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martedì 24 ottobre 2017

Il nuovo smartphone Linux "Librem 5" si farà




La campagna di crowdfunding lanciata da Purism per il suo progetto di smartphone libero e rispettoso della privacy "Librem 5" ha ampiamente superato i 2 milioni di dollari, ben oltre il minimo necessario al suo finanziamento, fissato a 1,5 milioni. Per tenere a freno l'eccesso di entusiasmo dei Linux Boys, sottolineo che i volumi sono davvero modesti, per non dire irrisori, poco più di 3.000 pezzi preordinati. Librem 5 comunque concretizza la possibilità di un'alternativa ai sistemi proprietari dominanti, nonostante le incognite che comunque ne offuscano un luminoso orizzonte.



Un applauso va fatto ai ragazzi di Purism, per il coraggio e per il lavoro fatto finora!





lunedì 16 ottobre 2017

Ubuntu 17.10: la svolta del desktop (video)


La settimana scorsa ho avuto l'onore di essere ospitato dagli amici del LUG VI, per una serata sul tema "La svolta del desktop di Ubuntu, la distribuzione Linux più popolare".
Come sapete recentemente Ubuntu - per bocca del suo fondatore Mark Shuttleworth - ha scelto di abbandonare lo sviluppo di Unity, il proprio ambiente desktop, a favore di GNOME Shell, l’interfaccia predefinita di GNOME. Il nuovo volto di Ubuntu sarà visibile fin da Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” che sarà rilasciata tra qualche giorno, il 19 ottobre 2017. Questo cambiamento porterà, e in alcuni casi ha già portato, grossi cambiamenti, sia sul proprio PC che nel mondo Ubuntu in genere.

Con gli amici di LUG VI ho parlato di desktop e interfacce utente, divagando allegramente su Ubuntu Phone, pacchetti SNAP, derivate, e tanti altri argomenti connessi. Grazie al lavoro di +Stefano Spagnolo, il video del mio (lungo) talk è già disponibile su Youtube.

PS: ripeterò lo stesso talk domani sera martedì 17 ottobre a Schio, se siete in zona passate a trovarmi!

giovedì 21 settembre 2017

Librem 5 è già un successo, anche se...


Ammetto di essere strabiliato del consenso generale ricevuto da Librem 5, il progetto di uno smartphone basato su Linux, lanciato della statunitense Purism e di cui è in corso una campagna di crowdfunding per il finanziamento.

Librem 5 è un progetto finalizzato a realizzare uno smartphone che utilizzi un sistema aperto, sicuro e rispettoso della privacy - qualità che nè Google-Android nè Apple-iOS potranno mai garantire ai propri utenti. A un mese dalla conclusione della campagna, il progetto ha superato un terzo dei 1,5 milioni di dollari necessari al suo finanziamento, e sembra davvero prematuro capire se mai Librem 5 vedrà la luce.

I motivi del mio stupore sono molteplici. Innanzitutto sia la comunità KDE che quella di GNOME hanno annunciato il loro supporto al progetto. Certo, un bene per il progetto, ma mi domando come Purism riuscirà a conciliare le diverse esigenze tecniche di KDE e GNOME. Librem 5 monterà PureOS, una distribuzione basata su Debian Testing, con ambiente desktop GNOME, ma sarà possibile installarci - a detta di Purism - molte altre distribuzioni Linux.

Altra perplessità riguarda l'effettiva capacità di GNOME nel proporre una propria piattaforma adatta alle esigenze mobile. Se KDE può vantare fin da ora Plasma Mobile, mi risulta che l'ultima iniziativa di GNOME in tema risalga a più di 10 anni fa (!), con l'annuncio di GNOME Mobile & Embedded Initiative, di cui si sono perse le tracce da tempo. Sempre che GNOME non progetti di utilizzare GNOME Shell (l'interfaccia desktop) come unica piattaforma convergente.

Sono ancora più perplesso poi per le app che ci gireranno. Anche attingendo alla generosa dotazione di applicazioni presenti per Debian, e Linux in genere, molte di queste dovranno essere adattate per un uso in mobilità. Questo è un po' lo stesso problema che ha affrontato Ubuntu Phone, e uno dei motivi del suo fallimento.

L'ultimo dubbio riguarda il posizionamento sul mercato del telefono. Per la campagna di crowdfunding il prezzo è stato fissato in 599 dollari (compreso caricabatteria e spedizione in tutto il mondo), un prezzo medio-alto, che difficilmente può (potrà) essere alla portata di tutti. Se Linux su desktop gira tranquillamente su PC e notebook con qualche anno sulle spalle, il cui prezzo è accessibile a moltissimi utilizzatori, Linux su smartphone rischia di nascere già elitario, un pessimo segnale anche dal punto di vista etico: la privacy se la può permettere solo chi ha soldi.

Nonostante queste incognite, sinceramente, auguro il meglio al progetto. Il mercato è praticamente saturo di proposte, con Android a maramaldeggiare, ma c'è bisogno di un sistema indipendente che si prenda cura della privacy dei propri utenti.

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