 Giugno si tiene a Fermo l'edizione 2013 di DUCC-IT, la Debian Ubuntu Community Council. DUCC-IT è il ritrovo delle comunità italiane di Debian e Ubuntu, anzi di tutte le realtà italiane attive nel Software Libero. Trovarsi di persona per scambiarsi conoscenze, discutere della situazione e conoscere altre persone delle Comunità è una delle esperienze più appaganti per chi contribuisce al Software Libero.

Quest'anno eravamo ospiti del Fermo LUG, nella prestigiosa "Sala dei ritratti" del "Palazzo dei Priori", sulla piazza centrale di Fermo. Una bella scoperta, la cittadina marchigiana, adagiata splendidamente tra le colline, e da cui si vede anche il mare - oltre ad essere dimora degli amici +Andrea Colangelo e +Marco Alici.

Un bellissimo fine settimana, a cui hanno participato anche numerosi ospiti prestigiosi, tra cui il Prof. Renzo Davoli dell'Università di Bologna, +Italo Vignoli di Document Foundation (LibreOffice) e +Maurizio Napolitano (OpenStreetMap). Il resoconto completo è disponibile nelle pagine del sito della DUCC-IT.

Luglio, Ubuntu Forums hacked!


Il 14 Luglio, il gruppo di cracker che si definisce Sputn1k, riesce a compromettere il forum internazionale di Ubuntu, grazie a un errore nel software vBulletin, usato dal forum stesso. Si impossessano di user, password ed email di quasi 1,82 milioni di utenti del Forum, e mandano uno sberleffo agli amministratori cambiando la home page del sito (vedi sopra). Fortunatamente, le password sono "hashed" (protette con una chiave) e gli account degli altri servizi di Canonical (Launchpad e Ubuntu One) restano fuori dall'attacco.

Si tratta del peggiore attacco mai subito da Ubuntu: Canonical invita subito tutti gli utenti del forum a cambiare la password, mentre il Forum resta indisponibile per una settimana.

Il rapporto dettagliato delle indagini su quanto successo è scritto sul blog di Canonical, insieme a tutte le misure prese perché questo non si ripeta. I motivi dell'attacco restano ignoti, contro un forum senza scopo di lucro e gestito da volontari, e l'unica spiegazione resta la "fama" guadagnata dai cracker.

Agosto, Ubuntu Edge: un fallimento di successo


A fine Luglio, quando tutti stanno andando in ferie, arriva l'annuncio a sorpresa di Ubuntu Edge, il super-telefonino che concretizza la tanto agognata "convergenza": un unico dispositivo che riunisce le funzionalità di uno smartphone e un computer desktop (collegato a mouse, monitor e tastiera).
L'ambiziosa campagna di 30 giorni di crowdfunding che doveva finanziarlo supera tutti i record di crowdfunding, ma fallisce l'obiettivo finale, raggiungendo solo metà dei 32 milioni di dollari (!) necessari.

Forse non era ancora arrivato il momento per questi dispositivi, e sicuramente il marchio "Canonical" ha ben poca presa sulle persone "fuori dal giro Linux", ma anche tanti altri fattori hanno contribuito al fallimento. Di sicuro è stato un bel tentativo - personalmente mi aveva entusiasmato.

Settembre, Monaco si prepara alla fine di Windows XP (passando a Ubuntu)


Il Comune di Monaco di Baviera, già noto in ambito open source per il suo piano decennale di migrare a Linux 15.000 PC dell'amministrazione, corre in aiuto ai propri cittadini che hanno Windows XP, annunciando la disponibilità presso la Biblioteca pubblica di 2.000 CD con Ubuntu 12.04 LTS (supportato fino al 2017). Il prossimo 8 aprile 2014, infatti Microsoft smetterà di supportare Windows XP, lasciando i propri utenti esposti a rischi di virus e malware - che non verranno corretti.

I CD sono destinati alle persone cui manca l'accesso veloce alla Rete, agli altri il Comune raccomanda di scaricare Ubuntu direttamente dal sito ufficiale.

Si tratta di un'iniziativa che va inquadrata nell'ambito della scelta di Monaco di usare e sostenere il Software Libero, una scelta pioneristica ed epocale, destinata a fare scuola nel resto del Mondo. A Dicembre 2013, il Comune completerà con successo la propria migrazione.

Ottobre, il dono della Salamandra: Ubuntu Touch 1.0


Il 17 ottobre, viene rilasciato Ubuntu 13.10, nome in codice "Saultry Salamander", che porta con se la versione 1.0 di Ubuntu Touch - come abbiamo detto ancora da completare.
Sul lato desktop, la novità più rilevante sono gli "smart scopes": un sistema che permette di integrare le ricerche del desktop con più di 30 fonti Internet diverse come Wikipedia, Flikr, AskUbuntu ma anche siti commerciali come eBay e Amazon.
Tutte le novità, comprese quelle di Ubuntu Touch, si possono ammirare nel video della Comunità Italiana di Ubuntu (sempre "Made in PaoloRotolo" :-)

Novembre, la Comunità Italiana di Ubuntu si ritrova a Bologna


Dopo il DUCC-IT di Fermo, ubuntu-it si ritrova a Bologna, per il secondo incontro annuale. Inutile nasconderlo, il 2013 sarà ricordato dalla Comunità Ubuntu come l'anno dei mal di pancia. Il progetto Ubuntu, che dovrebbe essere condotto a braccetto da Canonical E dalla Comunità, denota invece sempre più un predominio della prima sulla seconda. Per questo (e per altri motivi) alcuni dei membri storici della Comunità hanno smesso di contribuire, altri l'avevano già fatto negli anni precedenti.
Paradossalmente, mai come adesso Ubuntu è la porta di ingresso nel mondo Linux, tanto da esserne considerato un sinonimo.
A Bologna, i membri della Comunità hanno discusso a lungo della situazione, il rinnovamento per il futuro dovrà passare per le origini: "Noi siamo ciò che siamo per merito di ciò che siamo tutti".

Dicembre, Ubuntu Touch ha il suo primo partner commerciale

(fonte: Tech Republic)

Dopo quasi un anno di sviluppi e annunci, Ubuntu Touch si guadagna il suo primo produttore hardware ufficiale. A svelarlo è Mark Shuttleworth, che però evita di svelare il nome del produttore. Qualcuno ipotizza che il fallimento di Ubuntu Edge abbia anche gettato le basi per l'accordo: Ubuntu Edge è stato solo rimandato di qualche mese?

Sull'onda dell'entusiasmo, altri già vedono un 2014 caratterizzato dal possibile dominio (!) di Ubuntu Touch sui tablet. Noi che siamo più realisti e abbiamo visto Ubuntu nascere e crescere in questi anni, siamo più prudenti e rivendichiamo la quota dell'1% che spetta di diritto a ogni sistema Linux.


Il 5 dicembre scompare anche la persona che più ha incarnato la filosofia Ubuntu: Nelson Mandela. L'ultimo pensiero del 2013 è per lui.
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