sabato 12 maggio 2012

The Tube, il nuovo film di animazione dall'autore di Elephants Dream


All'inizio venne Elephants Dream

Bleder Foudation, è l'organizzazione non-profit che sostiene lo sviluppo del software open source Blender, il software di animazione tridimensionale più famoso e diffuso nell'ambito del Software Libero.
Nel 2005, Tom Rosendaal, CEO di Blender Foundation, nonché principale (unico?) sviluppatore di Blender,  annunciò la decisione di re un corto, un piccolo film di animazione, denominato "Open movie project Orange", con lo scopo di dimostrare le potenzialità di Blender, anche nell'impiego professionale. Il corto sarebbe stato "open" in tutti i sensi: costruito con soli strumenti open, rilasciato sotto licenza open, e rilasciati anche tutti i sorgenti, gli script, i modelli e quant'altro utilizzato per realizzare il film.

La direzione della regia fu affidata al giovane Bassam Kurdali, e qualche mese dopo nel 2006 venne alla luce "Elephants Dream", un corto cupo, ambientato in un mondo calustrofobico in cui si aggirano due strambi personaggi, creature fantastiche e marchingegni impossibili.



Il corto, non aveva una vera trama, ma ebbe un buon successo, che superò l'elite dell'ambito del Software Libero, fino a vincere il "European 3D Film Festival" del 2010.

Incoraggiata dal successo ottenuto, la Blender Foundation produsse altri corti, come il famoso "Big Buck Bunny" e il recente "Sintel". Adesso è impegnata nelle riprese di "Mango Open Movie Project", un film vero e proprio, con attori e creature create al computer.

The Tube

Nel 2009, Kurdali si impegnò in un altro progetto "The Tube Open Movie", anche in questo caso utilizzando solo Software Libero, e anche in questo caso con la promessa di rilasciare tutto il materiale usato per la creazione, e il corto stesso, con licenza libera "Creative Commons". Il progetto ha base nel New England, ma si avvale della collaborazione di artisti e programmatori da tutto il mondo, collegati tra loro grazie a (ovvio) Internet.

"The Tube" è un corto di 10 minuti, e si tratta una riedizione ambientata ai nostri tempi del mito sumero di Gilgamesh: la ricerca dell'immortalità da parte dell'Uomo, e il suo inevitabile fallimento. Ma è anche, secondo lo stesso Kurdali:
"a love letter to free software and open culture that marks their convergence with independent filmmaking"
"una lettera d'amore al software libero e alla cultura libera per evidenziare la loro convergenza con il cinema indipendente"
Una curiosità "italiana" riguarda uno strumento usato da Kurdali, che è stato chiamato "Geppetto", dal nome del burattinaio papà di Pinocchio, dalla favola di Collodi:
"Geppetto (named after the puppet- maker) is our tool, written in Python , which allows us to do things like: add a shot to the movie, remove a shot, rename a shot, or resequence a shot. it maintains a breakdown (ordered list of the shots in the film) with names, descriptions etc. and manages our image files for the animatics, keeping them in svn and in sync with the edit. It's mostly a housekeeping tool that keeps everything organized and consistent, so we don't have to do that by hand."
"Geppetto (dal nome del burattinaio) è il nostro strumento, scritto in Python, che ci permette di fare cose come: aggiungere una sequenza al film, rimuoverla, rinominarla, riordinare le sequenze. Mantiene la scaletta (un'elenco ordinato delle sequenze del film), con nomi, descrizioni, ecc. e gestisce i nostri file immagini per l'animazione, tenendoli nel svn e sincronizzati con il montaggio. Si tratta insomma di uno strumento di gestione che tiene tutto organizzato e consistente, così non dobbiamo farlo a mano"
In Aprile è stata lanciata una campagna di "crowd funding" (finanziamento dal basso) su Kickstarter, per pagare disegnatori, progettisti, programmatori e quant'altro necessario a terminare il progetto. Il primo obiettivo (22.000 dollari) è stato raggiunto e adesso puntano a raggiungere l'obiettivo di 50.000 dollari per assumere altre persone e finire il film.
 



Ormai dovrebbe mancare davvero poco all'uscita ufficiale, non ci resta che attendere per godersi un'altro piccolo capolavoro.

PS: Bassam Kurdali ha un proprio profilo su G+ e Twitter, seguitelo se volete essere aggiornati sul progetto.


Link:

Elephant Dream su Wikipedia (in inglese)
Sito ufficiale di Elephant Dream
Sito ufficiale di Mango Open Movie
Gilgamesh su Wikipedia
L'annuncio di "The Tube" sul blog blendernation (in inglese)
Sito ufficiale di URCHN, lo studio di Bassam Kurdali

mercoledì 9 maggio 2012

Debian, un infografico illuminante

Chi conosce Ubuntu, conosce sicuramente Debian, la "madre di tutte le distro", Ubuntu compresa. Debian è una delle versioni più famose, gloriose e antiche di Linux, un progetto nato nel lontano - in termini informatici - 1993, e tuttora più vivo che mai, grazie al numero sempre crescente di sviluppatori e alla stabilità e sicurezza dei suoi rilasci, ormai leggendarie.

Ricordiamo che a capo del progetto Debian c'è l'italiano Stefano Zacchiroli, al suo terzo (e probabilmente ultimo) mandato consecutivo.

L'infografico

L'infografico, opera del brasiliano Claudio Filho, si legge da sinistra a destra, e spiega in maniera semplice e chiara come si svolge il ciclo di sviluppo di Debian. Ad integrazione, sulla parte destra, la destinazione d'uso delle varie versioni di Debian:

  • Sperimentale e Instabile (Experimental e Unstable) sono versioni per programmatori e smanettoni
  • Testing è una versione per utenti generici, la maggior parte del pubblico
  • Stabile (Stable) è la versione per utenti conservatori e server, tipicamente la clientela delle aziende, a cui io aggiungo anche gli utenti generici (perché no?)
In alto alcune info aggiuntive: le versioni del software presenti sui vari "rami" di Debian, l'evolversi del numero di sviluppatori e pacchetti presenti, e la distribuzione degli sviluppatori nel Mondo. La buona notizia è che anche in Italia ne abbiamo un bel numero. Mi domando come siano conteggiati alcuni italiani che lavorano all'estero ;-)



La versione italiana


Esiste anche una traduzione in italiano che però è aggiornata alla versione 0.8 e contiene qualche inesattezza (per esempio è stato tradotto "repository" in "depositi"). Chi vuole contribuire alla traduzione, e consentire così anche alla versione italiana di arrivare alla versione 1.0, può farlo scaricando un foglio in formato ODS e rimandandolo all'autore.


Link:

Post originale sul blog di Claudio
Debian su Wikipedia

domenica 6 maggio 2012

Resoconto di ubuntu-it (e AVi LUG) alla "Fiera del Radioamatore" a Pordenone


Nel mio precedente post (vedi link sotto) avevo annuciato la partecipazione di ubuntu-it alla "Fiera del Radioamatore" tenutasi a Pordenone il week-end del 28-29 Aprile. In questo post vi dò un breve resoconto della giornata di sabato 28 aprile.

Si parte!

Alla "Fiera del Radioamatore" di Pordenone siamo stati invitati dal LUG di Pordenone (appunto!), e ci andremo nella doppia veste di AVi LUG e ubuntu-it.

Sabato mattina, questa doppia identità mi mette in imbarazzo al momento della vestizione: polo AVi LUG o maglietta da "Ubuntu guru"? Seguendo la legge dell'alternanza opto per l'elegante polo di AVi LUG.

L'appuntamento alle 07.30 a casa mia, vengono anche Mauro e Vladimiro di AVi LUG. La giornata è stupenda, cielo senza nuvole, sole tiepido e aria frizzante.

Partiamo alla volta di Pordenone. L'ultima volta che sono stato alla Fiera è stato più di 20 anni fa, quando andavo alle fiere di elettronica per comprare stock all'ingrosso di dischetti da 3,5'', CD e DVD, che in Fiera costavano molto meno che in negozio. Le strade sono libere, si viaggia senza problemi, chiacchierando e godendosi il viaggio.


Arrivo in Fiera

Dopo circa 1 ora e mezza arriviamo a Pordenone. All'uscita dell'autostrada troviamo un po' di coda, ma meno di quella che mi aspettavo, e in 10 minuti siamo al parcheggio.

La Fiera di Pordenone è decisamente diversa da 20 anni fa: molto più grande, più moderna e ben organizzata, con padiglioni ampi e luminosi. La "Fiera del radioamatore" è una delle più conosciute e frequentate (30.000 presenze!) del Nord Est. Una fiumana di gente si dirige senza fretta verso l'ingresso. Qualcuno invece già ne esce con enormi scatoloni, chissà cos'avrà comprato.

All'ingresso troviamo Carla, anche lei di AVi LUG, che è venuta con la famiglia, e poi Sergio che ci accoglie all'ingresso, insieme ad Alessandro, uno degli organizzatori del LUG PN, che ci fornisce i pass. Purtroppo ho segnalato Mauro troppo tardi, e gli tocca comprarsi il biglietto.


La Linux Arena

La Linux Arena è uno stand nel Padiglione 5, condiviso con l'ITIS "Kennedy" di Pordenone, in cui si sono già piazzati altri rappresentanti di LUG. I LUG di veneto e Friuli Venezia Giulia sono presenti in massa: c'è il LUG Trieste (bellissime le loro magliette!), il VELUG di Venezia, lo 0421 LUG di Portogruaro, Faber Libertatis di Padova, il Carnia LUG di Tolmezzo, AVi LUG di Schio e ovviamente il LUG PN di Pordenone (spero di non aver dimenticato nessuno!).

Nello stand è stata ricavato un piccolo antro, terrà non più di 20-30 persone, in cui si tengono i talk. In un altro angolo dello stand è stata installata una wiiLD, la lavagna multimediale a basso costo.

Alla Linux Arena incontro Paolo, ubuntero da anni, collaboriamo entrambi da chissà quanto per la traduzione "Full Circle Magazine", e non avevo mai incontrato di persona prima. Strana roba le comunità virtuali, come ubuntu-it!


Parole parole parole

La Linux Arena è vicina a una delle entrate, quindi il flusso della gente è costante e abbondante. Piazziamo il materiale (CD e volantini ubuntu-it) sul tavolo, e ci mettiamo a parlare con chi si avvicina. Quanta gente si avvicina! Parlo per tutta la mattina, più che altro ripeto sempre le solite informazioni - comincio a capire chi lavora a un call center.

Il panorama delle esperienze con cui veniamo in contatto è molto vario: si va dalla persona che "ha sentito parlare di Linux" e non l'ha mai installato, a chi usa Linux From Scratch (sì, ce ne sono ancora!). Nel mezzo, esperienze più o meno positive, quelle negative riguardano problemi con perifieriche non riconosciute, come le chiavette USB per il wi-fi o UMTS.

Alcuni chiedono informazioni sul cartello "Android = Linux", ignorano che il sistema operativo per smartphone più diffuso al mondo sia basato proprio su Linux.

Maniaci da Fiera

I più divertenti da osservare sono però i "maniaci del gadget gratis". Queste persone, tutti uomini, si avvicinano ai tavolo dello stand, dando un'annusata intorno come dei maiali da tartufo. Prendono in mano i volantini, fanno finta di leggerli e poi li posano subito, in realtà non sono minimamente interessati alle informazioni scritte. Grazie alla loro vista straordinaria hanno già addocchiato i CD di Ubuntu 11.10, anche se non sanno bene cosa sono, interessa poco: sono dei CD, hanno un bel colore e sono gratis. G-R-A-T-IS!

Alcune volte non riesco neanche a vedere chi sono: mentre parlo con qualcuno, vedo una mano furtiva che si infila tra una persona e l'altra, racatta un CD di Ubuntu Server 11.10 (!) e se ne ritrae velocemente. Il tempo di girarmi e intravedo una schiena che si allontana, in una mano una borsa piena di cianfrusaglie senza valore.

Alcuni di questi maniaci li intercetto, solo per divertimento personale. Alla mia domanda "Le interessa Linux?" mi guardano basiti, fanno un cenno negativo col capo e si allontanano velocemente.
Altri li becco con il CD in mano e li invito a fare un'offerta nel cono "VLC" che reca la scritta "Offerta libera". Tutti - ma tutti - posano il CD e si allontanano. 

Il talk sulle novità di Ubuntu 12.04

A causa di una sovrapposizione con i talk dell'ITIS Kennedy, il talk che ho preparato insieme a Sergio, sulle novità di Ubuntu 12.04 è rimandato al pomeriggio. Poco male, anche parlare con la gente che passa, o con le altre persone dei LUG è divertente e interessante.

Alle 14.00 iniziamo il nostro talk. La saletta dei talk è piena zeppa, ci sono più di 30 persone, alcuni sono anche in piedi sulla porta. Il talk va molto bene. Sergio è un caterpillar e una summa sulla conoscenza Ubuntu. Io faccio del mio meglio. Alla fine, la scaletta dei talk salta completamente, su pressione delle persone presenti che continuano a chiedere informazioni su Ubuntu.

Del talk, Mauro ha fatto un video, che abbiamo caricato su Vimeo. Fabio "pixel" ne ha curato un'altra versione, che caricherò appena avrò capito come ridurne le dimensioni.



Il tempo di fare un giro alla Fiera, per vedere cosa offre, e poi ci dirigiamo verso casa. Tra l'altro, la Fiera è anche un'ottima occasione per trovare computer e materiale elettronico usato a un prezzo decisamente conveniente.

La giornata è stata decisamente intensa e ricca di soddisfazioni.  L'interesse della gente è enorme: pare strano che Linux sia ancora solo all'1% del mercato dei desktop! Sarà che sono fin troppo coinvolto, e vedo il fenomeno con poca obiettività, boh.

La "Fiera del Radioamatore" poi, frequentata da moltissimi appassionati di elettronica, è il luogo ideale per diffondere Linux e il Software Libero.

Il prossimo anno ci saremo ancora, e voi? ;-)



Link:

Mio precedente post su ubuntu-it alla Fiera di Pordenone
Il wiki del LUG di Pordenone dedicato alla "Linux Arena 2012"
Il post di Paolo con le foto
La presentazione "Novità di Ubuntu 12.04" su slideshare

mercoledì 18 aprile 2012

ubuntu-it alla "Fiera del Radioamatore" a Pordenone il 28 Aprile 2012


Si moltiplicano le apparizioni della Comunità Italiana ubuntu-it in Fiere ed eventi italiani. Dopo "Scienza e Natura Expo" del mese scorso a Milano, giunge ora conferma della presenza che una sparuta delegazione ufficiale di ubuntu-it per sabato 28 aprile 2012 alla "Fiera del Radioamatore" di Pordenone. La "Fiera del Radioamatore", nata come raduno dei radioamatori italiani, è diventata nel tempo uno degli appuntamenti tradizionali dell'elettronica e dell'informatica nel Nord Est, tanto da vantare un flusso di 30.000 visitatori attesi tra sabato 28 e domenica 29 aprile.

Spazio Software Libero

ubuntu-it sarà ospite del LUG di Pordenone, insieme ad altre associazioni che promuovono il Software Libero, in un apposito spazio nel padiglione 5 della Fiera. Oltre a noi, ci saranno rappresentanti del VeLug, Reload, ALP, LugTS, 0421ug, Faber Libertatis e di AVi LUG. Il programma (vedi sotto) è ancora in fase di definizione, ma sono già numerosi i talk proposti dalle varie associazioni.

I nostri uomini sul campo

La Comunità Italiana sarà presente con Sergio Z., che fa parte del LUG di Pordenone, e il sottoscritto. In più è quasi sicura la presenza della mitica Carla S., mentre è ancora in forse la partecipazione di Paolo G. Porteremo con noi qualche CD con Ubuntu 12.04 LTS nuova di zecca (esce due giorni prima, il 26 Aprile), è ancora da confermare l'arrivo di qualche gadget da Canonical... vedremo! Stay tuned! ;-)

Come a Milano, abbiamo in programma un paio di talk, uno su "Le novità di Ubuntu 12.04" e uno su "Come contribuire a ubuntu-it". Entrambi i talk - a detta di chi li ha visti finora - sono molto interessanti e divertenti.

Nel resto del tempo, saremo a disposizione di tutti quelli che vogliono avere informazioni o richieste su Ubuntu, o qualche dritta per risolvere piccoli problemi sul proprio PC. Ma anche solo per fare quattro chiacchiere su Linux e Ubuntu.

Appuntamento quindi a sabato 28 Aprile in Fiera a Pordenone, noi ci saremo, vi aspettiamo! :-)


Link:

Sito della "Fiera del radioamatore" di Pordenone
Programma degli eventi sul Software Libero
Evento sul LoCo Team Directory

sabato 14 aprile 2012

Ubuntu #1204iscoming... everywhere! April 26th, 2012

Nei giorni scorsi, la Comunità Ubuntu-it ha architettato una iniziativa di marketing virale. Si trattava di fotografate tutto quello che capitava a tiro che avesse le cifre "12.04" e spammare in giro su Twitter, blog e social media con l'hashtag "1204iscoming". Il 1204 in arrivo è... Ubuntu 12.04 Precise Pangolin, il nuovo rilascio di Ubuntu, atteso tra 2 settimane, il 26 Aprile.

L'iniziativa, messa in piedi velocemente, è andata benino, anche se ha varcato molto poco i confini della Comunità italiana ubuntu-it. La prossima volta ci prepareremo per tempo!

Ne ho fatto uno mio Storify... che ne dite?

Ah, date un'occhiata anche allo Storify di Monymatica, che è anche migliore! :-)

Infine, il video di Paolo, ottenuto montando in sequenza tutte le foto, e aggiungendo una bella colonna sonora.

mercoledì 11 aprile 2012

Kubuntu è viva, e lotta insieme a noi (ovvero presente e futuro di Kubuntu)


Riepilogando le puntate precedenti

Qualche settimana fa Canonical annunciò l'abbandono del supporto commerciale a Kubuntu, secondo flavor di Ubuntu, e - a detta di Canonical - fallimento commerciale. Kubuntu da sempre è considerata la distribuzione minore di Ubuntu, con molte meno attenzioni rispetto a Ubuntu. Qualche persona vide in questa notizia anche la fine di Kubuntu stessa. Fortunatamente, Kubuntu è più di un prodotto commerciale sostenuto da Canonical, avendo alle sue spalle un'attiva comunità di sviluppatori che da anni ne cura lo sviluppo, più di quanto facesse Canonical stessa.

Io vedevo invece (e, fortunatamente, ho visto giusto!) un atto di liberazione di Kubuntu, che in questo modo acquisiva completa autonomia sul proprio futuro.

La storia si ripete (quasi)

La memoria corre al 1998, quando Netscape decise - alla fine della famosa "guerra dei browser" - di abbandonare lo sviluppo di Navigator, il rivoluzionario browser che fece tremare l'allora Monopolista. Come ultimo atto della guerra, Netscape rilasciò sotto licenza libera i codici sorgenti di Navigator, che rinacque dalle sue ceneri con il nome di Mozilla. Dal progetto Mozilla nacquero a loro volta il browser Firefox e il client per posta elettronica Thunderbird, che oggi sono tra i prodotti più usati nei rispettivi settori. Alla lunga, la guerra dei browser finì con la vittoria del nipote di Navigator.

Da allora, ne è passato del tempo, e la storia si ripete. Certo, in questo caso la storia è diversa. Kubuntu ha solo perso il finanziatore principale, non gli sviluppatori. Ma l'esempio mi serve per evidenziare uno dei vantaggi del Software Libero. Quando un progetto open source perde di interesse per il suo sviluppatore (o per il suo finanziatore), il codice sorgente resta a disposizione di chi ha voglia portarlo avanti (o finanziarlo). Come infatti è successo.


Notizia a sorpresa (ma neanche tanto)

Già nelle settimane scorse, Jonathan Riddell, team leader di Kubuntu, aveva lasciato trapelare qualcosa con un post sul suo blog, in cui si chiedeva quale futuro dare a Kubuntu.

É di ieri la notizia (vedi link sotto) che Riddell, lascierà Canonical dopo il prossimo UDS (Ubuntu Developer Summit), per lavorare a tempo pieno per Blue Systems, una (fantomatica) azienda tedesca (?) che sponsorizza diversi progetti basati su KDE. Uno di questi è Netrunner, distribuzione basata appunto su Kubuntu.


E adesso?

Adesso viene il bello! Riddell, in un'intervista a Muktaware (vedi sotto il link) dichiara una serie di cose interessanti. Innanzitutto conferma il suo impegno a collaborare con Canonical nel progetto Ubuntu:
"But I'll be working with Canonical just as any Ubuntu developer works with Canonical. I expect to keep being an important part of the Ubuntu project e.g. by being a release driver or archive administrator"
"Lavorerò con Canonical solo come qualunque sviluppatore Ubuntu lavora con Canonical. Mi aspetto di continuare ad essere parte importante del progetto Ubuntu, come ad esempio essere un release driver oppure un amministratore degli archivi"
 Il team di sviluppo di Kubuntu all'UDS di Orlando, Riddell è il primo a dx

Per quanto riguarda poi lo sviluppo di Kubuntu:
"I expect no changes in the way Kubuntu works. We will still be part of Ubuntu which uses Launchpad as the platform for code hosting, package management, bugs etc."
"Non mi aspetto cambiamenti nel modo in cui Kubuntu funziona. Saremo ancora parte di Ubuntu che usa Launchpad come piattaforma per ospitare il codice, la gestione dei pacchetti, degli errori, ecc."
Per il futuro, forse ci sarà anche un cambiamento più importante, dovuto a motivi di licenza: il nome.
"Canonical holds the Kubuntu trademark and gives a generous license for community use but does not allow commercial use. It's unclear if that means sponsorship such as we are getting is allowed. So we might have to end up renaming, that would be effort but not entirely bad as the current name makes people think it is only a 'derivative' of Ubuntu rather than one of many flavours within Ubuntu"
"Canonical detiene il marchio Kubuntu e rilascia una generosa licenza per l'uso della comunità, ma non ne permette l'uso commerciale. Non è chiaro se è permesso con questa sponsorizzazione che otteniamo. Quindi forse alla fine dovremo cambiare nome [a Kubuntu], che significa uno sforzo, ma non è del tutto un male in quanto il nome attuale fa pensare alla gente che [Kubuntu] sia solo una 'derivata" di Ubuntu invece che uno dei tanti flavor all'interno di Ubuntu"
Il futuro secondo me

Al di là delle parole di Riddell, che fanno capire come la notizia sia repentina e non ci sia un piano preciso dietro questa sponsorizzazione, Kubuntu dovrà fare un paio di scelte ben precise:
  1. puntare sulla stabilità: alcune delle scelte in passato sono state pensate più nell'ottica dello smanettone che dell'ingegnere che pianifica un progetto (l'adozione prematura di KDE4, l'uso di software ancora incompleti, il frequente cambio di applicativi); avere un'azienda che seriamente crede nel progetto Kubuntu implica scegliere con oculatezza cosa sviluppare e come farlo.
  2. doppio binario commerciale - comunitario: Kubuntu dovrà restere una distribuzione della Comunità, se Blue Systems avrà una sua distribuzione commerciale, questa avrà un altro nome e seguirà un binario parallelo a Kubuntu; io immagino questo percorso sul modello Red Hat (commerciale) - Fedora (comunitaria).
Kubuntu, con KDE 4, ha tutte le carte per svolgere un ruolo fondamentale sui desktop, e sui netbook, e anche sui tablet. Adesso non ci sono più scuse, il futuro dipende solo da se stessa.

Link:

Il mio precedente post su Kubuntu
Articolo su Muktaware con intervista a Jonathan Riddell (in inglese)
L'annuncio sul sito kubuntu.org (in inglese)
Il sito della distribuzione Netrunner
Netrunner su distrowatch.com
Il sito di Blue Systems (vuoto!)

mercoledì 4 aprile 2012

ubuntu-it a "Scienza e Natura Expo" al Centro Esposizioni di Novegro, un breve resoconto

Sabato scorso ho partecipato a "Scienza e Natura Expo", tenutosi al Centro Esposizioni di Novegro, a Milano. Questo è un breve resoconto della giornata.

Si parte al buio


Alla mattina sveglia prima dell'alba, avevo deciso di andare in treno, fin da Thiene, che dista 2 chilometri da casa. Da lì un piccolo treno locale mi porta a Vicenza e da Vicenza poi il Freccia Bianca (nuovo nome per il vecchio Eurostar) alla volta di Milano.

Alle 6 di mattina sono in stazione, fa fresco ed è ancora buio. Sul treno, pochi studenti. Il treno scivola silenziosamente tra i case e campi del vicentino. Il buio del paesaggio ben si accompagna alle aspettative su questa trasferta milanese. La Comunità Italiana ubuntu-it è stata invitata a "Scienza e Natura Expo" da Openlabs, associazione culturale milanese attiva dal 2000 nell'ambito del Software Libero e della Cultura Libera. In cosa consista l'evento ci capisco poco. L'ipotesi iniziale era di partecipare alla ben più nota "Fa' la cosa giusta", che si tiene negli stessi giorni. Comunque, insieme a Monia abbiamo preparato un paio di talk, vedremo.

Sul Freccia Bianca

Il treno per Milano delle 7.05 da Vicenza adesso si chiama "Freccia Bianca", invenzione markettara per rilanciare i treni nazionali, ma le carrozze hanno ancora le scritte "Eurostar". Il viaggio fila via liscio, nella carrozza ci sono poche persone. Davanti a me una signora legge un libro sul "Coaching", argomento affascinante, e prende continuamente appunti battendo tasti virtuali su un tablet. Sta praticamente ricopiando il libro. Sono così interessato alla scena che mi addormento poco dopo.

A Milano

Mi sveglio che siamo poco fuori Milano... mando un SMS a Monia per avvisarla che sto arrivando (in orario!) in Stazione Centrale. Monia arriva subitissimo all'appuntamento, le donne puntuali esistono! ;-)
Monia, recente acquisizione della Comunità ubuntera italiana, è una siciliana trapiantata a Milano. Laureata, lavora nel campo dell'informatica. Ne parliamo mentre facciamo colazione in una pasticceria lì vicino, dopo aver parcheggiato "avventurosamente" l'auto proprio lì davanti "A Milano è normale".
Poco dopo ci raggiunge Stefano, il moroso, anche lui informatico. Scambiamo quattro chiacchiere prima di partire alla volta di Novegro.

Centro Expo Novegro

Il centro esposizioni, dove si tiene "Scienza e Natura Expo" è poco fuori Milano, a due passi dall'aeroporto di Linate. Si tratta di alcune tensostrutture di notevoli dimensioni, immerse nel verde. Dell'ingombrante vicinanza all'aeroporto di Linate ce ne accorgiamo subito, il cielo è squassato ogni 15-20 minuti dal rombo di un Boeing in partenza.


All'ingresso espositori ci viene incontro Alberto, di Openlabs. Ci spiega che il proprietario dell'Expo ha avuto l'intuito di comprare i terreni a poco prezzo per farci i padiglioni, l'unica cosa che si poteva costruire in una zona così vicina all'aeroporto.

Scienza e Natura Expo

"Scienza e Natura Expo" è la prima edizione di una manifestazione che vorrebbe essere il punto di incontro di associazioni e aziende che si occupano appunto di scienza e natura "due argomenti interamente intrecciati, ma con sviluppi tematici diversi, sui quali si confronta oggi lo sviluppo culturale ed economico della nostra società" (dal sito dell'evento). Noi siamo ospitati in mezzo metro di banchetto di Openlabs, più che sufficiente per ospitare la nostra attrezzatura.

Oltre a noi c'è anche "PCOfficina", un'associazione che si occupa del riciclo di hardware usato (il cosiddetto "trashware") e ovviamente software libero. In più un'altra associazione, di cui non ricordo il nome, che sta pensando di fondare un LUG a Vimercate.

Il padiglione dove eravamo ospitati è decisamente poco frequentato. Decisamente meglio va nei padiglioni accanto che ospitavano "Radiant - Mercato del consumer electronics", in pratica un'immensa fiera piena zeppa di elettronica di consumo a basso prezzo e cineserie varie.


Da segnalare: la cornetta per smartphone, un aggeggio dal deciso gusto vintage disponibile nei peggiori colori modaioli, già in voga nelle capitali europee più trendy. Avrà successo anche in Italia.

Mattina

Alla mattina, Monia tiene il suo talk sulle novità di Ubuntu 12.04, che uscirà tra meno di un mese.


Purtroppo le condizioni non sono ideali: troppa luce e le slide si vedono poco o niente. In più, gli aerei che ci passano bassi sopra la testa interrompono la presentazione. Nonostante questo, Monia se la cava egregiamente! :-)

Il resto della mattina trascorre distribuendo consigli e gadget alle persone che passano. Appena arrivato ero un po' pessimista, ma anche se il padiglione è poco frequentato non abbiamo un attimo di respiro, sembra di essere al Linux Day!

Pomeriggio

Pranzo veloce a base di panino alla salamella (buonissimo :-P) al baracchino fuori dai padiglioni. Arriva quindi il momento del mio talk sulla Comunità Italiana ubuntu-it, che ha un successo unanime tra tutti i 20 partecipanti. Purtroppo i Boeing continuano imperterriti a passarmi sopra, coprendo la voce. Sono convinto che se fossi rimasto un altro giorno avrei saputo dire marca e modello e forse anche compagnia di ogni aereo che partiva dall'aeroporto.

Su grande richiesta dei presenti, Monia replica la sua presentazione sulle novità di Ubuntu 12.04. Tra chi già conosce Ubuntu c'è molta attesa per il Pangolino

Il resto del pomeriggio trascorre anche più velocemente. Il tempo per fare un giro per i padiglioni di "Radiant" - luoghi pericolosi, da frequentare SENZA portafogli - qualche altra chiacchierata con chi passa per lo stand di Openlabs, distribuzione dei gadget, un saluto e un ringraziamento ad Alberto e Openlabs per l'ospitalità, e poi via verso la stazione.

Bilancio di fine giornata

Mentre torno a casa, penso alla giornata. Lo stand era relegato ai margini della Fiera, significativo di quanto sia valutato il Software Libero, ma questa è una cosa che già sappiamo. Molte delle persone passate per lo stand però già conoscevano Linux e anche Ubuntu. D'accordo, erano persone in qualche modo interessate all'elettronica e all'informatica. Mi rimane però la netta sensazione che esista una sorta di "underground Linux", un fenomeno già di massa che si espande senza fare rumore, ignorato dai media tradizionali, fatto di passaparola tra amici e gran lavoro dei LUG e delle comunità. Per ora, è relegato nei banchetti ai margini delle Fiere, un giorno forse sarà più diffuso, e magari sarà anche diverso da come lo conosciamo adesso. Vedremo.

Ma il ricordo più bello sono le tante persone con cui ho parlato, e il piacere di stare assieme.



Link:

Sito web di Openlabs
Sito web di PCOfficina
Le foto sulla pagina Facebook ubuntu-it

mercoledì 28 marzo 2012

31 marzo e 1 aprile: ubuntu-it a Milano (venite a trovarci!)


Sabato 31 marzo e Domenica 1 aprile una piccola ma autorevole (e simpatica) rappresentanza della Comunità Italiana ubuntu-it sarà a Milano, per presenziare a due fiere, ospiti degli amici di Openlabs. La rappresentanza sarà composta da Monia Spinelli, Fabio Marconi e il sottoscritto.


Sabato 31 Marzo a "Scienza e Natura Expo" - Parco Esposizioni Novegro

Sabato saremo ospiti allo stand di Openlabs nell'ambito di "Scienza e natura Expo" che si tiene al parco esposizioni Novegro. In più Monia e il sottoscritto terremo un paio di talk, uno la mattina "Presentazione della Comunità ubuntu-it" e uno il pomeriggio sulle novità di Ubuntu 12.04, che uscirà tra giusto un mese!


Domenica 1 Aprile a "Fa' la cosa giusta" - Fieramilanocity

Domenica Monia e Fabio saranno ospiti allo stand di Openlabs nell'ambito di "Fa' la cosa giusta" presso Fieramilanocity. Quasi sicuramente Monia terrà un talk, anche se l'organizzazione è ancora un po' "nebbiosa" (sarà per via del luogo! :-).

Per entrambe le giornate, si tratta di un'ottima occasione per tutti i milanesi di conoscere le persone che contribuiscono a rendere Ubuntu sempre migliore. Spero che qualcuno dei lettori di questo blog mi passi a trovare! :-)

Ci vediamo sabato!

Link:

Sito web di Openlabs
Sito web di "Scienza e natura Expo"
Sito web "Fa la Cosa Giusta"

mercoledì 21 marzo 2012

CD italiano di Ubuntu, buttiamoci nella mischia! :-)

Come ampiamente riportato da tutte le maggiori testate specialistiche nazionali (!), la Comunità Italiana di Ubuntu si fregia di un nuovo progetto. A partire dal prossimo rilascio di Ubuntu 12.04 "Precise Pangolin" sarà disponibile la versione italiana di Ubuntu. Sarà la prima versione nazionalizzata a cura di una Comunità, e seconda solo alla versione cinese di Ubuntu, disponibile dal 2011.

Numerose le personalizzazioni, pensate per soddisfare il fine palato degli ubunteri italiani, tra cui:
  • tutte le traduzioni in lingua italiana (ovvio!)
  • un elenco personalizzato delle radio Internet su Rhythmbox
  • una serie di utili bookmark su Firefox
  • integrazione di  MyUnity nelle Impostazioni di Sistema
  • ... e molto altro in fase di preparazione

Anche a 64 bit

Tutto questo sarà disponibile sia nella versione "normale" a 32 bit, detta i386, e utilizzabile da tutti i computer, e anche nella versione "64 bit", detta amd64. Quest'ultima anche anche grazie al contributo del sottoscritto, nominato in corsa release manager dal mai domo Paolo "Xdatap1" Sammicheli.

La versione a 64 bit è ottimizzata per microprocessori a 64 bit (per ulteriori spiegazioni, date un'occhiata al link di cui sotto). È quindi utilizzabile solo da computer dotati di processori (sia AMD che Intel) recenti, orientativamente dal Pentium 4 di Intel o dal AMD Athlon 64 in poi. (In ogni caso, se il proprio computer non è compatibile con questa versione, non si riuscirà neanche a installarla!)

I vantaggi della versione Ubuntu a 64 bit risiede nello sfruttare meglio il processore e nel poter usare più di 3 GB di memoria RAM - limite massimo della versione a 32 bit. I computer recenti traggono quindi molti vantaggi in termini di prestazioni da questa tecnologia, per cui


Chi vuole dare una mano? ;-)

La Comunità Italiana è la prima che intraprende questa strada, sicuramente altre comunità in tutto il mondo seguiranno il nostro esempio, una volta che noi avremo battuto la strada. Questo è il momento buono per dare una mano! Come? Facendo qualche piccolo test sulle versioni di test che man mano sono rilasciate. Come spiegato bene nel post di Paolo (vedi i link sotto), i test sono semplicissimi, richiedono nessuna specifica competenza tecnica, ma solo un po' del proprio tempo libero.

Quindi: non aspettate un minuto, buttatevi nella mischia: il divertimento è assicurato! :-)


Link:

Post di Paolo sul CD Italiano (leggete qui come aiutare nei test!) 
La pagina sul wiki del CD italiano
Come partecipare ai test  (... oppure leggete qui come aiutare nei test!) 
La sezione del Forum dedicata al CD italiano
Architettura a 64 bit

martedì 6 marzo 2012

Prova veloce di Ubuntu 12.04 LTS "Precise Pangolin" Beta 1


L'altro giorno ho provato a masterizzare una chiavetta USB con la versione Beta 1 di Ubuntu 12.04 LTS "Precise Pangolin", attesa per fine Aprile 2012. La prova era un po' fine a se stessa, volevo solo provare se riuscivo a fare partire la versione Live della nostra distribuzione preferita.

Poi mi sono fatto prendere la mano e ho deciso di buttare giù 2 righe sulle mie prime impressioni a bordo del Pangolino.

La macchina in prova


Il PC che ho usato è stato il mio portatile Lenovo G555 del 2010, con AMD M320, 2 GB di RAM DDR2, scheda video ATI 4200 e 250 GB di disco fisso. Una macchina super collaudata che monta esclusivamente Linux fin dall'acquisto.

Non ho installato Ubuntu 12.04, ho solo fatto una prova del CD "Live", e aspetterò almeno la versione Beta 2, attesa per fine Marzo 2012, per installarlo.

Il desktop


Dopo aver fatto partite il PC da chiavetta USB, che avevo precedentemente formattato con la ISO di Ubuntu 12.04, passano circa 3 minuti prima che si presenti il desktop. I tempi sono in linea con le prove precedenti, nessuna sorpresa. Da disco fisso l'avvio sarà molto più rapido, sui 20-30 secondi.

Il desktop è praticamente identico a Ubuntu 11.10, lo sfondo è lo stesso, e si nota solo il colore leggermente diverso del Launcher, il "barrone" che sporge sulla sinistra e che contiene le principali. I colori del Luancher - una delle novità - sono adesso armonizzati con il colore dello sfondo. Per quanto riguarda gli sfondi di Ubuntu 12.04, questi saranno decisi alla fine del "contest" in corso, che finirà tra qualche giorno, il 15 Marzo.

Ubuntu 12.04 LTS - il desktop


Un'altra piccola cosa che ho notato è tra i dispositivi riconosciuti, e raffigurati sempre sul Launcher. Sono stato abbastanza sorpreso che abbia identificato correttamente il mio nuovo Kindle 2 (usato), che avevo attaccato alla presa USB per ricaricare la batteria. Un piccolo dettaglio che  denota attenzione ai particolari.

Ubuntu 12.04 LTS - il mio Kindle 2! :-)

Si parte!

Provo a far partire qualche programma presente sul Launcher. Quando avviati, questi partono come finestre, e non massimizzati come in Ubuntu 11.10. Se si massimizzano, Launcher resta comunque visibile, invece che scomparire a sinistra, come in precedenza.

Ubuntu 12.04 LTS - il Launcher resta visibile anche con un programma massimizzato

Come vedremo, si può comunque attivare la scomparsa di Launcher.

Unity

Unity, l'interfaccia grafica di Ubuntu, ha subito molte migliorie, è meglio rifinita anche nei particolari, ed è adesso (minimamente) configurabile, tramite qualche controllo presente  su "Aspetto" nelle "Impostazioni di sistema".

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Aspetto I

Nella seconda scheda di "Aspetto", si può far attivare la scomparsa automatica di Launcher. Da notare che per farlo riapparire, ci sono adesso due possibilità: oltre al classico "vai sul bordo sinistro", è stata inserita anche l'opzione "vai sull'angolo superiore sinistro", come in GNOME 3 Shell. Inoltre si può regolare la "sensibilità" con cui Launcher appare al momento dello spostamento del muose. Bisogna dire che con l'impostazione predefinita ci vogliono vigorosi colpi di mouse sul bordo sinistro dello schermo per far apparire Launcher. (Un'altra tecnica - non documentata - è l'invocazione ripetuta ed alta voce degli oscuri Spiriti Maligni che - si dice - guidino la mano dei potentissimi MOTU quando lavorano nel cuore della notte).

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Aspetto II
 
Per chi vuole davvero configurare Unity, consiglio però l'utilizzo di MyUnity 3.0, il piccolo configuratore "Made in Italy" del grande Fabio "Pixel" Colinelli e Associati.

Ubuntu 12.04 LTS - MyUnity
Con MyUnity si possono configurare praticamente tutti i possibili parametri di Unity, non solo quei pochi permessi in maniera predefinita dalle "Impostazioni di sistema". MyUnity 3.0 è stato pensato proprio per Ubuntu 12.04, ma su questo programma ritornerò in futuro con un post molto più completo.

Le impostazioni di sistema

Oltre ad "Aspetto" anche tutte le impostazioni di sistema sono state ulteriormente pulite e razionalizzate. Adesso sembrano finalmente aver raggiunto una discreta completezza, e anzi è stata aggiunta una funzione molto interessante: "Privacy" (nell'angolo in basso a destra).

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema

Con questa semplice funzione si può decidere come trattare (cancellare) i dati personali memorizzati dal browser web durante la navigazione, o dal programma per chattare, o dei programmi per ascoltare musica o vedere video. Il mio consiglio: usatelo senza remore.

Ubuntu 12.04 LTS - Impostazioni di sistema - Privacy


Il lettore musicale

Rhythmbox, torna su Ubuntu come lettore musicale predefinito, dopo aver lasciato il posto a Banshee per un paio di rilasci. Questo ritorno mi fa piacere, Banshee ha un deluso le aspettative: abbastanza lento e anche mancante di qualche particolare. Rhythmbox - di cui non riesco a memorizzare la grafia - è un programma più stabile e maturo, con un bel po' di radio Internet predefinite!

Ubuntu 12.04 LTS - Rhythmbox, il lettore musicale

Suite per l'ufficio

Libre Office è sempre la suite per l'ufficio predefinita, e si trova sul Launcher. La versione è la 3.5, rilasciata un paio di settimane fa, che include alcune piccole novità, ma è sostanzialmente invariata rispetto alla versione 3.4.
Forse non tutti lo sanno, ma i programmatori di Libre Office stanno facendo un grosso lavoro di riscrittura e "pulitura" del codice, i cui risultati sono praticamente invisibili, ma che pone le basi per un migliore sviluppo del progetto. Abbiate fede! :-)

Ubuntu 12.04 LTS - Libre Office - Writer

Software Center

Anche Ubuntu Software Center, il programma che consente l'installazione e la rimozione dei programmi, porta con se qualche novità. Una di queste è che adesso è possibile attivare (e disattivare) le "raccomandazioni", cioè i suggerimenti sui programmi da installare. Questo è un altro aspetto della "privacy": per creare dinamicamente le raccomandazioni, Ubuntu invia una serie di dati - anonimi - a Canonical. Questo invio i informazioni in rete potrebbe "dare fastidio" a qualcuno, per cui le raccomandazioni sono disattivate.

Ubuntu 12.04 LTS - Ubuntu Software Center

Impressioni finali

La mia prova è durata in tutto poco più di mezz'ora, non ero in cerca di qualcosa in particolare, solo fare un primo giro di esplorazione. Da quello che ho visto il sistema è stabile, ma essendo una versione Beta, lo raccomando solo a chi piace sperimentare. A tutti gli altri consiglio di pazientare ancora qualche settimana, e scaricare la versione definitiva di Ubuntu 12.04 LTS il 26 Aprile. Poi avrete 5 anni per godervela in santa pace.


Link:
Alcuni degli sfondi in gara nel "contest" (da OMGUbuntu!)
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