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mercoledì 4 gennaio 2017
Il prossimo Samsung S8 sarà "convergente"?
Oggi mi sono scontrato con un sito inglese, che riporta una presunta slide (vedi sopra) fornita da un presunta talpa su una presunta presentazione di un presunto smartphone Samsung S8, di prossima presunta uscita. La slide rivela uno smartphone dotato di sistema operativo multitasking, con la possibilità di essere collegato a monitor, tastiera e mouse esterni.
Partendo dal presupposto che questa specie di "notizia" è da prendere con delle molle grandi così, fa piacere notare che la strada della convergenza proposta per primo da Ubuntu Phone sembra essere all'attenzione di altre aziende. Chissà se per arrivarci si fonderanno i sistemi Android (che gira su smartphone e tablet) e Chrome OS (notebook). Un pettegolezzo questo che circola da anni e che è stato smentito più volte.
Sono comunque convinto che sul tema convergenza ci saranno molte belle novità nel 2017. Speriamo che alcune di queste arrivino anche da Ubuntu.
mercoledì 30 novembre 2011
Nuova Google Bar: Google Chrome OS de facto
Qualche mese fa, quando Google+ cominciava a entrare sui nostri computer e nelle nostre vite, avevo fatto un post, in cui parlavo anche della "Google Bar", la barra nera che compare in alto nel browser, quando si accede ai servizi di Google, una sorta di menu che contiene tutte le applicazioni Google.
Google Bar, come l'abbiamo finora conosciuta
Lo scopo della barra è semplice: integrare in un unico posto (a sinistra) le app e permette di passare facilmente dall'una all'altra. Alla destra invece un'altra serie di menu, contiene i "Google+ tools". Nell'ordine:
Google Bar, come sarà a breve
Dello spreco, se ne sono accorti anche dalle parti di Google, che hanno deciso di cambiare approccio. La Google Bar non ci sarà più e verrà sostituita da:
La barra sparisce, lasciando il posto a un menu e un "family feeling", una sorta di parte superiore comune, più flessibile, che in futuro potrebbe essere ulteriormente migliorata.
Il Google Menu, in quella posizione, a me ricorda vagamente il menu di GNOME 2.x, e lo vedo come un piccolo passo nella direzione Google Chrome OS. Di fatto: una volta che si accede al proprio account Google, si hanno a disposizione tutti i servizi "cloud computing" di Google a distanza di un click.
Orientando lo sguardo ancor di più verso l'orizzonte, si potrebbe vedere un utente che accende il computer, avvia il proprio browser e poi usa solo le app di Google per il resto del suo tempo. Difficile (e inutile) dire a questo punto se si sia così importante il Sistema Operativo che si sta usando, dal momento che alla fine si usa solo materiale made in Google...
Se orientate la vista verso quella direzione, probabilmente state guardando nella stessa direzione di Google.
Link:
Mio precedente post su Google+ e Google Bar
Posto sul blog di Google che annuncia la nuova Google Bar (in inglese)
Google Bar, come l'abbiamo finora conosciuta
Lo scopo della barra è semplice: integrare in un unico posto (a sinistra) le app e permette di passare facilmente dall'una all'altra. Alla destra invece un'altra serie di menu, contiene i "Google+ tools". Nell'ordine:
- Nome e cognome: le proprie impostazioni personali
- Numero: le notifiche di Google +, si colora di rosso quando appaiono nuove notifiche
- Condividi: per inserire i propri pensieri e link su Google+
- Avatar: (un'altra volta) le proprie impostazioni personali
- Rotellina: le impostazioni dell'app Google che si sta usando in quel momento (Gmail, Google+, Google Docs, ...)
Google Bar, come sarà a breve
Dello spreco, se ne sono accorti anche dalle parti di Google, che hanno deciso di cambiare approccio. La Google Bar non ci sarà più e verrà sostituita da:
- Google Menu: un menu da cui si accede alle app di Google (e molto altro)
- Ricerca: per effettuare ricerche all'interno dell'app attiva
- Google+ tools: gli stessi strumenti presenti adesso a destra nella Google Bar
La barra sparisce, lasciando il posto a un menu e un "family feeling", una sorta di parte superiore comune, più flessibile, che in futuro potrebbe essere ulteriormente migliorata.
Il Google Menu, in quella posizione, a me ricorda vagamente il menu di GNOME 2.x, e lo vedo come un piccolo passo nella direzione Google Chrome OS. Di fatto: una volta che si accede al proprio account Google, si hanno a disposizione tutti i servizi "cloud computing" di Google a distanza di un click.
Orientando lo sguardo ancor di più verso l'orizzonte, si potrebbe vedere un utente che accende il computer, avvia il proprio browser e poi usa solo le app di Google per il resto del suo tempo. Difficile (e inutile) dire a questo punto se si sia così importante il Sistema Operativo che si sta usando, dal momento che alla fine si usa solo materiale made in Google...
Se orientate la vista verso quella direzione, probabilmente state guardando nella stessa direzione di Google.
Link:
Mio precedente post su Google+ e Google Bar
Posto sul blog di Google che annuncia la nuova Google Bar (in inglese)
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martedì 16 agosto 2011
Google compra Motorola: another one step in the right direction
La notizia del giorno è "Google compra Motorola". Anche se sinceramente la notizia dovrebbe essere "Google compra Motorola, ma allo stesso prezzo poteva portarsi a casa uno Stato Europeo". Se vi fosse sfuggito, Google ha speso 12,5 billion (=miliardi) di dollari, che è più o meno quello che la BCE spende per comprare titoli di Stato dei paesi in crisi (tra cui anche l'Italia).
La lista della spesa
Ma la cosa più strana è che sono tutti lì a parlare dei 17.000 brevetti che Google acquisisce con Motorola, per carità, importanti. Ma il disegno di Goolge è più grande.
Riepilogo:
Avrò sicuramente dimenticato qualche elemento nella lista della spesa, però è palese che Google vuole creare una soluzione globale hardware + software, sul modello Apple.
Sempre più Gloooooobale
Direi anche migliore del modello Apple, che ha scelto la fascia di mercato dei tecno-fighetti (scusate, ma non trovo una definizione migliore), che è danarosa e propensa alla spesa, ma solo una fascia limitata del mercato. Google punta invece al "mainstream", al malloppo grosso, la fascia di mercato degli smartphone, tablet e PC popolari e più diffusi, anche se meno costosi dei modelli di Apple.
Se non fosse per il fatto che siamo tutti tranquilli che Google è il bene, sarebbe da essere preoccupati della presenza pervasiva di Google in ogni aspetto della nostra vita digitale.
Link:
Notizia su TechCrunch (in inglese)
Il mio post su Google+
La lista della spesa
Ma la cosa più strana è che sono tutti lì a parlare dei 17.000 brevetti che Google acquisisce con Motorola, per carità, importanti. Ma il disegno di Goolge è più grande.
Riepilogo:
- dotarsi di un proprio browser, strumento indispensabile per la navigazione Internet, giusto per cominciare: fatto (Google Chrome)
- dotarsi di un proprio sistema operativo per PC che ha come base il browser Google Chrome: fatto (Google Chrome OS)
- dotarsi di una struttura per il cloud computing: fatto
- dotarsi di programmi per il cloud computing: fatto (Google Apps)
- dotarsi di un proprio PC che usa il sistema operativo Google Chrome OS e Google Apps: fatto (Google Chromebook)
- dotarsi di un proprio sistema operativo per tablet e smartphone: fatto (Android)
- dotarsi di una piattaforma di distribuzione di software per il proprio sistema operativo Android: fatto (Android Market)
- dotarsi di un proprio smartphone che usi Android e Android Market: fatto (Google Nexus)
- dotarsi di propri tablet e smartphone, senza ricorrere a terzi: fatto (la prossima Googletorola)
- dotarsi di un proprio PC, senza ricorrere a terzi: ancora da fare
Motorola Xoom, tablet che usa Android
Avrò sicuramente dimenticato qualche elemento nella lista della spesa, però è palese che Google vuole creare una soluzione globale hardware + software, sul modello Apple.
Sempre più Gloooooobale
Direi anche migliore del modello Apple, che ha scelto la fascia di mercato dei tecno-fighetti (scusate, ma non trovo una definizione migliore), che è danarosa e propensa alla spesa, ma solo una fascia limitata del mercato. Google punta invece al "mainstream", al malloppo grosso, la fascia di mercato degli smartphone, tablet e PC popolari e più diffusi, anche se meno costosi dei modelli di Apple.
Se non fosse per il fatto che siamo tutti tranquilli che Google è il bene, sarebbe da essere preoccupati della presenza pervasiva di Google in ogni aspetto della nostra vita digitale.
Link:
Notizia su TechCrunch (in inglese)
Il mio post su Google+
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giovedì 30 giugno 2011
Gira nel mio cerchio! (un primo sguardo a Google+)
Fino a poche ore fa Google+ (si legge Google Plus, ehm, Presidente, lo pronunci bene: Gùgol Plas!), il nuovo social network di Google era un oggetto misterioso, riservato a pochissimi fortunati (?) selezionati invitati beta tester. Se devo essere onesto, anch'io sbavavo all'idea di entrare in possesso di un prezioso invito.
Poi, stamattina, un amico (grazie Nicola!) ha condiviso con il sottoscritto il suo primo post su Google+, e automagicamente sono stato catapultato alla schermata di login.
Inseriti i 4 dati minimi che richiedeva per l'autenticazione, e il gioco è fatto. Ho passato qualche minuto a smanettarci un po' su, e queste sono le prime impressioni.
YASN (Yet Another Social Network)? Si, ma...
La prima impressione, arrivando su Google+ la prima volta è di dejà-vu. Quel look un po' così... che fa tanto... beh!
C'è poco da fare: Google+ si ispira pesantemente (=copia spudoratamente) l'ormai rodato Facebook. Penso che sia dovuto dal fatto che in questo modo chi arriva da FB si trova a suo agio con l'interfaccia. Ma soprattutto, perché copiare è più facile che inventarsi qualcosa di nuovo! In realtà qualcosa di nuovo c'è ma non è così immediatamente percettibile.
La barra superiore
In alto, di colore nero, che l'occhio ormai non ci fa più caso, c'è una barra, che Google ha reso comune tra tutte le sue app (Gmail, Docs, Calendar, Maps, ...). Solo Blogger non ce l'ha, ma forse è solo una questione di tempo e poi sarà inserita anche lì. Una volta avuto l'accesso a Google+, la "barra superiore" (non so se si chiama così), appare una nuova casellina, "Notifiche". In quella casella appaiono le notifiche degli aggiornamenti da Google+.
La cosa interessante è che la barra superiore è appunto comune a tutte le app di Google, e quindi le notifiche appaiono qualsiasi sia l'applicazione aperta in quel momento, Gmail, Calendar o anche Maps. In una parola: integrazione.
Quando è successo qualcosa su Google+, la casellina delle notifiche si colora di rosso e appare un numero, pari a quante notifiche ci sono da leggere. Facendo clic sopra si scopre l'elenco delle notifiche da leggere.
Non solo, facendo clic sul testo della notifica, appare tutta la storia dell'aggiornamento, direttamente sulla app attiva in quel momento, senza la necessità di andare su Google+. Integrazione, appunto.
Chat trasversale
Ovviamente Google+ ha la sua chat, che non è altro che una versione migliorata della Google Talk che già ci eravamo abituati a usare su Gmail. La chat è proprio la stessa, tanto è vero che una conversazione può partire su Gmail e poi spostarsi si Google+, mantenendo intatto il testo della conversazione. Quasi intatto, nello spostamento ogni tanto si perde i pezzi, ma sono sicuro che con il tempo sistemeranno questo problema.
Gira nella mia cerchia!
La cosa più interessante e nuova di Google+ sono le "cerchie" (circles, in inglese). Per "cerchia" si intende "cerchia di persone", cioè un gruppo di persone che ognuno di noi identifica come appartenenti a una certa categoria. Per esempio "amici", "colleghi", "familiari", "amici del Bar Sport". In Google+, una cerchia è proprio la stessa cosa: un gruppo di contatti classificati in base al gruppo di appartenenza, che può essere del tutto personale e arbitrario.
Per esempio, ho classificato una parte dei miei contatti (che Google+ ha importato automaticamente da Gmail, ricordate l'integrazione?), nella cerchia "Ubuntu", una parte di questi contatti è anche nella cerchia "LUG", una parte no. In più sto popolando la cerchia "Amici", che contiene altre persone ancora o che fanno parte delle cerchie "Ubuntu" e "LUG".
Una volta capito, il meccanismo è molto facile e intuitivo. Questa classificazione dei contatti serve poi quando si inseriscono i propri aggiornamenti, perché gli stessi si possono condividere con le cerchie che si vuole, oppure con tutti (Pubblico). Questo è un bel passo avanti rispetto a Facebook, che aveva solo classificazioni generiche di chi poteva vedere i propri aggiornamenti (Amici, Amici di amici, Tutti), e quindi più discutibili dal punto di vista della privacy. Ma questo è un altro discorso.
Social video, the next step
Il prossimo passo del social networking potrebbe essere "Videoritrovi" (Hangout in inglese), un'applicazione che permette di chiacchierare con gli amici condividendo oltre che le parole anche audio e video. Questo è possibile tramite un apposito plugin, da scaricare e installare sul proprio PC, disponibile per tutti i sistemi operativi, anche per Linux (!). Non ho ancora avuto modo di provarlo, manca per adesso la materia prima (=amici con cui chiacchierare :-) ma sicuramente non mancherò...
Qualche pensiero sparso, a caldo dopo qualche ora di utilizzo discontinuo.
Difficile dire adesso che ne sarà di questo nuovo social network. A qualcuno, saranno già venuti a noia, i social network. Per adesso, Google+ sembra una buona base su cui costruire, ma povero di contenuti. I contenuti - le varie applicazioni - verranno col tempo, compresi gli odiosi giochini mangia-tempo.
Per quanto riguarda la concorrenza, Facebook e Google+ possono tranquillamente coesistere, sono sicuro che tra poco tempo gli aggiornamenti di uno saranno visibili sull'altro e viceversa, tramite gli appositi plugin di integrazione.
Le cerchie sono una buona idea, e Facebook le copierà, o prenderà pesante ispirazione da esse.
Google guarda lontano
La forza reale di Google+ sta nella sua (quasi) perfetta integrazione con tutte le altre app di Google. BigG sta chiudendo gli utenti dentro un bel recinto di applicazioni che dialogano l'una con l'altra. Se ci pensate, il vero avversario di Google+ non è certo il "povero" Facebook, anche se a breve termine sarà quello che ne subirà le più pesanti conseguenze. Google+ è solo un tassello nella strategia globale a medio-lungo termine di Google.
Google sta creando un ecosistema, permettetemi di chiamarlo così, che si completa con Chromebook e ChromeOS, simile a quanto fatto da Apple con i suoi dispositivi iPod, iPad, iMac, i-asterisco-punto-asterisco. Questo è il vero obiettivo di Google, e Google+ è solo un passo avanti in questa direzione.
Link:
Google+
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